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| Mappa Ingv del terremoto in Perù |
ROMA - Terremoto in Perù l’8 gennaio 2026: scossa di magnitudo 5.7 a media profondità, epicentro in terraferma, evento avvertito in vaste aree. Terremoto in Perù 8 gennaio 2026. Un terremoto di magnitudo Mwp 5.7 si è verificato giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 06:17:52 (ora italiana) in Perù, con epicentro in terraferma. L'evento sismico è avvenuto alle 05:17:52 UTC, corrispondenti alle 00:17:52 ora locale (fuso orario America/Guayaquil). Le coordinate geografiche dell'epicentro sono: latitudine -3.9164 e longitudine -77.7727; mentre la profondità ipocentrale è stata stimata in 118 km.
Il sisma è da classificare come un terremoto di media profondità. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma. Il Perù è una delle regioni a più elevata sismicità del pianeta, poiché si trova lungo il margine di convergenza tra la placca di Nazca e la placca Sudamericana. La subduzione della placca oceanica sotto il continente genera frequenti terremoti, spesso anche di forte intensità. Eventi sismici a profondità intermedia, come questo, sono tipici della zona andina e possono essere avvertiti su aree molto estese, pur causando generalmente danni più contenuti rispetto ai terremoti superficiali.
Altri terremoti in Italia e all’estero, sisma, maremoti e tsunami, notizie dalle zone terremotate, crolli dai piccoli paesi
Terremoto 5.6 in Giappone occidentale, scossa nella notte.
Terremoto 5.6 in Giappone occidentale: scossa notturna a Honshu, epicentro a terra e profondità 15 km, monitorata dall’Ingv. Terremoto di magnitudo 5.6 nel Giappone occidentale. Una scossa di terremoto di magnitudo Mwp 5.6 è stata registrata nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2026 nel Giappone occidentale, nella regione di Western Honshu. Il sisma si è verificato alle ore 02:18:49 italiane (01:18:49 UTC), corrispondenti alle 10:18:49 del mattino ora locale giapponese. L'evento sismico ha avuto epicentro sulla terraferma del Giappone, alle coordinate geografiche 35.2811 di latitudine nord e 133.1760 di longitudine est, con una profondità ipocentrale stimata di circa 15 chilometri. La localizzazione del terremoto è stata effettuata dalla Sala Sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma.
La scossa rientra nella categoria dei terremoti di moderata intensità, tipici delle aree ad alta attività tettonica dell'arcipelago nipponico. La sismicità dell'area. La regione di Honshu occidentale è caratterizzata da una frequente attività sismica, dovuta alla complessa interazione tra la placca pacifica, quella filippina e la placca euroasiatica. Il Giappone si trova infatti lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, una delle zone più attive al mondo dal punto di vista sismico e vulcanico. Terremoti di magnitudo moderata sono relativamente comuni e vengono costantemente monitorati dalle reti sismiche nazionali e internazionali. Le rigide normative edilizie giapponesi rappresentano un elemento chiave per la mitigazione del rischio sismico in queste aree.
Forte scossa ad Acapulco e nel Guerrero. Dati Ingv, mappa e situazione nel Gap di Guerrero. Forte scossa di terremoto in Messico: magnitudo 6.5 nello Stato di Guerrero. Una potente scossa di terremoto di magnitudo Mwp 6.5 ha colpito, venerdì 2 gennaio 2026, lo Stato del Guerrero, nel Messico meridionale. L’evento sismico è stato registrato alle ore 14:58:17 (ora italiana), corrispondenti alle 07:58 locali, con epicentro localizzato nei pressi della costa pacifica, non lontano dalla nota località turistica di Acapulco. Profondità molto superficiale, stimata in soli 9 chilometri. Secondo i dati forniti dalla Sala Sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma, il sisma ha avuto coordinate geografiche 17.01 lat, -99.26 lon e si è originato a una profondità molto superficiale, stimata in soli 9 chilometri. Proprio la scarsa profondità dell'ipocentro ha reso la scossa distintamente avvertibile in una vasta area. L'area di Acapulco è considerata una delle zone a più alto rischio sismico dell'intero continente americano. La regione si trova lungo la Zona di Subduzione del Centro America, dove la placca tettonica di Cocos scivola sotto la placca Nordamericana. In particolare, la zona colpita rientra in quello che i geologi definiscono il "Gap di Guerrero" (Brecha de Guerrero). Si tratta di un segmento lungo circa 200 chilometri dove, per decenni, non si sono verificati terremoti di grandissima intensità. L'evento di venerdì 2 gennaio di magnitudo 6.5 si inserisce in questo contesto dinamico, ricordando la vulnerabilità di un territorio che storicamente ha subito danni ingenti, come nel caso del devastante terremoto del 1985 o del più recente sisma che ha colpito proprio Acapulco nel 2021. Al momento non si hanno notizie precise su eventuali vittime o danni strutturali gravi, ma le autorità locali hanno attivato i protocolli di emergenza e i monitoraggi della Protezione civile.
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