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MILANO - Il report UNDP 2025 analizza come l’Intelligenza Artificiale può accelerare lo sviluppo umano o ampliare le disuguaglianze. Generali, Università Bocconi e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) presentano lo Human Development Report, che analizza la sfida centrale dell’IA: accelerare il progresso umano o ampliare il divario? L’IA ridefinisce lo sviluppo umano in un contesto che registra un rallentamento del progresso economico e disuguaglianze crescenti; il suo impatto dipende più dalle scelte sociali che dalla tecnologia in sé. Il rapporto identifica tre leve chiave, sottolineando l’urgenza di preparare le persone a vivere e lavorare in un mondo in cui l’IA è pervasiva: la complementarità tra persone e IA, l’innovazione orientata al valore sociale e gli investimenti nelle capacità umane, in particolare nell’istruzione e nella sanità. Generali, Università Bocconi e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) hanno presentato, martedì 10 febbraio 2026, all’Università Bocconi di Milano l'edizione 2025 dello Human Development Report: “A matter of choice: People and possibilities in the age of AI”.
Le decisioni attuali possono fare dell’IA una forza capace di ampliare le libertà umane
Il Report affronta le implicazioni per lo sviluppo umano della crescente adozione di soluzioni e strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale (IA). In particolare, il rapporto si concentra sul contributo che l’IA potrà fornire per ampliare le capacità umane, sostenere il benessere e promuovere un progresso inclusivo. Al centro del documento ci sono le persone: come questa tecnologia incide sulla vita a livello globale e come influenza i sistemi in cui viviamo. L’obiettivo è esplorare come le decisioni attuali possano fare dell’IA una forza capace di ampliare le libertà umane, invece di limitarle. Con il supporto scientifico dell’Università Bocconi, l’evento si inserisce nella consolidata partnership tra Generali e UNDP, che mira a ridurre il divario di protezione per le comunità vulnerabili di tutto il mondo attraverso l’ampliamento dell’accesso a soluzioni innovative di assicurazione e finanziamento del rischio.
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale in un momento in cui i progressi nello sviluppo umano stanno rallentando
La presentazione ha visto gli interventi di Pedro Conceição, Director Human Development Report Office di UNDP, del professore Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, della professoressa Paola Profeta, prorettrice per la Diversità, Inclusione e Sostenibilità e Full Professor of Public Economics dell’Università Bocconi e di Anna Chiara Lucchini, Group Head of Leadership Development and Academy di Generali, con i saluti conclusivi di Andrea Sironi, presidente di Generali e dell’Università Bocconi. L’edizione 2025 dello Human Development Report. L’ultima edizione dell’Human Development Report analizza l’impatto dell’Intelligenza Artificiale in un momento in cui i progressi nello sviluppo umano stanno rallentando e le disuguaglianze tornano ad ampliarsi. L’IA è ormai parte della vita quotidiana e può ampliare o ridurre le opportunità delle persone a seconda di come viene progettata, regolata e utilizzata.
Ampliare la partecipazione dei Paesi meno sviluppati alla filiera dell’IA
In un contesto globale segnato da crisi economiche, conflitti e modelli di crescita in affanno, la tecnologia diventa un elemento decisivo ma non neutrale: il suo contributo dipende dalle scelte collettive. Il report propone tre direzioni essenziali. La prima è costruire un’economia in cui persone e IA collaborino, evitando un uso che sostituisca il lavoro umano senza reali benefici. La seconda è guidare l’innovazione con intenzionalità, orientando ricerca e applicazioni verso obiettivi sociali e non solo di mercato, ampliando anche la partecipazione dei Paesi meno sviluppati alla filiera dell’IA. La terza è investire nelle capacità umane, dall’istruzione al sistema sanitario, affinché l’IA rafforzi competenze e servizi invece di indebolirli. Le conclusioni richiamano l’urgenza di preparare le persone a vivere e lavorare in un mondo dove l’IA sarà onnipresente. Ciò significa rafforzare il pensiero critico, la creatività, la capacità di giudizio e l’alfabetizzazione digitale, affinché l’IA non diventi una scorciatoia cognitiva ma un alleato nello sviluppo delle competenze.
Fare dell’IA una leva per ampliare le opportunità di tutti
Significa anche introdurre la tecnologia nella sanità e nell’educazione in modo trasparente, monitorato e attento all’equità, così da colmare le lacune dove le risorse sono scarse. In una prospettiva più ampia, il report invita a vedere l’IA come una possibile direttrice verso nuovi orizzonti di sviluppo, soprattutto per i Paesi più fragili, purché accompagnata da istituzioni solide, accesso equo e scelte consapevoli. La tecnologia, ricordano gli autori, non determina il futuro: lo determinano le persone. E solo mettendo al centro capacità umane, libertà e immaginazione sarà possibile fare dell’IA una leva per ampliare le opportunità di tutti. Pedro Conceição, Director Human Development Report Office di UNDP, ha commentato: «Le scelte che compiremo nei prossimi anni definiranno l’eredità di questa transizione tecnologica per lo sviluppo umano. Con le politiche giuste e un’attenzione centrata sulle persone, l’IA può diventare un ponte fondamentale verso nuove conoscenze, competenze e idee, in grado di offrire opportunità a tutti, dagli agricoltori ai piccoli imprenditori».
Combinare le capacità strategiche delle grandi imprese con le conoscenze scientifiche del mondo accademico
Andrea Sironi, presidente di Generali e presidente dell’Università Bocconi, ha aggiunto: «In uno scenario globale caratterizzato da un impulso senza precedenti negli investimenti in Intelligenza Artificiale, nessun Paese o istituzione può permettersi di restare spettatore. È essenziale partecipare in modo proattivo per garantire che la trasformazione tecnologica diventi un’opportunità e non un fattore di divisione. Ciò richiede l’integrazione di prospettive diverse all’interno dell’ecosistema: combinare le capacità strategiche delle grandi imprese con le conoscenze scientifiche del mondo accademico e la visione di lungo periodo del settore pubblico, così da costruire un modello di governance capace di guidare il cambiamento attraverso una crescita sostenibile e tutelare gli interessi della società nel suo complesso. Come emerge dal rapporto di UNDP, investire nelle capacità delle persone, orientare l’innovazione verso obiettivi sociali e promuovere una vera complementarità tra persone e tecnologia sono elementi chiave per navigare nell’incertezza e sbloccare nuove opportunità di benessere e sviluppo per le nostre comunità».
Mettere le persone al centro: formarle, sostenerle e creare un ecosistema
Anna Chiara Lucchini, Group Head of Leadership Development and Academy di Generali, ha aggiunto: «Lo Human Development Report 2025 ci ricorda una verità fondamentale: anche nell’era dell’Intelligenza Artificiale, il vero motore del progresso resta il capitale umano. La tecnologia può amplificare enormemente le nostre potenzialità, ma solo se le persone dispongono delle competenze per guidarla ed usarla in modo consapevole. Investire nello sviluppo professionale e nella formazione è una condizione essenziale per una crescita sostenibile e inclusiva. Per Generali, questo significa continuare a mettere le persone al centro: formarle, sostenerle e creare un ecosistema in cui innovazione e umanità procedano insieme. Perché il futuro non lo determina la tecnologia, ma le scelte che facciamo oggi per valorizzare i talenti e le potenzialità di ciascuno». Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, ha concluso: «La rapida diffusione dell’IA sta rimodellando i sistemi economici e sociali.
Uno sviluppo dell’IA equilibrato dal punto di vista di genere è essenziale
All’interno di questa trasformazione, la parità di genere — una dimensione persistente della disuguaglianza strutturale — affronta sia rischi sia opportunità. L’IA generativa può infatti accentuare le disparità già esistenti nel mercato del lavoro oppure contribuire a risultati più inclusivi. Questi effetti non sono predeterminati, ma dipendono dalla progettazione, dalla governance e dal monitoraggio dei sistemi di IA. Un impegno concreto per uno sviluppo dell’IA equilibrato dal punto di vista di genere è quindi essenziale per garantire un impatto equo e neutrale rispetto al genere. Le università si trovano in una posizione unica per affrontare queste dinamiche, producendo ricerche rigorose sugli impatti dell’IA ed educando gli studenti a diventare utilizzatori competenti, creativi e critici delle tecnologie basate sull’IA». Il ruolo di Generali come corporate citizen responsabile. In questo contesto, il settore assicurativo svolge un ruolo di primo piano grazie alla sua competenza nella gestione dei rischi, nella capacità di investimento a lungo termine, nel rapporto diretto con i clienti e nella sua funzione di sensibilizzazione.
Ricerche e strumenti per incentivare lo sviluppo di soluzioni assicurative innovative
Le compagnie assicurative agiscono come una forza stabilizzatrice nei periodi di incertezza e contribuiscono a ridurre il divario di protezione per imprese, comunità e famiglie in tutto il mondo, puntando sull’innovazione e sulla modernizzazione dei servizi affinché le persone possano orientarsi meglio nell’attuale contesto in continua evoluzione. La collaborazione tra Generali e UNDP. Generali, come corporate citizen responsabile, è fortemente impegnata in strategiche partnership pubblico-privato, facendo leva sulla propria esperienza per supportare le istituzioni pubbliche nel raggiungimento dei loro obiettivi. UNDP e Generali collaborano per migliorare la resilienza finanziaria delle comunità vulnerabili, delle MPMI e delle catene del valore globali rispetto ai rischi climatici e altri fattori di rischio. Nell'ambito della partnership pluriennale, Generali e l’Insurance and Risk Finance Facility (IRFF) di UNDP sviluppano ricerche e strumenti per incentivare lo sviluppo di soluzioni assicurative innovative e promuovere soluzioni di resilienza olistica per il trasferimento e la gestione del rischio. La partnership combina l'esperienza assicurativa di Generali con il focus a lungo termine di UNDP su finanziamenti e sviluppo. Inoltre, attraverso la partnership, Generali e UNDP contribuiscono a porre l'innovazione assicurativa al centro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e dell'Agenda 2030.
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