Ponticelli, chiuso il plesso secondario dell’IC De Filippo

Proteste all’Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo" di Napoli
Proteste all’Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo" di Napoli

NAPOLI - Oltre 450 alunni a casa a Ponticelli: chiuso il plesso secondario dell’Istituto De Filippo per gravi problemi strutturali e igienici. Ancora emergenza scuole a Ponticelli (Napoli): chiuso il plesso secondario dell’Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo"; oltre 450 alunni a casa. L’emergenza strutturale nelle scuole di Ponticelli torna a farsi sentire con forza. Dopo i problemi già registrati in passato nel plesso centrale dell’Istituto Comprensivo, questa volta a essere colpito è stato il plesso secondario, interessato da gravi disservizi che hanno reso necessaria la chiusura dell’edificio. Nei giorni scorsi, all’interno della struttura scolastica, si sono verificati sversamenti anomali dai servizi igienici, con la fuoriuscita di foglie e detriti dai bagni. Un episodio che ha immediatamente fatto scattare l’allarme, facendo temere un serio malfunzionamento della rete fognaria e delle canalizzazioni. Le condizioni igienico-sanitarie, già precarie, sono rapidamente peggiorate, rendendo impossibile garantire la sicurezza di alunni, docenti e personale scolastico.

Il prefetto di Napoli ha deciso per la chiusura temporanea

I tecnici intervenuti per i sopralluoghi hanno confermato la presenza di danni strutturali e impiantistici, tali da non consentire la prosecuzione delle lezioni in presenza. La situazione, sebbene diversa da quella che in passato, aveva colpito il plesso centrale, presenta analogie preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione degli edifici scolastici. Alla luce della gravità dei fatti, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha deciso per la chiusura temporanea del plesso secondario, in attesa di ulteriori verifiche e di interventi di messa in sicurezza. Un provvedimento inevitabile, ma che ha avuto un impatto significativo sulla comunità scolastica e sull’intero quartiere. Sono più di 450 i bambini e i ragazzi rimasti a casa, improvvisamente privati della possibilità di frequentare la scuola. Un disagio che coinvolge non solo gli studenti, ma anche le famiglie, costrette a riorganizzare la propria quotidianità senza certezze sui tempi di riapertura.

Resta forte la preoccupazione per la continuità didattica

Molti genitori esprimono rabbia e frustrazione per una situazione che, a loro dire, era prevedibile e poteva essere evitata con interventi di manutenzione più tempestivi. La dirigenza scolastica ha assicurato la massima collaborazione con le autorità competenti, mentre il personale docente cerca soluzioni alternative per limitare l’interruzione del percorso educativo. Tuttavia, resta forte la preoccupazione per la continuità didattica, soprattutto per gli alunni più piccoli e per quelli con particolari bisogni educativi. Nel quartiere Ponticelli cresce la richiesta di interventi strutturali definitivi e di un piano serio di riqualificazione delle scuole. L’ennesimo episodio di chiusura riaccende il dibattito sullo stato degli edifici pubblici e sulla necessità di garantire ambienti sicuri e dignitosi per il diritto allo studio. In attesa che siano avviati i lavori necessari e che si faccia chiarezza sui tempi di riapertura, centinaia di studenti restano sospesi in una condizione di incertezza che, ancora una volta, colpisce uno dei territori più fragili della città.

I docenti e le famiglie degli studenti dell'Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo" di Napoli

Proteste in strada per l’Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo" di Napoli
Proteste in strada per l’Istituto Comprensivo Statale "88° Eduardo De Filippo" di Napoli

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