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| Inaugurazione a Barrea con anche i rappresentanti istituzionali davanti al murale "La via del tratturo" - Radio Parco Tv |
BARREA - Nel cuore del borgo di Barrea nasce un nuovo simbolo di identità e memoria collettiva. Il murale "La via del tratturo" celebra la storia della transumanza lungo il Pescasseroli-Candela. Un'opera che trasforma il centro storico in un racconto visivo di radici e tradizioni pastorali. Arte, comunità e storia si intrecciano in un progetto che valorizza profondamente il territorio.
L’opera voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Aldo Di Benedetto
Barrea celebra la memoria della transumanza: inaugurato il murale “La via del tratturo”. Una giornata intensa di storia, identità e partecipazione collettiva ha animato il borgo medievale di Barrea, in provincia di L''Aquila, dove sabato 3 maggio 2026 è stata inaugurata la rappresentazione muraria artistica “La via del tratturo”, dedicata alla tradizione della transumanza e alla memoria delle famiglie barreane che per secoli hanno vissuto di pastorizia lungo il tratturo regio Pescasseroli-Candela. L’opera, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Aldo Di Benedetto, è nata dalla collaborazione con la Pro Loco Vallis Regia Aps e grazie al prezioso lavoro di ricerca storica di Edmondo Di Loreto. La realizzazione artistica porta invece la firma di Maria Cieri ed Emmanuel Alcala Preli, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella riuscita del progetto. I due artisti hanno saputo trasformare una semplice parete del centro storico in un racconto visivo carico di memoria e identità.
Il murale diventa un ponte simbolico tra generazioni
Questi bravissimi artisti hanno saputo trasfondere la loro arte in uno stile intenso e profondamente evocativo, restituendo vita ai volti, ai gesti e ai paesaggi della civiltà pastorale, interpretando con sensibilità il legame tra Barrea e la tradizione della transumanza. Il murale non rappresenta soltanto una scena del passato, ma diventa un ponte simbolico tra generazioni, capace di parlare sia ai residenti sia ai visitatori. Il grande murale campeggia oggi su una parete del centro storico, poco oltre la Porta di Sopra, trasformando uno dei vicoli più suggestivi del paese in uno spazio della memoria collettiva. L’immagine raffigura uomini, greggi e cani da pastore, simboli di quella civiltà pastorale che per generazioni ha collegato l’Alto Sangro al Tavoliere delle Puglie attraverso i tratturi. Particolarmente emozionante è stata la partecipazione della comunità, riunitasi numerosa per assistere alla cerimonia inaugurale. Presenti residenti, visitatori e rappresentanti delle istituzioni locali, oltre al parroco don William che ha impartito la benedizione all’opera.
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Un’opera destinata a valorizzare il patrimonio culturale di Barrea
Durante l’evento, Edmondo Di Loreto, ha illustrato il valore storico dell’archivio fotografico di famiglia da cui è stata scelta l’immagine d’epoca che ha ispirato il murale. Accanto alla rappresentazione artistica sono state inoltre esposte tavole illustrative dedicate ai percorsi della transumanza e alla storia del tratturo. Nel suo intervento inaugurale, il sindaco Aldo Di Benedetto ha sottolineato l’importanza del “lavoro di squadra” che ha permesso di consegnare al paese un’opera destinata a valorizzare il patrimonio culturale di Barrea e a custodire la memoria delle sue radici. Determinante anche il suo impegno nell’aver sostenuto con convinzione il progetto sin dalle prime fasi, riconoscendone il valore culturale e identitario per l’intera comunità. Inoltre, il primo cittadino ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano non solo a custodire la memoria storica del paese, ma anche a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e a promuovere Barrea attraverso la cultura, l’arte e le proprie radici storiche.
Un incontro di storie, tradizioni e persone
La giornata si era aperta presso la sala del municipio storico in Piazza Umberto I con la proiezione pubblica del video-documentario “Voci e luoghi della transumanza” di Amedeo Veneruso, momento introduttivo che ha accompagnato cittadini e visitatori in un percorso tra racconti, immagini e testimonianze della civiltà pastorale appenninica. Anche la Pro Loco Vallis Regia APS ha voluto esprimere soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, definendo il Festival della Transumanza “un incontro di storie, tradizioni e persone che credono nel valore del territorio”, ringraziando istituzioni, organizzatori, relatori e artisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Con “La via del tratturo”, Barrea rinnova così il proprio legame con la storia della transumanza, trasformando arte e memoria in uno strumento di identità e valorizzazione culturale per le future generazioni.
di Principia Bruna Rosco
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