Bce, via libera ai portafogli di crediti alle imprese: nuove regole sulle garanzie dal 2027


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FRANCOFORTE - La Banca centrale europea ha compiuto un nuovo passo verso il ritorno al quadro ordinario delle garanzie, rendendo permanente l'utilizzo dei portafogli di crediti verso imprese non finanziarie. La decisione ha completato il graduale superamento delle misure straordinarie introdotte durante la pandemia e punta a uniformare le regole nell'area euro. Ecco cosa cambia per le banche, quali saranno i nuovi criteri e quando entreranno in vigore le disposizioni.

La decisione fa seguito all'annuncio del novembre 2024


La BCE integrerà i portafogli di crediti verso imprese non finanziarie nel quadro generale delle garanzie, eliminando gradualmente le misure temporanee. I portafogli di crediti verso imprese non finanziarie saranno integrati nel quadro generale delle garanzie. L'attuazione è prevista non prima di novembre 2027. Le modifiche rappresentano la fase conclusiva dell'eliminazione delle misure temporanee di allentamento dei criteri sulle garanzie introdotte durante il periodo di crisi. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso, giovedì 25 giugno 2026, i criteri di ammissibilità e il quadro di controllo dei rischi per l'integrazione permanente dei portafogli di crediti verso imprese non finanziarie (Non-Financial Corporates - NFC) nel quadro generale delle garanzie dell'Eurosistema. La decisione fa seguito all'annuncio del novembre 2024, con il quale il Consiglio direttivo aveva comunicato la progressiva eliminazione delle misure temporanee in materia di garanzie che consentivano alle banche di utilizzare come collateral una gamma più ampia di crediti verso imprese non finanziarie.

L'unica eccezione riguarda l'accettazione di una gamma più ampia di livelli di qualità creditizia


Essa rappresenta inoltre l'ultimo passaggio del processo di dismissione del quadro temporaneo relativo ai crediti aggiuntivi (Additional Credit Claims - ACC). I portafogli di crediti verso imprese non finanziarie sono costituiti dai finanziamenti che le banche concedono alle imprese dell'economia reale non appartenenti al settore finanziario. Anziché essere utilizzati singolarmente come garanzia, tali crediti vengono raggruppati dalle controparti e presentati come un unico portafoglio per ottenere liquidità dall'Eurosistema. I criteri di ammissibilità, nonché le modalità di costituzione e gestione dei portafogli di crediti verso imprese non finanziarie, saranno in larga misura armonizzati con quelli già applicati ai singoli crediti. L'unica eccezione riguarda l'accettazione di una gamma più ampia di livelli di qualità creditizia. Ciò significa che potranno essere inclusi nei portafogli anche alcuni finanziamenti con una qualità creditizia inferiore rispetto a quella richiesta per i singoli crediti, purché rispettino i criteri di diversificazione previsti dal quadro di controllo dei rischi.

I crediti assistiti da una garanzia durante la pandemia di Covid-19 ammissibili solo fino alla fine del 2026


Tale quadro integra i criteri di ammissibilità mediante l'applicazione di scarti di garanzia (haircuts) e di un limite di concentrazione, al fine di garantire che i portafogli non presentino un livello di rischio superiore rispetto alle attività già ammesse nel quadro generale delle garanzie. Fino al completamento dell'attuazione tecnica della riforma, gli attuali portafogli di crediti - hanno spiegato da Francoforte - verso imprese non finanziarie continueranno a essere accettati come garanzia idonea nell'ambito del quadro temporaneo. I crediti assistiti da una garanzia del settore pubblico introdotta durante la pandemia di Covid-19 resteranno ammissibili solo fino alla fine del 2026, salvo che soddisfino tutti i requisiti previsti dall'attuale quadro generale. Resta comunque ferma la facoltà delle banche centrali nazionali di porre termine anticipatamente ai rispettivi quadri temporanei relativi agli ACC.

L'attuazione tecnica delle nuove disposizioni non prima del mese di novembre dell'anno 2027


Le banche centrali interessate comunicheranno i dettagli operativi alle controparti coinvolte. La decisione di giovedì 25 giugno segna il ritorno a un elenco unico di attività ammissibili come garanzia, valido in tutta l'area dell'euro, con l'obiettivo di ridurre la complessità del sistema e garantire condizioni uniformi per tutti gli enti creditizi. Ciò consentirà di superare definitivamente il quadro temporaneo, assicurando al tempo stesso che le controparti possano continuare ad accedere alle operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema utilizzando un'ampia gamma di garanzie nell'ambito del quadro ordinario. L'attuazione tecnica delle nuove disposizioni è attualmente prevista non prima del mese di novembre dell'anno 2027.
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