Mille miliardi e diritto fiscale: come si accumulano le grandi fortune tra pegni azionari e tassazione
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| La giurista Lorenza Morello |
TORINO - Mille miliardi e il diritto che li rende possibili. Elon Musk ha superato i 1.000 miliardi di dollari di patrimonio personale. È un numero che sfugge all'immaginazione: per esaurirlo servirebbero 2.740 anni spendendo 1 milione di dollari al giorno, tutti i giorni. Chiuderesti nel 4766. Ma il punto non è lo stupore. È il meccanismo giuridico che lo rende possibile, ed è perfettamente legale. Nel 2022, per finanziare l'acquisizione di Twitter, Musk non ha venduto una sola azione Tesla. Le ha date in pegno agli istituti di credito come garanzia. Ha ottenuto liquidità senza realizzare capital gain. E senza capital gain, non scatta la tassazione. È il principio cardine dei sistemi fiscali occidentali: finché non monetizzi, non paghi. Questo strumento, noto a ogni studio legale d'impresa, crea una frattura. Un'inchiesta di ProPublica sui dati dell'IRS ha calcolato che i 25 americani più ricchi hanno pagato un'aliquota reale del 3,4% tra il 2014 e il 2018.
L'ingegneria fiscale applicata al Codice Civile
Nello stesso periodo, un quadro aziendale medio in Italia ha versato circa il 14%. Non è evasione. È ingegneria fiscale applicata al Codice Civile. Qui si apre il nodo costituzionale. L'Art. 41 della nostra Costituzione stabilisce che l'iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. Il problema è che oggi manca una metrica legale per definire quando un patrimonio privato raggiunge dimensioni tali da diventare, di fatto, una questione di diritto pubblico. Mille miliardi valgono come il PIL della Svizzera. Sono tutta la Serie A di calcio per 178 volte. Sono Ferrari, Stellantis e Volkswagen messe insieme per cinque volte. Di fronte a queste cifre, tre leve tecniche sono sul tavolo del legislatore.
Mille miliardi non sono un'anomalia del sistema
Primo: tassare la monetizzazione indiretta. Se il pegno su azioni genera capacità di spesa, quella è capacità contributiva. Secondo: introdurre una responsabilità da super-controllo per chi governa asset sistemici come Starlink, X o l’intelligenza artificiale. Terzo: un registro unico dei titolari effettivi, con sanzioni penali reali, per chiudere la stagione dei trust opachi. Mille miliardi non sono un'anomalia del sistema. Ne sono il prodotto conforme. La domanda che la politica e il diritto devono porsi è se le regole che abbiamo scritto premino ancora l'utilità sociale, o solo la scalabilità infinita del capitale.
di Lorenza Morello
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