Il giovane esorcista di Nicolò Licata: templari, misteri e capolavori dell'arte in un'avventura tra fede e ragione


Il giovane esorcista e Nicolò Licata
Il giovane esorcista e Nicolò Licata

MILANO - Romanzo: “Il giovane esorcista” di Nicolò Licata: un viaggio tra arte, indagine e mistero. Dai capolavori del Rinascimento ai vulcani d’Islanda, un romanzo che intreccia segreti templari, interessi criminali e interrogativi sul rapporto tra ragione e fede. Un dipinto può custodire una mappa? E i versi di Dante possono diventare indizi per un’indagine? Sono alcune delle suggestioni che accompagnano “Il giovane esorcista”, il romanzo di Nicolò Licata, nel quale l’esperienza investigativa dell’autore incontra la passione per l’arte, la storia e la narrativa.

Il commissario Nardi, il professor Carlo Rossi e la giovane islandese Brigitta

Al centro della vicenda si trova un antico simulacro, legato al tesoro dei Cavalieri Templari e nascosto nelle profondità di un remoto vulcano islandese. A volerlo riportare alla luce sono un potente finanziere, un boss mafioso e un enigmatico Gran Maestro: figure mosse da interessi che alimentano una pericolosa corsa al suo ritrovamento. Il commissario Nardi, il professor Carlo Rossi e la giovane islandese Brigitta vengono coinvolti in una ricerca che attraversa Roma, Firenze, Milano, i Musei Vaticani e le terre del Nord. Per affrontarla dovranno interpretare simboli, riconoscere collegamenti e misurarsi con dubbi che investono le loro convinzioni più profonde. Nell’intreccio, le opere di Botticelli, Leonardo e Raffaello assumono un ruolo decisivo. Le immagini diventano tracce da interrogare, mentre i versi della Divina Commedia concorrono a comporre un percorso di decifrazione dal quale dipende la possibilità di impedire che venga violato il sigillo del male.

Gesti, figure e oggetti suggeriscono ai personaggi letture ulteriori

Già nelle pagine iniziali fotografate, il dialogo tra Claudio e Brigitta introduce questo modo di avvicinarsi all’arte. Davanti alla Primavera di Botticelli, gesti, figure e oggetti suggeriscono ai personaggi letture ulteriori, in un confronto che intreccia curiosità intellettuale, attrazione e memoria personale. Le interpretazioni dei capolavori entrano così nella costruzione del mistero e ne sostengono lo sviluppo narrativo. La tensione investigativa si accompagna al confronto tra fede e dubbio, dogma e libero arbitrio. La ricerca di un oggetto nascosto diventa anche l’occasione per esplorare l’ambizione, la paura e la seduzione del potere, mentre i protagonisti sono chiamati a scegliere di fronte a ciò che sfugge alle loro certezze.

Il giovane esorcista propone un’avventura tra indagine poliziesca

Nato nell’aprile del 1960 a Licata, in provincia di Agrigento, Nicolò Licata è laureato in Scienze dell’amministrazione ed è stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Entrato giovanissimo nell’Arma dei carabinieri, ha coltivato accanto alla carriera la passione per l’arte, la poesia e la scrittura. Con Il giovane esorcista propone un’avventura tra indagine poliziesca e mistero esoterico, rivolta a chi ama seguire indizi, attraversare luoghi carichi di storia e immaginare quali segreti possano celarsi dietro un’immagine conosciuta. “Il giovane esorcista” di Nicolò Licata è pubblicato in modo indipendente ed è disponibile su Amazon.

di Principia Bruna Rosco


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