giovedì 31 dicembre 2015

L'Associazione Amici dei Pompieri di Orzinuovi riceve un contributo straordinario di 1500 euro dal Comune

L'Associazione Amici dei Pompieri di Orzinuovi riceve un contributo straordinario di 1500 euro dal Comune
ORZINUOVI - Una Deliberazione della Giunta comunale del Comune di Orzinuovi ha stabilito di erogare un contributo economico straordinario di euro 1.500,00 a favore dell’Associazione Amici dei Pompieri di Orzinuovi, a sostegno dell’attività di assistenza, volontariato e impegno civile programmate e realizzate nel corso dell’anno 2015. Il sostegno all’iniziativa, finalizzata a promuovere e divulgare, l’associazionismo e l’impegno sociale è conforme a quanto previsto dal D.Lgs. 267/2000 (art. 13, comma 1: «Spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità») e nello Statuto comunale (art. 3, comma 2: «Costituiscono obiettivi preminenti dell’attività del Comune:a) Il soddisfacimento dei bisogni sia individuali che collettivi, dei residenti;b) La creazione di condizioni che rendano reale la parità di diritti ed effettivo il loro godimento da parte di tutti i cittadini»; art.11, comma 1: «Il Comune riconosce che la partecipazione dei cittadini all’attività del Comune è condizione essenziale per lo sviluppo della vita democratica e per la salvaguardia dei diritti di uguaglianza e di libertà di tutti i cittadini»; comma 2: «Valorizza le libere forme associative e promuove la costituzione di organismi di partecipazione democratica all’attività del Comune»; comma 3:«Ricerca la collaborazione e la cooperazione di tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione di tutti i cittadini singoli, o associati, alle scelte politiche dell’amministrazione comunale»); corrisponde alla previsione contenuta nell’art. 7 comma 1 della L. 131/2003: i Comuni «favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà».
I 1500 euro sono stati imputati come onere finanziario a carico del cap. 212 Trasferimenti per la valorizzazione del territorio” – (1010205) del corrente bilancio di previsione - esigibilità anno 2015 che corrisponde alla seguente classificazione di bilancio D.Lgs 118/2011: Missione Programma Titolo Macro aggregato Bilancio Cap Codice conto finanziario 05 02 1 4 2015 212 U.1.04.04.01.000
a valere sulla prenotazione all’impegno n. 2015/87599 esigibilità anno 2015 finanziato con oneri di urbanizzazione già regolarmente incassati.

Il senso della vita attraverso la musica del cantautore Michele Papale. Nel ricordo di Rino Gaetano

Il senso della vita attraverso la musica del cantautore Michele Papale. Nel ricordo di Rino Gaetano
CROTONE - Michele Papale, chi è costui, verrebbe da dire. E’ un cantautore casertano, che fa della musica uno stile di vita. Ha una grande passione: la chitarra, che sin da giovanissimo è diventata la sua compagna; la porta sempre dietro, per essere pizzicata sulle corde, ogni qual volta Michele sente l’ispirazione così forte, da sedersi su un prato, e su una pagina bianca cominciare a scrivere parole dettate dal cuore. A volta ricordi del passato, ritorno alle origini, quando da ragazzi la vita la vivevi per strada non certo dietro una realtà virtuale, un mix, come lui afferma, tra vecchio e nuovo. Passioni forti che si affacciano e occupano la mente, come le note che unendosi sul pentagramma, danno vita a nuovi pezzi. Michele Papale, per dar corpo ancora di più alla sua musica, resa ancora più poetica dall'intensità delle parole, nel 2007  ha dato  vita ad un sodalizio artistico con la poetessa napoletana Tina Piccolo, con la quale compone il brano “Tu non si nu vecchiarello”.

Michele Papale da autore qual è non rimane estraneo alla creatività di un altro grande nel panorama della storia della musica: Rino Gaetano, tanto che nel 2011 scrive  il pezzo “Rino”; un artista coraggioso secondo Papale,  per i messaggi di denuncia che emergevano dalle sue canzoni, non apprezzato in vita, che ha avuto il giusto riconoscimento solo con la sua morte avvenuta prematuramente a Roma, il 2 giugno del 1981. Se il panorama musicale odierno va a rimorchio della musica del passato, per un riflusso che si avverte in ogni ambito della vita sociale, Michele Papale è un cantautore che potrebbe cambiare il corso degli eventi per l’originalità dei suoi pezzi, per una certa timidezza  che lo rende schivo alle passerelle, dove di solito per farsi conoscere è necessaria una bella faccia tosta. Elementi che contribuiscono a non dargli quella notorietà  che meriterebbe  di avere. Un linguaggio musicale il suo, semplice, spontaneo, immediato, capace di arrivare all’anima e attivare emozioni dimenticate da tempo, sentimenti che tornano a vivere in un momento in cui l’avere è più importante dell’essere. Ascoltando i suoi brani si avverte la voglia di sognare per riappropriarsi di un mondo che vive e non vuol spegnersi. Forse non è un caso se negli arrangiamenti musicali di alcuni brani  hanno collaborato il noto chitarrista di Peppino di Capri, Adriano Guarino, Vittorio Remino, bassista degli Avion Travel e l’ingegnere del suono Ugo Pancaldi. E non è un caso che nel 2012 il brano “Sei Qui” viene scelto dal programma di Radio Uno “Demo” trasmesso in diretta nazionale. Comunque Michele Papale è anche un autore impegnato che oltre ad interrogarsi sul senso della vita, ha ben chiaro quali siano le problematiche che affliggono il nostro tempo. Infatti  nel 2015 ha realizzato un nuovo arrangiamento musicale al brano: Son disoccupato, scelto tra gli otto finalisti della quinta edizione del premio: la tua Musica per il lavoro. Insomma una personalità versatile, un artista che meriterebbe di arrivare al grande pubblico per essere conosciuto meglio, specie ora che la sua creatività è entrata nella fase più fertile  e ci sono in progetto nuovi brani che arricchiranno senz’altro un panorama musicale un po’ stantio.

mercoledì 30 dicembre 2015

Ricerca, produzione e fruttificazione di funghi medicinali con Simone Parola dell’Università degli Studi dell’Insubria

Ricerca, produzione e fruttificazione di funghi medicinali con Simone Parola dell’Università degli Studi dell’Insubria
VARESE - Simone Parola, 25 anni di Gavirate, è il primo dottorando dell’Università degli Studi dell’Insubria a svolgere il dottorato di ricerca in apprendistato. Per i prossimi tre anni si occuperà di ricerca, produzione e fruttificazione di funghi medicinali al fine di valutare la presenza di metaboliti di interesse farmaceutico. Lo studio sarà condotto alla KCS Biotech, un department biotecnologico dell’azienda KCS srl di Vergiate, mediante un contratto di apprendistato in alta formazione. Il titolo del progetto è “Selezione, Coltivazione ed Analisi Biochimiche di Funghi con Proprietà di Interesse Farmacologico”.
Il percorso di dottorato è stato pensato su misura per le esigenze della KCS ed è stato abbinato a un contratto di apprendistato perché rappresenta la forma contrattuale che meglio si adatta a un’alternanza studio-lavoro. Parola dovrà seguire il piano di studio del Dottorato di Ricerca in Biotecnologie, Bioscienze e Tecnologie Chirurgiche, diretto dal professor Loredano Pollegioni, esattamente come i suoi colleghi di corso, ma in più rispetto a loro, oltre ai corsi istituzionali dovrà seguire insegnamenti ad hoc erogati a lui in via esclusiva e, inoltre, lavorerà in azienda completando la sua formazione con una serie di attività specifiche on the job a carico dell’azienda.
Un tutor universitario, la professoressa Candida Vannini, docente di Fisiologia vegetale dell’Università dell’Insubria; un tutor aziendale, il dottor Luigi Panno, responsabile scientifico della KCS Biotech, e Flavio Vergani, titolare della KCS srl, seguiranno il dottorando in tutto il suo percorso.
«È la prosecuzione di un rapporto cominciato con un tirocinio di un anno effettuato in KCS e terminato con la stesura della tesi di laurea – spiega il dottor Parola – adesso mi occuperò di ricerca su diversi tipi di funghi eduli con note proprietà farmaceutiche, in particolare antitumorali e anticolesterolemiche e indicate nella prevenzione di malattie cardiovascolari. La cultura dei funghi medicinali ha origini antichissime in Oriente, invece in Occidente è recente ed è diffusa soprattutto in America – continua Parola –  in Europa, perlopiù in Olanda e Germania, mentre in Italia è ancora largamente sconosciuta. Durante il contratto di apprendistato studierò in particolare due specie di funghi medicinali: Lentinula edodes (Shiitake) e Pleurotus ostreatus (Oyster mushroom). Mi concentrerò innanzitutto sulla ricerca e quantificazione delle molecole di interesse farmacologico, ma anche sulla possibilità di coltivare ceppi fungini selezionati».
Il dottorato in apprendistato è stato attivato nell’ambito del programma di sperimentazione di master e dottorati di ricerca rivolti ad apprendisti assunti ai sensi dell’art. 5 del dlgs 167/2011 promosso da Regione Lombardia.

Miur: elenco importi ricevuti dalle Regioni per le visite fiscali del personale scolastico relative all'anno 2015

Miur: elenco importi ricevuti dalle Regioni per le visite fiscali del personale scolastico relative all'anno 2015
ROMA - L'avviso alle Regioni dal ministero dell'Istruzione in merito alle visite fiscali relative all'anno 2015. Importi corrisposti dal Miur per l’annualità 2015 alle Regioni per il rimborso forfetario delle spese sostenute per gli accertamenti medici del personale scolastico in malattia. ECCO TUTTO L'AVVISO. Oggetto: Importi corrisposti dal M.I.U.R. per l’annualità 2015 alle Regioni per il rimborso forfetario delle spese sostenute per gli accertamenti medico-legali sul personale scolastico ed educativo assente dal servizio per malattia effettuali dalle Aziende Sanitarie e Locali, art 14 comma 27 del DL 95/2012 convertito nella legge n. 135/2012.
La legge 7 agosto 2012, n. 135 ” Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica…” all’articolo 14 comma 27 dispone che “A decorrere dall’esercizio finanziario 2012, la quota di pertinenza del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, degli stanziamenti di cui al comma 5 è destinata al rimborso forfetario alle regioni delle spese sostenute per gli accertamenti medicolegali sul personale scolastico ed educativo assente dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali.
Entro il mese di novembre di ciascun anno, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvede a ripartire detto fondo tra le regioni al cui finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale concorre lo Stato, in proporzione all’organico di diritto delle regioni con riferimento all’anno scolastico che si conclude in ciascun esercizio finanziario. Dal medesimo anno 2012, le istituzioni scolastiche ed educative statali non sono tenute a corrispondere alcuna somma per gli accertamenti medico-legali di cui al primo periodo”.
Lo stanziamento di bilancio per detta finalità iscritto nello stato di previsione del MIUR è di euro 25.036.670,00 per l’annualità 2015, da assegnare ed erogare direttamente alle Regioni in proporzione all’organico di diritto con riferimento all’a.f. 2015.
Tutto ciò premesso, si porta a conoscenza che, effettuati i dovuti calcoli in base ai dati presenti al Sistema informativo SIDI del MIUR in merito all’organico del personale scolastico dell’annualità in esame, con propri D.D.G. nn. 1040, 1041, 1042, 1043 del 30 novembre 2015, conservati agli atti di questa Direzione Generale, sono stati determinati per ciascuna Regione gli importi riportati nell'allegata tabella, ed erogati alle Regioni interessate.
Con il pagamento come sopra disposto, s’intendono quietanzati ogni diritto, ragione od azione in merito a quanto e per l’annualità in oggetto.
IL DIRETTORE GENERALE Jacopo Greco Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie - Ufficio IX

ELENCO IMPORTI PER VISITE FISCALI PERSONALE SCOLASTICO A.F. 2015.
Regione Importo erogato
Abruzzo 591.924,11
Basilicata 301.859,80
Calabria 1.063.249,57
Campania 2.925.134,75
Emilia-Romagna 1.611.158,51
Friuli-Venezia Giulia 493.667,15
Lazio 2.330.595,87
Liguria 562.173,93
Lombardia 3.701.806,35
Marche 680.157,82
Molise 148.809,04
Piemonte 1.746.283,63
Puglia 1.888.730,07
Sardegna 767.810,47
Sicilia 2.452.937,70
Toscana 1.489.891,64
Umbria 381.203,31
Veneto 1.899.276,28

Boccaccio cercava la sensualità nella bellezza d’amore. Ovidio si prendeva cura dell’amore come arte

Boccaccio cercava la sensualità nella bellezza d’amore. Ovidio si prendeva cura dell’amore come arte
Lo scrittore e opinionista
Pierfranco Bruni
ROMA - Ovidio: dal mondo latino a D’Annunzio e Ungaretti, verso le celebrazione del bi-millenario. Nella contemporaneità dei linguaggi. Se Giovanni Boccaccio cercava la sensualità nella bellezza d’amore, un segno decisivo in una letteratura che intrecciava l’estetica mai del vero, ma del bello con il linguaggio popolare e spontaneo Ovidio si prendeva cura dell’amore come arte. L’arte d’amore non è soltanto l’amore. È l’arte di prendersi cura dell’amore. Prendersi cura è una concetto non astratto ma profondamente radicato nella pazienza. Per amare occorre pazienza e la pazienza è già di per sé il seguire l’ascolto della nobiltà di stare vicino con le dovute accortezze a chi si ama.
Si ama con arte. Ars Amandi.  È un principio fondamentale sul quale hanno lavorato molti poeti e molti scrittori e oggi Ovidio rappresenta un riferimento non solo per una letteratura dei sensi ma per una letteratura che è espressione della ricerca dell’estetica.
Credo che D’Annunzio si sia servito con molta accortezza della lezione di Ovidio. E ha fatto della sua lezione non solo uno stile ma una dimensione dell’essere scrittore e dell’essere poeta dipingendo frasi e versi su una estetica della bellezza. Una estetica che non è solo parola, linguaggio, scrittura, ma anche voce, segno, percezione. E anche Boccaccio quando definisce alcuni dettagli si ascolta il mestiere dello scrittore filtrando la lettura acuta di Ovidio.
Ovidio proprio nei suoi tre poemetti di Ars Amandi traccia dei percorsi necessari che scavano, in forma pedagogica, nel come approcciarsi all’amore, alla donna. La donna come centralità materica e non solo metaforica. La donna come piacere nel lusso del piacersi. La donna come complice della finzione e del vero in trasporto di corpo e anima. Si ama con l’anima anche fisicamente. Si ama con il fisico anche in trasposto spirituale.
Ovidio è nell’amore, ovvero nell’essenza di capire la resistenza, la durata e la fine dell’amore. Ma perché Ovidio ha amato. Non ha descritto. Ha vissuto e vivendo si è testimoniato. In uno dei suoi passaggi è fondamentale questo concetto: “Io ho amato in continuazione e, se mi chiedi che cosa faccio ancora oggi, ardo d’amore”. Una dichiarazione che è più di una semplice attestazione perché nell’arte d’amare ci sono anche i rimedi dell’amore.
I suoi tre poemetti, infatti, sono un insegnamento che va verso le indicazione dell’amare l’amore: L’arte del trucco, L’arte di amare, Come curar l’amore. Ma l’amore è un distintivo che si specchia nel quadro del tempo. Inavvertitamente. Si scioglie negli anni e pur sciogliendosi negli anni rimane come assoluto a fare i conti, nella distinzione del vissuto, con ciò che si è ottenuto. Si ama per amare e amandosi  si costruiscono le vite. E il tempo resta incancellabile dalla geografia dell’esistere: “Scivola occultamente e inganna inavvertito il tempo/e rapidi fuggono a briglia sciolta gli anni”.
Così scrive Ovidio nelle sue Elegie d’amore. Il tempo inesorabile ed è quel tempo che scava la pietra come in Ungaretti che sa di acqua e di deserto. L’amore è proprio questo infinito gioco, in Ovidio, che è fatto di pietra e di acqua. Il trucco delle finzioni. Bisogna truccare l’inesorabile bellezza per rendere immane e indefinita, ma anche distante da ciò che gli anni possono arrecare. L’amore non deve, non può, conosce offese. Ma colpe sì. Ed è sempre una linea tra la confessione e il distacco.
“Confesso, se pure giova qualcosa confessare le colpe;/ ma dopo la confessione ricado folle nelle mancanze” (sempre dalle Elegie d’amore). Non si può prescindere da Ovidio. Quando Ovidio nei suoi Rimedi d’amore: dice: “Il cuore degli innamorati è assalito con infiniti stratagemmi, come uno scoglio battuto da ogni parte dalle onde del mare./Non svelare le ragioni per cui preferisci la separazione, non dire che cosa ti fa soffrire; soffri tuttavia sempre in silenzio” non fa altro che indicare alla poesia che lega lo Stil Novo al Barocco e al Novecento le vie da percorrere quando la malia d’amore diventa ancoraggio di solitudine e malinconie.
Scrisse bene Baudelaire mutuando proprio la conoscenza di Ovidio: “Se comincio dall’amore, è perché l’amore è per tutti, - hanno un bel negarlo -, la grande cosa della vita!”. E Ovidio avrebbe risposto con i versi delle sue Elegie: “Sono venuto per parlare con te, per sedere al tuo fianco,/ affinché non ti sia ignoto l’amore che susciti”.
In questo intrecciare di suggerimenti e di massime il canto d’amore di Ovidio diventa caratterizzante proprio nel recitativo cantato, in quel recitativo che ha ritmi e toni perché il suo linguaggio, la sua lingua latina, ha saltelli in un cadenzare di sillabe che creano un vocabolario ben definito. Così come nella magistrale opera Le metamorfosi che ha segnato generazioni di scrittori e poeti nell’incontro infaticabile tra poesia e fabula. 
Il legame tra il senso del tragico e l’amore resta un archetipo in cui il mito e il simbolo sono un percorso affabulatorio forte. La grecità è una dimensione dell’esistere che cattura e sorprende. Anche intorno a Le metamorfosi sia D’Annunzio che Dante scavano sino a recuperarne quella liricità latina che ha segni di una marcata ironia.
Poesia è liricità ed estetica: “Le tessitrici intrecciano qua e là/dei fili d’oro e sulla tela intanto/vanno prendendo forma antiche storie”.
Ovidio appartiene sostanzialmente a quella scuola poetica di baci e di strazi, di abbracci e di distacchi e gli fa dire con molta disinvoltura nelle Elegie: “…vorrei strappare baci mentre canta”. Oppure nell’Ars Amandi: “Non conviene,/credimi,/accelerare il gaudio estremo,/ma lentamente devi ritardarlo/con raffinato indugio. E quando il luogo/tu scoprirai su cui goda carezze/più che altrove da te, vano pudore/non freni le tue magiche carezze”. Ma nella sua poetica si intrecciano tradizione lirica greca e formazione latina.
Il mondo della poesia mediterranea è tutto un intrecciare di modelli ed elementi ai quali soprattutto il Novecento poetico italiano, in quella poesia rarefatta o nel verso d’amore, ritorna costantemente. Nato a Sulmona nel 43 a. C. viene esiliato sul Mar Nero, a Tomi, nell’8 d. C. Vi muore nel 17 d. C.
Tra i poeti che vivono Ovidio nel Novecento c’è Ungaretti. Quell’Ungaretti dei fiumi che trasporta la roccia e il deserto nelle acque. La VI Elegia di Ovidio è stata ben studiata da Ungaretti. In Ovidio si ascolta: “O fiume dalle rive fangose coperte di canne, m’affretto/alla mia donna: arresta per un po’ le tue acque”.
I fiumi di Ungaretti sono le memorie credute perse, le memorie come le donne che hanno attraversato le nostre vite. E le quattro ossa di Ungaretti sono la visione metafisica di Ovidio quando recita: “Oh, le mie ossa fossero state raccolte e composte/nel paterno sepolcro quand’erano ossa di vergini”. Nel lungheggiare dei nomi dei fiumi di Ungaretti c’è l’Ovidio che dice: “Mentre parlo il fiume è cresciuto di larghe onde,/il profondo alveo non contiene le acque sfrenate. (…)/Quale viandante assetato ha potuto allora berto?/(…)A costui, folle, narravo gli amori dei fiumi!/Mi vergogno di avere pronunciato nomi così grandi./Guardando questo meschino, ho potuto ricordare/l’Acheloo e l’Inaco e fare il tuo nome,o Nilo!/Ma per i tuoi meriti, infausto torrente, ti auguro/brucianti estati e inverni sempre secchi”.
La fluidità dell’acqua è come l’arte dell’amore. Una metafora che diventa un gioco straziante in Ovidio e in Ungaretti uno strazio di giochi in un vissuto di linguaggi che hanno sempre i segreti di un porto sepolto.
Ma Ovidio conosce molto bene l’arte della simulazione che è quella di Ulisse, l’amante di Circe, di Calipso, di Nausicaa e lo sposo di Penelope che alla fine la vorrebbe anche come amante e non solo come sposa. È qui l’arte d’amore. Ovvero l’arte di amare l’amore come se fosse una perenne illusione, ma di illusioni, sa bene Ovidio, è fatta la vita.
Nei sui Remedia amoris suggerisce: “Sai che cosa ostacola più di tutto i nostri sforzi? Te lo dirò, benché ognuno abbia bisogno di farne esperienze: indugiamo perché speriamo sempre di poter essere amati ancora. Ciascuno di noi è indulgente con se stesso. Abbiamo tutti bisogno di illuderci”. Già, tutti abbiamo bisogno di cogliere, anche nelle arti dell’amore, l’illusione.
L’illusione è un trucco? Come in Ulisse che cerca l’imperfezione per comprendere dove possa abitare la perfezione. Ovidio: “Il marinaio esulta dopo che con cautela ha superato Scilla. Tu evita i luoghi che ti sono stati molto cari: per te sono come i pericolosi fondali delle Sirti, come gli scogli degli Acroceraumi o come la mostruosa Cariddi che vomita le acque”.
Bisogna evitare i ricordi per non lasciarsi aggredire dalla nostalgia perché è la nostalgia che apre le vie alla finzione. Così l’amore. Una volta che è finito bisogna trovare i rimedi per allontanarsi da quel tempo e il tempo cura con il rimedio delle dimenticanze che scorrono negli anni e si fanno trepidanti lontananze.
C’è tutto un mondo greco – latino che accompagna il viaggio ed è questo viaggio verso gli amori mancanti o amori mancati che si ritorna in quell’isola dell’appartenenza, alla quale Ovidio non fece più ritorno e rimase distante dalla sua terra a raccontare la sensualità, a descrive il sorriso e gli occhi delle donne, a cogliere l’inafferrabile desiderio di un destino.  Ovidio resta una cerniera tra la tradizione greca e quella latina e resta uno dei poeti maggiormente aperti ai processi letterari innovativi.
Ulisse resta un riferimento. Ulisse che ne Le metamorfosi definisce “il vincitore”. Ma Ovidio non fu come Ulisse. Fu piuttosto come Dante. E cantò gli amori come Ulisse e come Dante e mai dimenticò che la solitudine rafforza il dolore. E la sua epigrafe la si potrebbe trovare negli ultimi versi del Libro terzo de L’arte di amare: “Ecco finito il gioco. È tempo che io scenda dai cigni/che con il loro collo han tirato il mio cocchio./Come hanno fatto i ragazzi, adesso le ragazze,/seguaci mie con eguale diritto, possono scrivere/sui loro ricchi trofei: “Ovidio fu il nostro maestro”.
Forse una semplice epigrafe? O forse tutta una vita racchiusa in concetto che è rivelazione di un legame tra l’amore e la distanza, tra l’arte del vivere e l’arte di vivere in una passeggiata, lunga o breve, tra le passioni e le esistenze. Ma occorre non ricordare per continuare a vivere gli amori tra le illusioni che accompagnano il tempo e il tempo che è una inevitabile barriera alle ferire di tutto ciò che non si ha più.
Ovidio è in questa arte di amare lungo il paesaggio di una metaforica “metamorfosi” che è l’esistenza stessa. Bisogna avere la forza di non ricordare la terra che si è lasciata: “O terra, addio!/Mai più ti cercherò” (in Le metamorfosi). E mai più spiegherà le vele per far ritorno nella sua patria.

martedì 29 dicembre 2015

A Torino la mostra “Il Tibet di Alessandri”, vasta produzione del pittore profondo conoscitore dell’arte orientale

A Torino la mostra “Il Tibet di Alessandri”, vasta produzione del pittore profondo conoscitore dell’arte orientale
TORINO - Il Tibet di Lorenzo Alessandri. Palazzo Lascaris ospita, da lunedì 21 gennaio a venerdì 4 marzo 2016, la mostra “Il Tibet di Alessandri”, che propone - a poco meno di sedici anni dalla scomparsa, avvenuta il 15 maggio 2000 - parte della vasta produzione del pittore torinese, profondo conoscitore dell’arte tibetana e autore di numerosi dipinti ispirati alla tradizione filosofica e religiosa orientale. “Con questa esposizione l’Assemblea regionale intende ricordare un importante artista torinese e la storia dolorosa e a volte trascurata del Tibet - dichiara il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus -. Un’opportunità per riscoprire alcune opere di questo pittore visionario che, a metà degli anni Sessanta, fondò a Torino Surfanta, il movimento artistico interprete di un linguaggio fantastico e surreale in contrasto con quello astratto e concettuale dell’epoca”.
L’allestimento comprende 17 dipinti a olio riferiti al viaggio in Nepal e in Tibet che Alessandri fece nel 1973 e nel 1991 e 15 statuette tibetane risalenti al XV-XVII secolo appartenute alla collezione privata del pittore.
A completamento della mostra, una selezione di fotografie dal forte impatto emotivo scattate durante i viaggi in Oriente.
“Sono trascorsi quasi nove anni dalla visita del XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, a Palazzo Lascaris - conclude il presidente Laus - ma il ricordo è ancora vivo. Pace, fraternità, compassione e dialogo consentono, assieme all’arte, di riflettere meglio sulle questioni ancora aperte laddove i diritti umani non sono adeguatamente salvaguardati”. L’esposizione è visitabile, a ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Mario Panizza: le Università sono chiamate a sperimentare modalità nuove per attrarre e mantenere gli studenti

Mario Panizza: le Università sono chiamate a sperimentare modalità nuove per attrarre e mantenere gli studenti
ROMA - «Il calare degli iscritti ai corsi triennali (-2,3%) e il contestuale crescere delle iscrizioni ai corsi magistrali a ciclo unico (+1,3%), come emerge dall’Annuario statistico Istat 2015, è un dato ambivalente. Se rivela una minore predisposizione a continuare gli studi, attesta però un’affezione di chi nelle università ci entra. Chi entra rimane, sembrerebbe», così Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi Roma Tre e presidente del Crul (Comitato regionale di coordinamento delle università del Lazio) commenta i dati Istat resi noti oggi.
«Per contrastare la tendenza di questi ultimi anni in Italia, in cui non si è investito abbastanza in cultura e ricerca, gli atenei sono chiamati a sperimentare modalità nuove per attrarre e mantenere gli studenti. Roma Tre registra una tenuta dei nuovi iscritti, nonostante il calo delle immatricolazioni che ha colpito numerosi atenei, scuramente per una felice alleanza tra l’impegno del corpo docente, l’idoneità delle strutture edilizie e l’attenzione verso la condizione studentesca», sottolinea il rettore Panizza. «Oggi la capacità di attrarre assume tutto il suo significato se coniuga l’insegnamento universitario con una continua capacità d’innovazione negli obiettivi e nei metodi, per interpretare i cambiamenti e intercettare le domande derivanti dalla spinta alla globalizzazione, dal rispetto della storia e della cultura del territorio e dal quasi illimitato accesso alla rete. E’ quel che cerchiamo di fare qui a Roma Tre».
Quanto all’esodo degli studenti dal Sud al Nord, e lasciare il proprio territorio è una circostanza che scoraggia le immatricolazioni, «l’unico modo di rilanciare l’università in Italia, è quello di “fare rete” con atenei territoriali, creare collegamenti per razionalizzare le risorse e le competenze. Forse così anche al Sud le università potranno ricominciare a crescere», suggerisce Panizza.
Infine, anche un’oculata gestione finanziaria delle università può aiutare: nonostante la cronica scarsità di finanziamenti, con una manovra pluriennale abbiamo distribuito gli studenti in un maggior numero di fasce reddituali. Questi ci ha consentito di ottenere un maggior gettito per la creazione di un Fondo di garanzia per i servizi agli studenti che in questo anno accademico ci permette di spendere 605 mila euro per avviare nuovi progetti, ridurre tasse e contributi, aumentare le borse Erasmus +, premiare le matricole più meritevoli. Il tutto in applicazione del principio della progressività delle tasse e con il proposito d’introdurre elementi di premialità».

Come si contiene l'inquinamento atmosferico? Ecco tutti i comportamenti consigliati dall'Azienda sanitaria locale di Brescia

Come si contiene l'inquinamento atmosferico? Ecco tutti i comportamenti consigliati dall'Azienda sanitaria locale di Brescia
BRESCIA - Inquinamento dell'aria: iniziative connesse al perdurare delle condizioni di stabilità atmosferica e di accumulo degli inquinanti. L'avviso dell'Azienda sanitaria locale di Brescia. L’invito alla responsabilità individuale per l’adozione di comportamenti virtuosi e scelte consapevoli per il contenimento dell’inquinamento atmosferico è una concreta possibilità che le Istituzioni devono perseguire se si tiene contro di quanto sia significativo il contributo complessivo alla riduzione delle emissioni inquinanti che ne può derivare.
Per le scelte e i comportamenti individuali dall'Asl bresciana riassumono di seguito le raccomandazioni più significative.
MOBILITA’
 scelta di una mobilità pubblica e collettiva alternativa alla mobilità privata per quanto possibile;
 guida ecologica (basse velocità e regime costante per quanto possibile) e manutenzione del mezzo comportano risparmio carburante ed emissioni ridotte;
 per nuovi veicoli, privilegiare classi Euro 5 o 6 e, per i ciclomotori e motocicli, quelli a 4 tempi rispetto ai due tempi.
RISCALDAMENTO DOMESTICO
 rispettare dei limiti di temperatura imposti per legge (20°C edifici residenziali) negli edifici civili e
nelle abitazioni mantenendo, se possibile, la temperatura più bassa di un grado;
 spegnere i riscaldamenti, se possibile, in assenza di persone nell’ambiente;
 nel caso di utilizzo di apparecchi a legna, è fondamentale per minimizzare le emissioni derivante dalla combustione, tenere presente:
- la scelta dell’apparecchio, l’installazione la corretta manutenzione;
- la corretta selezione della legna;
- la efficace e corretta conduzione della combustione affinché sia la più completa possibile;
 se disponibili altri sistemi di riscaldamento tradizionali a gas metano o gasolio non utilizzare l’impianto di riscaldamento a legna nei periodi critici perché comunque è più inquinante delle altre tipologie impiantistiche;
 rispettare i divieti vigenti in merito alle combustioni all’aperto;
 rispettare le tempistiche di controllo degli impianti termici;
CONSUMI ENERGETICI:
 limitare gli sprechi energetici e utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico per limitare le necessità di produzione di energia, ancora principalmente derivante da fonte fossile.
Regione Lombardia ha condotto campagne di comunicazione al fine di rendere il cittadino più consapevole e più attivo nell’affrontare il problema complesso e difficile dell’inquinamento della qualità dell’aria.

Il Carnefice, il libro di Francesca Bertuzzi noir diverso dai soliti. Ma dal linguaggio volgare eccessivo

Il Carnefice, il libro di Francesca Bertuzzi noir diverso dai soliti. Ma dal linguaggio volgare eccessivo
COMO - Il Carnefice, il libro di Francesca Bertuzzi. © 2011 Newton e Compton editori - Gli insuperabili, 279 pagine. La storia narra di Danny, una ragazza di origini africane. Una sera viene aggredita, ma il suo amico e datore di lavoro, Drug Machine, viene in suo soccorso. D’improvviso la sua vita viene sconvolta da uno strano messaggio nel quale le viene detto che sua sorella, che lei credeva morta, in realtà non lo è. Danny e l’amico, con l’aiuto del poliziotto Mariolino, cominciano a fare delle indagini private, imbattendosi in Bonnie, con la quale la ragazza avrà un’intensa relazione fisica, con scene erotiche davvero ben scritte.
La verità sconvolgerà il mondo ecclesiastico del luogo, portando a galla tanto marciume. Danny salverà sua sorella e libererà altre ragazze da una prigionia turpe.
Ero quasi tentata di non procedere nella lettura del libro.
Quello che m’impediva il proseguimento, in sostanza, erano alcune scene assolutamente votate alla vendetta più pura e l’uso eccessivo di scurrilità.
È comprensibile che un personaggio di un romanzo possa usare un linguaggio volgare; così come lo usino coloro che appartengono al suo entourage. Ma che tutti i personaggi utilizzino questo modo per esprimersi, mi è sembrato eccessivo e ha frenato un poco la mia avidità di lettrice.
Devo però anche dire che, proseguendo nella lettura e non facendo caso a quanto mi infastidiva, ho trovato il romanzo scritto bene, con dei pregi che superavano i difetti.
Il libro è risultato vincitore del premio Roberto Rossellini, ed è un noir diverso dai soliti.
Da Il venerdì di Repubblica: Una storia abruzzese che viene dal Texas, con molte suggestioni pulp.

L’inquinamento che continua a perseguitarci dovuto a una cementificazione che non ha risparmiato fiumi o montagne

L’inquinamento che continua a perseguitarci dovuto a una cementificazione che non ha risparmiato fiumi o montagne
Antonella Policastrese
CROTONE - Meteorologia e ambiente: di chi la colpa? Ambiente ridotto a colabrodo. Previsioni meteorologiche al collasso. Non c’è giorno che articolisti e media tv non mostrino preoccupazione per un inverno che ha indossato i vestiti della primavera e un Natale che di bianco quest’anno non ha avuto manco l’ombra. Non un fiocco di neve. La situazione è allarmante anche al polo, dove i poveri orsi presto saranno sfrattati dal loro habitat e magari qualche imprenditore dall’idea al cemento, stabilirà di costruirci qualche locale “In” qualche ritrovo alla moda con profitti assicurati. Verrebbe da dire. Qui qualcuno si è mangiata la Natura e sentendosi padrone dell’universo, è andato a costruire persino dove non si doveva. I nuovi tecnologi avranno un bel da fare e la scienza chissà cosa dovrà inventarsi per arrivare in soccorso degli “uomini Re”. Ridicolo che i Soloni del “tutto so” cerchino soluzioni ovvie, perché un avviso di garanzia non si può mandare al Tempo e tutte le riforme di questo mondo non basterebbero per far sì che le stagioni mantenessero le loro caratteristiche, per ora alterate.
Il primo provvedimento adottato è stato quello di mettere a riposo gli autoveicoli  colpevoli dei fumi di anidride che fuoriescono dai tubi di scappamento. Ma basterà questo accorgimento a far capitolare la primavera? In pratica gli italiani da tempo hanno rinunciato al proprio mezzo sbarazzandosene definitivamente. Mantenere un’utilitaria costa più di una famiglia, di conseguenza ci sembra uno dei tanti paradossi, quello adottato, per quietare gli animi. In realtà le anomalie vanno ricercate altrove. L’inquinamento che continua a perseguitarci è dovuto a una cementificazione che non ha risparmiato fiumi o montagne. In Calabria ad esempio per costruire una seggiovia adeguata ai bisogni degli sciatori ,si è disboscato un bosco e dal momento che era difficile arrivare da quelle parti con i normali automezzi, si è provveduto con un elicottero a portare i piloni per dar vita alla seggiovia. Non sarebbe stato più semplice  lasciare in pace la montagna non avviare lavori tipo  Tav, che inquinerà ancora di più ed altererà le condizioni atmosferiche? Che dire poi di fumi  da cucina immessi nell’aria? Crotone detiene il record di ristoranti e pub. Qui per ovviare alla crisi, ci si è convertiti ad aprire mangioteche di ogni tipo con canne fumarie nemmeno a norma e che immettono nell’aria più degli scarichi delle macchine. Di cosa stiamo parlando allora? Vogliamo parlare dell’Ilva, di inceneritori sorti come funghi costruiti in prossimità di parchi verdi? Stiamo davvero sfiorando il ridicolo e chi ci governa sarà meglio che faccia un bel mea culpa. Il clima non si piega, e la Natura violata oggi ci sta presentando il conto.

Chirurghi dell'Università degli Studi dell'Insubria in missione internazionale, Francesca Rovera unica alla Northwestern Medicine University a Chicago

Chirurghi dell'Università degli Studi dell'Insubria in missione internazionale, Francesca Rovera unica alla Northwestern Medicine University a Chicago
VARESE - Sono stati numerosi gli impegni internazionali dei Chirurghi dell’Università degli Studi dell’Insubria afferenti alla Struttura Complessa Chirurgia Generale 1, dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi. La Professoressa  Francesca Rovera è stata l’unico chirurgo italiano a essere invitato alla Northwestern Medicine University a Chicago, negli Stati Uniti, nell’ambito della American Breast Surgeons Society per il tumore della mammella. L’American Breast Surgeons Society è stata fondata nel 1995 da un gruppo di chirurghi generali interessati a fornire un forum di discussione, educazione e continua promozione della qualità delle cure fornite ai pazienti con malattie del seno.
Il Professor Gianlorenzo Dionigi è stato l’unico chirurgo europeo invitato alla Yonsei University Hospital, a Seoul, Corea del Sud, per la chirurgia della tiroide. Fondata nel 1885, si tratta del più antico e più grande ospedale universitario in Corea del Sud. Ha 3.700 posti letto, circa 3.500.000 pazienti ambulatoriali e ricoverati annualmente 1.300.000 ed è affiliato con la celebre Yonsei University College of Medicine fondata nel 1947. La Yonsei University Hospital rappresenta l’Ospedale di riferimento per la cura delle patologie tiroidee.
Anche il professor Lugi Boni è stato impegnato a livello internazionale: relatore per la chirurgia colon-rettale all’American College of Surgeons Chicago, poi all'International Colorectal Surgeon Congress, alla National University Hospital di Singapore e infine all’European Colorectal Congress a San Gallen in Svizzera.
Il dottor  Stefano Rausei - riporta ancora un comunicato stampa - è stato relatore prima nel congresso internazionale sul tumore dello stomaco tenutosi a Roma all’Università Cattolica, Ospedale Gemelli, successivamente al Congresso Internazionale a Berlino per la chirurgia d’urgenza ed i traumi addominali. Sempre in qualità di relatore, il dottor Francesco Frattini è stato impegnato in meeting internazionali sulla chirurgia dell’obesità, come quello svolto dalla Federazione Internazionale Chirurgia dell’Obesità a Vienna, Austria.
Obiettivo delle visite dei Chirurghi della S.C. Chirurgia Generale 1 è di consolidare ulteriormente gli impegni di collaborazione internazionale scientifica di ricerca di base, clinica e sperimentale tra la le diverse Istituzioni Universitarie Internazionali, le Società Chirurgiche Internazionali e Nazionali e la S.C. Chirurgia Generale 1.
Gli autorevoli riconoscimenti ricevuti dai Chirurghi sono risultato della rigorosa preparazione scientifica e della preziosa e continua educazione ricevuta negli ultimi 25 anni dal Maestro di Chirurgia, Professor Renzo Dionigi, Professore Emerito di Chirurgia.

Risorse per l'adeguamento antisismico delle scuole italiane nel Piano di Edilizia Scolastica

Risorse per l'adeguamento antisismico delle scuole italiane nel Piano di Edilizia Scolastica
ROMA - Edilizia scolastica: la ministra Giannini firma decreto da 40 milioni di euro per adeguamento antisismico degli edifici. La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto per la ripartizione delle risorse per l’adeguamento antisismico delle scuole, 40 milioni di euro previsti dalla legge Buona Scuola (legge 107 del 2015), destinati a rendere più sicuri gli edifici scolastici che sorgono nelle zone particolarmente esposte a rischio sismico.
Complessivamente saranno erogati 37.536.601 euro per un totale di 50 interventi di adeguamento antisismico. La valutazione e la conseguente selezione dei Piani regionali degli interventi sono state effettuate da un’apposita Commissione, istituita con decreto direttoriale n.57 del 9 dicembre 2015, della quale fa parte anche il Dipartimento per la Protezione Civile.
Il decreto prevede l’approvazione degli interventi, individua i termini per l’esecuzione della progettazione e per l’aggiudicazione dei lavori, definisce le modalità di rendicontazione a cui gli enti locali dovranno attenersi e le procedure per l’eventuale revoca dei finanziamenti, stabilisce i parametri per il monitoraggio degli interventi.

lunedì 28 dicembre 2015

Mariangela D'Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e Nicoletta Della Corte in Cancun di Jordi Galceràn

Mariangela D'Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e Nicoletta Della Corte in Cancun di Jordi Galceràn
L'attrice Mariangela D'Abbraccio
BOLOGNA - Il 2015 del Teatro Duse di Bologna si chiude e il 2016 si apre con Cancun di Jordi Galceràn per la regia di Marco Mattolini in una produzione La Contrada-Teatro Stabile di Trieste. Mariangela D'Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e Nicoletta Della Corte metteranno in scena una commedia dagli aspetti comici e surreali sulle relazioni e i desideri inconfessabili dell’amore coniugale. Due coppie di amici vanno in vacanza a Cancun, meta perfetta per celebrare oltre vent’anni di amicizia. Tutto sembra perfetto all’arrivo: Francesca e Giovanni con Laura e Paolo si godono il paradiso che li accoglie, in un ambiente naturale da favola, ma festeggiano forse con troppe bollicine il loro arrivo. L’ebbrezza infatti - riporta ancora un comunicato stampa - porta a rivelare dei segreti che sarebbe stato meglio restassero tali, rendendoli consapevoli che le cose in passato sarebbero potute andare in maniera diversa.
Ma se la vita nella quale si erano riposte tante aspettative si è rivelata meno bella del previsto, cosa può succedere? E se i desideri più inconfessabili per uno strano gioco del destino si potessero realizzare?

Mariangela D'Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e Nicoletta Della Corte in Cancun di Jordi Galceràn

Il commediografo catalano Galceràn è maestro nell’esplorare i rapporti contemporanei tra uomo e donna, con un occhio ironico, divertente ma mai banale, passando con disinvoltura dal tono della commedia a quello sofisticato di una storia contemporanea.
Cancun è lo spettacolo scelto dal Teatro per DUSEcapodanno, la serata speciale (inizio alle ore 21,30) che inaugurerà il 2016 con un brindisi con gli attori al termine della recita. 

LA CONTRADA-TEATRO STABILE DI TRIESTE
CANCUN
Di Jordi Galceràn
CON: Mariangela D'Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti, Nicoletta Della Corte
SCENE Francesco Fassone
COSTUMI Andrea Stanisci
MUSICHE Luca Pirozzi
ARRANGIAMENTI Fabio Valdemarin
DISEGNO LUCI Bruno Guastini
REGIA Marco Mattolini
UNA PRODUZIONE La Contrada-Teatro Stabile di Trieste
ORARI
31 dicembre 2015 – Ore 21.30
1-2 gennaio 2016 – Ore 21
3 gennaio 2016 – Ore 16

I dipendenti del Comune di Orzinuovi tutti a mangiare al Ristorante La Contrada del Gusto Srl

I dipendenti del Comune di Orzinuovi tutti a mangiare al Ristorante La Contrada del Gusto Srl
ORZINUOVI - Il Comune di Orzinuovi ha proceduto, con affidamento diretto, al servizio mensa dipendenti comunali per l'anno 2016. Aggiudicazione definitiva, attraverso la procedura telematica SINTEL, del servizio sopra indicato, al Ristorante La Contrada del Gusto S.R.L. Via Ospitale - 25034 Orzinuovi (Bs), alle condizioni riportate nell’offerta economica Anno 2016 e precisamente: - pasto completo di € 10,50= + iva 4%; - pasto parziale di € 9,50= + iva 4%. Sono stati impegnati dall'Amministrazione comunale orceana 4.800 euro, Iva compresa.

Tutte le novità sulle borse di studio per gli studenti universitari sanniti, 700mila euro per 242 giovani

Tutte le novità sulle borse di studio per gli studenti universitari sanniti, 700mila euro per 242 giovani
BENEVENTO - Si è svolta stamattina a Palazzo San Domenico di Benevento la conferenza stampa per illustrare le novità sulle borse di studio per gli studenti universitari sanniti. Sono intervenuti il rettore dell’Università del Sannio Filippo de Rossi e il direttore amministrativo dell’Adisu Benevento Antonio Scianguetta. LA NOVITÀ. A dicembre 2015 l’Adisu ha riconosciuto le borse di studio agli studenti dell’Università del Sannio, che hanno fatto domanda per l’a.a. 2015/2016 con un numero quattro volte superiore a quello degli anni precedenti.
Negli anni accademici 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015, l’Adisu di Benevento riusciva a riconoscere nel mese di dicembre una media di 60 borse di studio disponendo di proprie economie per un ammontare complessivo di circa 160mila euro. Quest’anno, invece, le borse saranno 242 per un ammontare complessivo di quasi 700mila euro. Tale somma consentirà anche ad altri 376 studenti risultati, per il momento, idonei e non beneficiari di borsa di studio, di ottenere il rimborso dell’importo della tassa per il diritto allo studio universitario, pari a 140 euro.
La prima rata di tali benefici sarà liquidata già a gennaio 2016. Mentre nel corso dell’anno ulteriori disponibilità consentiranno all’Adisu di procedere allo scorrimento della graduatoria e alla conseguente individuazione di altri studenti destinatari di borse di studio. 
COSA È CAMBIATO: La legge regionale n. 16 del 2014 ha introdotto il cosiddetto meccanismo della “tesoreria diretta”. Cogliendo questa opportunità, l’Università del Sannio si è organizzata per trasferire direttamente all’Adisu di riferimento le somme versate dagli studenti come tassa per il diritto allo studio. Al momento non tutti gli atenei campani si sono adeguati. In precedenza, invece, tali risorse venivano trasferite alla Regione che a sua volta provvedeva a distribuirle alle ADISU in base al numero degli iscritti. Questo sistema, però, nel corso degli anni ha determinato ritardi nel trasferimento finale alle Adisu e conseguentemente nel riconoscimento delle borse di studio agli studenti. 
COME SI È RAGGIUNTO QUESTO RISULTATO: Questo importante risultato è stato conseguito anche a seguito di continue sollecitazioni alla Regione da parte dei rappresentanti dell’Unisannio e dell’ADISU di Benevento, nelle persone della professoressa Rosalba Maresca, delegata del Rettore per le Questioni inerenti il Diritto allo Studio, e dell’ex presidente del Consiglio di amministrazione dell’ADISU Benevento, Daniele Cutolo
LE CLASSIFICHE DELLE UNIVERSITÀ Negli anni passati l’Università del Sannio, unitamente agli altri atenei campani - riporta ancora il comunicato stampa -, perdeva posizioni nelle classifiche nazionali sulle università (vedi Il Sole 24  Ore) poiché tra criteri di redazione di tali graduatorie, quello relativo al numero delle borse di studio erogate agli studenti a dicembre di ogni anno era falsato dalla scarsa disponibilità delle somme da impiegare da parte degli organi per il diritto allo studio universitario. 
Inoltre, da quest’anno, viste le dichiarazioni pubbliche del nuovo presidente della giunta regionale campana Vincenzo De Luca, anche gli studenti universitari della Campania dovrebbero veder riconosciute le proprie aspettative e tutelato concretamente il loro diritto allo studio. Infine, nella Legge di Stabilità nazionale è stato incrementato di 50 milioni di euro il fondo riservato al diritto allo studio.

Elenco delle aziende che hanno ottenuto il Rating di legalità, con il relativo punteggio, sul sito dell’Antitrust

Elenco delle aziende che hanno ottenuto il Rating di legalità, con il relativo punteggio, sul sito dell’Antitrust
ROMA - Antitrust, "Rating di legalità. Boom all'Antitrust:: +243% di richieste e + 450% di casi chiusi". Sono dati statistici per cui anche il termine “boom” può risultare ormai inadeguato. Parliamo del Rating di legalità, il riconoscimento attribuito dall’Antitrust alle imprese virtuose in base alla legge del 2012. Tra l’anno scorso e questo che sta per concludersi, nel 2015 - spiegano dall'Antitrust - le richieste sono praticamente triplicate, passando da 441 a 1.514 (+243%), mentre i casi chiusi dagli Uffici dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato sono quasi quintuplicati: da 251 a 1.382 (+450%). Evidentemente, all’insegna della trasparenza e del contrasto alla corruzione, i benefici connessi a questo strumento sul piano economico, finanziario e anche reputazionale, inducono sempre più le aziende a rivolgersi all’Agcm per ottenere un “bollino di qualità”.
Più in dettaglio, contro i 183 rating attribuiti nel 2014, quest’anno i riconoscimenti sono saliti a 1.083. In parallelo, anche i dinieghi sono aumentati da 6 a 66 e così pure le conferme, passate da 15 a 28. Sono state cinque infine le revoche, rispetto a nessuna nell’anno precedente.
Approvato dal Parlamento alla fine del 2012 ed entrato in vigore con il Regolamento dell’Agcm nel 2013, il Rating di legalità è lo strumento “premiale” con cui è stato affidato all’Antitrust il compito di attribuire un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose con un fatturato di oltre due milioni di euro annui che corrispondono a una serie di requisiti giuridici. Per ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non devono avere precedenti penali o tributari. Oltre a non essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust, l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti. 
Del Rating assegnato dall’Agcm - ancora nel comunicato stampa -, secondo quanto prevede la legge, “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario”. In forza della stessa normativa, “gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.       
L’elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il Rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (www.agcm.it).

Dopo le minacce alle calciatrici di Locri urge bonificare il territorio dalle scorie nocive che inquinano il vivere civile

Le minacce alle calciatrici di Locri urge bonificare il territorio dalle scorie nocive che inquinano il vivere civile
Antonella Policastrese
CROTONE - Le atlete di Locri, scenderanno in campo? "Chiuso per dignità". E' la frase che campeggia sul sito della Società Sporting di Locri. Stiamo parlando di una squadra femminile di calcio  a cinque, con atlete che si sono distinte nel campionato di calcio di “serie A” e che per sopraggiunte minacce, rischiano di non disputare la partita del 10 gennaio 2016. A buttare la spugna il presidente del club Fernando Armeni che dopo le intimidazioni  dei giorni scorsi, anche nei confronti della figlia, è deciso a chiudere la società e  cederla  anche gratis a chi si farà avanti per acquisirla. Tutto il mondo dello sport si è mobilitato per stare a fianco delle atlete, compreso il prefetto Claudio Sammartino, che ha messo sotto protezione il Palazzetto dello Sport dove le ragazze si allenano. Seppur Tavecchio, presidente della Fgic, abbia annunciato che la squadra il prossimo gennaio deve scendere in campo, per il momento Armeni non cede e non fa nessun passo indietro.

Plausibile la reazione del dirigente sportivo. La situazione è davvero umiliante, se lo sport femminile deve vivere i suoi allenamenti tra ansie e preoccupazioni,  per cui  prevale il senso di mollare tutto. Certo è che minacciare una squadra femminile non è il massimo; segno che per quanto se ne dica siamo rimasti ai tempi che Berta filava e se fare le cose più semplici  ci si deve complicare la vita, cosa fai? “'ndrangheta.” Si è parlato di minacce in stile mafioso, ma la mafia da queste parti è retaggio mentale, modus vivendi e non aggiungiamo nulla di nuovo quando  diciamo che in Calabria l’immobilismo ha messo radici e il delitto paga. Quanto si sta verificando a Locri non è che una causa del malaffare che ha permeato le istituzioni, tanto che gli uomini sono sempre gli stessi a fare la spola tra un partito ed un altro, pur di negare ciò che si dovrebbe difendere. La Nostra è una terra d’anarchia. Non ci sono regole e la parola giustizia è un concetto troppo complicato, specie alla luce di quanto succede ovunque, con magistrati ligi nell’applicare le norme con chi è figlio di  nessuno, elastici nell’interpretare una legge a favore dei più forti. Si fa presto a dire “Solidarietà”, quando poi trascorsi i primi momenti le telecamere si spengono e tutto ritorna appannaggio degli uomini re, contro i quali è impossibile rivoltarsi, poiché i meccanismi sono così ben congegnati da non permettere che la macchina si intoppi. A farne le spese ovviamente le atlete di una squadra di calcio; donne che stanno già imparando sulla loro pelle quanto sia impossibile far trionfare i principi. Saint-Juste diceva: fuori dalla legge tutto è sterile e morto e senza la virtù vizio e corruzione prendono il sopravvento, tant’è che ogni corruzione morale è anche corruzione politica. Viviamo in un società all’interno della quale   si esercita un abuso di potere, la legge è violata e a prevalere è soltanto la logica degli affari e delle mazzette a buon mercato. L’episodio di Locri è la dimostrazione pratica che a comandare sono fazioni, per cui chi critica è un traditore ed a prevalere è solo l’ingiustizia. Più che solidarietà ci sarebbe bisogno di bonificare il territorio dalle scorie nocive che inquinano il vivere civile.

domenica 27 dicembre 2015

Carmen Di Pietro e il suo compagno storico Giuseppe Iannoni festeggiano i figli e pensano agli altri bambini

Carmen Di Pietro e il suo compagno storico Giuseppe Iannoni festeggiano i figli e pensano agli altri bambini
ROMA - Cena riservatissima solo per la famiglia al completo per festeggiare i sette anni di Carmelina la figlia della showgirl Carmen Di Pietro e del suo compagno storico Giuseppe Iannoni. Attorno al tavolo la bella Carmen, Giuseppe, il primogenito Alessandro e la festeggiata in abitino rosa con tanto di fiore tra i capelli. La sala Bardot dello storico locale dell'avvocato gourmet Mimmo Cavicchia è completamente riservata per loro.
Mise en placè con cristalli e argento e una torta gigante griffata dallo chef Bartolomeo Errico.

Carmen Di Pietro e il suo compagno storico Giuseppe Iannoni festeggiano i figli e pensano agli altri bambini

Elegantissima in lungo Carmen, che, nonostante la dieta non rinuncia ad un bel piatto di pasta con broccoli e guanciale croccante. Tagliata all'aceto balsamico per Giuseppe sempre attento alla linea e cannelloni per Carmelina e Alessandro, piatto tipico amato dai bambini.
Immancabile il brindisi finale con le amiche storiche Franca e Roberta Foffo. E come dice Carmen ''Che questa cena sia un augurio non solo per Carmelina ma anche per tutti I bambini meno fortunati che in questo momento stanno soffrendo. Auguro a tutti loro gioia pace serenita salute. Sono il nostro futuro ed hanno il diritto di vivere con dignità per costruire un futuro migliore''.

Carmen Di Pietro e il suo compagno storico Giuseppe Iannoni festeggiano i figli e pensano agli altri bambini

A Chiari la classica del badminton italiano, grandi sfide nel Grand Prix "Daniela" dal 2 al 3 gennaio 2016

Chiara Passeri
CHIARI (BRESCIA) - 4° Grand Prix "Daniela". Nel week-end del 2-3 gennaio 2016, negli impianti del Centro Sportivo Comunale di Via SS Trinità a Chiari, comune in provincia di Brescia, si svolgerà il 4° Grand Prix “Daniela”, una “classica” del badminton italiano. La garanzia di una buona organizzazione, gli impianti molto validi e la calda accoglienza del GSA CHIARI hanno portato anche quest’anno un’altissima presenza di atleti.
Sono numeri da record: 29 società sportive, 205 giocatori provenienti da Lombardia, Alto Adige, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche e Sicilia, 405 match da giocare nei 13 campi appositamente installati. 
Molti club prestigiosi come l’ASV Malles, il Raika Meran, l’SSV Bozen e il BC Milano si sfideranno in un torneo che si preannuncia di altissimo livello.
Anche il GSA CHIARI, che schiera ben 52 atleti, sarà tra le società protagoniste. Il torneo prevede gare in tutte le 5 specialità: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile, femminile e misto. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
Gli atleti, suddivisi nelle categorie master, senior e under, si confronteranno dalle 10 alle 19.30 di sabato 2 gennaio nelle discipline del doppio misto e nelle fasi di qualificazione dei singolari, mentre la domenica 3 gennaio, dalle ore 9, si concluderà con le specialità dei doppi maschili e femminili e le fasi finali dei singolari che chiuderanno il torneo nel primo pomeriggio.

Enrico Baroni
Tra i giocatori iscritti - ancora nel comunicato stampa - sono da segnalare nelle categorie senior gli altoatesini del Malles Osele e Stocker numero 6 e 7 in Italia,  Rainero (Boccardo Novi) e Punter (Malles) la quinta e la sesta del ranking femminile. Saranno presenti anche le coppie numero uno del doppio misto Punter/Strobl (Malles) e del doppio femminile Innerhofer/Mair (Merano).
In attesa dell’importante evento il GSA ha avuto un bellissimo regalo di Natale: la convocazione di 4 suoi giovani atleti nelle rappresentative nazionali giovanili. Enrico Baroni e Chiara Passeri andranno in Russia, a febbraio, per il Campionato Europeo Under 15 e a marzo, in Polonia, ancora Baroni con Giovanni Toti e Lucrezia Boccasile parteciperanno al Campionato Europeo Under 17.

Giovanni Toti

Lucrezia Boccassile

Tutto ciò che vediamo nel volto e nelle emozioni di altri è in This is not Private di Antonio Daniele

Tutto ciò che vediamo nel volto e nelle emozioni di altri è in This is not Private di Antonio Daniele
ROMA - Il metalinguaggio nell'installazione interattiva. Tutto ciò che vediamo nel volto e nelle emozioni di altri contenuto nel mio This is not Private, progetto al MA in Computational Arts della Goldsmiths, University of London. This is not Private è un ritratto empatico interattivo che si compone di uno schermo su muro da cui una persona in primo piano racconta una propria esperienza. Di fronte ad esso, lo spettatore. Più uno spettatore si lascia coinvolgere dall’emotività dell’attore (di cui non conosce necessariamente la lingua), più il suo volto emerge da quello dell’altro nello schermo, creando una strana chimera, una nuova identità empatica. Otto persone raccontano un episodio della loro vita ricollegabile a una delle sei emozioni fondamentali, rabbia, paura, tristezza, gioia, disgusto, sorpresa. L’elemento linguistico è irrilevante, l’attenzione è concentrata sulle emozioni che traspaiono dal volto dell’attore: queste sono analizzate da un software, che legge e traccia contemporaneamente il volto dello spettatore e compara le due risposte, in cerca di elementi emotivi comuni.
Più le espressioni sui due volti sono simili, più il video si trasforma in una sorta di specchio e lo spettatore può riconoscersi nel volto e nell’emozione del’altro.
Si arriva a una sorta di dislocamento identitario, messo in moto dall’empatia, in cui la scoperta dell’emotività altrui diventa anche una finestra su noi stessi.
Il mio This is not Private è stato protagonista della mostra collettiva Except/0n a settembre, alla St. James Church di Londra.
Il lavoro è una vera e propia tesi che il 18 febbario 2016 sarà premiata nel corso di un'apposita cerimonia che si terrà presso l'Università di Londra.


Tutto ciò che vediamo nel volto e nelle emozioni di altri è in This is not Private di Antonio Daniele

Il Comune di Orzinuovi destina 24mila euro per i lavori nelle vie Manera, Pirandello, Vecchia e Lonato

Il sindaco di Orzinuovi
Andrea Ratti
ORZINUOVI - L'Amministrazione comunale di Orzinuovi spenderà circa 24mila euro per la manutenzione di strade e marciapiedi, perché si rende necessario provvedere ad interventi di manutenzione ordinaria atti a garantire una adeguata utilità del bene in sicurezza.
ECCO TUTTA LA DETERMINA.
PRESO ATTO che gli interventi prioritari sono stati individuati presso i seguenti luoghi:
- Ripristino manto bituminoso in tratto di strada di via Don T. Manera;
- Posa di dosso artificiale, h. 5 cm. in via Pirandello all’altezza n° civico 17;
- Posa di dosso artificiale h. 5 cm. in via Vecchia all’altezza del n° civico 20/24;
- Sistemazione di tratto di 250 mt di via Lonato;
VISTO:
- il disposto dell’art. 7 del DL. 52/2012 convertito in L. 94/2012 che ha modificato i commi 449 e 450 della L. 296/2006 ed introdotto l’obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni “per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario” di fare ricorso “al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo art. 328
- l’art. 9 comma 4 del D.L. 66/2014 convertito con modificazioni dalla L. 89/2014 che ha disposto che i comuni non capoluogo di provincia procedono all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 15 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che, in alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento;
- L’art 23-ter, comma 3 del DL 90/2014 convertito con modificazioni dalla Legge 114/2014, che ha disposto che i Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro.

CONSIDERATO che:
- in data 17.12.2015, tramite il portale della Regione Lombardia Agenzia Regionale Centrale Acquisti ARCA – Piattaforma di e-procurement SINTEL, è stata attivata la procedura di RDO – Richiesta d’offerta - identificativo di procedura n. 72849763 “Manutenzione strade” con scadenza ore 10.00 del 22/12/2015 con la quale è stata richiesta alla Ditta Novastrade S.r.l. con sede in Borgosatollo (BS) Via del Canneto 53, un’offerta economica per l’esecuzione dei lavori di ” sistemazione del tappeto d’usura di via Cossali, di un tratto di via Lonato e di un tratto di via Don T. Manera, - fornitura e posa di due dissuasori di velocità in gomma vulcanizzata, uno in via Pirandello e uno in via Vecchia, entrambi dell’altezza di 5 con la realativa segnaletica verticale di segnalazione dosso e limite di velocità di 40 km/h”;
- entro il termine di scadenza è pervenuta al prot. informatico Sintel 1450769614631 del 22-12-2015 l’offerta della Ditta Novastrade S.r.l. con sede in Borgosatollo (BS) Via del Canneto 53, acquisita al prot. gener. del Comune n. 20673 del 22-12-2015;
D E T E R M I N A Z I O N E n. 187 /DTS_TER del 24/12/2015
VERIFICATA la regolarità della documentazione amministrativa presentata e proceduto all’apertura dell’offerta economica con la quale la Ditta Novastrade S.r.l. con sede in Borgosatollo (BS) Via del Canneto 53 propone per l’esecuzione dei lavori richiesti un costo di € 19.901,93 iva esclusa e quindi con uno sconto del 3,33 % dell’importo preventivato;
RITENUTA tale offerta economica congrua alla quantità ed alla qualità del servizio richiesto;
ACQUISITO agli atti in data 29/10/2015 e verificata la regolarità del Documento di regolarità contributiva della Ditta Novastrade S.r.l. con sede in Borgosatollo (BS);
ASSEGNATO al servizio in questione dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici il CIG Z7C17ABAB8;
DATO ATTO:
che con il contratto - conferma d’ordine, che verrà concluso al termine della procedura, si intende affidare l’esecuzione degli interventi di manutenzione di strade comunali, come in premessa meglio descritto;
che il contratto – conferma d’ordine - avrà per oggetto l’esecuzione dei lavori di cui alle premesse;
che la somma necessaria all’espletamento dei lavori, pari ad € 19.901,93 oltre all’IVA di legge, quindi per complessivi € 24.280,36.=, deve essere imputata al capitolo 3020 “servizi di manutenzione ordinaria immobili e impianti strade“ intervento 1080103 del bilancio di previsione 2015 – esigibilità anno 2015, che corrisponde alla seguente classificazione di bilancio: Missione Programma Titolo Macro aggregato Bilancio Cap Codice conto finanziario
10 05 1 3 2015 3020 U.1.03.02.99.000
DATO ATTO che dopo opportuni accertamenti il pagamento conseguente al presente impegno di spesa è compatibile con il relativo stanziamento a bilancio e con le regole di finanza pubblica;
VISTO il Regolamento per l’esecuzione in economia di forniture, provviste e servizi, approvato con delibera di Consiglio Comunale n° 5 del 03-03-2015, ed in particolare l’art. 9 che permette l’affidamento diretto entro i 40.000,00 euro oltre IVA;
VISTO altresì l’art.125, comma 8 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. che permette l’affidamento diretto dei lavori in questione;
PRECISATO, inoltre, che si procede all’acquisizione in economia, in quanto trattasi di servizio ammesso a tale procedura in relazione all’oggetto e nel limite dell’importo individuato dal regolamento comunale per i lavori, le forniture ed i servizi in economia, nonché ai sensi del disposto dell’art. 125, comma 11, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;
VISTO:
la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 25/06/2015, esecutiva ai sensi di legge, con la quale è stato approvato il Bilancio di Previsione relativo all’esercizio finanziario 2015, il Bilancio Pluriennale per il periodo 2015-2017 e la Relazione Previsionale e Programmatica per lo stesso periodo;
il Piano esecutivo di gestione finanziario approvato con Deliberazione Giunta Comunale n. 138 del 29.06.2015;
VISTO il Regolamento comunale per l’esecuzione di lavori, servizi e forniture in economia approvato con delibera di C.C. n° 5 del 03-03-2015;
VISTO:
il D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;
l’art. 107 del Testo Unico 18.08.2000, n. 267;
il regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi;
la Legge 241/1990;
RITENUTO pertanto opportuno prevedere in merito;
D E T E R M I N A
per le motivazioni in premessa richiamate e che si intendono qui integralmente riportate e trascritte:
1. di affidare alla Ditta NOVASTRADE srl con sede in Via del Canneto, 53 – Borgosatollo (BS), i lavori di manutenzione di strade comunali per un importo di € 19.901,93 oltre I.V.A. di legge, quindi per una somma complessiva di €. 24.280,36;
2. di impegnare a tal fine a favore della ditta NOVASTRADE srl con sede in Via del Canneto, 53 – Borgosatollo (BS), la somma di complessiva di €. 24.280,36 IVA compresa, al capitolo 3020 “servizi di manutenzione ordinaria immobili e impianti strade“ intervento 1080103 del bilancio di previsione 2015 – esigibilità anno 2015.

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore
BISCEGLIE (BARLETTA) - Appuntamento con la XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore "Avvistamenti" che si terrà il  28, 29, 30 e 31 dicembre a Bisceglie (BT), presso Palazzo Tupputi, a cura di Bruno Di Marino, Daniela Di Niso, Antonio Musci. Il Cineclub Canudo organizza da lunedì 28 a giovedì 31 dicembre 2015 presso il Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi a Bisceglie, in Via Cardinale Dell’Olio 30, la tredicesima edizione della Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore Avvistamenti, con il patrocinio dell’Assessorato all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, del Comune di Bisceglie e della Provincia di Barletta - Andria - Trani.
Il progetto, curato da Antonio Musci, Daniela Di Niso e Bruno Di Marino, va a completare l'edizione 2015, che ha visto durante l’estate, presso la sede del Laboratorio Urbano di Bisceglie, gestito da Solares Fondazione delle Arti e Cineclub Canudo, la realizzazione di workshop, proiezioni, sonorizzazioni e incontri con autori di rilievo nel panorama artistico nazionale e internazionale. Avvistamenti, fin dalla sua prima edizione nel 2002, si pone come punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione in ambito artistico, tra video, cinema, musica e teatro, con proiezioni, mostre, workshop, incontri e performance dal vivo degli artisti ospiti.
Gli artisti invitati a presentare i propri lavori al pubblico, alternandosi nei primi tre giorni della rassegna, sono Michele Sambin, Antonello Matarazzo, Luca Ferri, Fabio Mazzola, Salvatore Insana, Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, mentre il 31 dicembre con Sonimage – Last night party si saluta insieme il nuovo anno 2016 con un programma a sorpresa tra suoni e immagini.
Quest’anno Avvistamenti dedica una mostra e una retrospettiva a un grande artista totale, come lo avrebbe definito Ricciotto Canudo, maestro indiscusso della sperimentazione in Italia, Michele Sambin.
Si comincia con lui lunedì 28 dicembre alle ore 19, in un incontro con Bruno di Marino, studioso di immagini in movimento, nel corso del quale si  ripercorreranno attraverso parole e visioni circa 45 anni di carriera dell’artista, per poi proseguire con la video performance Looking for Listening 1977-2015 per voce, violoncello, sassofono e telecamera e, al termine, l'inaugurazione della mostra Michele Sambin – Solo, che sarà visitabile, dopo l’inaugurazione, dal martedì al sabato dalle ore 17.30 alle 20.30 fino al 30 gennaio 2016.

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore

«Dalla pittura al disegno, dal cinema al video, dal teatro alla musica: Sambin è un artista totale, che ha attraversato i diversi campi della creatività facendoli interagire tra loro. “Solo” è il titolo della mostra che Avvistamenti gli dedica da leggere con molteplici significati: in primis quello musicale, poiché il suo percorso può essere considerato come un flusso continuo, un assolo audiovisuale, frutto di calcolo e di improvvisazione, ricco di elementi ricorrenti e di infinite variazioni sul tema. Ma Sambin è sempre stato “solo”, cioè estraneo a qualsiasi movimento o tendenza artistica, inclassificabile, estraneo al sistema dell’arte (eccetto nel periodo in cui ha fatto parte della galleria Il Cavallino di Venezia, che fu comunque un laboratorio fuori dagli schemi). Sambin, insomma, è uno sperimentatore solitario, controcorrente, in anticipo sui tempi – pensiamo alla geniale intuizione del videoloop di cui nella mostra/rassegna ci sono diversi esempi – che ne fanno un pioniere nel campo della videoarte; Sambin è un artista tutto da riscoprire. E questa occasione si aggiunge ad altre recenti esposizioni (personali e collettive), tutte volte a ricostruire un tragitto complesso della sua ricerca, un corpus fatto di opere molteplici, che meriterebbero sicuramente di essere storicizzate attraverso una retrospettiva più ampia. Solo, dunque, non è altro che una sintesi, un’introduzione all’estetica di Sambin e alla sua opera, riproposta secondo un raggruppamento per serie di lavori, ma senza una netta suddivisione cronologica, anche perché – come nel caso di Oihcceps – l’artista ha deciso di aggiornare l’installazione, creando una nuova versione in cui il tema dell’identità, legata al dispositivo elettronico, si rafforza grazie al confronto tra l’Io del passato e l’Io del presente. Un altro lavoro definibile up to date, in cui Sambin mette in scena un dialogo temporale, è l’installazione-performance Looking for Listening: qui l’artista suona il sax e il violoncello con il suo alter-ego di 37 anni fa (in pratica suo figlio) che compare sui monitor, usando un terzo strumento musicale, ovvero la videocamera, da cui scaturisce un’equivalenza quasi alchemica tra suono e immagine. Questa azione dal sapore psicanalitico è suscettibile di un’ideale (utopica?) prosecuzione tra altri 37 anni, quando cioè un Sambin ultracentenario potrebbe suonare con i suoi doppi virtuali (suo nipote e suo figlio).

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore

Le altre opere a parete vanno dagli storyboard (come nel caso di Film a strisce) ai progetti videoinstallativi, dai frames rivisitati alle fotografie, fino ai disegni e alle tele (la serie Santa Lucia). Interventi foto-pitto-videografici che non vanno necessariamente letti in quanto collegati a, oppure come schizzi preparatori per lavori effettivamente (o mai) realizzati. Sono opere autonome, spesso attraversate da una gioia cromatica che rispecchia la vitalità estetica di Sambin, in alcuni casi affini a partiture musicali, schemi di sequenze e di frequenze, poiché anche se non producono suoni, possiedono una straordinaria serialità ritmica unita a delicatezza stilistica e raffinatezza grafica.
Certo, a spiccare in questo contesto sono le immagini in movimento, poiché all’esposizione si affianca una breve selezione di film e video (tutti realizzati tra la fine degli anni’60 e la fine degli anni’70). Ai super 8 e ai 16mm come Laguna (1971), Blu d’acqua (1972), Tob & Lia (1973), Film a strisce (La petit morte) (1976) o Diogene (1978),  esperimenti di vario tipo su corpi e luoghi, unificati tra le altre cose da uno slittamento dalla figurazione all’astrazione, si affiancano i videotape prodotti da Il Cavallino come Io mi chiamo Michele e tu?, II tempo consuma e Anche le mani invecchiano (1978-79): accomunati dal videoloop, un laborioso procedimento a circuito chiuso di registrazione e cancellazione delle immagini elettroniche, spiegato allo spettatore grazie a un piccolo modellino esposto in mostra.    
E, infine, perché proprio una mostra a Bisceglie? Perché, pur essendo nato e ancora residente a Padova – nonché legato a Venezia, ai suoi colori, alla sua cultura figurativa – Sambin intrattiene da alcuni anni con la Puglia un rapporto affettivo: vive gran parte dell’anno in provincia di Lecce, in un ovile che ha ristrutturato e che rappresenta il suo buen retiro; un luogo dove meditare e lavorare. Era dunque inevitabile che questa terra scoprisse una piccola parte della sua opera, bagnata dallo stesso mare, quell’Adriatico che lega la laguna veneziana con il Salento» (B. Di Marino).
Oltre a Michele Sambin, quest’anno Avvistamenti dedica omaggi ad altri due videomaker italiani: Antonello Matarazzo (Avellino 1962) e Luca Ferri (Bergamo, 1976), già ospiti con le loro opere di passate edizioni.

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore

L’occasione per riproporre una serie di lavori di Matarazzo, è l’uscita qualche mese fa del dvd monografico “Antonello Matarazzo – Video e Installazioni” (edizioni Rarovideo) che raccoglie alcune ore di suoi lavori oltre a un extra e a un booklet di documentazione. L’artista irpino ne discuterà insieme al curatore del dvd, Bruno Di Marino, durante l’incontro di martedì 29 dicembre alle ore 19.
«Matarazzo dal 2000, data del suo cortometraggio d'esordio, The Fable (18° Bellaria Film Festival) – prodotto da Fuori Orario (Raitre) – è passato dalla pittura alle immagini in movimento: i suoi video sono stati accolti da numerosi festival cinematografici nazionali ed internazionali (Mostra di Venezia, Festival Cinéma Méditerranéen Montpellier, Torino Film Festival, Festival des Cinémas Différents de Paris, InVideo, Locarno ecc.), alcuni dei quali – come la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il Festival Internacional de Cine de Mar del Plata e Signes de Nuit di Parigi – hanno proposto sue retrospettive. Realizza inoltre video musicali e documentari a carattere artistico che hanno come protagonisti alcuni suoi colleghi del mondo dell’arte. Nel 2009 realizza un film documentario, Latta e Cafè  prodotto per la Filmauro e dedicato all’architetto napoletano Riccardo Dalisi».
Molto diverso è il lavoro di Luca Ferri, autore che lavora invece sulle immagini e sulle parole, che mercoledì 30 dicembre a partire dalle ore 18 presenterà insieme a Bruno Di Marino sei suoi lavori, tutti realizzati tra 2014 e 2015.
«Tra il 2005 e il 2008 ha realizzato corto, medio e lungometraggi presentati in diverse rassegne. Nel 2011 Magog (o epifania del barbagianni) viene proiettato a Bergamo e l’anno successivo in vari festival, tra cui la 48a Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Il lungometraggio Ecce Ubu (2012) è stato proiettato in diverse gallerie d’arte, dello stesso anno è Kaputt/Katastrophe (2012), cortometraggio che ha partecipato in concorso a Cinemazero (Trento), Avvistamenti (Bisceglie) e Sorsi Corti (Palermo). Nel 2013 Ferri ha completato, insieme a Claudio Casazza, Habitat, ritratto del famoso regista bresciano Franco Piavoli. Questo omaggio che Avvistamenti gli dedica, include solo lavori degli ultimi due anni – prodotti come sempre da Lab80 – tra cui Curzio e Marzio (2014) e Una società di servizi (2015)».  
Ma sono anche altri gli autori nostrani presenti ad Avvistamenti nella sezione “Made in Italy”, in programma mercoledì 30 dicembre alle ore 21.30, a cominciare dal duo composto da Fabio Scacchioli (Teramo, 1979) e Vincenzo Core (Giulianova, 1982), che collaborano insieme dal 2009.
La loro ricerca si concentra sulla relazione immagine/suono, e sui concetti di “audiovisione” e “cinema espanso”. Il duo – che realizza film, video, installazioni, live performance – hanno partecipato a diversi festival in Italia e nel mondo (Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Torino Film Festival, BFI London Film Festival, tra gli altri) ricevendo numerosi riconoscimenti.

A Palazzo Tupputi di Bisceglie Avvistamenti - XIII Mostra Internazionale del Video e del Cinema d’Autore

Ignazio Fabio Mazzola (Bari, 1980) nei suoi video e nelle performance indaga una condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. Nel 2009 ha esposto le prime opere grafiche e negli anni successivi ha partecipato a numerose mostre collettive. Nel 2013 il Museo Pascali di Polignano a Mare gli ha dedicato una Project Room. Nel 2014 e nel 2015 ha partecipato al Milano Film Festival e al festival Filmmaker.
Salvatore Insana (Oppido Mamertina, 1984) ha creato nel 2011 con l’attrice e performer Elisa Turco Liveri la compagnia di ricerca DEHORS/AUDELA, con la quale ha realizzato opere videoteatrali, progetti di ricerca audiovisiva, installazioni urbane e percorsi d'indagine fotografica, workshop sperimentali. Sulla via dell’inutile come non appartenenza all’idea di arte come impegno sociale, ha portato avanti la sua ricerca tra immagini in movimento, fotografia e altre forme di revisione ed erosione dell’immaginario, in lotta sulla soglia tra lirismo visivo, dissoluzione dell’orizzonte più didascalico degli eventi e ricombinazione dei codici e delle strutture linguistiche.
Tutte le proiezioni di "Avvistamenti" sono ad ingresso gratuito. Sigla Avvistamenti 2015 realizzata da Giuseppe Boccassini.