Marco Santoro, baritono che diffonde il canto lirico come patrimonio

Tony Renis e Marco Santoro
Tony Renis e Marco Santoro

MACCHIA D'ISERNIA - La mia Terra, la mia Gente. Trent’anni di carriera festeggiati nel 2024 da un artista della nostra terra: il baritono Marco Santoro. È proprio di lui che vi voglio parlare. Marco è uno di quegli artisti schivi, che non amano la mondanità e l'apparire a tutti i costi eppure è molto amato dalla gente, dal pubblico che lo segue con affetto. In trent'anni di attività ha fatto molte cose belle, ma le dobbiamo andare a ricercare, perché lui non ne parla. Debutta nel settembre del 1994 al Teatro Verdi di Montecatini Terme dove interpreta il ruolo di Tonio in “Pagliacci” di R. Leocavallo. Dopo tre recite di Pagliacci era già alla Fenice di Venezia in un cast internazionale per l'Opera “I Puritani” di V. Bellini, diretta dal grande Nello Santi. Ha interpretato sempre primi ruoli da baritono in decine di opere, tra cui: La Traviata, La Bohème, Pagliacci, I Puritani, Aida, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, La Vedova Allegra (diretta da Daniel Oren), Don Giovanni, Otello, Il Mito di Caino (primo interprete al mondo ad impersonare sulla scena Caino).

Il baritono si è esibito per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Santoro ha lavorato con registi del calibro di Graham Vick, Ettore Scola, Vincenzo Salemme, Mario Pontiggia, Pier Luigi Pizzi. È stato partner di grandi nomi della lirica come M. Devia, A. Gheorghiu, D. Mazzuccato, F. Cedolins, M. Dragoni, R. Vargas, M. Alvarez, L. Bartolini, V. Grigolo, A. Safina, G. Zancanaro. Si è esibito per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in piazza del Campidoglio a Roma. Marco Santoro ha cantato in grandi teatri tra i quali: La Fenice di Venezia, Il Teatro dell’Opera di Roma, Il Teatro Grande di Brescia, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Il Ponchielli di Cremona, la Grand Opèra di Dijon, l’Opèra de Bayonne, il Teatro dell’Opera di Amsterdam, l’Opera di Cracovia, l’Amphiteatre Romain di El Jem. Si è esibito anche nei luoghi più belli di Roma, accessibili solo ad artisti di grande livello: Piazza di Spagna, Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza Farnese, il Colosseo, Fontana di Trevi, Castel Sant’Angelo, la Terrazza Caffarelli.

Marco Santoro ha ideato una serie di progetti per il Molise

In uno di questi concerti ha avuto l’onore di avere tra gli ospiti il grande Tony Renis che ha apprezzato particolarmente la voce di Marco. Nel 2024, Marco Santro ha voluto festeggiare i suoi 30 anni di carriera proprio a Macchia d’Isernia, in provincia di Isernia, paese di origine del suo amato papà, dove da tre anni è direttore artistico della manifestazione “La mia Terra, la mia Gente” proprio per rendere omaggio al padre che, da fotografo, ha lasciato in eredità la memoria storica del paese. Sotto le stelle e nella suggestiva Piazza Baglio il baritono ha offerto un magnifico concerto, spaziando dall'opera lirica alle vecchie canzoni italiane di una volta, alla canzone napoletana per finire con quella spagnola. Santoro ha sempre portato avanti la sua idea di diffondere il canto lirico (ricordiamo che dal 6 dicembre 2023, l'Unesco ha deliberato che il canto lirico italiano è Patrimonio immateriale dell'Umanità), affinché tutti possano avvicinarsi a questo mondo cosi affascinante ed emozionante. Per questo ha ideato una serie di progetti per il Molise, ma bisogna che le sedi istituzionali rispondano in maniera seria e con impegno.

di Antonella Mariani

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