Dante a Castello 2026, Ulisse torna a Civita di Bojano: il Canto XXVI dell'Inferno tra stelle, musica e teatro
Bojano, protagonisti di Dante a Castello 2026
BOJANO - Il 21 agosto 2026, il Castello Imperiale di Civita di Bojano torna a illuminarsi sotto le stelle con l'VIII edizione di Dante a Castello – Visioni sotto le stelle. Protagonista della serata sarà Ulisse, attraverso il potente Canto XXVI dell'Inferno, in un viaggio tra poesia, musica, danza e teatro. Un'esperienza sperimentale ideata e diretta da Mina Cappussi, senza elettricità e lontana dai tradizionali schemi dello spettacolo. Tra le antiche pietre del maniero, il pubblico sarà accompagnato in un percorso immersivo dedicato alla conoscenza, al viaggio e alla sfida dell'ignoto.
Alice nel Paese delle Meraviglie ideato e diretto da Mina Cappussi
Dante a Castello VIII edizione: Ulisse torna a Civita di Bojano nella visione dell’Odissea di Nolan. Visioni sotto le Stelle tra poesia, musica, danza e teatro. Il 21 agosto 2026 torna tra le antiche pietre del Castello Imperiale il protagonista del successo mondiale “Odissea” di Nolan per il Canto XXVI dell’Inferno. Performance sperimentale senza elettricità, per ritrovare il silenzio: non la solita rievocazione medievale, ma un non evento stile Alice nel Paese delle Meraviglie ideato e diretto da Mina Cappussi, un Convivio targato Umdi Molise Noblesse Filitalia International Ippocrates, tra le rovine del maniero imperiale; lo spiritello con il violino, il genius loci che abita il castello con il suo organetto, il ritmo delle percussioni con i versi della Comedia “divina” recitati da Alessio Spina, il monologo di Maria Grazia Giacchetta, l’a solo di Irene Muccilli tra le fiamme dei dannati, il dentino di Heidel, una giovanissima compositrice e pianista 14enne, Vittoria Vera Gioia.
Dante dialoga con musica, danza, teatro e paesaggio
Occorre munirsi di torce e cuscino per sedersi, perché dopo sette edizioni, resta un evento “sperimentale”. È il Canto XXVI dell’Inferno, quello di Ulisse, a fare da rotta all’VIII edizione di “Dante a Castello – Visioni sotto le stelle”, in programma venerdì 21 agosto 2026, alle ore 19,30, al Castello Imperiale di Civita di Bojano. Ulisse torna dunque tra le antiche pietre del maniero, ma con una nuova drammaturgia e lo stesso interprete, in un appuntamento che conserva la formula originale ideata e diretta da Mina Cappussi: un convivio poetico-musicale-tersicoreo, lontano dagli schemi dello spettacolo tradizionale, nel quale Dante dialoga con musica, danza, teatro e paesaggio. “Niente di quello che vi aspettate sarà” è ancora una volta la parola d’ordine. Nessun palcoscenico, nessuna scenografia artificiale: il pubblico raggiungerà il castello a piedi dal borgo medievale di Civita, munito di torcia e, possibilmente, di un cuscino o una stuoia per accomodarsi tra le rovine.
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza
La luce delle stelle, la pietra, il silenzio e le voci degli artisti diventano parte integrante di un’esperienza che vuole riportare la cultura nei luoghi della storia. Alessio Spina, special guest della serata e cultore di Dante, darà voce all’Ulisse dantesco. Ad accompagnare il viaggio saranno le “Sirene e Sibille sulla rotta di Ulisse”, con Mina Cappussi, mentre la musica della sezione “Suoni nella Pietra” vedrà protagonisti Daniele Monaco al violino e voce, Simone Margiotta alla batteria, Vittoria Vera Gioia al pianoforte e Domenico Prioriello all’organetto. “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. La parola dantesca incontrerà anche la danza con la Scuola di Danza Amatuzio di Marzia Bernardo, attraverso una performance affidata a Divya Campanella, Teresa Cappussi, Miriam Graziano, Irene Muccilli, Anita Colantuono, Artemisia D’Agostino, Cecilia Iannone, Carlotta Perrella, Chiara Prezioso, Athena Santomauro e Arianna Tagliaferri.
Il grande ritorno dell’Odissea nell’immaginario collettivo internazionale, rilanciato dall’attesissimo film di Christopher Nolan
Spettacolare, come al solito, l’a solo di Irene Muccilli, che danzerà tra le fiamme del corpo di ballo. Teatro ed evocazioni completeranno il percorso tra le antiche mura, con le voci di numerosi interpreti, mentre sono previsti anche alcuni fuoriprogramma letterari dedicati a Dante, Foscolo e Pindemonte. Il Castello Imperiale, con le sue stratificazioni millenarie, torna ad essere scenografia naturale protagonista. Le mura medievali su preesistenti strutture sannite, la scalinata legata alla storia del normanno Rodolfo de Moulins e di Federico II di Svevia, il borgo medievale e il paesaggio della Civita costituiscono il palcoscenico di un viaggio che parte da Dante per arrivare fino a noi. Il ritorno di Ulisse a Civita non è casuale. Nel 2022 il XXVI Canto aveva già trasformato il castello in una rotta ideale verso l’ignoto. Oggi la suggestione è fortemente legata all’attualità. Il grande ritorno dell’Odissea nell’immaginario collettivo internazionale, rilanciato dall’attesissimo film di Christopher Nolan dedicato al poema omerico, ha riportato al centro dell’attenzione la figura dell’eroe greco, il suo viaggio, la sua sete di conoscenza e la sua sfida ai limiti dell’ignoto, ma soprattutto la sua umanità, la sua fragilità.
Il tema della sensualità e dell’amore, con Paolo e Francesca
Un’attualità che “Dante a Castello” intercetta e fa propria, tornando al Canto XXVI dell’Inferno, dove Dante consegna a Ulisse uno dei monologhi più potenti della letteratura universale. Così, il viaggio dell’eroe omerico, tornato oggi protagonista del dibattito culturale internazionale grazie al cinema, riparte simbolicamente dalle antiche pietre di Civita di Bojano, da quel “folle volo” che continua a parlare al nostro tempo. Il ritorno di Ulisse si inserisce nel percorso tematico che “Dante a Castello Molise Noblesse” ha costruito negli anni, scegliendo ogni volta un diverso canto come chiave narrativa. Nel 2023 il viaggio tra le antiche pietre di Civita si è concentrato sul Canto XXXIII dell’Inferno e sulla tragica vicenda del Conte Ugolino. Nel 2024 è stata la volta del Canto III, quello degli Ignavi, con Caronte, e il “gran rifiuto” di Celestino V. Nel 2025, invece, il Canto V dell’Inferno ha portato a Civita il tema della sensualità e dell’amore, con Paolo e Francesca, le regine lussuriose sulle note dei Queen.
Ulisse è l'uomo che attraversa il tempo
Tre tappe, tre volti dell’Inferno dantesco, che conducono naturalmente al viaggio di Ulisse del Canto XXVI: la conoscenza, il desiderio di andare oltre e la sfida al limite. Una sorta di itinerario ideale che, anno dopo anno, porta “Dante a Castello” a esplorare la Comedia attraverso temi universali e sempre sorprendentemente contemporanei. «Ulisse è l'uomo che attraversa il tempo, rappresenta il desiderio di conoscere, andare oltre, l’uomo che sfida il mare e la memoria per ritrovare se stesso, anche quando il ritorno sembra impossibile. – sottolinea Mina Cappussi, ideatrice e direttrice artistica di “Dante a Castello” -. Riportarlo a Civita dopo quattro anni significa ripercorrere una rotta già conosciuta, ma con occhi nuovi e una nuova umanità. E proprio questo è il senso di “Dante a Castello”: portare la poesia fuori dai libri e dentro i luoghi, trasformare le pietre in un palcoscenico e il territorio in una storia da vivere.»
Rafforzare il legame con le comunità italiane nel mondo
L’iniziativa si inserisce nel percorso di Molise Noblesse – Movimento per la Grande Bellezza, progetto nato a Bojano per educare i giovani alla bellezza, per promuovere il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del Molise e per rafforzare il legame con le comunità italiane nel mondo. Un progetto che considera la cultura non soltanto spettacolo, ma strumento di identità, partecipazione e valorizzazione del territorio. “Dante a Castello – Visioni sotto le stelle” è promosso nel solco di UMDI – Un Mondo d’Italiani, Molise Noblesse, Filitalia International, Ippocrates, Casa Molise, Centro Studi Agorà, AITEF, Comune di Campochiaro e delle realtà partner dell’iniziativa, con il supporto di Veticara Corporation.
Eccellenze di un Molise che esiste, eccome
Un momento particolare sarà affidato al dottore Piero Altieri, odontoiatra pediatrico, che interverrà da Roma sul celebre dentino da latte scoperto a Isernia, “Il dentino di Heidel”, preziosa testimonianza della storia dell’umanità, un originale intreccio tra divulgazione, memoria e narrazione nel solco delle “Eccellenze di un Molise che esiste, eccome”, un Molise capace di custodire tesori di rilevanza internazionale. Particolarmente significativa sarà inoltre la partecipazione dei giovani, chiamati a entrare direttamente nella narrazione e a misurarsi con la parola, la poesia e la scena: Angelica Apollonio, Salvatore Caracciolo, Sofia Tamburri, Lorenzo Baccaro, Francesca Corvo, Younas Muhammad del Servizio Civile Universale, e poi Federico Laraia, Patricia, Anita e Carla Di Nunzio, Emilia Petrollini, Alessandra Gioia, Sabina Iadarola, Mario Lucarelli.
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