sabato 31 gennaio 2015

Pattinaggio artistico a rotelle libero e obbligatori, le atlete dello Skating Club di Mortara vogliono la Nazionale - FOTOGRAFIE

PONTE DI LEGNO (BRESCIA) - Sulle ruote dell’eccellenza. Il pattinaggio artistico a rotelle è uno sport molto meno conosciuto del suo corrispondente su ghiaccio, gode di una certa popolarità e visibilità solo in piccole realtà locali e attraverso la passione degli “addetti ai lavori” e dei protagonisti che ne fanno esperienza. Invece il pattinaggio artistico a rotelle è una disciplina sportiva che meriterebbe l’attenzione e il riconoscimento che vengono tributati ai migliori perché rappresenta nello sport un’eccellenza italiana a livello mondiale. I risultati ottenuti ...
sono sempre brillanti: atlete e atleti della nazionale italiana di pattinaggio nelle varie categorie riescono sempre a conquistare il podio nei Campionati Europei e Mondiali, spesso alcuni di loro detengono il titolo di campioni per diversi anni. Ecco alcuni nomi che sono entrati nell’albo d’oro di questo sport: Luca D’Alisera, classe 1981, un atleta in grado di eseguire perfettamente il triplo axel, uno dei salti più difficili in assoluto, ha vinto sei medaglie d’oro nei Mondiali juniores tra il 1997 e il 1999, nel 2000 e nel 2004 ottiene il titolo europeo (cat. Seniores) è campione mondiale nel 2003, 2004 e nel 2006, vince anche due coppe del mondo nel 2004 e nel 2005. Tanja Romano, (Trieste, 1983), dal 2002 al 2010 è campionessa mondiale con quindici medaglie d’oro, due medaglie d’argento; dal 2003 al 2005 è campionessa europea, l’anno successivo vince l’argento e il bronzo (libero e combinata) sempre agli Europei.
Roberto Riva, 29 anni, nel suo curriculum ci sono diciannove titoli mondiali, ventuno titoli europei, trentotto titoli italiani, è il primo atleta che vince tre titoli mondiali nello stesso anno in tre specialità (obbligatori, libero, combinata). Debora Sbei, classe 1990, entra a far parte della nazionale italiana nel 2002 partecipa ai Campionati Europei conquistando la medaglia di bronzo, nel 2005 vince il Campionato Italiano e nel 2006 è medaglia d’oro (specialità libero) ai Campionati Mondiali in Spagna. Attualmente il suo medagliere comprende undici medaglie d’oro mondiali, sei medaglie d’oro europee e tredici medaglie d’oro vinte nei Campionati Italiani. Una particolare menzione va a Rebecca Tarlazzi, 16 anni appena compiuti, molto più di una promessa del pattinaggio: Rebecca è campionessa del mondo in carica nel pattinaggio artistico di coppia (cat. Juniores), oltre ad essere campionessa italiana e europea, un’atleta straordinaria che si dedica anche alla ginnastica artistica a livello agonistico con risultati più che soddisfacenti. Questi nomi sono solo alcuni esempi che insieme ad altri hanno reso e rendono onore allo sport italiano e rappresentano un biglietto da visita di tutto rispetto per l’Italia sportiva nel mondo.
Come in ogni disciplina sportiva, anche nel pattinaggio artistico a rotelle il divertimento e l’entusiasmo  sono gli iniziali e fondamentali incentivi che portano questi ragazzi a indossare i pattini fin da piccolissimi, ma la passione per ottenere risultati eccellenti non basta. In tutti gli sport praticati a livello agonistico il talento non basta: il percorso per guadagnarsi il posto in nazionale è lungo e faticoso, prevede un impegno fisico e mentale molto intenso, ore di allenamenti quotidiani, costanza e disciplina, una formazione che prepara gli atleti ad affrontare e a gestire le tensioni,  le difficoltà, gli infortuni, le sconfitte. Nel pattinaggio artistico a rotelle, come in altri sport che non godono di grande fama, questo lavoro è ancora più difficile perché richiede l’impegno di tempo e denaro non solo di atleti e allenatori, ma anche delle famiglie poiché non ci sono grandi sponsor e l’indotto non permette di coprire tutte le spese, inizia nelle società e nei club, in piccoli centri o grandi città, in cui i ragazzi praticano l’attività sportiva inizialmente a livello amatoriale, poi il percorso agonistico. Nel pattinaggio artistico a rotelle, il lavoro degli allievi e allieve della squadra agonistica non comprende solo ore di allenamenti quotidiani, ore di allenamenti straordinari in prossimità della stagione di gare, preparazione del programma per il disco di gara: agli atleti viene data anche l’opportunità di partecipare, durante l’anno, a stages di formazione altamente specializzanti organizzati dalla Fihp (Federazione italiana Hockey e Pattinaggio) e dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti),  vere e proprie master classes tenute da allenatori federali certificati che danno lezioni individuali o a piccoli gruppi divisi per categorie di specialità. La durata di questi corsi varia da un minimo di due ad un massimo di quattro giorni a seconda del periodo dell’anno in cui vengono organizzati: per esempio in estate alcuni stage si svolgono in località di  montagna e il programma sportivo può essere abbinato ad una breve vacanza.
E appunto prima dell’inizio della stagione di gare è cominciato a Ponte di Legno, nella splendida cornice della Alta Valle Camonica, che ospiterà anche i prossimi Campionati Europei di pattinaggio, lo stage di pattinaggio artistico a rotelle specialità libero e obbligatori “Skate & Ski”. Inizialmente previsto nei giorni 1-7 febbraio ha anticipato l’apertura al 25 gennaio per il consistente numero di società che vi hanno aderito. Lo stage organizzato dalla Fihp viene tenuto da Sara Locandro responsabile della Scuola Italiana Pattinaggio Artistico, allenatrice federale della Squadra Azzurra, insignita nel 2007 della Palma d’oro del Coni per merito tecnico e del tecnico della Nazionale Italiana Michele Terruzzi, coadiuvati da Andrea Aracu allenatore di 3° livello Fihp. Tra le società che hanno partecipato nei primi giorni di apertura dei corsi (25-27 gennaio), c’è stato anche lo Skating Club di Mortara (Pv) che vanta una tradizione di più di quarant’anni nella storia del pattinaggio artistico a rotelle in Lombardia. La squadra agonistica: Giulia Alocarni, Aurora Barresi, Martina Barbin, Chiara Bergantin, Camilla Colli, Matilde Monteleone, Ludovica Precedutti, Valentina Veschetti accompagnate dalla loro allenatrice federale Daniela Iori hanno avuto l’opportunità di allenarsi con i tecnici della Nazionale, ascoltare i loro insegnamenti, perfezionare i loro dischi di gara e imparare, imparare tanto. Sono state giornate di allenamenti intensivi: si cominciava al mattino con lezioni individuali mirate a valutare e migliorare la tecnica nei salti, una meritata pausa pranzo per recuperare le energie e di nuovo al pomeriggio con lezioni divise in piccoli gruppi, per un totale di sei-otto ore di allenamento al giorno. Poi anche momenti di svago e divertimento condiviso con gli atleti degli altri clubs presenti: le nostre ragazze non ancora stanche di indossare per più tempo pattini invece che scarpe non si sono fatte mancare  un giro anche sulla pista di pattinaggio su ghiaccio..! E alla sera? Cena abbondante, risate, giro sui vari social per raccontarsi e finalmente, ma mai tanto presto, il meritato riposo.
Un’esperienza importante, un grande impegno non solo sportivo perché i giorni trascorsi allo stage implicano anche assenze scolastiche che richiedono un recupero, non esistono molti altri spazi per il tempo libero quando la giornata è scandita dai ritmi scolastici, dalle ore di studio, dalle ore in palestra e questo vale per un atleta appena entrato nella squadra agonistica come per il campione e la campionessa del mondo, sono tutti ragazzi e ragazze che pur praticando questo sport ai massimi livelli, fanno anche altro: studiano e lavorano. Dicevo che il talento e la passione non bastano, infatti il loro impegno e la loro forza di volontà sono un grande merito che andrebbe  riconosciuto, molti di loro sono già l’eccellenza altri lo saranno, eppure il pattinaggio artistico a rotelle non è ancora entrato a far parte degli sport olimpici.

La filosofa Nicla Vassallo, con il suo libro "Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!", all'Amico Ritrovato

matrimonio omosessuale
GENOVA - Mercoledì 4 febbraio 2015 alle ore 18 un nuovo appuntamento in libreria all'Amico Ritrovato. La filosofa Nicla Vassallo presenta il suo ultimo libro Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!, da poco apparso nella collana Idòla di Laterza. L'autrice ne discute insieme con Elvira Bonfanti, Laura Guglielmi e Fulvio Zendrini. La prima presentazione/discussione (altre - poche - ne seguiranno in Italia, e non solo, del volume "Il matrimonio omosessuale e' contro natura: Falso!" (Idola, Laterza), alla sua di gia' ristampa dopo essere uscito da soli quindici giorni in libreria. Sta mutando qualcosa nel nostro Paese? ...
E il nostro nuovo presidente della Repubblica vi contribuiera', guardando all'Europa della ragione e dell'illuminismo?
Con la Prof.ssa Nicla Vassallo, il primo appuntamento alla Libreria "L'Amico Ritrovato", via Luccoli 98, Genova, mercoledì, 4 febbraio 2015, ore 18,00.
Contro natura, o, meglio, matrimonio contro natura: è questo il primo scudo che si leva per opporsi all’introduzione del matrimonio omosessuale. Ma chi fa un’affermazione deve mostrarsi capace di giustificarla. «Così se qualcuno afferma ad esempio che c’è una potente lobby gay, contro natura, che sovverte la normalità e le/gli chiediamo “perché lo credi?”, ci aspettiamo che costei/costui sappia rispondere alla domanda su cos’è oggettivamente ragionevole intendere con ‘contro natura’, con ‘sovvertire’ e con ‘normalità’».
Che il matrimonio omosessuale sia contro natura è convinzione di troppi nel nostro paese. Attraverso le regole del buon ragionare filosofico, Nicla Vassallo smaschera, con provocazione e intelligenza, il pregiudizio, il calcolo e l’ignoranza che escludono il matrimonio same-sex. Una donna che ama una donna e un uomo che ama un uomo debbono potersi sposare, se desiderano, e non vi è argomentazione valida contro, sempre che l’eterosessualità non permanga un dogma: prendiamone coscienza.

Italo Balbo in un Mediterraneo incontro tra Occidente e Oriente. Piazzale Loreto spacca la coscienza

piazzale loreto
ROMA - 1945 – 2015. Occorre riflettere. La storia è documento. Certamente. Ma. A volte sembra anche una recita. La fine della Seconda Guerra Mondiale spacca il mondo e Piazzale Loreto spacca la coscienza dell’umanità. Ma ci sono nodi da sciogliere. Tra le figure che avrebbero avuto un ruolo significativo, e lo ha avuto sino al 1940, ci sarebbe stato chiaramente Italo Balba.  Cosa sarebbe accaduto del rapporto tra Mussolini e Hitler se il destino tragico di Italo Balbo non lo avesse colto “mortoammazzato nei cieli di Tobruk  75 anni fa? Era il 28 giugno del 1940. Il suo aereo veniva abbattuto nei cieli di ...
Tobruk. Ci sono domande che, nonostante letture, interpretazioni, e approfondimenti, restano senza risposte certe. La vera sconfitta di Mussolini comincia con la morte di Balbo. Mussolini non comprende fino in fondo la tragedia. Chissà fino a quando continueremo a porci una domanda che suona ancora nevralgica per capire la fine del Fascismo? Ovvero come sarebbe stata la seduta del Gran Consiglio della serata del 25 - 26 luglio del 1943 con la presenza di Italo Balbo?
Ci si chiede ancora oggi se un solo personaggio, squadrista, gerarca, ministro, esiliato in Africa  costantemente in competizione con Mussolini e intelligente e colto, sarebbe  tornato in Italia nel luglio del 1940? Lo sappiamo che i “se” non hanno importanza nella storia ma resta un fatto certo. Italo Balbo era l’unico che avrebbe potuto sostituire Benito Mussolini prima del dramma farsa del tradimento di Grandi, Ciano e Bottai e altri. Completamente diverso dall’ambizioso, Grandi, in fuga, impavido rispetto al Bottai arruolato nella legione straniera, non ambiguo rispetto al Ciano che si pensava intoccabile.
Italo Balbo è il vero “eroe” di quel Risorgimento mancato che ha avuto la sua continuità nella tragica disfatta di un Fascismo che ha stretto l’Italia nelle grinfie di un Hitler strategico e agonizzante.
Balbo si lascia esiliare. Certo la sua andata in Africa, o meglio come si vuole definire la sua missione in Africa, era diventata un punto di forza non solo con le cosiddette traversate o le crociere del Mediterraneo, ma perché, sostanzialmente, per Balbo, il Mediterraneo e la conoscenza profonda non solo della geografia mediterranea ma anche del popolo mediterraneo lo aveva portato a stringere dei rapporti di natura politica, ma anche funzionale dal punto di vista dell’intreccio nella scacchiera, tra l’Africa  del Nord e l’Atlantico ponendo in discussione una rivoluzione su tesi che poi si sono dimostrate di straordinaria importanza e attualità subito dopo sia la caduta del Fascismo sia nel corso delle diplomazie tra Occidente e Unione Sovietica.
Balbo aveva ben capito, interprentando il pensiero anglo-americano riproponendolo come necessità di un confronto tra il Fascismo nazionalista, ovvero il Fascismo prima del “bivacco”, e il bolscevismo intesi come modelli rivoluzionari in una Europa  che aveva come centro d’azione e di partenza le vittorie mutilate della Prima Guerra Mondiale.
Tra i fascisti, compreso il pericolosissimo Graziani, Balbo aveva la capacità di intraprendere dei processi dialettici sia con l’Inghilterra stessa e sia, dopo lo scontro duro,  con le diplomazie del Vaticano e con la Monarchia.
L’interrogativo rimane. Balbo che non veniva  definito come intellettuale puro e non lo era aveva dalla sua parte uomini del pensiero libero. Aveva dalla sua parte personalità come Nello Quilici, Giuseppe Prezzolini, Ardengo Soffici, Carlo Belli, tanto che lo stesso Prezzolini ne parla abbondantemente nel suo “Diario” del 1939-45. Ardengo Soffici si chiedeva : “Farsi uccidere in quel modo, in una specie di passeggiata di famiglia, e gli inglesi dicono che è stato ucciso dagli italiani non in combattimento. Perché?”.
Un perché che si arrovella intorno ai temi del Fascismo, perché non si può inquadrare la visione fascista di Italo Balbo senza pensare ad un personaggio che aveva superato tutte le fasi del Fascismo totalitario e cercava una mediazione per giungere ad uno Stato in cui avesse la capacità di aprire frontiere e non di aggredire gli Stati frontalieri. Nemico, tra l’altro, del Patto del 1939 – 39 con la Germania.
Ugo Ojetti si era più volte posto la seguente riflessione: “Il fatto è che se Mussolini dovesse scomparire Balbo è il solo autentico fascista capace di governare ed essere obbedito”. Una osservazione che ancora brucia.
Elegante nei modi, grande amante. Dal 1936 fino al giorno della morte ebbe una straordinaria relazione con l’attrice Laura Adani. Conosciuta in Libia, una donna bionda, profondamente attraente. Aveva diciassette anni meno di lui. Balbo innamoratissimo.
Oltre i parenti stretti, gli amici e tra questi Carlo Belli, Laura fu l’unica a piangerlo nel graffio di un dolore. Morto da tragico, come gli eroi greci, in una tragedia che non ha mai smesso di recitare la coralità dell'inquieto vivere. Come profeta di una disperazione  imminente che doveva sconvolgere l’Europa intera.  Italo Balbo lo stratega dei cieli del Mediterraneo. Nella notte dei tradimenti Balbo, conoscendo la sua storia, si sarebbe schierato dalla parte di Mussolini.
Ma la figura di Balbo è l’innovazione della rivoluzione Fascista. Il suo Mediterraneo è oggi la nostra contemporaneità. Il Mediterraneo inclusivo o escludente in una Europa incomprensibile era già nella visione geopolitica di Balbo. In una visione di grandiosa unità. Il Mediterraneo costituiva quell’incontro tra Oriente ed Occidente.
Con Italo Balbo lo scontro con il mondo Ottomano e Islamico avrebbe avuto un altro risvolto. Il Balbo del dialogo, il Balbo che conosceva le civiltà e i popoli, il Balbo che conosceva i deserti era il combattente non avrebbe permesso le divisioni in un  Mondo che si regge storicamente proprio sul Mediterraneo. Balbo lo aveva capito e cercava di testimonialo con le sue azioni.

Sergio Mattarella nuovo presidente della Repubblica italiana, martedì 3 febbraio 2015 giuramento a Montecitorio

presidente della repubblica italiana
ROMA - Sergio Mattarella nuovo presidente della Repubblica italiana. Il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, ha eletto oggi con 665 voti alla quarta votazione Sergio Mattarella nuovo capo dello Stato. Al termine della votazione, la presidente della Camera, Laura Boldrini, la vicepresidente vicaria del Senato, Valeria Fedeli, con le segretarie generali delle due Camere si sono recate alla Corte Costituzionale per comunicare ufficialmente al neoeletto presidente della Repubblica l'esito della votazione e il processo ...
verbale della seduta.
Martedì 3 febbraio alle ore 10, il presidente della Repubblica presterà giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento presso l'Aula di Montecitorio.
La cerimonia di insediamento al palazzo del Quirinale - comunicano dalla Presidenza della Repubblica - avrà luogo sempre martedì 3 febbraio a partire dalle 11.
Risultati della votazione 4° scrutinio 31 gennaio 2015 Presenti e votanti: 995 Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea : 505 Ottengono voti: Mattarella Sergio 665; Imposimato 127; Feltri 46; Rodotà 17; Bonino 2; Martino 2; Napolitano 2; Prodi 2.
Schede bianche 105; voti dispersi 14; schede nulle 13;
Risulta eletto Sergio Mattarella.

Oppio, ricatti e segreti a Maison Close. Su laeffe la serie senza veli su vizi e virtù dell'Ottocento francese

laeffe
MILANO - Quarto episodio di Maison Close domenica 1 febbraio alle 22 su laeffe (canale 50 DTT e tivùsat, 139 di Sky). Nella casa del piacere, sesso e affari sono le merci di scambio che tessono le trame della società parigina del 1870. Nell’avvincente intreccio di notti voluttuose, liaison passionali e vicende politiche, le professioniste del sesso devono fare i conti con i debiti, i giochi di potere e le pressioni dei delinquenti locali. Ad aumentare la tensione tra le tenutarie del bordello Hortense e Marguerite, al Paradis sopraggiunge la polizia, che dopo l’indagine fatta avviare da Vera sull’omicidio del barone Du Plessis, arresta due ragazze indiziate: Angèle e Louise.
Intanto la giovane Rose trova una foto di sua madre negli archivi della casa. La ragazza, persa nell’oblio dell'oppio, sfodera il coraggio per sedurre un cliente che in passato ha conosciuto la madre, ma solo Hortense potrebbe davvero aiutarla a scoprire di più. E mentre Hortense cerca di difendersi dall’intrusione del fratello Pierre, che vuole sfruttare il Paradis come via di accesso per la sua ascesa sociale, Pierre trama alle spalle della sorella e ...
chiede complicità a Vera, mettendo in gioco una posta molto alta: fingere amore per Hortense, renderla felice, in cambio della libertà. Vera accetta.
Il quarto appuntamento con Maison Close – La casa del piacere è per domenica 1 febbraio alle 22 su laeffe (canale 50 DTT e tivùsat, 139 di Sky).

Fondo di funzionamento amministrativo delle scuole, il Miur invia risorse per 50 milioni di euro

giannini
ROMA - Inviate alle scuole risorse aggiuntive per 50 milioni di euro. Giannini: "Una boccata d'ossigeno, studiamo stabilizzazione incremento e nuovi criteri distribuzione risorse". Cinquanta milioni in più per il Fondo di funzionamento amministrativo delle scuole. Il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato la lettera che comunica lo stanziamento a tutte le istituzioni scolastiche. Il fondo per l'anno scolastico 2014/2015 passa quindi da 111 a 161 milioni di euro. Tale incremento, pari al 45% del Fondo di funzionamento stanziato inizialmente, è stato assegnato alle istituzioni scolastiche sulla base dei criteri oggettivi che tengono conto della tipologia dell'istituzione scolastica, della consistenza numerica degli alunni, del numero degli alunni diversamente abili, del numero di plessi e sedi in cui si articola la scuola, oltre la ...
sede principale.
"Si tratta di una boccata d'ossigeno per le scuole - sottolinea la ministra dell'Istruzione Stefania Giannini - Il Ministero ora sta studiando come stabilizzare questo incremento, per almeno 25 milioni all'anno. Stiamo avviando anche un percorso di revisione e aggiornamento dei parametri di ripartizione del fondo di funzionamento". 
In concreto, una scuola che ad esempio poteva disporre, in via ordinaria, di 15.000 euro per le spese di funzionamento in questo anno scolastico si è vista attribuire, con la recente nota ministeriale, una risorsa aggiuntiva di 7.000 euro.

Claudia Rossi accende il grammofono. E Shock Party Time contagia YouTube - VIDEO - FOTOGRAFIE

mister devis
MILANO - L’artista Mister Devis con Shock Party Time pubblicato da Smilax PublishingFor (info@smilaxpublishing.com ) anche quet’anno è riuscito a scioccare tutti. Dopo l’esordio di “Daghe Daghe" dell’estate scorsa, Shock Party Time contagia Youtube in sole 24 ore. Migliaia di visite e ascolti record. Il party in mezzo al mare, nella laguna di Grado (Go) e negli scorci della Croazia, è una festa un po’ latina e un po’ balcanica. A dare il via alle danze è la modella scrittrice, Claudia Rossi, ...

www.rossiclaudia.com, che posa i suoi libri, “Prometterla tutti non darla nessuno”, Cairo Editore, e “Ti amo da mentire” Miremi Editore e accende il grammofono.
Il pezzo inizia ed esplode la festa. Tutti ballano, avvolti da adrenalina e da quell’entusiasmo tipico degli adolescenti, ma adolescenti non sono, al Party più esclusivo della prossima estate. Adulti che tornano bambini perché vogliono vivere senza pensieri, in costume da bagno, liberi e pieni di sogni.

Shock Party Time è già pronto per essere il tormentone dell'estate 2015. La modella Claudia Rossi torna protagonista assieme al maestro Devis Furfaro. Uno Shock dal quale in migliaia e migliaia non vorrebbero mai riprendersi.













venerdì 30 gennaio 2015

Beatrice tra “amore angelo” ed eros nel Dante innamorato. Con Pierfranco Bruni gli studenti protagonisti

dante e beatrice
TARANTO - Originale e innovativa lettura dell’amore tra Beatrice e Dante. Beatrice tra “amore angelo” ed eros nel Dante innamorato. Con Pierfranco Bruni si è parlato di Dante all’Istituto “Cabrini” di Taranto a 750 anni dalla nascita. Un incontro innovativo per la scuola italiana con gli alunni protagonisti. Dante e Beatrice attraversando alcune figure femminile che hanno caratterizzato la letteratura italiana anche attraverso una griglia simbolica che va da Laura a Fiammetta, da Isabella Morra a Eleonora Duse. Il tutto per discutere di Dante a 750 anni dalla nascita. Di questo si è discusso all’Istituto Cabrini di Taranto con Pierfranco Bruni, ...
responsabile del progetto Etnie per il Mibact, che conduce uno studio su il linguaggio etnico in Dante, e coordinatore di “Idea Dante nel Novecento”  che ha incontrato docenti e alunni.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente, prof.ssa Rosmunda Gentili, che ha sottolineato la straordinaria importanza della stessa che punta a focalizzare l’attenzione sulla figura  e l’opera di Dante, un Dante innovatore in uno spazio filologico che interessa la lingua a cominciare dal volgare.
Nel corso dell’incontro Pierfranco Bruni ha sottolineato come l’importanza di Beatrice possa essere centrale all’interno di un processo umano e letterario innovativo tra amore ed eros. Ha presentato e coordinato i lavori la prof.ssa Mariagiovanna Russo che ha presentato il percorso di ricerca di Pierfranco Bruni.
Anche gli alunni del Cabrini, guidati dai loro docenti, hanno rappresentato graficamente l’incontro tra Dante e Beatrice grazie ad un percorso didattico di estrema importanza metodologica.
“L’obiettivo di questo progetto – ha sottolineato Pierfranco Bruni – è anche quello di dialogare metaforicamente con il poeta partendo da Novecento grazie anche a studiosi che hanno inserito la sua poesia nella loro letteratura e nella loro filosofia. Da Maria Zambrano, Giuseppe Ungaretti, Mario Tobino, René Guenon sino allo scavo realizzato da Giovanni Pascoli e Cosimo Fornaro in un viaggio nel tempo e nella poesia”.
L’incontro rientra nelle attività di ricerca tra lingua e linguaggi del Progetto del Mibact e vede il coinvolgimento del mondo della scuola in visione strettamente legata al rapporto tra ricerca e metodologia didattica.
L’Istituto Cabrini ha posto a confronto i temi della poesia e della letteratura con quelli dell’immagine e della grafica. Una lettura all’interno di tutte le altre forme di conoscenza della letteratura italiana applicata alle immagini. Un appuntamento che sostanzialmente ha aperto le celebrazione di Dante in Puglia con un raccordo tra letteratura e grafica e per l’occasione è stato illustrato il Calendario su Dante a 750 anni realizzato dalla Federazione Scrittori Italiani.                                    

Terapie senza bisturi, ringiovanimento e sessualità: tutti i segreti della medicina estetica su Pourfemme

punto g
MILANO - Il Punto G? Esiste e si può amplificare! Terapie “senza bisturi”, ringiovanimento consapevole e sessualità: tutti i segreti della Medicina Estetica su Pourfemme, con i consigli di alcuni dei migliori specialisti italiani. Il Punto G, non solo esiste, ma si può anche amplificare. Giulio Maria Maggi, medico specializzato in chirurgia plastica, argomenta la scoperta in “Come aumentare il piacere amplificando il punto g”, intervento che inaugura la rubrica dedicata alla Medicina Estetica di Pourfemme: “Questa tecnica, inventata da un medico americano, tale Dott. Matlock, consente di ampliare e di erigere maggiormente l’area ...
sensitiva specifica, facilitando il suo eccitamento… Il trattamento è assolutamente indolore e privo di effetti collaterali”. Una tecnica stravagante? Non per l’esperto, che spiega: “Quando i problemi legati alla sfera sessuale rappresentano un ostacolo al raggiungimento del benessere psico-fisico globale e peggiorano la qualità della vita, non possono essere lasciati a margine, né devono rappresentare un tabù”


Nuovi scenari della Medicina Estetica esplorati da Pourfemme per fornire utili suggerimenti al raggiungimento del proprio benessere, con particolare attenzione alla sfera dell’accettazione personale, del ringiovanimento consapevole, della sessualità, consigliando terapie preventive o correttive e privilegiando i trattamenti “senza bisturi”. Al contributo di Giulio Maria Maggi seguiranno quelli dei chirurghi plastici Rocco Carfagna, Giulio Borbon e Jlenia Lonigro, del chirurgo estetico Attilio Buccomino e della dermatologa Marina Romagnoli, autorevoli promotori di una corretta informazione rivolta a tutte le donne, per vivere con consapevolezza e serenità il proprio corpo.

Il blitz Emilia dimostra che si è difronte a una lotta senza quartiere. Malaffare, traffici, denaro. Altro che tagli!

malaffare
CROTONE - Difficile vivere in una regione a forte densità mafiosa. Un sistema di potere che non lascia spazio alla legalità, al rispetto di norme e leggi continuamente violate. L'operazione "Emilia" ha dimostrato come dalla roccaforte calabrese il modello 'ndrangheta sia stato esportato in tutta Italia ramificandosi nelle Istituzioni, fino ad arrivare all'ombra del cupolone del Vaticano dove si presume certe  piaggerie dovrebbero rimanere ben lontane, non idonee ad un luogo così sacro. Ed invece eccola emergere l'amara verità: dalla chiesa agli ordini massonici, alle istituzioni, al giornalismo, i tentacoli della 'ndrangheta erano ovunque; un cancro in metastasi la cui prognosi continua a rimanere riservata per la gravità di un male che nulla di buono lascia presagire. Ci eravamo accorti da lungo tempo che nella roccaforte calabrese il sistema massonico era così ben congegnato, universo parallelo che insieme alla 'ndrangheta era capace  di aprire porte in qualsiasi campo, dal giornalismo alla tv al calcio. Una casta nella casta dove gli appartenenti ...
alle varie logge avevano di che sperare e di che ottenere per i propri adepti. Un modo di operare che ha contagiato tutta la vita sociale di un'Italia diventata terreno fertile per  continuare  ad avere le mani impastate di calce,  perché chi  le mani se le sporca in questo modo  ha  risultati garantiti. Ovunque si rivolga lo sguardo ogni casella è occupata, c'è l'uomo nominato al posto giusto. Quanto serve parlare di giustizia, continuare ancora a inseguire la chimera di istituzioni non colluse, vicine ai bisogni dei cittadini? Eppure gli uomini che da tempo conducono la loro battaglia contro un sistema di potere per  lasciare  spazio alla trasparenza ci sono, esistono , si battono per ridare speranza e dignità ad un sistema di leggi che i più si costruiscono ad hoc , come alcuni  personaggi politici dimostrano di fare. Gratteri non è un magistrato dell'altro mondo,è un presidente  della commissione nazionale per la revisione della normativa antimafia.  Costui, che da tempo è riuscito a spiegare cosa sia la ndrangheta, come opera e come si muove , il suo lavoro lo ha già fatto e continua a portarlo avanti. Non certo per farsi pubblicità ,ma in quanto consapevole che avere normative legislative per affrontare l'idra mafiosa è di vitale importanza. Gratteri ha preparato 130 articoli di legge,l'80% dei quali può essere approvato subito anche con un decreto . Il magistrato oltre a prevedere l'innalzamento  delle misure del 416 bis dai cinque anni attuali ad una pena compresa tra i 20-30 anni di carcere,propone di utilizzare agenti sotto copertura, come per il traffico di droga ed armi, per smascherare i reati contro la Pubblica Amministrazione. "Strategie simboliche" sono state definite le misure di Gratteri dall'Unione Camere penali. Ma il magistrato, che ha lavorato sulla simbologia della ndrangheta spiegandone  i riti di affiliazione, o l'impenetrabilità in questo corpo malavitoso forte per i rapporti di conseguineità tra gli affiliati, sa che per infliggere un colpo duro nel cuore di questo sistema ha bisogno che la Politica faccia la sua parte, cominciando ad adottare  parole come  Etica, Onestà, trasparenza, lotta alla corruzione. Il blitz Emilia ha dimostrato che qui ci troviamo difronte ad una lotta senza quartiere dove a predominare è il malaffare, i traffici, il denaro, che permettono di arrivare dove i comuni mortali non possono. Altro che tagli! Ciò che bisognerebbe tagliare sono le chiacchiere, gli annunci, lasciando spazio ai  fatti. Quanto tempo ci vorrà ancora prima di svegliarsi un giorno da questo lungo sonno popolato da incubi?! Un Paese si ricostruisce quando si ha fiducia in uomini capaci di tracciare una via  sicura da percorrere.   E non importa se gli ostacoli lungo il cammino saranno tanti. Il germe della speranza bisogna piantarlo nel cuore degli scoraggiati che sono tanti e rischiano di non avere più fede.

Berta Corvi, con “Il sogno di Stely”, racconta la storia di due ragazze che sognano di entrare nel mondo del cinema

SCRITTRICE
ROMA - Berta Corvi. Un nuovo romanzo fra cinema, Brianza, Milano, sogni e speranze. Una scrittrice dalla doppia madrelingua e dal gusto classicheggiante. Un romanzo fresco, moderno, ambientato fra la Brianza e Milano, nel quale emergono le figure di due giovani ragazze col sogno di entrare nel mondo del cinema. Ce la faranno? L’intreccio di episodi che le vedranno coinvolte si preannuncia ricco di colpi di scena e costruito per tenere incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina. Berta Corvi, scrittrice italiana residente a Lesmo (Provincia di Monza e ...
Brianza), di madrelingua italiana e francese, nata in Abruzzo e cresciuta a Liegi, sta per portare a termine il suo primo romanzo inedito, dopo aver già pubblicato tre scritture di Poesie (Parole editore) e dopo aver tradotto un romanzo e altre due raccolte di poesie nelle sue lingue madri.
“Con orgoglio e soddisfazione posso dire che sto portando a termine un importante progetto completamente mio – rivela l’autrice – scrivere è un elemento essenziale della mia vita, con umiltà ho sempre sfruttato la mia doppia madrelingua per avvicinarmi ai grandi scrittori italiani e francesi. Penso, in particolare, a Flaubert, a Stendhal, e ai nostri Parini e D’Annunzio. Degli autentici maestri a cui occorre guardare con rispetto, prendendo spunto per creare qualcosa di nuovo. E questo è ciò che spero di star realizzando col mio romanzo”.   
Berta Corvi – Il nuovo romanzo
Il nuovo romanzo di Berta Corvi, dal titolo provvisorio “Il sogno di Stely”, racconta la storia vera di due ragazze che sognano di entrare nel fatato mondo del cinema. All’interno sarà un condensato di sogni e illusioni, di speranze e di promesse, con colpi di scena che non mancheranno di stupire il lettore. L’ambientazione del romanzo sarà la striscia di territorio a cavallo fra la Brianza e Milano: una delle due ragazze risiede a Villasanta, l’altra nel capoluogo lombardo. Ma molte delle scene avranno come sottofondo i paesaggi tipici di questi luoghi: dal Parco di Monza al Fiume Lambro, dal caos metropolitano alle dolci distese verdi della Brianza. Il romanzo, in via di ultimazione, sarà pubblicato all’inizio del prossimo anno, nel 2016. 
Berta Corvi nasce 49 anni fa ad Atri, in Provincia di Teramo. Insieme alla famiglia, si trasferisce ben presto in Belgio, a Liegi, dove vive fino ai 18 anni prima di rientrare in Italia e stabilirsi nuovamente in Abruzzo. Qui, si laurea con 110 e lode all’Università degli studi “G. D’Annunzio” di Pescara nel corso di laurea in Lingue e letterature straniere con la tesi dal titolo “La description dans les œuvres romanesques de Jean Giorno”. Il suo percorso di formazione non si è mai arrestato, con attestati di Corsi di specializzazione in “English for business”, Semi-intensive English Course alla Roger Williams University (Bristol – Rhode Island – Usa) e con i Corsi di aggiornamento per l’insegnamento della lingua francese presso il “Centre Culturel Français” di Milano. Dopo aver abitato per 4 anni a Bernareggio, Provincia di Monza e Brianza, da vent’anni risiede a Lesmo, Provincia di Monza e Brianza.







I giovanissimi Dewey Dell al Teatro Palamostre di Udine con lo spettacolo "Marzo: fra post-atomico e manga"

UDINE - Marzo: fra post-atomico e manga, il nuovo spettacolo dei Dewey Dell. Udine – Teatro Palamostre – 31 gennaio 2015, ore 21. Con Marzo, fantascientifica performance che unisce scenario post-atomico ed immaginario manga, approdano al Teatro Palamostre – ospiti della 33° Stagione Teatro Contatto – i giovanissimi Dewey Dell, esponenti della nuova generazione della Socìetas Raffaello Sanzio. Marzo è uno spettacolo dal sapore orientaleggiante, all’interno del quale – come accompagnamento alla recita teatrale – è stata ...
sviluppata una linea narrativa in forma di racconto per immagini, conseguenza dell’incontro fra i Dewey Dell e due artisti giapponesi provenienti dal mondo del fumetto e delle arti visive: il fumettista e artista visivo Yuichi Yokoyama e il drammaturgo e direttore teatrale Kuro Tanino, aiuto-regista dello spettacolo.
Marzo porta sulle scene un immaginario fatto di manga, anime e videogame, eco in versione contemporanea della più antica tradizione artistica del Lontano Oriente.
La compagnia di giovanissimi Dewey Dell, nata nel 2007 a Cesena dall’unione di Eugenio ed Agata Resta con Demetrio e Teodora Castellucci, è figlia d’arte della Socìetas Raffaello Sanzio.
Fondata dai genitori dei quattro ragazzi, Chiara Guidi e Romeo Castellucci, ed affermatissima anche all’estero, la Socìetas Raffaello Sanzio è oggi considerata la compagnia di teatro contemporaneo più visionaria e sofisticata del panorama italiano.
Attualmente divisa fra Berlino e Cesena, essa è costantemente alla ricerca di nuove contaminazioni, provenienti soprattutto dal mondo della danza, e che siano in grado di incorporare in sé – in modo armonioso – forme d’arte fra loro diverse.
In sintonia con l’idea del teatro come totalità d’arti, che da sempre contraddistingue il lavoro della Socìetas Raffaello Sanzio, dove i Dewey Dell si sono formati, la nuova generazione unisce quattro artisti con attitudini e talenti attinenti ad ambiti nettamente diversi, ma capaci di creare insieme performance curatissime: Teodora è autrice delle coreografie, Agata la assiste e insieme a lei si esibisce come ballerina, Demetrio compone le musiche ed Eugenio si occupa degli allestimenti e del disegno delle luci.
Sarà proprio Demetrio Castellucci, fondatore del progetto musicale Black Fanfare, a chiudere con il suo dj set la serata, al termine dello spettacolo.




Emanuela Tittocchia, in compagnia del sensitivo Craig Warwich, e l'ex calciatore Sergio Brio nella Dolce Vita romana

taverna flavia
ROMA - Metti una sera a cena... Serata allegra e sportiva alla Taverna Flavia lo storico locale romano. Una cena tra amici per la bella Emanuela Tittocchia che in compagnia del sensitivo Craig Warwich non ha rinunciato agli ormai famosi selfie. Intenta a fotografarsi accanto alla foto appesa alla parete di Claudio Baglioni ( il suo cantante preferito) si è distratta al passaggio di Sergio Brio storico giocatore della Juve anni 90. Flash flash...e la dolce vita continua. Emanuela Tittocchia, attrice e conduttrice televisiva italiana, ha lavorato nelle emittenti televisive del Piemonte, realizzando trasmissioni, documentari e servizi esterni. In Un posto al sole interpreta il ruolo di Ombretta Maltesi. Dal 2010 è curatrice e conduttrice dei servizi “Dai set delle fiction" in onda nelle trasmissioni tv Mattino 5 e Pomeriggio 5. Ospite ...
in varie trasmissioni televisive tra cui: Mattina in famiglia (Rai 2), Pomeriggio 5 (Canale 5), Domenica 5 (Canale 5), Matrix (Canale 5), Domenica live (Canale 5), Se.. a casa di Paola (Rai 1). È uno dei personaggi fissi di Centovetrine.


giovedì 29 gennaio 2015

Esperti nazionali distaccati, posizioni 7 End e 14 End. Studio e lavoro per italiani alla Commissione europea

ministra pubblica istruzione
ROMA - Esperti nazionali distaccati, pubblicazione posizioni End nel sito Internet www.esteri.it Il Miur comunica che sul sito del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Ministero Servizi Italiani Opportunità studio e lavoro per italiani Unione Europea Nelle Istituzioni UE Esperti Nazionali Distaccati Posizioni aperte) sono stati pubblicati i seguenti bandi: 1. 7 END presso la Commissione Europea; Scadenza: 19 FEBBRAIO 2015;  2. 14 END presso la Commissione Europea; Scadenza: 18 MARZO 2015. Gli interessati dovranno far pervenire la propria candidatura, tramite l'Ufficio competente della propria Amministrazione di appartenenza, al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Direzione Generale ...
per l'Unione europea - Ufficio IV, entro le ore 13 della data indicata in corrispondenza del bando. Per la trasmissione della candidatura è necessario attenersi alle indicazioni specificate nella pagina del sito sopra indicata, utilizzando i facsimili presenti. Le candidature dovranno comprendere: curriculum vitae in formato europeo in lingua inglese o francese, nulla osta dell'Amministrazione o Ente di appartenenza redatto dall'ufficio competente al rilascio e nota di accompagnamento a firma dell’interessato, oltre ad ogni altra eventuale documentazione specificatamente richiesta negli avvisi di pubblicità. Tale documentazione deve essere trasmessa all'indirizzo di posta elettronica dgue.04-candidature@cert.esteri.it Ulteriori informazioni sono reperibili in suddetto sito, nella sezione "Domande Frequenti”. E’ inoltre possibile inviare una richiesta scritta avvalendosi del modulo “Quesiti on line”, accessibile dalla finestra “Approfondimenti”. Eventuali contatti telefonici: Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) tel. n. 06-3691 8899, dal lunedì al venerdì (ore 9-13).

mercoledì 28 gennaio 2015

Claudia Rossi sorprendente protagonista del video clip musicale “Shock Party Time” dell’artista Devis

Claudia Rossi
ROMA - Ha scritto il romanzo dal titolo provocatorio “Prometterla a tutti, non darla a nessuno" con Cairo Editore. Lo ha presentato in varie emittenti tv: Maurizio Costanzo Show, Markette, Italia sul 2, Italia in Festival, al Caffè della Versiliana. Presente anche su varie testate giornalistiche come Il Corriere della Sera, TgCom, La Nazione, il Tirreno, Il Corriere del Sud, Tu Style, Cronaca Qui, Il Corriere Aretino.

Ha avuto un buon successo mediatico e da lì, Claudia Rossi ha scritto il secondo romanzo, dal genere erotico, “Ti amo da mentire”, con Miremi Editore. Ha pubblicato delle raccolte di poesie e di racconti erotici. È diventata direttrice responsabile della rivista Baciami, di Santi Editore, e ha vinto diversi premi letterari sia con i romanzi sia con le poesie.

Claudia non demorde, collabora a un fumetto, “Via Montenapoleone” di Stefano Coluccini, scrive i testi, esegue il lavoro grafico e posa come modella attrice. Un fumetto del tutto glamour che ritrae la interessante vita di una modella, luccicante ma piena di insidie.

Poliedrica Claudia non si ferma e la ritroviamo protagonista in un video clip musicale in uscita nel mese di febbraio “Shock Party Time” dell’artista Devis, già noto nel territorio nazionale con precedente brano “Daghe Daghe” (per tutti i curiosi sarà su Youtube e tutti i portali). Un video pieno di sorprese che sarà senz’altro il tormentone dell’estate 2015.

Claudia Rossi è giornalista scrittrice e modella dall’età di 17 anni. A Prato esiste un suo Fan Club. È da sempre adorata per il suo aspetto esteriore ma anche per le sue scritture. Sublime il custodito nel più profondo di sé.

A Corato “Io, sola da sempre…condannata alla vendetta”, tratto da un monologo di Franca Rame

donne
CORATO (BARI) - L’eterno confronto tra uomo e donna in scena il prossimo 31 gennaio al Teatro Comunale di Corato. L’eterno confronto tra uomo e donna, due esseri così diversi eppure così complementari, in scena il prossimo sabato, 31 gennaio, a Corato per cercare di spiegare a grandi e piccoli questo affascinante rapporto di amore/odio che ha sullo sfondo un’attrazione che da sempre li fa muovere su sentieri paralleli. Lo spettacolo si chiama “Io, sola da sempre…condannata alla vendetta” ed è tratto da un monologo di Franca Rame degli anni Settanta, dal titolo “Una donna sola”. Due gli appuntamenti, entrambi al Teatro Comunale di Corato: alle 11 “matinée” dedicato alle scolaresche, alle 21 prima serata per tutti. Interpreti, Lia Maino e Antonio Del Mastro jr., che ha curato anche l’adattamento e la regia. Musica ed effetti sonori di Marisa Miracapillo e Antonietta Di Bisceglie. A Giusy Cassano è affidato il ruolo di “rammentatrice”.
Questo lavoro è in realtà il primo di una serie di tre, che si inquadrano in un progetto-ricerca dello stesso Antonio Del ...
Mastro, portato in scena dalla Compagnia “Ciarlatani Guitti & Saltimbanchi”, che ha per titolo “Famiglia Ominidi, Specie Umana: Genere – femmina / Genere – Maschio. Una relazione difficile – In viaggio tra l’essere persone”. Il secondo ed il terzo spettacolo sono in lavorazione e saranno presentati prossimamente. L’obiettivo di fondo è prendere in considerazione e cercare di analizzare da diversi punti di vista i rapporti e le relazioni tra il maschile ed il femminile della specie umana.
In questo primo appuntamento, il punto di vista è quello di una donna che parla di sé, del suo modo di percepire, vedere e vivere il rapporto con gli uomini ed il genere maschile in generale.

Al Teatro Bellini di Napoli arriva Emma Dante con "Io, Nessuno e Polifemo. Intervista impossibile"

NAPOLI - Al Teatro Bellini di Napoli arriva Emma Dante con "Io, Nessuno e Polifemo. Intervista impossibile", testo e regia Emma Dante; con Emma Dante, Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola, Federica Aloisio, Giusi Vicari, Viola Carinci; musiche eseguite dal vivo da Serena Ganci; costumi Emma Dante; scene Carmine Maringola; luci Cristian Zucaro; coreografie Sandro Maria Campagna; assistente alla regia Daniela Gusmano. In collaborazione con 67° Ciclo Spettacoli Classici al Teatro ...
Olimpico di Vicenza. Info spettacolo: Teatro Bellini, dal 3 all'8 febbraio 2015; orari: feriali ore 21-mercoledì e domenica ore 17,30, sabato ore 17,30 e 21.
Dall’intervista impossibile a Polifemo, pubblicata nel 2008 da Einaudi nella raccolta Corpo a Corpo, nasce questo progetto in cui proviamo a ripercorrere lo sbarco di Odisseo nella terra dei Ciclopi spaventosi.
«Tremante, io incontro Polifemo e pian piano lo conquisto, lui si lascia andare, si mostra ironico, loquace, racconta l’arrivo del nemico dal suo punto di vista e mi spiazza. Gli chiedo un ricordo da portare via e lui, antropofago di carni umane crude, mi svela una ricetta sofisticatissima: crapetto caso e ova. Col tempo, nella solitudine, è diventato di pietra. Ecco la sua descrizione: Song io ’a caverna. Song tutt’uno con la roccia, monotono e gigantesco, un’enorme montagna senza cuore. Sono di pietra, signò, e voi mi abitate! Al posto dell’occhio tengo ’n fronte una grotta oscura e il macigno ca ’nzerra a metà l’entrata è la mia palpebra spezzata. voi site trasùta dinto, signò, nel monumento, e n’avite appena sfiorato la grandezza. Immense sale vuote mi scorrono dint’e vene, sorde e mute. Andate! Visitatele tutte! Tanto come trasìte accussì ascìte, tale e quale, perché non troverete altro che pietra e polvere. La mia voce non è riuscita a entrare nelle vostre orecchie come invece ha fatto quella di Omero, Virgilio, Euripide, Teocrito, Ovidio. Perché la mia voce è privata e voi non siete pronta a coglierne il segreto. Comme ’e creature vi facite cullà da rapsodie popolari, credendo ai mostri e agli eroi. Signò, io song sempre stato un essere pacifico, monòcolo, sì, ma armonioso, e le pecore, i montoni, i capretti non s’hanno mai appauràto ’i me. E ora jatevenne! Jamme bella! Ca mi fa male ’a capa!
Lo lascio, intenerita dai suoi racconti, e mentre vado via riecheggia nella caverna la voce di Odisseo. Anche lui è dentro la sua testa».
Emma Dante
Giovedì 5 febbraio, alle ore 18 presso Sottopalco (Foyer Teatro Bellini), Emma Dante incontrerà il pubblico per presentare il libro Io, Nessuno e Polifemo. Intervista impossibile, edito da Glifo Edizioni. Modererà l’incontro Alessandro Toppi, direttore della rivista Il Pickwick.





Michele D'Anca, star di Centovetrine, da Mimmo Cavicchia per le sue 52 primavere. L'emozione di mamma Lina

ROMA - Brindisi con Centovetrine...cin cin Michele D' Anca. Brindisi alla Taverna Flavia, lo storico locale dell' avvocato gourmet Mimmo Cavicchia per festeggiare le 52 primavere di Michele D'Anca, il bel e tenebroso Sebastian Castelli protagonista indiscusso della soap Mediaset Centovetrine. In compagnia della mamma Lina e degli amici più stretti, accolto dalle sue amiche storiche Franca e Roberta Foffo, Michele ha gustato una cena a base di pesce innaffiata da bollicine d'annata. Per concludere una bella cassata al forno siciliana omaggio dei fan di Michele che non hanno dimenticato le origini e l'amore per la Trinacria ...
del loro attore preferito.
Centovetrine, la soap che dal 2001 appassiona milioni di telespettatori, è in onda su Rete 4, dal lunedi' al venerdi', alle ore 20,05. Le grandi passioni italiane e gli intrighi del centro commerciale piu' famoso d'Italia nelle prossime due puntate.
Giovedì 29 gennaio. Emma va a trovare Cedric e lo trova incattivito dal rancore e dalla consapevolezza di non meritare il perdono di suo figlio. Intanto Vincent e Penelope si ritrovano faccia a faccia: cosa sarà di loro, adesso? Fiamma scopre la vera identità di Velasco e condivide questa scoperta con Jacopo. Arriveranno a scoprire anche che era mandato da Carol? Gaia riesce a conquistare Cecilia e Milo e a insinuarsi nella vita di Damiano con un sottile ricatto. Ma cosa vuole davvero da lui?
Venerdì 30 gennaio. Dopo l’ennesimo, drammatico, confronto con suo marito, Penelope si rende conto che avrà mai il suo perdono e che non ha più senso per lei restare a Torino. È un definitivo addio? Damiano cerca di liquidare Gaia con una consistente cifra in denaro. Lei accetta ma non per andare via. Anzi, ha tutta l’intenzione di insediarsi a Torino… Jacopo e Fiamma riescono a intercettare Velasco prima che parta e cercano di fargli confessare chi fosse il suo mandate. Il ragazzo, però, decide di non tradire Carol. Ma Jacopo e Fiamma hanno altre questioni da risolvere: riusciranno a superare la loro crisi e a ritrovarsi?