mercoledì 31 maggio 2017

Lorenza Morello a Ignazio Visco: procedura unitaria dei singoli istituti di credito per la gestione della Centrale Rischi

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Lorenza Morello
ROMA - Interessanti e costruttive tutte le parole udite oggi, nel giorno in cui il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, presenta le considerazioni finali, e prima volta nella storia della Repubblica che il numero uno della Bce, Mario Draghi, prende parte all'assemblea annuale di Via Nazionale.

Sul terreno delle riforme, su quello della finanza pubblica, per le banche, il governatore Visco chiede altri passi in avanti, non retromarce. E sottolinea come l'adeguamento strutturale dell'economia richieda di continuare a rimuovere i vincoli all'attività d'impresa, incoraggiare la concorrenza, stimolare l'innovazione non è però attuabile, come ribadito stamani a più voci, senza una gestione più consapevole della Centrale Rischi.

Si dovrebbe infatti garantire che un'impresa segnalata, a fronte di un piano di rientro del debito, decorso un certo tempo e con pagamenti puntuali, abbia il diritto di ottenere la cancellazione dalla centrale rischi stessa.

Senza entrare in tecnicismi che interesserebbero solo gli addetti ai lavori è ben noto a tutti, privati cittadini e imprenditori in primis, quanto sia facile incorrere in una segnalazione bancaria e quanto sia invece un'ardua impresa esercitare il diritto alla cancellazione dalla stessa, sancito a livello europeo. 

Una segnalazione in Centrale Rischi compromette non solo il rapporto bancario originario, ma tutti gli aspetti dell'agire economico e commerciale che si relazionano con il circuito bancario.

Per questo quando il Governatore parla di "eliminare gli ostacoli" deve avere ben presente questo aspetto, e dovrebbe fare adottare una procedura unitaria ai singoli istituti per la gestione della Centrale Rischi che invece, attualmente, ha modalità differenti per ogni singolo istituto di credito o quasi.

Giurista d'impresa, fondatrice di Morello Consulting & Partners  (MC&P)

White Tv, la televisione della donna in Campania, presenta “Ci pensa Mosca”

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CASERTA - “Ci pensa Mosca”, il programma che andrà in onda su White Tv (canale 100 del digitale terrestre), la tv della donna in Campania. Non è la prima esperienza sul piccolo schermo per il parrucchiere casertano, Mario Mosca, che ha collaborato a “Wedding Tour”, il programma condotto da Raffaella Fico, da giugno su White Tv.

“E’ stata una bellissima esperienza – dichiara Mosca - che mi ha permesso di mettermi alla prova davanti alle telecamere aiutando le future spose a trovare il look ideale per il loro matrimonio”.

Un’esperienza talmente positiva che ha appunto portato alla nascita del nuovo format, che vedrà Mosca protagonista insieme alle donne di cui si prenderà cura come solo lui sa fare. Cresciuto avendo forbici, spazzole e prodotti per capelli come migliori amici, con la passione e il talento Mosca è diventato un punto di riferimento per tutte quelle donne che cercano nel parrucchiere un consulente a 360°.

“Ho iniziato questo lavoro con un’idea ben precisa: le donne vanno dal parrucchiere con la scusa dei capelli, ma in realtà, oltre ad essere rese più belle, hanno bisogno di essere capite, ascoltate, coccolate”.

Nel suo tempio casertano della bellezza, così, accoglie tutte coloro che non solo desiderano una nuova acconciatura, pieghe e tinte: “Quando una donna viene nel mio salone e chiede di tagliare i capelli forse non sta chiedendo solo un taglio, ma probabilmente vuole cambiare qualcosa della sua vita”.

Mario Mosca

E’ da questa considerazione che nasce la trasmissione, sei puntate con altrettante protagoniste, tutte accomunate dal desiderio di trasformare il proprio aspetto.

Supportato dal suo staff, Mosca indagherà le ragioni alla base della voglia di cambiamento e studierà il look più adatto. Insieme all’hair styling ci sarà un momento dedicato al trucco, oltre ad una serie di consigli preziosi.

E sabato 3 giugno 2017, a partire alle 21, al Mazzini Glamour Lounge Bar di Caserta, si terrà un evento per festeggiare i trent’anni dell’hair stylist. Un compleanno importante, che acquista ancor più valore alla luce dei traguardi professionali raggiunti. E il party sarà proprio l’occasione per presentare ufficialmente ad amici, clienti e personaggi del mondo dello spettacolo il prossimo progetto televisivo.

Massimo Lopez a Sanremo rivisita classici resi celebri da Frank Sinatra, Tony Bennet, Sammy Davis jr

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Massimo Lopez
SANREMO - Il Casinò di Sanremo festeggia il 2 Giugno con l’esclusivo show di Massimo Lopez nel Teatro dell’Opera alle ore 21. Uno  spettacolo in cui l’artista rivisita classici che vanno dagli Anni ’30 ai ’50, resi celebri da interpreti quali Frank Sinatra, Tony Bennet, Sammy Davis jr. L’artista, che torna sempre volentieri a Sanremo - riporta il comunicato stampa -, ha preparato  un ricco repertorio  di imitazioni, tutti i suoi cavalli di battaglia, canzoni e monologhi accompagnato da una delle più prestigiose formazioni jazz e swing italiane, la Jazz Company guidata dal maestro Gabriele Comeglio (sax), con Fabio Gangi al pianoforte, Marco Serra alla batteria, Ezio Rossi al basso e la vocalist Caterina Comeglio.

Comicità, musica, improvvisazione e intrattenimento sono gli elementi cardine dello spettacolo, che segue un canovaccio ma punta in ogni teatro sull'empatia con gli spettatori, per uno show sempre diverso. 

E tra una canzone e l’altra, Massimo Lopez  divertirà il pubblico con gag, monologhi e con le sue irresistibili “caratterizzazioni”, tanto apprezzate  e che lo hanno portato al grande successo popolare.

“Abbiamo avuto un’ottima risposta di pubblico per lo spettacolo di Massimo Lopez  nel teatro dell’Opera.  Stiamo sfiorando il “Sold out”.”- sottolineano i vertici del Casinò di Sanremo – “Si tratta di un gradito ritorno, richiesto dai nostri clienti più affezionati, uno spettacolo di grande richiamo. Una proposta di intrattenimento di grande livello, che saprà non solo divertire ma anche coinvolgere gli spettatori, che sceglieranno la Riviera per la voglia di mare e sole ma anche,-  ce lo auguriamo- per le opportunità di svago e di trascorrere una serata esclusiva nel Casinò di Sanremo.”

Il Soroptimist porta all’attenzione delle Istituzioni la violenza degli uomini sulle donne, focus su denuncia e Forze dell'ordine

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ROMA - “Donne vittime di violenza” e “la denuncia” è il delicato tema che il Soroptimist International d’Italia affronterà, assieme al Comando Generale dei Carabinieri e alla Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica, il 31 maggio 2017 a Roma. Sarà la voce delle donne del Soroptimist International d’Italia a portare ancora una volta all’attenzione delle Istituzioni il tema della violenza degli uomini sulle donne, con un focus dedicato alla denuncia, soffermandosi soprattutto sul rapporto tra chi denuncia e le forze dell’ordine.

Un confronto importante che si svolgerà a Roma nella Sala Capitolare del Senato presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, Piazza della Minerva, dal titolo “Diritti Umani e Pari Opportunità. La denuncia e una stanza tutta per sé”. 

In programma gli interventi di Luigi Manconi, presidente Commissione Diritti Umani Senato della Repubblica, Giusi Fasano giornalista Corriere della Sera - La 27Ora, Lucia Annibali consulente Sottosegretario Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità, Francesca Lauria comandante sezione Atti persecutori, Reparto Analisi Criminologiche dei Carabinieri, Leila Picco presidente Unione Italiana Soroptimist Service nazionale, Franco Conte componente Commissione Diritti Umani Senato della Repubblica, Federica Chiavaroli sottosegretario Ministero della Giustizia. 

In questa occasione il Soroptimist presenterà anche i risultati del progetto nazionale “Una stanza tutta per sé” che riguarda le realizzazione di un ambiente protetto, accogliente e tecnologicamente attrezzato, per sostenere la donna nel delicato momento della denuncia di volenza, all’interno delle Caserme dei Carabinieri. 

“Interventi la cui realizzazione è stata possibile grazie a un accordo e una collaborazione stretta con il Comando Generale dei Carabinieri – precisa Leila Picco presidente Nazionale del Soroptimist”.  “Ad oggi sono più di 80 le “stanze tutte per sé” presenti nel territorio italiano – prosegue la presidente Picco – ma molte altre saranno aperte nelle prossime settimane, compresa quella del 24 maggio 2017 a Locri”.

Anche da parte del Comando Generale c’è grande soddisfazione, per un’iniziativa importante alla quale l’Arma ha aderito convintamente, considerata la valenza sociale e la possibilità di offrire alle vittime di gravi reati una condizione ottimale per rendere testimonianza e chiedere aiuto nel modo migliore.  

Il convegno è promosso dal Comitato Consulte e Pari Opportunità del Soroptimist, che ha avviato un confronto e una collaborazione con la Commissione Diritti Umani del Senato.

Casale Monferrato, Daria Carmi: MonFilmFest occasione per produrre cultura e identità oggi, poi una filiera cinematografica

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CASALE MONFERRATO - Sono iniziati i casting del MonFilmFest 2017. La kermesse in città dal 14 al 22 luglio 2017. Dopo i grandi riscontri del 2016, torna con la sua quindicesima edizione il MonFilmFest – Giochi di cinema senza frontiere che si svolgerà in città dal 14 al 22 luglio a cura di Immagina, Associazione Culturale e del Comune di Casale Monferrato.

Durante la manifestazione sette troupe, internazionali, si sfideranno, in sette giorni, alla realizzazione di un cortometraggio interamente ambientato in Monferrato. Il loro quartier generale, vera cittadella del cinema, saranno il Salone Tartara e il Mercato Pavia.

Nell’intento degli organizzatori c’è la ricerca di nuove storie e nuovi talenti del cinema ma soprattutto la valorizzazione del Monferrato, terra di vino, cibo, cultura, storia, arte, paesaggio, natura e architettura. A caratterizzare il MonFilmFest c’è la volontà di coinvolgere il più possibile e in modo attivo il territorio, le sue peculiarità e i suoi abitanti. Per questo gli organizzatori cercano volontari che vogliano contribuire alla sua buona riuscita: attori, comparse, assistenti, runner, trovarobe e, preziosissimi, chiunque possa offrire ospitalità alle troupe.

I casting sono aperti e per partecipare è possibile sottoporre la propria candidatura via mail all’indirizzo casting@immagina.net con curriculum aggiornato, una foto e i giorni in cui si offre la propria disponibilità. Per mail superiori ai 5 megabyte gli organizzatori suggeriscono l’uso del sito www.wetransfer.com.

Per sostenere il MonFilmFest e per permettergli di continuare ad esistere è stata attivata, come ormai tradizione, una campagna di crowdfunding attiva sul sito www.immagina.net oppure direttamente su http://www.immagina.net/monfilmfest/

«Siamo convinti che il MonFilmFest sia un’occasione unica per produrre cultura e identità oggi e attivare una filiera cinematografica domani. Si tratta inoltre di un’esperienza che arricchisce tutti coloro che vi partecipano e per questo speriamo che il coinvolgimento della città possa crescere ancora» commenta l’assessore alla cultura e alle manifestazioni Daria Carmi.

Sindacati a Rai: rivendichiamo il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro scaduto da 40 mesi

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ROMA - Inserire il rinnovo del Ccl operai, impiegati e quadri della Rai nell’Odg dell'1 giugno 2017. Le scriventi OO.SS., hanno indetto uno sciopero nazionale per il giorno 8 giugno 2017, con blocco delle prestazioni aggiuntive dal 1 giugno 2017 al 14 giugno compresi, per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 40 mesi e per denunciare una condizione di insostenibile blocco dell'azienda.

Il confronto Contrattuale, come è noto, si è interrotto su una proposta aziendale che non considerava i tre anni passati e che parlava di aumento dei minimi salariali solo a partire dal gennaio 2019, il sesto anno dalla scadenza del contratto di lavoro.

Proposta giudicata, dalle scriventi, irricevibile e offensiva.

Conseguentemente si è verifica l’impossibilità di procedere al rinnovo anche di una parte normativa essenziale per il futuro dell'azienda, fondamentale perché innovativa dal punto di vista dei modelli produttivi, delle figure professionali, perché migliorativo delle condizioni di lavoro e delle tutele individuali e collettive. 

Terza questione fondamentale e intrinsecamente connesso al rinnovo del contratto di lavoro, l'assenza di un vero Piano Industriale, di un innovativo Piano Editoriale e di una riforma dell'informazione che contemperi innovazione, qualità e attenzione alle diverse realtà territoriali, culturali, sociali.

In questo quadro, si inseriscono le annunciate dimissioni dell'attuale Direttore Generale, dopo la sfiducia prodotta dal Consiglio di Amministrazione, a seguito della bocciatura del Piano di riforma delle News.

Sappiamo da fonti giornalistiche che, il 1 giugno, si svolgerà il Consiglio di Amministrazione, con all'ordine del giorno il tetto degli stipendi al personale artistico e l'approvazione del palinsesto sino a settembre 2017.

Chiediamo agli attuali vertici aziendali di promuovere ed inserire nell'ambito di tale Consiglio di Amministrazione il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti della Rai. Atto che dovrà inevitabilmente aprire ad un confronto concreto su quanto previsto nella Piattaforma Contrattuale presentata dalle OO.SS., sia sul versante economico che normativo. Siamo consapevoli, noi per primi, che vi è un limite oggettivo alle risorse disponibili per gli anni 2017/2018 e su questo abbiamo pubblicamente cercato mediazioni e soluzioni sostenibili per le parti. Deve essere chiaro che a tale contesto l'azienda non può rispondere con una elemosina, anche perché al senso di responsabilità delle scriventi non ha corrisposto in questi mesi un utilizzo parsimonioso delle risorse aziendali per altri capitoli di spesa.

Vi chiediamo un primo vero atto di discontinuità con la gestione degli ultimi 40 mesi, mesi che hanno segnato una distanza tra i vertici dell'azienda e le maestranze tutte, distanza che, nel protrarsi della vertenza contrattuale, rischia di divenire non più colmabile.

Nel quadro dato considereremmo una forzatura togliere i limiti economici previsti per legge a 240 mila euro agli artisti senza prevedere uno sblocco del rinnovo del contratto di lavoro ai dipendenti che, a quella fatidico limite, non arrivano neanche con 10 anni di lavoro.

Se il Consiglio di Amministrazione vuole dare un segnale di discontinuità ed aprire ad una nuova fase deve misurarsi col lavoro, con le maestranze che in questi anni, nonostante l'ingerenza della politica, le risorse mal distribuite, la proliferazione di appalti e consulenze, la carenza tecnologica e di personale, l'assenza di un vero Piano Industriale, hanno continuato a tenere in piedi il servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale.

In caso contrario dovremo valutare ancora una volta negativamente le scelte dell’intero vertice aziendale.

Le segreterie nazionali
Slc Cgil Uilcom Uil Ugl Informazione Snater Libersind-ConfSal 
SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione, UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
UGL – Informazione Unione Generale Lavoro - Informazione
SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni
LIBERSIND. CONF. SAL Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori

Alla Spett.le Rai S.P.A.
Presidente del CdA Rai Monica Maggioni Consiglio di Amministrazione Rai Rita Borioni Arturo Diaconale Carlo Freccero Marco Fortis Guelfo Guelfi Giancarlo Mazzuca Paolo Messa Francesco Angelo Siddi Direzione del Personale Paolo Galletti Marco Anastasia

Roma, 30 maggio 2017

Le scriventi Segreterie Nazionali ricordano alle colleghe ed ai colleghi di aver promosso una azione di sciopero che prevede:

• dal 1 al 14 giugno 2017 compresi - Blocco delle prestazioni accessorie (straordinari, reperibilità, Sesta Giornata (NL))

• 8 giugno 2017 – Sciopero Nazionale Intero Turno di Lavoro

Possono aderire alle iniziative di sciopero tutti i lavoratori rientranti nel CCL “Quadri, Impiegati, Operai delle Aziende del Gruppo Rai (Rai, Rai Way, Rai Com, Rai Cinema)” indipendentemente dalla tipologia di assunzione (Tempo Indeterminato, Tempo Determinato, Apprendisti).

I lavoratori non sono tenuti a dichiarare né preventivamente, né a posteriori la loro adesione alle iniziative di sciopero in quanto il diritto allo sciopero è un diritto soggettivo e garantito dall’ Art. 40 della Costituzione Italiana.

Aderire alle iniziative di sciopero che riguardano il Blocco delle prestazioni accessorie straordinari, reperibilità, sesta giornata (NL)) vuol dire:

• Astenersi dal lavorare oltre il normale orario di lavoro:

Per i lavorati a Full Time significa non superare le 8 ore e 35 minuti, comprensivi della pausa mensa, oppure le 7 ore e 35 minuti, comprensivi della pausa mensa, nella giornata in cui è prevista la riduzione oraria (co, to).

Per i lavoratori a Part-Time significa non superare l’orario di lavoro previsto dal Contratto Part-Time.

• Per i lavoratori in servizio “Fuori Sede” calcolare le 8 ore e 35 Minuti, comprensivi della pausa pasto (che ricordiamo essere obbligatoria), considerando il tempo di rientro in sede identico a quello impiegato per l’andata. Questo per evitare controversie nel calcolo del tempo di rientro in Sede.

• L’astensione dalla prestazione resa nella c.d. “Sesta Giornata” (NL) significa che, anche se prevista da orario, il lavoratore non è tenuto a prendere servizio, né a comunicare la sua astensione né precedentemente, né a posteriori.

• i colleghi che prestano servizio in trasferta si possono limitare alle sole ore lavorative previste dall'orario di lavoro, comunicando eventualmente all'ufficio di competenza l'inizio del loro turno di lavoro.

• Per quanto riguarda il 2 giugno, che è un giorno festivo, invitiamo i colleghi a prestare la loro opera solo se già prevista da orario settimanale.

• L’astensione dall’istituto della Reperibilità è da intendersi che se si ha un telefono aziendale o si è dato un recapito telefonico personale, non rispondere a chiamate da parte dell’Azienda al di fuori dal normale orario di lavoro.

• In caso di richiesta di prestazione lavorativa nel Giorno di Riposo, i lavoratori sono tenuti a prestare la loro opera coì come previsto all’Art. 14 del CCL, allo stesso tempo si invitano i colleghi oggetto di tale richiesta da parte dall’azienda a 

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione UGL – Informazione Unione Generale Lavoro - Informazione SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni LIBERSIND. CONF. SAL Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori segnalarla puntualmente al sindacato.

Questo per evitare che l’Azienda utilizzi lo spostamento del riposo per rimodulare l’organizzazione del lavoro invalidando così l’azione di sciopero. Questa eventualità, laddove dal sindacato accertata, sarà comunicata alla Commissione di Garanzia sullo sciopero per le azioni sanzionatorie previste per le aziende in questi casi.

Aderire allo Sciopero Nazionale Intero Turno di Lavoro del giorno 8 giugno 2017 vuol dire:

• Astenersi dalla prestazione lavorativa per l’intero turno di lavoro per ogni turno che inizia nel giorno 8 giugno 2017 anche se tale turno termina il giorno successivo.

• Il lavoratore che ha deciso di non aderire all’iniziativa di sciopero può in ogni momento prendere parte all’iniziativa di sciopero

• L’azienda non può sostituire lavoratori in sciopero utilizzando lavoratori e/o squadre esterne (appalti), nel caso in cui accada chiediamo ai lavoratori di segnalare alle segreterie nazionali tale comportamento affinché le stesse possano segnalarlo alla Commissione di Garanzia sullo sciopero per le azioni sanzionatorie previste per le aziende in questi casi.

Invitiamo i lavoratori a non dare disponibilità alla sostituzioni di colleghi in sciopero (sia esso il blocco delle prestazioni accessorie che la giornata di sciopero intero turno). Nel caso in cui l’Azienda insistesse nella richiesta, consigliamo il lavoratore, a pretendere una comunicazione scritta, e di informare tempestivamente le organizzazioni sindacali.

Invitiamo tutti i lavoratori a segnalare alle segreterie nazionali dei sindacati ogni comportamento da parte Aziendale volto a limitare la partecipazione o sminuire l’azione di sciopero promossa.

Per dubbi o chiarimenti riguardanti l’iniziativa i colleghi possono contattare i propri referenti sindacali.

Roma, 29 Maggio 2017
Le segreterie nazionali
Slc Cgil Uilcom Uil Ugl Informazione Snater Libersind-ConfSal 

martedì 30 maggio 2017

A Bassano del Grappa e nella Pedemontana Veneta danza, teatro e musica con Operaestate 2017

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BASSANO DEL GRAPPA - A Bassano del Grappa e in tutta la Pedemontana Veneta, un viaggio spettacolare lungo tutta un’estate. Operaestate n. 37: un lungo viaggio e insieme una rinascita ogni estate, sempre a ricercare il nuovo per i suoi tanti pubblici e per tutte le comunità che lo accolgono. Viaggio, scoperta, rivelazione, erano le direttrici delle due scorse edizioni.

Fondanti anche in questa che conclude il primo triennio del nuovo riconoscimento ministeriale come festival multidisciplinare. 

Con in più il tema della rinascita insito sia nel ripresentarsi ad ogni fiorire d’estate e sia nel rinnovamento che molti fra i percorsi di questa edizione accolgono.

Del tutto in linea con il nuovo corso ministeriale che ha valutato e collocato Operaestate ai vertici dell’offerta culturale nazionale, tra i tre festival multidisciplinari italiani meglio valutati in assoluto.

Premiandone proprio evoluzione, sviluppo e impegni, che coincidono con i nuovi criteri di valutazione: innovatività, valorizzazione della creatività emergente, partecipazione a reti nazionali e internazionali, a progetti Europei, di audience development, di impatto turistico - spiegano dall'organizzazione -.

Tutte direzioni che Operaestate conferma, anche superando la "contingenza" dell'evento e coltivando la densità della "permanenza".

Presentandone la sintesi tra luglio e settembre, a Bassano e in tutta la Pedemontana Veneta in danza, teatro e musica, spesso tra loro intrecciati, coltivando innovazione e tradizione, esaltando paesaggi, storia, arte e gusto di una terra tutta da scoprire.

BASSANO E LE CITTA’ PALCOSCENICO (il festival diffuso - luglio/settembre) Da Bassano, capofila del progetto, una programmazione densa di percorsi multidisciplinari, si diffonde lungo tutta la Pedemontana Veneta, sconfinando verso il Trentino. Tanti i percorsi: da L’arte della commedia che esplora le radici del teatro popolare fino alle sue interpretazioni più contemporanee, a Explorando, in viaggio tra storie e paesaggi attraverso la “scena” pedemontana, tra la meraviglia dei luoghi inconsueti dove s’ambientano drammaturgie originali e passeggiate teatrali. Per Architetture del corpo, si presenta la grande danza internazionale insieme alla scena emergente sostenuta dal festival, e la Grande musica è protagonista con i giovani talenti, la tradizione dell’opera e inediti progetti sul contemporaneo.

B.MOTION (scena contemporanea festival – agosto/settembre) B.motion doppia la sua storia decennale: riconosciuto a livello transnazionale tra i progetti più stimolanti, prosegue con forte convinzione la sua indagine sul contemporaneo in Danza, nel Teatro e da quest’anno anche in Musica. Oltre 40 appuntamenti in 15 giorni, e molti in prima nazionale: il meglio della scena nazionale e internazionale più giovane e innovativa. Con tanti artisti in cartellone sostenuti e coinvolti nelle diverse progettazioni del CSC/Centro per la scena contemporanea di Bassano: generato dal festival, attivo tutto l'anno con programmi di residenza, formazione e sostegno ai talenti più innovativi. Un impegno riconosciuto e premiato anche dall’Unione Europea con ben 16 progetti vinti sui programmi Cultura UE: gli ultimi tre pochi giorni fa, sugli ultimi bandi di Creative Europe 2014/2020.

Operaestate unisce in una rete del tutto originale i suoi enti promotori: la Regione del Veneto e la Città di Bassano del Grappa con i comuni: Asiago / Asolo / Borgo Valsugana / Borso del Grappa / Campolongo sul Brenta / Cassola Castelfranco Veneto / Cismon del Grappa / Cittadella / Dueville / Enego / Feltre / Galliera Veneta / Gallio / Loria / Lusiana / Marostica / Mogliano Veneto / Molvena / Montorso / Mussolente |/ Nove / Possagno / Pove del Grappa / Riese Pio X / Rosà / Rossano Veneto / Santorso / San Nazario / Schio Solagna / Thiene / Tonezza del Cimone / Valdagno / Valstagna.

E con tutti coloro che lo sostengono: Unione Europea/Creative Europe/Erasmus Plus, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariverona, Fondazione Antonveneta e Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank, Confindustria Vicenza, Ambasciate e Istituti di Cultura internazionali, e le aziende del Club Amici del Festival. 

BASSANO E LE CITTA’ PALCOSCENICO il festival diffuso ARCHITETTURE DEL CORPO/COREOGRAFIE D’AUTORE A Bassano è Danza tutto l’anno con residenze, progetti europei, workshop, formazione, presentazioni del CSC/Casa della Danza (la sola italiana riconosciuta in Europa dall’EDN-European Dancehouse Network). Questa sezione è quindi la sintesi di un progettare così intenso, soprattutto con i due percorsi dedicati alle COREOGRAFIE D’AUTORE e alle ARCHITETTURE DEL CORPO, ambientate tra l’arte e la natura, per stimolare uno “sguardo nuovo” sui luoghi e sulle opere.

Dalla Villa da Porto di Montorso Vicentino (18/07) con “Dance in Villa”, creazione multidisciplinare di Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti e con Rootchop di Andrea Costanzo Martini per 10 giovani danzatrici di No Limita-c-tions. Al centro storico di Bassano dove vanno in scena i “Dance Raids”, (19/07) incursioni di danza con tanti protagonisti: dagli israeliani di Ofir Yudilevitch con “Gravitas”, impressionante fusione di danza e acrobazie, agli sloveni di Flota con “Alien Express” tra hip hop e contemporanea. Dai danzatori di NO Limita-c-tions con le due nuove coreografie di Andrea Costanzo Martini e Ivan Perez, ai Parkinson Dancers di Dance Well. Un progetto che troverà altri paesaggi e ambientazioni, anche nel magnifico centro storico di Feltre (2/09).

Novità 2017 la creazione site-specific “Solo per Bonotto” del talentuoso danz’autore Andrea Costanzo Martini, per la Fondazione Bonotto di Molvena (29/7).

Il Teatro al Castello di Bassano sarà invece scena ideale per straordinarie “Coreografie d’autore” con presenze prestigiose come quella della Compagnie Virginie Brunelle dal Quèbec (20/7) in “Plomb”, piombo, perché i danzatori vi evocano il peso dell'assenza dopo la pienezza dell'amore e dove l’affermata coreografa canadese si riconosce per le performances atletiche e per il vocabolario classico decostruito in ritmi scattanti.

Grande evento il 22/7: dopo oltre 15 anni ritorna in Italia la più antica e importante compagnia di danza contemporanea inglese: Rambert Dance Company con le coreografie di Merce Cunningham: “Events” e la musica eseguita dal vivo da Philip Selway di RadioHead. Per la prima volta in Italia, “non tanto una serata di danza quanto l'esperienza della danza”, come Merce Cunningham stesso definiva i suoi “Events”.

E per finire al Castello, il Balletto di Roma con il nuovissimo “BOLERO–Trip-tic of contemporary choreography” (25/7), un trittico coreografico di tre giovani autrici. Sulle musiche di Debussy: Giorgia Nardin con L’Après-midi d’un Faune e Chiara Frigo con la Suite Bergamasque, insieme a Francesca Pennini con un nuovo Bolero sulle note di Ravel.

A Cittadella, nelle splendide stanze di Palazzo Pretorio (21/8), gli svizzeri di Collectif Utilitè Publique ambientano il loro “Morphoses”: una creazione molto prossima alle arti visive, per corpi danzanti e carta. Nello scenario suggestivo di “Arte Sella” è ambientato il progetto site-specific “Arte sella – I Am What I Am Not”, affidato alla Compania INNE di Ivan Perez e alla sua danza estremamente potente, intima, intensa e sensuale (18, 19, 20/8). Per finire con la “Cycling dance” (3/09), la danza lungo la ciclopista del Brenta tra Veneto e Trentino: con performance come apparizioni, intercettate dal pubblico “ciclista”: un progetto di grande successo, nel 2017 alla sua terza edizione.

L'ARTE DELLA COMMEDIA / il teatro POPolare Per uno dei suoi segmenti teatrali, Operaestate volge lo sguardo verso le radici del teatro popolare, scegliendo un approccio “pop”, orgogliosamente rivendicando la cultura che lo sostiene.

Rivive così la gloriosa tradizione della commedia dell’arte, a partire dalla sua maschera più celebre, protagonista della serata inaugurale del festival con la nuova produzione del Teatro Stabile Veneto: “Arlecchino Furioso” (17/7 in Villa Ca’ Erizzo a Bassano). In scena gli attori di Stivalaccio Teatro, compagnia rivelazione degli ultimi anni, presente in cartellone anche con i loro “Don Chisciotte” (21/7 a Loria) e “Romeo e Giulietta” (5/8 a Marostica) in salsa “comedia”.

Le donne della commedia dell’arte saranno raccontate da Luca Scarlini con Anna De Franceschi, in “La passion predominante” (1/8 Castelfranco Veneto).

Mentre Carlo Goldoni e Giambattista Basile, due autori capisaldi delle nostre radici teatrali e letterarie, trovano nuova linfa nell’interpretazione di artisti contemporanei come Tindaro Granata e Emma Dante rispettivamente a Bassano con: “La locandiera” (6/8) e “La Scortecata” (3/8) da “Lo cunto de li cunti”. Immancabile in un progetto che guarda al popolare, la presenza di Shakespeare, in particolare delle sue opere “venete” in “Quel Veneto di Shakespeare” di e con Andrea Pennacchi (18/7 Campolongo sul Brenta), oppure la gloriosa tradizione del teatro napoletano: da Antonio Petito alla sceneggiata, evocata da Punta Corsara in “Hamlet travestie” (31/7 a Bassano).

La commedia più divertente è al centro anche delle tradizionali cene spettacolo del festival: “La famiglia Soufflè” di Pantakin Circo Teatro (25 e 26/7 a Villa Razzolini Loredan-Asolo) e “Camerieri” di Mirko Artuso/Teatro del Pane (7/8 alla Vecchia Trattoria Da Doro-Solagna). 

EXPLORANDO, in viaggio tra storie e paesaggi EXPLORANDO è il percorso che meglio rappresenta, in questa edizione, il festival diffuso.

Passeggiate teatrali, degustazioni spettacolari, nuove creazioni e speciali ambientazioni, scandiscono una bella estate alla scoperta di paesaggi, storie e sapori, per gli spettatori più curiosi.

Anche qui grandi protagonisti come Marco Paolini, con il suo “Tecno-Filò” ambientato in un paesaggio di eccezionale bellezza: la Tagliata della Scala a Primolano di Cismon del Grappa (11 e 12/8); Antonia Arslan con il musicista Maurizio Camardi, che porterà ad Asiago suoni e storie del mediterraneo in “Dessaran-Orizzonti” (9/8). La poesia di Alda Merini interpretata da Alessio Boni nel “Canto degli esclusi” (18/8 a Bassano), e quella di Mario Rigoni Stern protagonista a Valstagna in “Stagioni” con Filippo Tognazzo e il Coro Valbrenta (4/8). Sempre alla ricerca di storie e personaggi da raccontare, Luca Scarlini con il chitarrista Alberto Mesirca in “Il classico è un viaggio” (9/8), narra del pittore Domenico Pellegrini di Galliera Veneta, che portò il neoclassico in tutta Europa, mentre con la violinista Beatrice Zanon evocherà “La furia del colore” di Tintoretto, nella ritrovata Chiesetta di San Bartolomeo a Pove del Grappa, lungo il Brenta (17/8). Paesaggio protagonista assoluto anche in “Rampegare”, il site specific ideato dai F.lli Dalla Via con il Gruppo del Teatro Campestre alla Palestra di Roccia 4 Gatti di Tonezza del Cimone (5/8). Explorando in musica invece, con l'Ensemble Musagète, per raccontare le meraviglie della ceramica di Nove nel concerto “In musica, sulla via della ceramica” a Villa Barettoni, interpretando Vivaldi, Tartini, Malipiero (7/9).

NOVITÀ 2017: 5 STRAORDINARIE PASSEGGIATE TEATRALI commissionate dal festival per esaltare il protagonista indiscusso: il paesaggio della Pedemontana. A partire da quello della Valbrenta, tra i terrazzamenti di San Nazario (20/08) dove la compagnia Amor Vacui racconterà di tabacco e di contrabbandieri, di abbandono e di rinascita, fino alla Grotta di Angelo con la musica di Saverio Tasca. Lungo le colline di Mussolente sarà l’”attrice-giardiniera” Lorenza Zambon (3/9) a far scoprire l’universo che c’è tra l’orizzonte e i nostri occhi, partendo dalla scenografica Villa Piovene fino al Santuario della Madonna dell’Acqua. A Molvena, (10/9) tra le dolci colline dei ciliegi, sarà soprattutto la maestà degli alberi ad incantare, con la guida di Vasco Mirandola, la musica di Erika Boschiero e le apparizioni dei danzatori di Dance Makers.

Passeggiate teatrali anche nello splendido Parco di Villa Rossi a Santorso dove Carlo Presotto e la Piccionaia condurranno in “silent play” due esplorazioni (28/7 e 2/9) sul tema della notte, della luce, del dialogo tra uomo e natura.

Dedicati al centenario della grande guerra, tre appuntamenti tra teatro e musica ambientati in luoghi profondamente segnati da quei drammatici eventi. Nel restaurato Forte Lisser di Enego, prende vita “L'albero storto” di Beppe Casales (6/8): storie di trincea accompagnate dal Coro di Enego.

Nel 2017 ricorre anche il centenario del bombardamento della Gipsoteca Canoviana di Possagno, qui verrà presentata (8/8) l’opera di Claudio Ambrosini “Eroi sono quelli che costruiscono la pace” dal racconto di cento anni fa di un bimbo di Seren del Grappa, per coro maschile, soprano, voce narrante e strumenti. E infine sul Grappa, a Casara Andreon di Campo Solagna, la grande classica in un paesaggio incontaminato, già segnato da terribili suoni di guerra (12/08).

NOVITÀ 2017: una sorprendente esplorazione sul mondo vegetale tra musica e scienza con BOTANICA (6/9) al Castello di Bassano. E’ il nuovo straordinario progetto dei DeProducers: l’eccezionale collettivo musicale che dopo il successo di “Planetario”, continua a mettere in relazione
musica e scienza, raccontando le meraviglie del mondo vegetale. Insieme con Stefano Mancuso, botanico di fama mondiale, tra video e scenografie originali, per svelare “i sensi” delle piante, trasformandoli in un meraviglioso racconto.

VIRTUOSI TALENTI / MASTER & YOUNG incontri in Musica Programma denso anche per la musica, dove il Festival ha intessuto collaborazioni e progetti per la formazione dei giovani artisti, la loro presentazione, il loro sostegno. Ecco allora i nuovi talenti della classica, tutti incoronati in prestigiose competizioni nazionali e internazionali. In collaborazione con il Teatro La Fenice: i pianisti Elena Nefedova, (21/7) di origine russa, vincitrice dell’ultima edizione del Premio Venezia in musiche di Listz, Chopin e Grieg e Nicolas Giacomelli (21/08) laureato con il Premio Casella, in brani di Brahms, Schumann, Listz, Schubert e Prokofiev. Il giovane pianista polacco Lukasz Krupinski è invece il vincitore del Concorso pianistico Internazionale di San Marino 2016, a Bassano (13/8) con musiche di Mozart, Busoni, Chopin e Schumann. Vero enfant prodige del violino è Giovanni Andrea Zanon, a 18 anni già vincitore dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per il suo strumento, torna a Bassano con un programma dedicato a Beethoven, R. Strauss, Saint Saens e Ravel. (10/08).

Due speciali concerti sinfonici avranno come protagoniste le orchestre giovanili d’Europa e d’Asia: il primo è “Tamburi di pace Atto III – Appia e le altre” con Paolo Rumiz voce narrante e l’ European Spirit Youth Orchestra (2/8): un viaggio sulla prima grande via europea: l'Appia, per ritrovare un'Europa, mai così male amata come in questi tempi. Il secondo appuntamento (19/8) è con l’Asian Youth Symphonyy Orchestra: oltre 100 musicisti selezionati tra i migliori dell’Asia Orientale e del Sud-est Asiatico, in musiche di Strauss, Beethoven e Mahler. 

Si rinnova l’ospitalità al CAMPUS DELLE ARTI, residenza di formazione musicale per giovani musicisti, diretto dalla pianista Angela Chiofalo, con la partecipazione di maestri di fama.

Protagonisti anche, con i giovani allievi, di molti concerti che animeranno tutta Bassano dal 22/7 al 1/8. Tra i tanti, quelli con il pianista Konstantin Bogino (27/7) tutto consacrato a Brahms, con l’Ensemble Maestri del Pollini (28/7) con i valzer di Strauss riletti da Schoenberg, Webern e Berg, (tema del Campus 2017 sono le forme musicali basate sulla danza), e con la giovanissima violinista Lucrezia Lavino Mercuri, Premio Campus 2016 (24/07).

L’OPERA IN SCENA E’ ormai tradizione anche l’apertura estiva della LIRICA D’ESTATE, che porta al Teatro al Castello l’opera di Donizetti “LUCIA DI LAMMERMOOR” (30/7). Una coproduzione con il Comune di Padova, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, un cast di giovani e valenti artisti, diretti per la parte teatrale da Paolo Giani e per quella musicale da Giampaolo Bisanti.

Ma per la lirica inizia anche un nuovo sodalizio, quello con la Melofonetica Academy di Londra, che insegna l'espressività della lingua italiana agli artisti lirici. Per il 2017 ha scelto Bassano per la sua learning week estiva e il festival per presentare l’esito dello studio sulla lingua ideale del canto (5/8). 

Per la stagione lirica poi, ai primi di ottobre (5,6,8/10), uno straordinario progetto rivolto soprattutto al pubblico dei più giovani: Il MAGO DI OZ di Pierangelo Valtinoni, prima esecuzione assoluta in Italia della nuova opera del talentuoso compositore vicentino, dopo il suo debutto trionfale al Teatro dell’Opera di Zurigo nel novembre 2016.

B.MOTION danza + teatro + musica B.motion: festival nel festival che accoglie una selezione eccellente della nuova scena nazionale e internazionale. L'edizione 2017 doppia il decennale di un progetto che ha dato vita a nuovi metodi di lavoro, alla crescita di nuove professionalità, che ha coinvolto diverse comunità di cittadini. Un modo diverso di intendere le arti performative, che ha contribuito a fare di B.motion uno degli avamposti della ricerca artistica a livello transnazionale. 

Spazio anche per la riflessione con una serie di meeting su temi artistici e gestionali, con particolare attenzione alla progettazione europea, dove Bassano è ormai un case history di successo. Ed ancora: programmi formativi con la Summer School con ben 5 percorsi modulati per competenze, età, obiettivi; e i programmi di audience development, sui quali il festival è molto impegnato in ricerca e in azioni.

B.MOTION DANZA (dal 22 al 27/8) si fa specchio del presente, e di un presente plurale, scegliendo artisti e compagnie provenienti da ogni parte del mondo. Con speciali commissioni, come la seconda edizione degli Stabat Mater affidati quest’anno ad artisti da Cile, Regno Unito, Olanda e ambientati in piccole chiese di Bassano. Con nuove creazioni scaturite dai progetti europei del festival come Pivot Dance: 6 coreografie inedite di altrettanti artisti coinvolti nel progetto, o le compagnie selezionate da Aerowaves, progetto EU Platform condiviso tra 34 paesi dell’Europea geografica, e un focus speciale su diverse scene coreografiche: dall’Austria a Israele. Spazio anche per la più nuova scena nazionale, con artisti emersi e accompagnati da quella straordinaria fucina per la danza contemporanea che è ormai da 10 anni la Casa della Danza di Bassano.

B.MOTION TEATRO (dal 28/8 al 2/9) compone una sua ideale playlist ispirata dal “Jukebox”, alla ricerca di un'epoca analogica persa nella memoria. Le voci che daranno sostanza a questa selezione d’autore sono autentici riempipista, come Anagoor, Babilonia Teatri, Sotterraneo e F.lli Dalla Via.

Spazio anche ai giovani artisti che sapranno emergere dalle due importanti reti teatrali nazionali a cui il festival aderisce: In-box e Premio Scenario. Non mancheranno nemmeno alcune new entry, come i collaudati Lucia Calamaro, Tagliarini-Deflorian e Ivana Muller, o gli emergenti Frigo Produzioni, che sapranno stupire, diventando tra le tracce preferite dell’estate 2017.

B.MOTION MUSICA (dal 3/9 al 5/9) altra NOVITA’ 2017: B.motion apre alla musica nuova con 4 esperienze verso le nuove frontiere della musica contemporanea. Inaugura una straordinaria artista canadese: Mykalle Bielinski con Gloria, opera avvolgente che intreccia elettronica, performance visuale e vocale, seguono il progetto LITIO del trio Boccardi/Bertoni/Mongardi (etichetta Boring Machines) tra elettronica e acustica in continue forme mutevoli, per finire con Giovanni Lami e Enrico Malatesta tra musica elettro-acustica e azioni site-specific.

Riflettori puntati dunque su questo eccezionale gruppo di artisti a B.motion dal 22/8 al 5/9: Giorgia Nardin (it) Ivan Perez (nl) Sivan Rubinstein (uk) Pablo Leyton (cl/it) Elena Giannotti (it) Dario Tortorelli (nl/it) Joseph Toonga (uk) Patricia Okenwa (uk) Noa Zuk e Ohad Fishof (il) Hilde Elbers (nl) Melanie Demers (cn) Chris Haring (at) Alessandro Sciarroni (it) Baio/Grünbühel (at) Navaridas & Deutinger (at) Chiara Frigo (it) Satchie Noro (fr) Oona Doherty (ir) Silvia Gribaudi (it) Yasmeen Godder (il) James Batchelor (aus) Francesca Foscarini (it) Simon Mayer (at) Anagoor (it) Amor Vacui (it) Floor Robert (it) F.lli Dalla Via (it) Controcanto Collettivo (it) Lucia Calamaro (it) Ivana Muller (fr) Tagliarini-Deflorian (it) Babilonia Teatri (it) Stivalaccio Teatro (it) Sotterraneo (it) Frigo Produzioni (it) Mykalle Bielinsky (cn) Boring Machines (it) Giovanni Lami (it) Enrico Malatesta (it).

Ad Arezzo una scuola di alta formazione musicale, assimilabile al conservatorio e con titoli della stessa valenza

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AREZZO - Firmato il contratto tra Comune di Arezzo e Scuola di musica di Fiesole. Firmato il contratto per la concessione della gestione della Casa della musica al primo piano di palazzo di Fraternita tra l’Amministrazione comunale rappresentata dal dirigente Roberto Barbetti e Anna Ravoni per Fondazione scuola di musica di Fiesole onlus.

Era presente anche il sovrintendente della fondazione Lorenzo Cinatti.

“Il lavoro del sottoscritto, dell'assessora Lucia Tanti e dell'architetto Barbetti - ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli - porta alla nascita ad Arezzo di una scuola di alta formazione musicale, assimilabile al conservatorio e in grado di rilasciare titoli della stessa valenza. Il programma formativo specifico sarà illustrato in un'ulteriore conferenza stampa ma già oggi possiamo dire che comincia un percorso condiviso tra Arezzo e Fiesole, città riunite anche dall'identico passato etrusco. L’attivazione della Casa della musica, un presidio formativo che ospiterà programmi di divulgazione didattica, formazione e ricerca rivolti a tutte le fasce della popolazione, è un primo passo in direzione di Arezzo Città della Musica. Aggiungo che il palazzo di Fraternita, in poche settimane, ha conosciuto un salto qualitativo grazie all'oro d'autore e alla musica, le espressioni artistiche e manifatturiere più emblematiche del territorio che abbiamo fortemente voluto riunire nello stesso luogo. Quello che rivendico è che questa amministrazione dà dei contenuti ai 'contenitori' che ci siamo trovati in eredità e per i quali ringrazio chi mi ha preceduto. Parlo del Teatro Petrarca, della Fortezza e del palazzo di  Fraternita. Questo perché abbiamo un quadro chiaro delle politiche culturali da adottare e la voglia di assumere sfide importanti”.

L'assessora Lucia Tanti: “Non solo didattica. La scuola di Fiesole e altri soggetti aretini, in piena sintonia, porteranno a un'offerta musicale straordinaria per la città. Questo perché la mission culturale dell'istituto fiesolano è di tenere conto di quanto Arezzo già produce in questo ambito. Con la Casa della musica avremo anche masterclass, turismo culturale, produzioni, Arezzo ha voglia di porsi come il polo italiano d'eccellenza della strumentistica e della coralità. L'amministrazione ha introdotto la musica nelle scuole per l'infanzia, grazie alla scuola Coradini e all’associazione Le 7 Note, ha proseguito collaborando con il liceo musicale, con l’Orchestra di Arezzo e con Opera Viwa, ha rafforzato l’impegno per il Polifonico e ora arriva con Fiesole alla chiusura di un cerchio all’insegna dell’alta formazione”.

Roberto Barbetti: “L'accordo è quinquennale con possibilità di rinnovo per altri tre anni. Il progetto era parte del Piuss. Ricapitolando: Arezzo sta sviluppando un programma culturale complesso che può vantare il Petrarca come punta di diamante delle attività teatrali toscane, la Fortezza e la Galleria d’arte contemporanea per lo sviluppo delle arti figurative, è in programma peraltro la nuova mostra in Fortezza dello scultore Ugo Riva, e il palazzo di Fraternita con il percorso espositivo dei tesori di Arezzo e adesso la musica”.

Gsa Chiari per la prima volta conquista titoli agli "Assoluti" di badminton e vince la coppa di migliore società lombarda

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MILANO - Gsa Chiari: dominio anche agli Assoluti Regionali. Un altro risultato storico per la società clarense, che per la prima volta conquista dei titoli ai campionati regionali assoluti e vince la coppa di migliore società lombarda. Domenica 28 maggio 2017 presso il Palabadminton di Milano si sono svolti i campionati regionali assoluti, 17 atleti del GSA erano presenti alla manifestazione.

A scrivere un altro pezzetto di storia del Gsa - come riporta il comunicato stampa - è stata tra gli altri Martina Moretti che si è laureata campionessa regionale sia in doppio femminile con Lucia Aceti, sia in doppio misto con Cristian Baroni. Aceti inoltre conquista un bronzo anche nel singolare, mentre Baroni C. nel doppio maschile con Nicola Vertua.

Un oro, un argento e un bronzo anche per Enrico Baroni, campione regionale nel singolare, vicecampione nel doppio misto insieme a Chiara Passeri, la quale conquista un argento anche nel singolare, e terzo gradino del podio nel doppio maschile in coppia con Marco Baroni, anche lui terzo nel singolare.

Diventano vicecampioni regionali nel doppio maschile Diego Scalvini e Giorgio Gozzini, quest’ultimo conquista un bronzo anche nel singolare.

Medaglia di bronzo anche per Francesca Festa in doppio femminile in coppia con Pellizzari del Lario. 

Con 3 titoli regionali assoluti su 5 a disposizione, 3 argenti e 6 bronzi il Gsa Chiari, guidato magistralmente dall’allenatore Tomasello, non può che dirsi soddisfatto della splendida stagione prossima alla conclusione.



Poggio Mirteto avvicina i più giovani alle dinamiche dell’immigrazione, per favorire l’integrazione attraverso la conoscenza

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POGGIO MIRTETO - Incontro sull'integrazione socio - culturale a Poggio Mirteto. A cura di Arci Poggio Mirteto e Teatro delle Condizioni Avverse. Con il contributo del Comune di Poggio Mirteto. Mercoledì 31 maggio 2017, alle ore 16,30, presso la Sala delle Culture di Poggio Mirteto si terrà l’incontro conclusivo del progetto Integrazione Socio culturale, realizzato dall’Arci di Poggio Mirteto e dal Teatro delle Condizioni Avverse, con il contributo e il patrocinio del Comune di Poggio Mirteto.

Il progetto ha coinvolto, nella prima fase, gli studenti delle classi IV e V della scuola Primaria di Poggio Mirteto e delle classi I della scuola secondaria di primo grado di Poggio Mirteto, con la finalità di avvicinare i più giovani alle dinamiche dell’immigrazione, per favorire l’integrazione attraverso la conoscenza e l’esperienza in prima persona.

Gli studenti hanno partecipato a tre incontri per elaborare pensieri ed opinioni sul concetto di razzismo e di integrazione, guidati da Laura Consumati e Jessica Leti. Durante i primi due incontri gli studenti hanno visionato due film per ragazzi, il primo (Home) con la tematica dell’integrazione e il secondo (Tutti per uno) più specifico sul tema dell'immigrazione e le modalità di richiesta dei permessi di soggiorno.

Nel terzo incontro gli studenti hanno dialogato con Mumtaz Jan, rifugiato politico e operatore presso lo Sprar di Fara Sabina e Valeria Patacchiola, presidente Arci Rieti e responsabile Sprar minori di Rieti.

A conclusione di questo percorso, mercoledì 31 maggio - riporta il comunicato stampa -, sarà presentato a tutta la popolazione un video documentario sulle attività svolte. L’incontro sarà condotto da Filippo Miraglia vicepresidente vicario dell’Arci Nazionale. Saranno presenti all’incontro: Cristina Rinaldi, assessora alla Cultura del Comune di Poggio Mirteto, Mumtaz Jan rifugiato politico e operatore presso lo Sprar di Fara Sabina, Valeria Patacchiola, presidente Arci Rieti e Responsabile Sprar minori di Rieti, Laura Consumati responsabile del progetto per l’Arci di Poggio Mirteto e Jessica Leti responsabile dei progetti sociali e per le scuole del Teatro delle Condizioni Avverse.

L’incontro sarà aperto alle famiglie e a tutta la popolazione, per facilitare il dialogo sulle tematiche dell’accoglienza, coadiuvando il lavoro della scuola e delle famiglie per conoscere punti di vista, impressioni, paure e desideri dei loro figli in merito all’accoglienza.

lunedì 29 maggio 2017

Opere recenti di Sandro Sanna nella mostra "La Geometria della Natura", a cura dell’artista plastico António Olaio

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LISBONA - L'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona inaugura la mostra 'La Geometria della Natura', alla presenza dell'artista Sandro Sanna, 8 giugno 2017, alle ore 19. Continuano le mostre di arte contemporanea all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, che presenta opere recenti di Sandro Sanna nell’esposizione ‘La Geometria della Natura’, a cura dell’artista plastico António Olaio, direttore del Collegio delle Arti dell’Università di Coimbra e testo critico di Lorenzo Canova.

L’inaugurazione, alla presenza dell’artista, è prevista per giovedì, 8 giugno alle ore 19, nell’ex Cappella dell’Istituto Italiano, nella sua sede di Rua do Salitre, 146 a Lisbona.

Il critico e storico dell’arte Lorenzo Canova, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università del Molise, ha scritto sulle metamorfosi di luce dell’artista ‘Sandro Sanna riscopre antiche visioni cosmologiche con uno sguardo visionario sospeso tra passato e futuro, in un sistema dinamico in perenne metamorfosi di orbite mutevoli che si ricompongono attraverso nuove e differenti coordinate, in un vortice di forme rinate dal nero per divenire tagli di luce assoluta che aspirano a dare ordine e misura all’infinito (…). Nel suo raffinato e intenso uso della geometria, dell’oro e degli splendori cangianti del metallo, Sanna rimedita e rinnova quindi i motivi cosmologici e metaforici delle forme che nella loro natura splendente uniscono terre e religioni, le decorazioni di chiese, templi e moschee per alludere alla perfezione matematica dell’universo retto e dei suoi enigmi (…)’.

Sandro Sanna nasce a Macomer, in Sardegna nel 1950, vive a Roma dal 1965. Tra le numerose mostre pubbliche e private si ricordano: la X Quadriennale d’Arte di Roma del 1975, la Biennale d’Arte Città di Milano del 1989 e nel ’93, il Premio Marche del 1990, nel 1997 l’Arte a Roma Premio acquisto della Galleria Comunale d’Arte Moderna, ’98 personale presso il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università la Sapienza di RomaNel 2000, mostra personale a Palazzo De Riso Gagliardi di Vibo Valentia Omaggio a Giuseppe Berto. Nel 2001 8ª Biennale Internazionale del Cairo; nella Galleria Comunale d’Arte di Ciampino (Rm) propone Cosmogonia 2001. Nel 2003 Metallica, personale presso la galleria della CAM Editrice, sempre nel 2003, a cura del Comune di Roma e di ACEA s.p.a., è installata in Piazza Re di Roma, “Meteora”, scultura di acciaio e luci alta 8 metri. Nel 2004 grande mostra antologica nel Museo Nazionale d’Arte della Romania, presso il Palazzo Reale di Bucarest e nel Museo Nazionale d'Arte della Moldova a Chisinau. A Seoul in Corea è proposta presso la Galleria della Biblioteca Nazionale, un’importante esposizione con opere di grande formato. Nel 2005 ha partecipato all’Esposizione Universale di Aichi, e tiene una mostra personale negli Stati Uniti nelle città di Los Angeles, San Francisco, Chicago e Washington a cura del MAE. Nel 2006 partecipa a Natura e Metamorfosi a Shangai e Pechino ed è presente nella mostra Mito e Velocità tenutasi presso le Scuderie del Cremlino a Mosca.

Le sue opere della Collezione Farnesina sono esposte nella mostra itinerante Viaggio nell’arte italiana 1950-80, cento opere dalla Collezione Farnesina, che attraversa Sarajevo, Sofia, Budapest, Suibiu e Bucarest.

Sanna è presente con alcune opere nella Collezione VAF-Stiftung del MART di Rovereto.

Nel 2008 torna in Cina con la mostra Energie Sottili della Materia, all’Urban Planning Exhibition Center di Shanghai e presso la China National Accademy of Painting a Beijing, 59° Premio Michetti ove riceve il Premio acquisto Ruffini. Nel 2009, Dinamismo/Spazio/Luce Nera, G. Balla, L. Fontana, R. Almagno, S. Sanna, Università del Molise, Campobasso.

Nel 2010 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli attribuisce il Premio Leonardo Paterna Baldizzi per la scultura, per l’opera “Meteora”.

Nel 2011 Percorsi riscoperti dell’arte italiana nella VAF-Stiftung 1947 - 2010, MART, Rovereto.

Nel 2012, presso il Museo Carlo Bilotti di Roma, La Luce Oscura della Materia Sandro Sanna - Roberto Almagno. Dinamismo Statico, personale presso la Galleria Pièce Unique di Beirut, Libano. 

2013 Universi Vibranti, personale presso Arte Cortina di Milano e Origine nella galleria Porta Latina di Roma, Bendini, Guerrini, Sanna. Nel 2014 alla 65ª edizione del Premio Michetti riceve il premio “Dante Ruffini e Maddalena Pettirosso”, prende parte a La Luce e l’Icona, Cimitile Basiliche Paleocristiane (NA). 2015 aMare, personale, Galleria Tralevolte, Roma; Premio Vasto, Scuderie di Palazzo Aragona, Vasto (CH). 2016 partecipa alla mostra Fragili Eroi, Museo Bilotti, Roma. È presente nella collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma con Cosmogonia 2001, opera di grandi dimensioni.

La Mostra è visitabile fino al 28 luglio 2017, dal martedì al venerdì: dalle 10 alle 12,30; dal martedì al giovedì: dalle 16 alle 18. Chiusa: lunedì, sabato, domenica e festivi.

Torino Creazione Contemporanea - Festival delle Colline Torinesi e il ruolo della donna nelle trasformazioni della società

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TORINO - Domenica 4 giugno 2017 inaugura la ventiduesima edizione di Torino Creazione Contemporanea - 22° Festival delle Colline Torinesi. Con Amelia la strega che ammalia and friends della compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa e Abebech - Fiore che sboccia con Saba Anglana musiche eseguite dal vivo di Fabio Barovero.

Inaugura domenica 4 giugno la ventiduesima edizione di Torino Creazione Contemporanea - Festival delle Colline Torinesi, un appuntamento da non perdere dedicato alla creazione teatrale contemporanea. Quest’anno minimo comune denominatore di molti spettacoli è il ruolo della donna nelle trasformazioni della società contemporanea, tema del progetto triennale dedicato alla figura femminile, integrato spesso dalla riflessione sulle migrazioni del nostro tempo.

Il Festival inizierà alle ore 19,30, al Teatro Marcidofilm!, con il debutto in prima nazionale dello spettacolo della compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Amelia la strega che ammalia and friends, in cui vengono evocati lo spirito e la potenza creativa di tre grandi donne, scrittrici e poetesse, provando ad entrare nella loro “caverna sentimentale”. Anche per raccontarne la vita e il destino. Sul palco prenderanno forma e si intrecceranno le voci, le pulsioni e i sogni di Emily Dickinson, Sylvia Plath, Amelia Rosselli e altri “amici”. L'ambizione? “Imbastir coi versi un'opera di teatro”. (repliche 5 giugno, ore 19,30 - 6 giugno, ore 21,30)

Alle ore 21,30, al Teatro Astra, una combinazione di prosa e musica caratterizzerà la prova di Saba Anglana, artista italo-somala in Abebech - Fiore che sboccia, il sacro nella cultura d’Etiopia. Lo spettacolo, prodotto per l’occasione da Assemblea Teatro, racconta la storia vera di Abebech, donna etiope strappata alla sua terra natale e deportata a Mogadiscio nel periodo della colonizzazione italiana. Le musiche eseguite dal vivo sono di Fabio Barovero; con lui in scena i musicisti Federico Marchesano e Mattia Barbieri.


Il 5 giugno, ore 17,30, presso Pratici e Vaporosi di Via Donizetti 13, ci sarà inoltre il secondo appuntamento di “UN TEATRO PIENO DI INTERROGATIVI. A cinquant’anni dal Convegno di Ivrea sul Nuovo Teatro”, un progetto di Armando Petrini, Giuliana Pititu, Sergio Ariotti per ricordare il Convegno di Ivrea, che nel giugno 1967 radunò alcuni protagonisti del cambiamento teatrale allora in atto. Interverranno: Guido Boursier, Daniela Dal Cin, Paola Di Mitri, Silvia Mei.

Ventisette sono nel cartellone gli spettacoli, alcuni in prima assoluta, altri in prima nazionale o regionale. Paesi ospiti da cui provengono gli spettacoli in lingua originale  sono Germania, Grecia, Serbia, Somalia e Libano.

Oltre alla compagnia tedesca She She Pop, di ritorno al Festival dopo due anni, saranno inoltre in cartellone altri artisti internazionali come il greco Euripides Laskaridis e i libanesi Lina Majdalaine e Rabih Mroué. Numerose e apprezzate le compagnie italiane del programma: Motus, Socìetas, Fanny & Alexander, Scena Verticale, Babilonia Teatri - a cui si affiancheranno, oltre a molti giovani,  alcuni altri protagonisti della scena teatrale italiana: Valter Malosti, Paola Rota, Marta Dalla Via, i Fratelli De Serio, Frosini/Timpano, Milena Costanzo, Elena Bucci, Deflorian/Tagliarini, Cuocolo/Bosetti, Licia Lanera.

Il Festival 2017 si può realizzare grazie al sostegno pubblico di Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino. In ambito privato grazie alla Fondazione CRT e alla Compagnia di San Paolo, maggior sostenitore del Festival. In campo europeo supporteranno gli spettacoli tedeschi il Goethe-Institut Turin e il Land Berlin. Affiancano l’organizzazione della ventiduesima edizione, come sempre, il Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale, il Circuito Regionale dello Spettacolo Fondazione Piemonte dal Vivo, le Fondazioni Teatro Piemonte Europa e Teatro Ragazzi e Giovani. Una nuova partnership culturale è attivata con il Lovers Film Festival. 

Oltre che nei teatri torinesi Gobetti e Astra, gli spettacoli saranno proposti a Moncalieri alle Fonderie Limone, a Collegno alla Lavanderia a Vapore e in spazi non tradizionali quali Le Roi Music Hall, Teatro Marcidofilm! e Scuola Holden.

Il segno d’artista 2017 sarà offerto ancora da una donna, caposcuola dell’arte povera in Italia: Marisa Merz.

Pride Toscana 2017, Catia Del Furia: questi temi non sono affatto estranei all'Amministrazione di Sansepolcro

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SANSEPOLCRO - Vorrei esprimere tutta la mia personale riconoscenza al Partito democratico della Valtiberina che, in questi giorni, ha attenzionato - a mezzo social e financo per tramite di un'interrogazione consiliare - il tema del Pride Toscana 2017. Ringrazio il Pd perché, senza tutta questa attenzione, non avrei manifestato la gioia derivatami dall'avere partecipato a una civile manifestazione nata in difesa di principi indiscutibili e condivisibili che, troppo spesso, si prestano a facili strumentalizzazioni e appartenenze di comodo.

Ho partecipato in passato, da militante, a questa manifestazione. Ad Arezzo, sabato, ho partecipato come Istituzione, in veste di amministratrice del Comune di Sansepolcro che, la Giunta intera, ha investito di un ruolo di "rappresentanza".

Si è molto parlato di patrocinio. Nessun Comune della Valtiberina (anche a guida Pd) ha patrocinato l'iniziativa. Del resto nessuna richiesta ufficiale è mai giunta al protocollo del Comune ma, per niente al mondo, vorrei che - anche - quest'argomento fosse domani oggetto di strumentalizzazione.

La Città di Sansepolcro il 27 maggio 2017 c'era (unico Comune della valle bagnata dal Tevere) e non con un'adesione di forma ma di sostanza. L'Amministrazione sostiene tutte le battaglie per l'affermazione dei diritti e proprio la "trasversalità" più volte sottolineata - e che la contraddistingue, consente la condivisione e lascia piena libertà a tutti coloro che hanno scommesso in questo "civico" progetto di esprimersi.

Sabato ho avuto il piacere di conoscere tante realtà: la partecipazione è confronto, il patrocinio comoda adesione. In questi giorni ho avuto l'onore di condividere il mio sentire. Ai rappresentanti del Pride, a tutti i valtiberini che, privi di rappresentanza formale, ieri mi hanno ringraziato per la presenza istituzionale, al Pd che, provocando apertamente, mi ha invitato a rispondere, grazie di tutto cuore. Si ri-comincia proprio da qui, da queste contraddizioni e da questa insana ipocrisia, perché questi temi non sono affatto estranei all'Amministrazione che ho il piacere e l'onore di rappresentare.

Assessora Catia Del Furia

Giornata di studio in onore del professore Umberto Ruggiero, fondatore del Politecnico di Bari, per i suoi 90 anni

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Umberto Ruggiero
BARI - Cerimonia della Comunità riconoscente del Politecnico nell’aula magna “Attilio Alto”. 90 anni. Le tante vite di Umberto Ruggiero. Una storia straordinaria vissuta nell’università, per l’università. E’ stato il principale artefice e promotore dell’istituzione del Politecnico di Bari. Pioniere e fautore dell’Ingegneria Meccanica a Bari.

Rettore del Politecnico dal 1994-1997. Fondatore del Consorzio Studi Economia applicata all’Ingegneria (Csei), oggi Universus.

È nato il 30 maggio 1927 in una Bari lontana nel tempo, allineata, come tutta l’Italia, ai costumi e alle convinzioni dal colore unico che, oggi, solo i libri di storia e i filmati dell’Istituto Luce possono raccontare. 

La Provvidenza, come spesso ricorderà riconoscente, gli ha riservato un lungo e straordinario percorso di vita, con un paio di ingredienti determinanti che, uniti alle sue altre abilità, adopererà in tutte le occasioni: grande passione ed intelligente iniziativa. È la storia straordinaria, personale e professionale, di Umberto Ruggiero. 

Sintetizzare la sua figura, il suo ruolo nella e per la società è compito arduo, ma non si può non tentare. 

È il 1944, quando consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “Arcangelo Scacchi” di Bari. L’Italia è divisa in due. È l’anno più difficile e tragico della 2A Guerra mondiale. Nonostante ciò, figura tra i primi immatricolati al biennio propedeutico di Ingegneria avviato a Bari nel 1943-44 e successivamente della Facoltà di Ingegneria, avviata nel 1947. Vuole fare l’ingegnere meccanico, si laurea nel 1950 (voto 110/110) nell’unico corso disponibile: Ingegneria Civile, sezione Trasporti. È uno dei primi laureati in Ingegneria a Bari. La sua carriera si arricchisce di esperienze dentro e fuori dall’università. Nel 1967 è professore ordinario di Macchine ed è l’artefice della creazione del corso di laurea di Ingegneria Meccanica in Puglia, determinante nel favorire la presenza industriale nella regione e la formazione di una innumerevole schiera di tecnici ingegneri grazie al relativo corso di laurea. Fondatore nel 1975 del Consorzio Studi Economia applicata all’Ingegneria (CSEI), poi Universus, si impegna a fondo negli anni ottanta per realizzare un antico progetto di inizio secolo del 900: un Politecnico a Bari. Grazie alla sua tenacia, entusiasmo e profondo senso di servizio per la sua terra, con la partecipazione di altri importanti attori sia interni sia esterni, favorisce l’istituzione del Politecnico a Bari, terzo d’Italia, primo del centro-sud. È il 1990. La legge istitutiva è la n.245 del 7 agosto.


Ne diventerà Rettore nel 1994, dopo il mandato del professore Attilio Alto. Il Politecnico, cui Umberto Ruggiero resterà legato per sempre, è e sarà sempre il fiore all’occhiello del suo operato di docente e amministratore. Parallelamente scorre negli anni un lungo elenco di altri incarichi che si accompagnano ad un costante impegno scientifico, didattico e sociale all’interno della Facoltà di Ingegneria e non solo.  

Nel 2004, la ministra, Letizia Moratti gli conferisce il titolo di Professore Emerito con la seguente motivazione: “al Prof. Ruggiero, già illuminato docente nonché Magnifico Rettore, che ha contribuito a realizzare il terzo Politecnico d’Italia, il primo del Centro-Sud”.

La sua storia, il suo impegno, il suo entusiasmo prosegue fino ad oggi, immutato, in prossimità del suo 90° compleanno. Ma ci piace concludere queste righe con l’ultima frase della lettera di presentazione alla comunità del Politecnico nel giorno del suo insediamento in qualità di Rettore, datata, 1 novembre 1994. Essa è illuminate e attuale ancor oggi: “Oggi sicuramente è sull’uomo che bisogna investire: noi ci rivolgiamo ai giovani che affollano le nostre aule e di cui abbiamo grande stima e fiducia. Ad essi, insieme alla cultura tecnica e manageriale e abilitandoli al ruolo di architetti, ingegneri e scienziati, affidiamo la fiaccola dell’entusiasmo e il compito di essere protagonisti del futuro di questa società”.

Cerimonia-Giornata studio. In segno di stima e riconoscenza, il Rettore del Politecnico di Bari ha promosso una Giornata di studio in onore del professore Umberto Ruggier, fondatore del Politecnico di Bari nel giorno del suo 90°compleanno, martedì, 30 maggio 2017, Aula Magna “Attilio Alto”, secondo il seguente programma:

Ore 9,30 - Intervento del Magnifico Rettore del Politecnico di Bari

Professore Eugenio Di Sciascio

9,40 - Intervento del Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Professore Antonio Felice Uricchio

9,50 - Intervento del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Professore Domenico Laforgia

10 - Intervento del Presidente nazionale ATI, Professore Vincenzo Naso, Università Sapienza

10 - Interventi programmati: professori Atzori, Calderale, Dadone, Jovane, Velonà

10,40 - Intervento del Direttore della Scuola di Dottorato del Politecnico di Bari, Professore Pietro De Palma

11 - Lectio magistralis «I motori a fluido organico: un buon esempio di collaborazione tra università e industria», Prof. Ennio Macchi, Professore Emerito del Politecnico di Milano

12 - Lectio Magistralis «Le equazioni di conservazione e la loro riduzione alla forma quasi-unidimensionale», Professore Michele Napolitano, Decano del Politecnico di Bari

12,40 - Interventi liberi

13 - Conclusioni: professore Umberto Ruggiero, Professore Emerito del Politecnico di Bari.

Claire Liu batte in due set la spagnola Paula Badosa Gilbert e vince gli Internazionali di Tennis Città di Caserta

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Paula Badosa Gilbert, Fabio Provitera e Claire Liu
CASERTA - Claire Liu vince la trentesima edizione degli "internazionali" di Caserta. La statunitense Claire Liu vince il “singles main draw”, il tabellone del torneo di singolare della trentesima edizione degli “internazionali” di tennis “Città di Caserta - Power Gas Tennis Cup”, manifestazione dell’Itf Women's circuit con montepremi di 25mila dollari.

Liu ha regolato in due set, perentori nel risultato: 6-3; 6-3 in poco più di un’ora, la spagnola Paula Badosa Gilbert (n. 379 di ranking) vincitrice del Roland Garros Junior nel 2015. 

La californiana di origini cinesi, numero 6 delle classifiche junior, è riuscita ad imprimere sin da subito il suo gioco fatto di numerosi cambi di ritmo, strappando il servizio all’avversaria già nel primo game. 

Badosa - riporta il comunicato stampa - ha iniziato a forzare vincenti senza fortuna e si è inchinata in 31 minuti nel primo set. Il secondo segue lo stesso canovaccio, con l’americana capace di strappare il servizio nel secondo game; la Badosa Gibert ha una reazione d’orgoglio strappando il servizio sul 2-1, ma un infortunio alla spalla destra la penalizza nei turni in battuta. La Liu si avvede delle difficoltà avversarie e le strappa il servizio regolarmente; le basta mantenere il servizio nel nono gioco per portarsi a casa l’incontro ed il trofeo.

“Sono molto felice! Ho battuto un’avversaria forte, giocando una bella partita – il commento di Claire Liu - dispiace che si sia infortunata, ma è stata comunque una sfida avvincente. Tornei superiori? Intanto voglio tornare a Caserta l’anno prossimo, qui si mangia benissimo e soprattutto le persone sono letteralmente ospitali”.

“Sono emozionata. Mia figlia gioca in Europa per la prima volta e vince un torneo di questo livello – ha dichiarato la mamma della vincitrice Wen Liu - ha detto di voler tornare l’anno prossimo per ripetersi. Le sue origini? Sono ovviamente orientali: io e suo padre abbiamo sangue cinese, ci siamo trasferiti in America per studiare e siamo rimasti lì per lavoro e Claire è nata in California”. 

Soddisfatto il presidente del Tennis Club Caserta, Fabio Provitera. “La commozione a fine gara è dovuta alla tensione che accompagna tutta la settimana. Con il successo della Liu, abbiamo potuto rilassarci, orgogliosi delle persone che sono venute qui non solo oggi, ma per tutta la durata di questa splendida edizione”.

Foto: Gennaro Buco

domenica 28 maggio 2017

La figura politica, culturale e umana di Francesco Cossiga all'Istituto di Cultura meridionale di Napoli

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Francesco Cossiga
NAPOLI - All'Istituto di Cultura Meridionale il ricordo di Francesco Cossiga, mercoledì 31 maggio 2017, ore 18. Al presidente della Repubblica il conferimento alla memoria del premio People for Culture and Peace e un dibattito sul diario del Settennato, scritto dal suo capoufficio stampa Ludovico Ortona. La figura politica, culturale e umana di Francesco Cossiga sarà al centro dell’incontro dell’Istituto di Cultura meridionale, che si terrà mercoledì 31 maggio prossimo, alle 18, a palazzo Arlotta in via Chiatamone, 63.

La manifestazione, introdotta da Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, si aprirà con la presentazione del libro La svolta di Francesco Cossiga. Diario del Settennato (1985-1992) dell’ambasciatore Ludovico Ortona, pubblicato da Nino Aragno. Con la moderazione del giornalista Antonio Manzo, interverranno il giornalista e storico Pasquale Chessa, il senatore Luigi Compagna, il giornalista Luciano Lombardi d’Aquino, il prefetto Enzo Mosino e Vincenzo Scotti, presidente della Link campus university, già ministro degli Affari esteri e dell’Interno. Sarà presente l’autore.

Il libro racconta il Settennato di Cossiga alla presidenza della Repubblica, segnato da vicende di forte intensità sia nella politica interna sia in quella estera. Sono gli anni in cui si assiste a un lento declino dei partiti tradizionali, una rivoluzione negata dalla classe dirigente del paese, destinata invece a sconvolgere l’intera mappa del potere politico. Sul piano internazionale si verifica un rivolgimento epocale con il crollo del muro di Berlino nel 1989 e la successiva dissoluzione dell’Unione sovietica. 

Un importante e cruciale passaggio della storia repubblicana, che nel diario di Ortona trova un’inedita dimensione.


Al termine della manifestazione - riporta ancora il comunicato stampa - sarà conferito alla memoria il premio People for Culture and Peace a Francesco Cossiga. Il riconoscimento, un’opera dell’artista Silvana Galeone, era stato in precedenza attribuito a Lech Wałęsa nel 2015.

Ludovico Ortona è nato nel 1942 a Zara. Entra in diplomazia nel 1967. Dopo diversi incarichi all’estero, torna a Roma al servizio stampa del ministero degli Affari esteri. Nel 1979 passa all’ufficio diplomatico di palazzo Chigi durante i ministeri di Cossiga, Forlani e Spadolini ed è a Washington dal 1982 come consigliere stampa. Nel 1985 è distaccato al Quirinale come capoufficio stampa del presidente della Repubblica Francesco Cossiga per l’intero settennato. È ambasciatore a Lisbona e a Teheran dal 1992 al 2000. Dopo un periodo al ministero degli Esteri come direttore generale per i paesi delle Americhe, nel 2005 è nominato ambasciatore a Parigi, dove rimane fino al 2009. 

Presidente e poi amministratore unico di Arcus dal 2010 al 2016, ha fondato ed è ora presidente onorario dell’associazione Parchi e Giardini d’Italia, presidente degli Amici dei Musei di Roma e della fondazione Nuovi mecenati di palazzo Farnese. Nel 2008 gli è stata conferita l’onorificenza di cavaliere di gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2010 ha ricevuto dal primo ministro François Fillon le insegne di commendatore della Légion d’Honneur.