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martedì 30 giugno 2015

Magari in un’altra vita. Sognavo di essere la mia Barbie. Dai racconti di Claudia Rossi Carrera, quarta parte

Magari in un’altra vita. Sognavo di essere la mia Barbie. Dai racconti di Claudia Rossi Carrera, quarta parte
MILANO - L’Oracolo. Verrà la pioggia a lavare le vostre ferite, verrà il vento a spazzare via gli oscuri pensieri, verrà il lampo ad illuminare le vostre menti, verrà il tuono a scuotere la vostra indolenza, e infine verrà l’arcobaleno a farvi ancora sorridere.
Il temporale ci coglie all’improvviso, è uno scroscio d’acqua che in pochi minuti ci inzuppa da capo ai piedi, corriamo verso l’hotel, sbagliamo più volte strada, ci bagniamo ancora di più, finalmente lo vediamo, entriamo di corsa, completamente fradici. Di corsa in camera, per asciugarci.
- Guido? Posso entrare? –
Apro la porta della mia camera, Elisabetta mi sta di fronte, con i lunghi capelli ricci ancora umidi e senza trucco. Penso che così è ancora più bella..
- Posso stare qui con te fino a che non è passato il temporale? Lo so che è infantile, ma mi è rimasta questa paura dei tuoni e dei lampi, non riesco a stare da sola.. –
- Certo, vieni, figurati.. – lo faccio, un po’ sorpreso della sua apparizione. Evidentemente tra il temporale e me ha scelto il male minore..
Ho lasciato la finestra aperta per sentire la pioggia che scende e per far entrare il vento, dal rio sottostante proviene a tratti anche il rumore dello sciabordio delle onde smosse dalle poche barche che passano a quest’ora. Mi ero steso sul letto ed avevo chiuso gli occhi, immaginando lo scenario notturno della città che si addormenta nell’acqua, che nel buio è come un grande lenzuolo oscuro che avvolge nel suo abbraccio umido gli antichi palazzi.

Commemorazione del centenario della Grande Guerra sul Monte Pasubio, incontro fra le arti per il dialogo tra i popoli

VALLI DEL PASUBIO (VICENZA) - Si celebrerà nelle giornate del 19, 20, 21 luglio la commemorazione ufficiale del centenario della Grande Guerra sul Monte Pasubio con interventi di importanti cariche istituzionali e degli sponsor che hanno permesso la realizzazione di un evento di rilevanza internazionale. L'artista Marco Nereo Rotelli e l'architetto Carlo Costa, direttori del progetto inaugurale, hanno elaborato, in sintonia e stretta collaborazione con il sindaco di Valli del Pasubio, Armando Cunegato, un variegato programma, che prevede un incontro fra le arti per diffondere un messaggio di solidarietà e dialogo tra i popoli.
Coordina la manifestazione l'architetto Elena Lombardi, direttrice dell'associazione culturale Art Project, che curerà tutti gli aspetti organizzativi.
Valli del Pasubio, assieme ai comuni limitrofi di Posina e Recoaro, è oggetto di un piano di recupero territoriale denominato VA.PO.RE., diretto dall' architetto Carlo Costa.

In questo contesto, che ha come obbiettivi il recupero e il mantenimento dell'aspetto paesaggistico-ambientale dell'area, si inserisce il progetto artistico 'Via Pasubio' , curato da Marco Nereo Rotelli.
Tutti gli eventi programmati per la commemorazione ufficiale della Grande Guerra sono in stretta relazione con questo percorso in essere dal 2012, nato e ideato seguendo la linea comune del rafforzamento dell'identità locale.
Al concetto di commemorazione si affianca dunque la volontà intrinseca nel progetto  di una produzione culturale, intesa e concepita come spinta verso il futuro, capace di aprire e generare una nuova dimensione etica ed estetica.

19 luglio 2015
INAUGURAZIONE
La manifestazione sarà inaugurata in Piazza Pecori Giraldi, dove Alle ore 10.30 del 19 luglio il sindaco di Valli del Pasubio, Armando Cunegato, taglierà il nastro tricolore per dare inizio alle manifestazioni.
Sono poi previsti interventi di autorità italiane ed internazionali.
DANZA E TEATRO
Alle ore 11.30 è previsto l'intervento di due attrici teatrali, Sabina Borelli e Annalaura Penna, che leggeranno frammenti tratti dal diario militare del generale Picone.
A seguire un evento acrobatico ricco di profondi significati:
“La danza vitale” 
Il ballerino de La Scala di Milano, Leon Cino, si esibirà in una serie di simbolici salti mortali accompagnati dalla fanfara degli alpini.
Si concentra qui la metaforica rappresentazione artistica di quello sforzo umano nella tensione alla vita, che ha animato e anima i combattenti di tutte le razze nei differenti fronti di ogni guerra. 
ARTE E MEMORIA
Alle 16.00 in Piazza Pecori Giraldi viene presentata “Prima Pietra”, la grande scultura commemorativa, archetipo in marmo di Carrara scolpita da Marco Nereo Rotelli con un verso del poeta premio Nobel Seamus Heaney, a significare un'ideale unione tra cielo e terra.
Il progetto installativo nel Piazzale è a cura dell'architetto Carlo Costa. 
“Prima pietra” è un' installazione composta da 10 blocchi marmorei scolpiti ed incisi pensati come fondamento poetico: le singole sculture sono collocate in differenti città italiane che si sono unite in un'ideale rete culturale per un comune orizzonte di pace.
Aderiscono al progetto i comuni di: Forte dei Marmi, Genova, Alzano lombardo, Casalmaggiore 
Collaborano al progetto gli architetti Filippo Cavalli e Margherita Zambelli.
A seguire la presentazione del catalogo 'Prima Pietra', a cura di Marco Nereo Rotelli 
CINEMA
Alle ore 18 al Teatro comunale di Valli, in prima nazionale viene presentato il docufilm di Matteo Raffaelli "La linea del Pasubio”, con la partecipazione di Peppe Servillo e i commenti del Tenente colonnello Magrin. Il materiale e' girato lungo il percorso delle 52 Gallerie e al Sacro Ossario del Monte Pasubio. 
20 luglio 2015
ARTE E ARCHITETTURA
In Piazza Pecori Giraldi l'evento “Bambini per la pace” coinvolge le scuole elementari e medie per la conoscenza dei fatti storici: dalle ore 11.00, coordinati dall'artista contemporanea Virginia Monteverde, i ragazzi dipingeranno assieme in una comune riflessione sensibile. 
Alle ore 16 dislocata nel centro storico di Valli del Pasubio inaugura la mostra “Chiamata alle arti”, con la presentazione dei lavori dei giovani artisti ed architetti che hanno partecipato agli stage del 2014, coordinati da Virginia Monteverde e Margherita Zambelli.
Alle ore 19 l’evento “La musica dei bambini”, vedrà la partecipazione del Coro Giovanile di Thiene e dell’Officina Armonica di Breganze, accompagnati al pianoforte da Alessandro Barone e al flauto da Giacomo Barone.
21 luglio 2015
ARTE E POESIA
La giornata si apre all'insegna della poesia con l'inaugurazione di “Gallerie Poetiche”, tre steli collocate a Bocchetta Campiglio all'ingresso del percorso delle 52 Gallerie.
Le steli realizzate da Marco Nereo Rotelli riportano scolpiti sul marmo di Carrara versi di Robert Musil, Ernest Hemingway, Mario Rigoni Stern: si tratta ovviamente di parole che invitano alla luce della vita, oltre il buio della guerra. 
In mattinata sarà possibile fare il percorso guidato delle 52 Gallerie con i poeti Roberto Cogo e Loretto Rafanelli, che durante il percorso declameranno le loro poesie.
FOTOGRAFIA
Alle 18.30 all’interno del Duomo inaugura la mostra fotografica di Aldo Soligno “Piombo fuso”, curata dal gallerista e fotografo Giancarlo Fabbi e dedicata a Gaza, a una guerra che continua e dilania le menti togliendo dignità all’uomo. 
Quasi come una via crucis si sviluppa lungo la navata della chiesa 
Nello spazio esterno sarà presentata a seguire un’opera altamente simbolica di Simona Bertoletti, Filippo Cavalli e Margherita Zambelli: “finestra poetica” è una installazione in cartone riciclato che, chiudendo la manifestazione, sembra letteralmente aprire una finestra sulla vita .
Progettata da tre giovani architetti si  fonda sull’idea elementare che il recupero di materiali e tradizioni sia una forma di rispetto, che porta beneficio all’ambiente. 
La grande finestra rivolta alla cima del Pasubio ci ricorda che dobbiamo guardare a questa montagna imparando la lezione fondamentale che la visione della bellezza insegna . 
ARTE MUSICA POESIA
Un evento eccezionale in Piazza Pecori Giraldi di Valli del Pasubio connota la giornata di chiusura delle manifestazioni.
Il concerto “FIATO ALLE STELLE” vedrà esibirsi, riuniti nella Brass Bang, i più grandi strumentisti a fiato, ma a render unico l’ evento, curato da Manon Comerio , sarà il grande assolo di Paolo Fresu unito alla luce di Marco Nereo Rotelli: 
prima del concerto ufficiale Fresu dedicherà il suo suono alle alte montagne del Pasubio e Rotelli si esibirà in una performance live alla lavagna luminosa mentre una installazione di luci coinvolgerà tutto il paese.
Nello stesso luogo sarà possibile vedere, prima e dopo il concerto, alcune opere di assoluto valore. 
Dal 18 luglio a 30 settembre 
Fotografia del tempo 
Mostra urbana di fotografie storiche di grande formato 
A cura comune di Valli del Pasubio

Armonie d’Arte Festival. Spazio ideale in cui stili e generi musicali si incontrano, raccontando uomini, storie e luoghi

ROCCELLETTA DI BORGIA (CATANZARO) - Un viaggio nella musica, l’arte capace di raccogliere e interpretare, dare voce e forma agli archetipi della civiltà occidentale in tutta la loro pluralità di senso. Ancora una volta, il cartellone pensato per la XV edizione di Armonie d’Arte Festival rappresenta lo spazio ideale in cui stili e generi musicali differenti si incontrano, raccontando uomini, storie e luoghi. Quello proposto quest’anno dalla direttrice artistica del Festival, Chiara Giordano, è innanzitutto un viaggio nello spirito del mondo occidentale. L’America e l’Europa, infatti, si incontreranno sul suggestivo e quanto mai unico palco immerso nel Parco Archeologico di Scolacium dove arte e musica, natura e mano dell’uomo trovano l’equilibrio necessario per diventare armonia di suoni, parole e immagini.
Così due protagonisti assoluti della scena internazionale, due delle voci più straordinarie del nostro tempo, testimoni di un immenso patrimonio e di una profonda identità, apriranno i battenti di questa 15esima edizione, per tracciare una sorta di dialogo simbolico tra terre e spiriti musicali lontani e diversi. E, infatti, Bobby McFerrin salirà sul palco di Armonied’ArteFestival domenica 19 luglio accompagnato da Francesco Turrisi alle tastiere, Andrea Piccioni alle percussioni e Ben Davis al violoncello. Seguirà José Carreras che sabato 25 luglio sarà a Scolacium accompagnato da Lorenzo Bavaj al pianoforte per uno dei due unici concerti italiani.
«Quando canto tendo a pensare orchestralmente a molteplici linee musicali che suonano separatamente ma insieme, tutte che fluiscono nella stessa direzione. D’altronde, lo si può sentire nel mio canto. Quando dirigo mi piace sentire le linee melodiche e i ritmi dall’orchestra, la differenza tra i registri, fra i timbri» dice di sé l’autore del famosissimo singolo destinato a diventare la prima canzone a cappella, “Don't worry, be happy” (“Non preoccuparti, sii felice”), Bobby McFerrin, appunto. 
Alla strepitosa e duttilissima voce americana risponderà la star assoluta, dal “timbro nobile, riccamente colorato e sontuosamente risonante”, José Carreras. L’artista ormani leggendario che proprio nella musica ha trovato la sua ancora di salvezza nel difficile periodo della malattia e che guiderà il pubblico in una passeggiata evocativa nella poesia cantata italiana e non solo, con una più che probabile incursione nel mondo della canzone napoletana..
«Quest’anno – ha dichiarato la direttrice artistica Chiara Giordano – per la sezione Grandi Eventi abbiamo immaginato un dialogo che partisse dal grande jazz americano  per approdare alla lirica europea, un viaggio, appunto, nel mondo occidentale raccontato da due voci simbolo di un patrimonio identitario tutto  fatto di bellezza e armonia». 
E non poteva mancare poi la ricerca  artistica e culturale che ogni anno, anche attraverso la commissione di nuove produzioni in prima assoluta, confermano la qualità di un Festival che, edizione dopo edizione, contribuisce a conferire prestigio nazionale ed internazionale alla nostra regione.
Il festival proseguirà con altre due sezioni, quella dedicata alle Produzioni contemporanee commissionate e quella degli Eventi Speciali. Il teatro e la danza , i volti più  amati del teatro italiano come Mariangela D’Abbraccio, Edoardo Siravo, Vanessa Gravina, Giovanni Carta e David Riondino e le Compagnie più importanti della scena internazionale come Balletto del Sud, si uniranno alla musica per continuare quel racconto appassionato di umanità differenti tra musica e muse.

Fuga dall'assassino dei sogni, libro di Alfredo Cosco e Carmelo Musumeci. Con la prefazione di Erri De Luca

COMO - Fuga dall'assassino dei sogni, libro di Alfredo Cosco e Carmelo Musumeci (2015 Edizioni Erranti – libero sapere, pagine 275). Conosco ormai da un paio d’anni Carmelo, ovviamente solo in forma epistolare, dato che lui è un ergastolano detenuto nel carcere di Padova. Ha scritto diversi libri e questo romanzo è il frutto della sua ultima fatica. È stato scritto a quattro mani con Alfredo Cosco, alternando la loro penna nei capitoli.
La prefazione è stata redatta da Erri De Luca. Il libro è scritto in modo che sia posto al lettore come romanzo d’invenzione, ma io che conosco un poco della storia di Carmelo, ho trovato i tratti autobiografici del suo vissuto. Abbiamo Mirko, il detenuto che, prima di finire in prigione, uccide un uomo per salvare la vita di Paolo, allora agente di polizia.
Ecco che, fra loro, s’instaura quel rapporto di gratitudine, di legame che si crea fra chi salva e chi viene salvato.

Paolo, ora lontano dal mondo della polizia, comincia a scrivere a Mirko, quindi si conoscono e diventano amici. Il loro rapporto si solidifica a tal punto, che Paolo tenta di far evadere il detenuto; ma l’evasione viene sventata.
L’assassino dei sogni, non è altro che il nome che viene dato al carcere. Ed è strano come lo immagina Mirko… quasi come fosse vivo, un mostro, un drago che riposa, ma veglia.
I capitoli sono come un viaggio fra i ricordi e il presente, degli anni vissuti fuori e dentro da Mirko.
Fra pene e una rieducazione che non la si scorge mai, eppure dovrebbe esserci; fra torture che solo ora mi fanno comprendere una frase che mi scrisse Carmelo qualche tempo fa. Avendo anche io scritto di carcere, dopo essere entrata in una casa circondariale, lui mi scrisse dopo aver letto il mio libro: “Tu parli di un carcere buono”.
E’ vero, anche se in quanto da me vissuto, di buono, di utile, ho trovato davvero poco, ora, dopo aver letto questo romanzo, comprendo cosa intendesse dire.
E ancor di più lo si comprende alla fine. Dopo la storia romanzata, sono state inserite diverse testimonianze di alcuni detenuti che hanno avuto la sfortuna di essere stati carcerati nei penitenziari dell’Asinara e di Pianosa. Per fortuna ora, questi veri e propri lager, sono stati chiusi. Ma non possono chiudersi i ricordi, dolorosi, disumani, che fanno vergognare di uno Stato che ha permesso si perpetrasse la tortura nei confronti di uomini che doveva tutelare e rieducare.
Peccato la poca attenzione della casa editrice ai refusi, un po’ troppi per non dar loro una tiratina d’orecchi!
Un libro da leggere, per il romanzo che è, per la verità che nasconde, per la storia che fa vivere.

Cyber Egg. Laeffe racconta la creazione di un nuovo piatto nella cucina dell'alchimista Davide Scabin

chef
MILANO - Da piccolo voleva diventare un hacker, da grande è diventato uno degli chef stellati più famosi e ammirati al mondo per la sua cucina futuristica, carica di ispirazione scientifica, rivoluzionaria fino all’inverosimile. “Davide Scabin: uno scienziato in cucina” segna il quarto ed ultimo appuntamento con la prima serie italiana firmata RED – Read Eat Dream, dedicata alle molteplici e diverse interpretazioni dell’arte culinaria italiana, in onda mercoledì 1 luglio alle ore 21 su laeffe (can. 50 DTT e tivùsat, 139 di Sky).

Sono passati 18 anni dall’invenzione del Cyber Egg, diventato un vero e proprio cult della cucina mondiale, ma la passione per la sperimentazione più estrema non ha mai abbandonato Davide Scabin, il cuoco scienziato che ha portato le sue ricette fin nello spazio accompagnando il viaggio dell’astronauta Luca Parmitano. Le telecamere di laeffe seguono lo chef piemontese nella creazione di un nuovo concetto culinario, il Quadriling, dal momento del concepimento fino alla realizzazione nel suo ristorante, il Combal.zero, situato all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli.
Un processo creativo che nasce dall’ispirazione nell’officina meccanica dell’amico Cisco, con l’osservazione e la curiosità verso il funzionamento degli ammortizzatori delle auto. La narrazione prosegue all’interno del ristorante, tra  gli oggetti e i rituali che accompagnano ogni sua invenzione culinaria: le riunioni nella saletta dove le idee vengono partorite, le annotazioni sulla lavagna, fitta di codici, formule e acronimi, le piccole ossessioni quotidiane, come quella per le etichette, per i supermercati e per i prodotti confezionati. Lo chef visionario come un moderno alchimista dà forma al suo nuovo progetto mischiando matematica, scienza, tecnica, design, ingredienti per lui fondamentali tanto quanto il cibo, seguito passo passo dal fidato sous chef e dallo staff di collaboratori fino alla prova finale: il gusto del pubblico. L’appuntamento con l’evento speciale RED – Read Eat Dream “Davide Scabin: uno scienziato in cucina” è per mercoledì 1 luglio alle 21 su laeffe (canale 50 Dtt e Tivùsat, 139 di Sky).

Carlo Lambro (Consiglio Esecutivo di CNH Industrial) con una risposta sostenibile ed equa alla domanda di nutrire 9 miliardi di persone

nutrizione
ROMA - Il Brand President di New Holland Agriculture interviene all’assemblea dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori a Expo Milano 2015. Su invito del Presidente dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (OMA), Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture e membro del Consiglio Esecutivo di CNH Industrial, ha illustrato il ruolo e le strategie della Società nel dare una risposta sostenibile, equa e completa alla domanda di nutrire nove miliardi di persone nel 2050. Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture e membro del Consiglio Esecutivo di CNH Industrial, è intervenuto all’assemblea dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (OMA), tenuta ad Expo Milano 2015 il 26 giugno scorso.
Presenti circa 100 delegazioni che rappresentano le organizzazioni agricole di tutto il mondo, i governi, il settore privato, le organizzazioni internazionali ed esperti che hanno discusso di sicurezza alimentare, innovazione, cambiamento climatico e dei mercati.
Su invito di Evelyn Ngukela, Presidente dell’OMA, Carlo Lambro è intervenuto illustrando la strategia di CNH Industrial e del brand New Holland Agriculture sul futuro della produzione agricola e di conseguenza della disponibilità di cibo per una popolazione mondiale che nel 2050 toccherà i nove miliardi di persone.
A proposito del ruolo delle aziende private nel vincere queste enormi sfide, Lambro ha sottolineato il duplice approccio adottato da New Holland che vede da una parte il massimo ampliamento delle operazioni agricole meccanizzabili attraverso lo studio di soluzioni e di macchine specifiche per le necessità e le produzioni locali, specialmente nei paesi in via di sviluppo, e dall’altra la massimizzazione dell’efficienza e della produttività dei terreni coltivati che sono situati nei mercati più maturi.
Nel corso del suo intervento, Carlo Lambro ha spiegato anche la strategia Clean Energy Leader™ di New Holland Agriculture. Una strategia che il brand persegue dal 2006. In particolare ha esposto il progetto dell’Energy Independent Farm basato sull’autosufficienza energetica delle aziende agricole
e sulla convinzione che, liberandosi dai vincoli dei combustibili fossili, gli agricoltori possano “coltivare” le proprie fonti bioenergetiche per produrre energia da utilizzare per il funzionamento dell’azienda agricola e delle macchine agricole.

lunedì 29 giugno 2015

Have Sweet Dreams, del regista Ciprian Suhar, vince cinque premi a "Corti senza frontiere" di Marino

MARINO (ROMA) - Cinque premi al cortometraggio italo rumeno “Have sweet dreams” del regista Ciprian Suhar. che con la sua commovente e intimista produzione in lingua originale, ambientata in una famiglia dell’est Europa,  ha convinto tanto la giuria della stampa quanto la giuria tecnica di “Corti senza frontiere” rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi a cura delle associazioni New Movie Club guidata da Alessandra Battaglia  e Senza frontiere onlus presieduta dal marinese Luciano Saltarelli che insieme al presidente del festival, Luis Moltheni  hanno condotto la serata finale della kermesse andata in scena sabato sera a Marino, dopo cinque giornate di proiezioni e dibattiti presso la vicina sala Lepanto.
Davvero numerosi i volti noti giunti a Marino per festeggiare la seconda edizione di “Corti senza frontiere” - ancora nel comunicato stampa -.
Nella serata di venerdì è andato in scena un importante tributo a Dylan Dog con la proiezione della web movie “Vittima degli eventi”, presente il regista, famoso youtuber Claudio DI Biagio.
Sabato sera, nella serata di gala svoltasi nel cortile interno di Palazzo Colonna, addobbato a festa con tanto di red carpet, i costumi d’epoca dell’associazione “Arte e Costumi marinesi” e la partecipazione di un pubblico davvero folto la sfilata di premiazioni che hanno visto il successo della pellicola rumena alla quale sono andati inoltre i premi per la miglior regia, per il miglior cortometraggio, per il miglior montaggio e per la miglior colonna sonora, firmata da un musicista tedesco.
Sempre in tema di colonne sonore, l’Accademia Città di Roma, partner del festival, ha voluto premiare il compositore Enrico Mecozzi  per il particolare pregio dell’opera “La smorfia” valorizzata dalle Musiche.
A “La smorfia”, firmato dalla regia di Emanuele Palamara, è andato poi anche il Premio per la Miglior Fotografia assegnato dalla Giuria Tecnica della kermesse. 
Mentre ancora “Have sweet dreams” ha ricevuto anche il riconoscimento da parte della commissione composta dai cronisti del territorio, da alcune firme esperte di cinema e presieduta da Gino Falleri, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio che ha voluto premiare ex aequo anche il corto “Unisono”, dando una menzione d’onore a “Cosa vedi” di Giuseppe Franco Maione, regista appena 21enne che ha avuto anche il riconoscimento come miglior emergente da parte della presidenza del festival che ha riconosciuto il premio speciale al regista Adelmo Togliani per “L’uomo volante”.
Menzione speciale della giuria della stampa per “Amore a progetto” di Simone Baldini.
Migliore attrice, secondo la giuria tecnica, composta di numerosi nomi di rilievo del mondo del cinema e presieduta dal regista e sceneggiatore Leone Pompucci, è stata Anna Ferraioli Ravel, protagonista femminile del corto “L’alce,il cervo, il capriolo”. Il comitato d’onore, rappresentato dall’attrice Francesca Antonelli, ha voluto invece premiare gli attori Pietro De Silva, protagonista del corto “A questo punto” e Gianfranco Quero, apprezzato nei teatri di tutta Italia che in questa occasione si è lasciato dirigere da due giovani esordienti, già suoi allievi, i siciliani Maurilio Forestieri e Marzio Golino che con il corto “The last life”, vicenda dai tratti pirandelliani, hanno ricevuto anche il premio della giuria popolare.
A caratterizzare la manifestazione il doppio premio istituito dal maestro Sergio Stivaletti ed assegnato per gli effetti speciali visivi al corto “Deus in machina” di Nicola Piovesan e per gli effetti speciali make-up al corto “La smorfia” di Palamara in riferimento all’attore Gianfelice Imparato.
Nel corso della serata, a spezzare il ritmo incalzante delle premiazioni, ci sono state le proiezioni di opere di particolare pregio inserite fuori concorso come il suggestivo “Frammenti” del regista Raffaello Sasson con l’attrice Francesca Stajano che hanno impreziosito la serata conclusiva intervenendo con Giò Di Giorgio e la cantante Gabriella Rea. Risate al vetriolo per l’irresistibile “Crazy little thing called love” del regista Marco Castaldi con Valentina Ghetti e Luis Molteni. Proiettato anche l’interessante trailer del corto “Rosa di maggio” dei filmmakers Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli sulla tragedia delle “marocchinate”, violenze subite dalle donne della bassa Ciociaria ad opera dei soldati alleati di nazionalità marocchina.
Soddisfattissimo l’intervento dell’assessora alla Cultura della Città di Marino, Arianna Esposito che ha portato il saluto del vicesindaco Fabrizio De Santis e dell’intera Amministrazione alla manifestazione, garantendo sostegno anche in futuro “a un’iniziativa che è riuscita a rimettere al centro della vita della nostra città la cultura che può essere, e noi stiamo facendo di tutto per veicolare sempre di più e sempre meglio questo messaggio, un ottimo strumento di crescita, sviluppo e ricchezza per tutti. Una strategia – ha concluso l’assessore Esposito – che rimette al centro il territorio e la passione di chi lo ama. Certamente il cinema, espressione di bellezza e riflessione, può e deve continuare ad essere protagonista. Faremo in ogni modo perché lo sia anche nella nostra città di Marino”.

Piera Carlomagno e Brunella Caputo presentano “Crimini sotto il sole”, raccolta di racconti scritti da dieci autori

CAVA DE' TIRRENI (SALERNO) - “Crimini sotto il sole”, Piera Carlomagno e Brunella Caputo al Rodaviva. Piera Carlomagno e Brunella Caputo presenteranno giovedì 2 luglio al Bar Libreria Rodaviva di Cava de’ Tirreni (Sa) “Crimini sotto il sole” (Novecento Editore), raccolta di racconti scritti da dieci autori. Al centro dell’antologia, a cura di Cristina Marra, l’attività investigativa di dieci donne detective, che si ritrovano ad indagare su casi inquietanti. Al mare o in montagna, in Calabria, Sardegna, Campania e fino al Brasile, le protagoniste danno la caccia al colpevole. In compagnia delle autrici interverrà Sabrina Prisco. L’appuntamento è alle ore 18,30.
«Il caldo, le donne e il delitto: tre aspetti di uno stesso inferno»: sono, parafrasando Maurizio de Giovanni, i tre elementi che caratterizzano “Crimini sotto il sole” (Novecento Editore), la raccolta di racconti che verrà presentata giovedì 2 luglio, alle ore 18.30, al Bar Libreria Rodaviva di Cava de’ Tirreni (Sa).

Un nuovo importante appuntamento letterario, dunque, in programma al Bar Libreria metelliano, che inaugurerà il mese di luglio con l’antologia scritta da Lorenzo Beccati, Brunella Caputo, Piera Carlomagno, Gian Mauro Costa, Patrizia Debicke van der Noot, Arianna Destito, Cristina Marra, Alessandro Maurizi, Fabio Mundadori e Piergiorgio Pulixi. Al locale cavese, sito in via Montefusco 1, interverranno Piera Carlomagno e Brunella Caputo, apprezzata già in più occasioni al Rodaviva, ma che stavolta - per la prima volta - svestirà i panni di lettrice per indossare quelli di autrice. In loro compagnia ci sarà Sabrina Prisco.
Rientrante nella collana “Calibro 9 - Gialli e noir metropolitani” di Paolo Roversi, “Crimini sotto il sole” tratta dieci crimini avvenuti in località turistiche, dove altrettante investigatrici si trovano per vacanza o per lavoro. «Il caldo e le donne detective: uno strano, dirompente effetto, che agita e opprime, che muove e nasconde. Il caldo, le donne e il delitto: tre aspetti di uno stesso inferno e della ricerca di un ordine che non c’è. Il caldo, le donne, il delitto e l’estate: l’unico modo di arrivare fino in fondo e scoprire che la soluzione di un mistero è lo stesso mistero», scrive Maurizio de Giovanni nella sua dedica al lavoro editoriale. 
Professioniste o dilettanti, le donne detective di grandi firme del giallo e del noir si ritrovano ad indagare su casi inquietanti. Al mare o in montagna, in Calabria, Sardegna, Campania e fino al Brasile, le nuove protagoniste danno la caccia al colpevole. «Questa antologia - spiega Cristina Marra, che ha curato la raccolta - vuole essere anche un omaggio ad Agatha Christie, la signora della detective story, e ad uno dei suoi capolavori, “Corpi al sole” (1941). Con uno sguardo al passato, ma con gli occhi ben puntati sul presente, “Crimini sotto il sole” si inserisce nella tradizione delle pubblicazioni poliziesche dedicate a figure femminili. Nei racconti di cinque autori e cinque autrici conoscerete investigatrici fortemente legate alla realtà dei nostri tempi. Donne che sono anche mogli, madri o single. Innamorate del lavoro e pure assorbite dalla famiglia, spesso combattono anche col loro essere donne, con le sensibilità proprie dell’universo femminile che impongono scelte a volte sofferte».

Banca europea per gli investimenti e Sace finanziano con 600 milioni di euro la ricerca di Fiat Chrysler Automobiles

TORINO - Da Bei e Sace 600 milioni di euro per la ricerca Fca in Italia. La Banca europea per gli investimenti (“BEI”), SACE e Fiat Chrysler Automobiles (“FCA”) hanno perfezionato un finanziamento di 600 milioni di euro finalizzato a sostenere i piani in ricerca, sviluppo e produzione del gruppo automobilistico nel periodo 2015-17. Il finanziamento di durata triennale, messo a disposizione da BEI e garantito al 50% da SACE, riguarda siti produttivi e di ricerca e sviluppo di FCA localizzati sia al Nord sia al Sud della Penisola.

Questa operazione e i rapporti complessivi di collaborazione - riporta ancora un comunicato stampa -  sono stati al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Torino tra il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, responsabile per le operazioni in Italia, Malta e Balcani, l’amministratore delegato di Sace, Alessandro Castellano, e l’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne.
Per Bei, l’operazione si inquadra all’interno di due fra i tradizionali filoni di investimento a sostegno
dell’economia europea: i progetti in ricerca e sviluppo e quelli per la protezione dell’ambiente tramite
diminuzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza energetica. L'operazione è sostenuta da
"InnovFin – EU Finance for Innovators", con il sostegno finanziario dell'Unione europea nell'ambito del programma Horizon 2020.
Nel dettaglio, il progetto ha due componenti principali. La prima componente è relativa alle attività di
ricerca e sviluppo di FCA nei centri di Torino e Modena. Tali attività riguardano lo studio dei carburanti per propulsori avanzati e tecnologie efficienti dei veicoli, le tecnologie per la sicurezza e il comfort dei veicoli e le nuove architetture di veicolo. La seconda componente riguarda investimenti nei centri produttivi localizzati nel Sud Italia (Pratola Serra e Termoli) per la produzione di nuovi efficienti motori benzina e diesel per Alfa Romeo.
“Siamo soddisfatti di rafforzare ancor più la nostra collaborazione con FCA, una realtà internazionale
che è il primo gruppo manifatturiero italiano e tra i protagonisti mondiali dell’auto”, ha commentato Dario Scannapieco, Vicepresidente della BEI, “in particolare centrale è il focus sugli investimenti in ricerca e sviluppo, la cui priorità per le tematiche ambientali è rafforzata nel momento attuale dalla necessità di dare una spinta ulteriore e definitiva alla ripresa economica”.
“Con questa operazione confermiamo il nostro sostegno alla capacità di innovazione e alla competitività internazionale di FCA e delle centinaia di PMI italiane attive nel settore automotive – ha dichiarato Alessandro Castellano, Amministratore Delegato di SACE –. Un impegno che rinnoviamo oggi con orgoglio e soddisfazione, consapevoli che investire in R&S sia un presupposto fondamentale per la crescita futura di FCA e per lo sviluppo di processi produttivi e occupazionali del nostro Paese”.
“Il contratto di finanziamento – ha affermato l’Amministratore Delegato di FCA Sergio Marchionne – è importante per noi e per l’Italia. Oltre a partecipare fattivamente alla ripresa del nostro Paese, è un rilevante contributo che permetterà a FCA di proseguire nel cammino intrapreso anni fa di progettare e realizzare vetture con soluzioni tecnologiche sempre più avanzate per ridurre consumi ed emissioni.
Questo vale sia per le alimentazioni tradizionali, sia per quelle alternative come per esempio il metano, in cui abbiamo una leadership europea indiscussa”.

Il designer campano Pietro del Vaglio celebrato sul numero di luglio della rivista AD Architettura Digest

designer ad
FIRENZE - Pietro del Vaglio su AD a luglio. Il designer campano ancora una volta celebrato della più nota rivista di settore con una realizzazione architettonica e d’ambiente di una nota casa caprese. Sarà pubblicato sul numero di luglio della rivista AD Architettura Digest, l’ultimo lavoro dell’interior designer napoletano Pietro del Vaglio. Il noto magazine, che uscirà in edicola giovedì prossimo, ha dedicato un ampio servizio ad una casa caprese realizzata da Pietro del Vaglio in via Marina Piccola.
Una villa con uno spettacolare panorama sui Faraglioni rappresenta, con i suoi colori e la sua linearità, lo stile gioioso e colorato del designer nato a Monte di Procida. Il bianco, l’azzurro e il giallo della natura si rispecchiano nella casa creando una fusione tra interno ed esterno e rendendo ognuno la cornice dell’altro.

E’ stata proprio la prestigiosa rivista di arredamento AD che, nel numero celebrativo 400 del novembre 2014, ha definito Pietro del Vaglio come uno dei 13 migliori  interior designer italiani  che meglio interpretano le nuove tendenze dell’abitare.
Oggi ha due studi, uno a Firenze e l’altro Monte di Procida nei quali nascono i progetti  di architettura d’interni e di ristrutturazioni per i suoi clienti italiani e internazionali: dal casale toscano alla villa puteolana, dalla residenza urbana al ristorante newyorkese.

Grande successo al Teatro del Casinò di Sanremo con lo psicoanalista Massimo Recalcati e il suo Le mani della madre

psicoanalista
SANREMO (IMPERIA) - Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari. Affiliata alla Business and Professional Women International Distretto Nord-Ovest. F.I.D.A.P.A. Sezione di Sanremo B.P.W. Italy. La sottoscritta Presidente Patrizia Acquista a nome della  FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti e Professioni Affari)  – Sezione di Sanremo ringrazia i tantissimi partecipanti (circa 200 persone) alla conferenza  tenutasi venerdì nel pomeriggio al Teatro del Casinò di Sanremo con il famoso psicoanalista Massimo Recalcati.

Con la loro presenza hanno voluto testimoniare la grande attenzione verso un tema così delicato come la “maternità” e in senso lato la vita stessa di tutti noi (figli o genitori)
Ai presenti il professore Recalcati ha regalato momenti di grande emozione, ha spiegato come  nel libro: “Le mani della madre" “tutto comincia da un suo preciso ricordo televisivo degli anni ’70 quando lui bambino di otto anni insieme alla propria madre, segue una delle più toccanti scene di un  film: una madre che trattiene con le proprie mani il piccolo figlio aggrappato al cornicione del balcone fino allo stremo, fino alla salvezza  che traduce poi in forma psicoanalitica: “evitare che la vita cada nel vuoto, sorreggere il peso della vita per impedire che precipiti nel non senso".  Freud, sottolinea lo psicanalista, definisce la madre primo soccorritore”.
"L'evento della generazione è sempre un evento della parola, che è già nelle mani della madre, nei primi gesti che scambia con il figlio".
E ancora: "Il vero specchio, quindi, è il volto della madre: se questo è un volto disteso, aperto, anche il mondo sarà per il bambino sufficientemente aperto. Una madre buona non è quella che non sbaglia nei suoi comportamenti, ma è colei che ha atteso la vita del figlio e che lo fa sentire unico e insostituibile, anche se circondato da fratelli e sorelle". E proprio l'attesa, per lo psicanalista, è la cifra fondamentale della maternità”.
Momenti di riflessione che una volta di più hanno sottolineato come sia importante creare eventi di questo tipo a sostegno e incoraggiamento a chi della propria vita  ne riconosce un importanza generazionale.

La Presidente
Patrizia Acquista

Ad Atrani c'è “Voglia di raccontare” della scrittrice Rita Di Lieto. I ricordi dei reduci della seconda guerra mondiale

ATRANI (SALERNO) - I volti della guerra nei libri di Rita Di Lieto e Aldo Cavallo il 30 giugno ad Atrani. Nella piazzetta-salotto consegnati i Premi “MarediCosta” amalfiguide.it. Cento anni fa il primo conflitto mondiale. La guerra sarà il tema degli “Incontri d’Autore” che la 9a edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo presenta martedì 30 giugno, ore 20, nella piazzetta-salotto di Atrani. Protagonisti saranno in “Voglia di raccontare” della scrittrice ravellese Rita Di Lieto i ricordi, mai sopiti, dei reduci della seconda guerra mondiale e dei propri cari, rimasti a casa nei piccoli centri della Costa d’Amalfi, ad attendere il loro ritorno.
Il libro è edito da Officine Zephiro. E in “Volti dimenticati” di Aldo Cavallo, edizioni Mediterraneo, il viaggio tra gli uomini che, nel 1943, contribuirono con il loro coraggio, nella battaglia di Monte Lungo, a ridare dignità ad una terra, fra le valli del Liri e del Volturno, troppe volte ferita. Ne parlerà con gli autori Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it.
Nel corso della serata saranno poi consegnati i Premi “MarediCosta” in collaborazione con il portale di informazioni turistiche amalfiguide.it, a scrittori e poeti che hanno raccontato le storie, i personaggi, i luoghi, le tradizioni che segnano il territorio della Costa d’Amalfi, descrivendo doviziosamente l’essenza di questa terra.
I riconoscimenti saranno assegnati al giornalista e poeta Sigismondo Nastri, allo storico Aniello Tesauro, alla scrittrice Rita Di Lieto, al poeta Giuseppe Capone, allo scrittore Luigi Torino. 
La 9a edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, dedicato a Reyhaneh Jabbari, la giovane iraniana impiccata per l’uccisione dell’uomo che voleva stuprarla, si pregia degli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali; dei patrocini del Club “I Borghi più belli d’Italia”, dei Parchi Letterari, della Società Dante Alighieri, dell’Università degli Studi della Tuscia, del Consolato del Benin a Napoli, dello Spoleto Festival Art, di Mentoring Usa/Italia Onlus, dell’Association Internationale Critiques Litteraires, dell’Autorità Portuale di Salerno, dell’Accademia Italiana, dell’UNPLI Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane - Comitato provinciale di Salerno, dell’Azienda Soggiorno e Turismo Amalfi, di Arturo Bascetta Edizioni, di Ipernetwork Team Salerno, dello Yachting Club Salerno, dei Comuni di Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Scala, Vietri sul Mare. E di quello, per parte della stessa iniziativa, di Milano Expò 2015.

Andrea Pennacchi, con “Trincee: risveglio di primavera”, inaugura la 14edizione dell’Euganea Film Festival

MONSELICE (PADOVA) - Euganea Film Festival 2015. Un’estate di cinema, musica, teatro e natura dal 2 al 19 luglio, Monselice, Este, Colli Euganei (PD). Andrea Pennacchi inaugura la 14edizione dell’Euganea Film Festival “Trincee: risveglio di primavera”, l’ultimo, coinvolgente spettacolo di Andrea Pennacchi, è l’evento di apertura di Euganea Film Festival 2015. Appuntamento giovedì 2 luglio, ore 21,30, a Villa Duodo, a Monselice. Prende ufficialmente il via, nella serata di giovedì 2 luglio, la 14esima edizione di Euganea Film Festival.
Evento di apertura sarà l’ultimo, coinvolgente spettacolo di Andrea Pennacchi, Trincee: risveglio di primavera, che andrà in scena all’Esedra di San Francesco Saverio di Villa Duodo, a Monselice, alle ore 21.30.
Trincee racconta la storia e le gesta di un soldato qualunque durante la Prima Guerra Mondiale: l’arruolamento volontario, l’esperienza nel conflitto, la disillusione, il legame coi compagni, la fragilità della condizione umana. Lo spettacolo offre una prospettiva nuova, sbilenca, lontana dalla retorica della “grande guerra patriottica” (ma in qualche modo anche “diversamente” pacifista) e rispettosa delle centinaia di migliaia di caduti, della loro gioventù, dei loro sogni. Lo storytelling epico, comico e commovente allo stesso tempo di Andrea Pennacchi sarà accompagnato dall’inseparabile Giorgio Gobbo, già chitarra e voce della Piccola Bottega Baltazar; il fondale del palcoscenico prenderà vita durante lo spettacolo grazie alle immagini create dal vivo da Vittorio Bustaffa, sapientemente esaltate dall’allestimento scenico dei Woodstock Teatro.           
Giunto alla sua 14esima edizione, Euganea Film Festival propone, dal 2 al 19 luglio 2015, tre settimane di cinema, musica, teatro e cultura, immersi nel verde dei Colli Euganei, Tra gli ospiti, italiani e stranieri: spiccano i nomi di Andrea Pennacchi e Natalino Balasso, che si esibiranno nell’Esedra di San Francesco Saverio di Villa Duodo a Monselice (rispettivamente il 2 e il 19 luglio).  Ospite d’eccezione il regista e produttore inglese Peter Lord.
Sono state oltre 1700 le opere che hanno partecipato al Bando di Concorso dell’edizione 2015 indetto dall’Associazione Euganea Movie Movement, provenienti non solo da tutta Europa ma anche dalla Corea del Sud, dall’Iran, dal Canada e dagli Stati Uniti. Tra questi la giuria ne ha selezionati complessivamente 61, tra documentari, cortometraggi e cortometraggi d’animazione, che andranno a concorrere nelle rispettive sezioni competitive di cui si compone il Festival.
Euganea Film Festival è realizzato con il contributo di Regione del Veneto, Provincia di Padova – Rete Eventi, Fondazione Antonveneta, Banca Etica, Scuola Internazionale di Comics Padova, Thermae Abano Montegrotto e con il patrocinio del Parco Regionale dei Colli Euganei. Hanno collaborato al progetto Cinerama, Jolefilm, Tenuta Valsanzibio, Strada del Vino Colli Euganei, Associazione Culturale Khorakané, Cooperativa Terra di Mezzo, Antica Trattoria Ballotta, Azienda Ca’ Lustra – Zanovello, I Castagnucoli, Castello del Catajo, Cantina “La Mincana”, GrU.V.E, Vignale di Cecilia e Azienda Agricola Salvan.

BIOGRAFIA DI ANDREA PENNACCHI
Attore e autore, si è formato al Teatro Popolare di Ricerca e ha proseguito la propria formazione seguendo corsi con Mamadou Dioume del C.I.C.T. di Peter Brook, Vayu Naidu dell’Intercultural Storytelling Company Brumhalata di Birmingham, Eimuntas Nekrosius, Moni Ovadia, Marco Baliani, César Brie e Laura Curino. Come autore e attore ha portato sul palco Il Tao di Bruce Lee: un drago in giardino, Imprenditori, con la regia di Mirko Artuso, ed Eroi, finalista al Premio Off 2011 del Teatro Stabile del Veneto. Si è dedicato per anni al progetto di teatro carcere al Due Palazzi di Padova, collaborando con Maria Cinzia Zanellato del TAM Teatromusica, e componendo alla fine di questa esperienza lo spettacolo Annibale non l’ha mai fatto. Da anni è protagonista e autore, assieme al musicista Giorgio Gobbo, delle Lezioni Spettacolo distribuite da Arteven - Circuito Teatrale Regionale nelle scuole superiori del Veneto (Capitan Salgari alla riscossa, Ippolito Nievo e la spedizione dei Mille, Andrea Palladio - libri ruderi e duro lavoro, Giorgione - cacciatore di quadri, Galileo - le montagne della luna e altri miracoli, Viva Verdi e La Grande Guerra - Risveglio di primavera). In qualità di attore ha accompagnato Natalino Balasso nella seconda edizione di Fog Theatre e ha recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto. Per il cinema, ha recitato nei film Io sono Li e La prima neve di Andrea Segre, ne La sedia della felicità di Mazzacurati e in Leoni, per la regia di Pietro Parolin. Per la televisione ha recitato in L’Oriana, regia di Marco Turco, e in Grand Hotel, regia di Luca Ribuoli. Con il suo spettacolo, Villanpeople, insieme alla compagnia veneziana Pantakin, ha partecipato al Festival Trame d’autore del Piccolo Teatro di Milano.

domenica 28 giugno 2015

Al Castello di Schisò di Giardini Naxos Prima Luce personale di Stefania Orrù, opere inedite

GIARDINI NAXOS (MESSINA) - Prima Luce personale di  Stefania Orrù, a cura di Stefano Gagliardi e Alessandra Redaelli. Vernissage sabato 11 luglio, al Castello di Schisò. Il MacS (Museo Arte Contemporanea Sicilia) presenta Prima Luce, personale di Stefania Orrù a cura di Stefano Gagliardi e Alessandra Redaelli. Il vernissage si terrà sabato 11 luglio, alle ore 20.00, al Castello di Schisò (Giardini Naxos), nuova e suggestiva sede espositiva del MacS, per concludersi domenica 2 agosto. Per l’occasione l’artista Stefania Orrù proporrà una serie di opere inedite.

Giuseppina Napoli, (Direttrice Macs) - Con  Prima Luce, mostra personale di Stefania Orrù, il MacS apre le porte del prestigioso sito del Castello di Schisò a Giardini Naxos. È nella scelta di questo luogo suggestivo, ancora Cantiere Culturale, che il MacS avvalora la sua inclinazione al dinamismo ed al sodalizio culturale facendone un'ulteriore sede espositiva permanente e siamo lieti di inaugurare questo nuovo inizio con la Orrù, ancora di più perché è un'artista donna e di origini isolane. Giovane pittrice sarda proviene da un'isola che come la Sicilia è nel Mediterraneo e, come la Sicilia, ha il dono della luce così che appare naturale che la sua ricerca artistica sia volta a catturare l'essenza della luce, talvolta solo suggerendola, talvolta rendendola manifesta, per esprimere quel mistero atavico che si cela dietro ai chiaroscuri ed alle ombre. Altra peculiarità della Orrù è la  sensibilità  che caratterizza la sua produzione artistica nel voler esplorare un universo femminile di emozioni reso attraverso i volti ed i corpi, soggetti prediletti. Custode poi della lezione dei maestri quattrocenteschi, la Orrù incarna con naturalezza nelle sue opere ed attraverso le tecniche che ha imparato quella congiunzione tra contemporaneo ed antico, quell'unione di turbamento, trepidazione e commozione dell'animo umano che in questo Castello, trascorso raccordo di civiltà e di storie dalla fascinosa atmosfera, è reso inviolabile. Così nella quasi sacralità di questo incontro di spazio e tempo, sensazioni ed immagini, il MacS riconferma il valore dell'arte, della cultura e della bellezza e Stefania Orrù con la mostra Prima Luce, ne diventa testimone.
Uno stralcio dal testo critico di Alessandra Redaelli - “Coerente al suo stile lirico, intimo, e tuttavia in continua evoluzione, l’artista torna con una serie di figure e di volti che appaiono sostanziati di pura luce. Alla costante ricerca di risposte profonde – che significativamente rintraccia nel proprio volto in un autoritrarsi incessante e senza tregua  – l’artista è passata da una figurazione più delineata ad una graduale rarefazione della forma. Se all’inizio erano volti, e soprattutto corpi, che si stagliavano con grazia classica su uno spazio vago non ancora definito, se negli ultimi tre anni il punto di vista si è ravvicinato in primi piani suggestivi come icone, dove la forma sembra sostanziarsi in coaguli di materia luminosa, oggi Stefania Orrù, sembra giunta ad una sintesi di questo complesso percorso. 
Negli ultimi lavori la figura è pura luce e, quasi fosse composta di materia incandescente, emerge dal buio condensandosi in una nebulosa che sembra potersi disfare al solo gesto di sfiorarla con la mano. E’ una figura intensa, potente, che guarda lo spettatore negli occhi con dolcezza e fermezza come per richiamarlo ad un legame ancestrale e irrinunciabile. 
Oppure è figura dagli occhi chiusi in meditazione–dialogo con se stessa, nel desiderio di dimensioni altre, di altre sedimentazioni dell’emozione. Quello che nelle opere precedenti si poteva leggere come un affiorare dell’anima, un farsi forma dello spirito, sembra qui aver raggiunto una completezza di suggestioni mistiche. Una sacralità che non è solo, e non tanto, nella scelta delle posture, nell’iconografia, ma piuttosto in un senso di saggezza raggiunta e di luce interiore, sia metaforica che reale. La raffinatissima tecnica dell’affresco, unica, nella sua mirabile fusione  di antiche pratiche e moderni materiali, giunge qui ad una maturità texturale ed espressiva  rara, quanto straordinaria. 
L’impasto ruvido, che l’artista doma e padroneggia con grazia e furore, si fa superficie scabra, erosa, improvvisa spaccatura, dislivello da saggiare con i polpastrelli, da scrutare così da vicino da appoggiare il viso alla tavola fino a sentirne l’odore, e poi, di colpo, si appiana in esplosioni luminose capaci di annichilirci. Ed è proprio in questa tecnica particolarissima, forse un po’ magica, che risiede il senso stesso della fascinazione del lavoro di Stefania Orrù, sospeso tra suggestioni antiche, memorie di affreschi corrosi dal tempo, ed emozioni così attuali da farci sussultare”. 

Dovremo abolire la festa della mamma e del papà, figure in contrasto con la genitorialità gay?

gay
CROTONE - L'America è in festa. Plaude al liberatore  Obama, per il riconoscimento a sposarsi anche con persone dello stesso sesso. Un vero tripudio del popolo gay, che ha fatto parlare di una grande nazione, capace di riconoscere i diritti delle persone nel vivere la propria sessualità ,senza più timori alla luce del sole. Premesso che stride parecchio questo discorso dei diritti umani, in una nazione dove vige la pena di morte, ma ci si chiede se anche i modelli culturali debbano, essere importati da oltre oceano. Infatti dopo che la Corte Suprema americana ha espresso il suo verdetto, il 27 giugno a Milano, Pisapia, ed altri politici tra cui Scalfarotto, hanno sfilato dietro ai carri carnevaleschi del popolo arcobaleno, chiedendo la stessa cosa per l'Italia. Premesso che il Parlamento italiano è troppo impegnato a promuovere controriforme, che ledono il diritto alla democrazia, ed alla libertà d'espressione, c'è una certa cecità ed opportunismo, nel considerare il diritto dei diritti il matrimonio omosessuale, quando migliaia di cittadini non hanno più il diritto al lavoro, ad avere una pensione, o essere tutelati nel diritto a curarsi e vivere dignitosamente.

Insomma ci troviamo difronte ad un'isteria collettiva che non prende in nessuna considerazione il pensiero dell'altra metà della società civile, che si sente defraudata e sbeffeggiata per avere una visione completamente diversa del problema. Su tutto basterebbe pensare a come si stiano stravolgendo i principi più elementari del diritto naturale, in base al quale l'occidente europeo ha costruito il suo pensiero , ora precipitosamente mandato in soffitta, in quanto a fare testo è il modello americano. Tutto questo discorso per l'America rappresenterà d'ora in avanti un business, ad opera delle case cinematografiche, che produrranno film su film sull'amore omosessuale. Non è un caso che le prime parole pronunciate siano state : ha vinto l'amore. Ma perchè fin'ora non c'era amore su questa terra, ed ora di colpo lo scopriamo ,grazie a pioneri capaci d'impiantare le tende della famiglia? Si sente lontano un miglio che oramai anche i sentimenti sono soggetti alla concorrenza del libero mercato, e per citare l'espressione di Busi, si mette eccome la mano nelle mutande, in quanto si vuol per forza imporre un tipo di sessualità ,che contraddice le regole naturali, le quali poggiano  sulla riproduzione biologica,  ad opera dell'unione tra un soggetto maschile e femminile. Innaturale ,privo di senso che ancora una volta non riusciamo a difendere la nostra identità e la cultura che ci caratterizza. Chissà cosa direbbe il poverello d'Assisi che nel lontano 1223 diede inizio per la prima volta alla rappresentazione del presepe. Da buoni italiani dovremo rinunciare alla nostra storia e fare un presepe con figure dello stesso sesso, abolendo Giuseppe e Maria? Dovremo abolire la festa della mamma e del papà per modificare completamente il significato di  queste figure in contrasto con la genitorialità gay? Insomma ci troviamo difronte ai tanti paradossi che ci caratterizzano come popolo abituato a cedere, ciò che ci appartiene per un progresso che sa di regresso.

Cinema d'autore con il Festival di Ischia. Sull'isola vulcanica del Tirreno, Inarime per Virgilio, tra i bastioni del Castello Aragonese

ISCHIA (NAPOLI) - Serata di apertura per il festival di Ischia. Sull'isola vulcanica del Tirreno, Inarime per Virgilio, tra i bastioni del Castello Aragonese anche quest'anno è di scena il cinema d'autore. 18. iff [Ischia 28 Giugno 2015] Grande attesa per la serata di apertura della 13a edizione dell’Ischia Film Festival, che come di consueto apre le porte di alcuni dei luoghi più suggestivi del Castello Aragonese, permettendo così a un pubblico attento e affezionato, di godere dell’ottimo programma del direttore artistico Michelangelo Messina, in una delle location più prestigiose dell’isola.

Evento di punta della serata la proiezione di Heart of Lightness, straordinaria pellicola ispirata al teatro di Henrik Ibsen, che dà il via all’ormai tradizionale focus sulla cinematografia del Nord Europa, che - in collaborazione con il “Nordische Filmtage Lübeck” - anche quest’anno porta in Italia anteprime imperdibili e ospiti internazionali. Per l’occasione è intervenuta a Ischia la direttrice del festival di Lübeck Linde Fröhlich. Sarà presente alla proiezione il regista e produttore Jan Vardøen, il quale si è detto entusiasta di vedere la propria opera proiettata per la prima volta in Italia proprio sull’isola dove il grande drammaturgo norvegese soggiornò nel 1867. Ad accompagnare il regista anche Michael Taverna, produttore statunitense e distributore del film, arrivato ieri da Los Angeles per l’occasione.
Grande assente della serata Carolina Crescentini, impossibilitata nel raggiungere l’isola di Ischia, poiché bloccata da impegni di lavoro sul set a Lampedusa. L’attrice non ha però lasciato soli i suoi fan del festival, dedicando loro un videomessaggio che anticipa la proiezione del film Tempo instabile con probabili schiarite, il film di Marco Pontecorvo che apre stasera la sezione Primo Piano alla Cattedrale dell’Assunta.
Tanti i momenti importanti che quest’anno porteranno il pubblico dell’Ischia Film Festival in viaggio per il mondo, con la consueta attenzione alle location, tema centrale della manifestazione e che la rende unica nel suo genere in Italia e nel mondo. La sezione Location Negata verrà inaugurata quest’anno da un’opera che racconta il territorio di Scampia a Napoli e la guerra tra criminalità organizzata e Stato: Gomorraland. Il film, per la regia di Duccio Giordano, rappresenta un lancio perfetto per il concorso, che appunto raccoglie quelle opere che danno parola ai luoghi violati. Il regista presenterà stasera il film in anteprima mondiale, insieme al Pubblico Ministero Catello Maresca, anche autore del libro “L'Ultimo Bunker” e parte del pool che ha portato all’arresto di Michele Zagaria.
Molto consigliata anche la visione di A Taxi with a View di Barbara Nava (presente al festival), documentario in cui gli abitacoli delle auto di servizio diventano osservatorio privilegiato dei paesaggi naturali e umani nei territori di Gerusalemme e della Palestina. Tra i tanti autori presenti anche Antonio Spanò, già vincitore della dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival con “The Silent Chaos”. Quest’anno il regista presenterà “Animal Park”, documentario che sarà proiettato questa sera presso la Casa del Sole e che delinea un tragico ritratto della situazione della Repubblica Democratica del Congo.

sabato 27 giugno 2015

C'è voluto Tsipras per fare comprendere che l'economia non è asservita ai capricci della finanza. Ma Lagarde

CROTONE - Abituati a pensare in dollari a spendere in euro, al pensiero della finanza globalizzata , abbiamo perduto il senso della socialità e della dignità. Un'Europa dunque che sta mostrando il suo volto, protesa soltanto attraverso l'austerità a promuovere povertà e disoccupazione , marginalizzando i  problemi sociali , considerati nulli difronte ai dictat dei mercati. C'è voluto Tsipras leader greco, per far comprendere che l'economia non è asservita ai capricci della finanza, né che i creditori esterni ,possano dettare le politiche di un Paese.

La signora Lagarde si è infuiata e non poco, per le misure adottate dal primo ministro ellenico, il quale ha annunciato un piano umanitario per famiglie in forte dissesto economico, che hanno mancanza di fornitura elettrica, per bollette scadute e non riescono nemmeno ad accedere ad un pasto giornaliero. Duecento milioni di euro, che invece di collocare nei forzieri dei creditori, Syriza li spende   per la maggioranza di un paese, fiaccato, ridotto all'osso, ma che non pare interessare gli organismi finanziari, che pretendevano soltanto i propri soldi e misure capestro; come l'aumento dell'Iva la cancellazione delle pensioni e privatizzazioni selvagge a quattro soldi. Insomma strategie da fallimento, rispediti al mittente, ed in più Tsipras ha rilanciato le sue proposte con l'indire un referendum e chiedere ai greci se le misure della Troika vadano adottate, oppure no. Da mesi i negoziati tra Bruxelles e la Grecia vengono condotti, per piegare Atene ad accettare le loro proposte , ma che per un premier  della sua stazza, stridono fortemente con il concetto di Bene Comune . Le scelte economiche non si possono fare in base ad interessi finanziari ,che prevedono solo  la massimizzazione dei profitti, senza tenere in debito conto i bisogni reali delle popolazioni. Le banche sono istituti, che a quanto pare stanno molto a cuore a questa Europa, tant'è che le misure adottate sono state tutte a favore di queste ultime, e tentare un negoziato fino all'ultimo equivale a mantenerle in vita, non privandole di liquidità, facendole funzionare. Con la mossa a sorpresa di Tsipras, ci si chiede se la Troika o l'FMI,  staccheranno la spina agli istituti di credito o non si adopereranno per rianimarli e mantenerli in vita. Intanto non si capisce bene, cosa ci facessero i capi dell'opposizione greca a Bruxelles e viene il dubbio, se queste mosse non siano attuate per dare una spallata ai governi, che pensano al popolo e non alle banche. Per l'Europa prevale l'interesse finanziario, rispetto a quello collettivo e basti dare un'occhiata in casa nostra, per rendersi conto di cosa queste misure dettate dalla Troika, portate a compimento dai governanti amici, stiano provocando. Un debito che nonostante le misure d'austerità adottate, cresce vertiginosamente,un tasso di povertà, da spavento,ed imprese che falliscono decretando l'aumento della disoccupazione. Per non parlare di una nuova povertà: legata alla classe media, che crea disuguaglianze sociali, oltre che perdita di speranza. Tsipras da vero greco,che incarna lo spirito di Pericle, da statista qual è non poteva lasciare che si umiliasse  la sua gente, vuoi per l'appartenenza ad una realtà che ha generato pensiero e cultura mettendo le scarpe al mondo, vuoi per valori ed ideali che non possono essere sostituiti dalla logica del capitalismo o di politiche neoliberiste.. La finanza si sa, poggia le sue basi sull'attrazione di capitali stranieri, che erodono i territori per trarre maggior profitto impoverendo i già fragili tessuti economici, nonchè dalle banche che sono diventati istituti speculativi che invece di erogare prestiti alla piccola e media impresa, utilizzano i soldi in cassa per speculazioni finanziarie, giocare in borsa, le cui perdite sono ripagate da cittadini esangui, attraverso un sistema di tassazione  che non lascia nessuna possibilità di crescita. Tsipras abituato a vagliare la realtà, ma soprattutto a non adeguarsi a logiche fuorvianti, che consegnano gli stati in mano agli speculatori, ha ritenuto di fondamentale importanza la sua  proposta a favore del suo popolo, sottraendosi a logiche capestro dalle quali avrebbe avuto molto da guadagnare, mandando il suo popolo a morire.Comunque vada Tsipras ha dato una lezione di stile a questa Europa degli egoismi e delle logiche finanziarie, squarciando il velo dell'affarismo utile a se stesso, non permettendo colpi gobbi e lottando fino in fondo per rispettare il mandato ricevuto dalla sua gente. Certamente chi è abituato a congiurare nelle segrete stanze in nome della ricchezza, farà di tutto per metterlo in difficoltà, magari facendolo cadere. Ma Tsipras sta scrivendo la Storia e finchè c'è vita ci sarà sempre la speranza di passare dalla protesta alla proposta: fare vivere la Grecia,

Cesare Pavese. Scrittore osteggiato e temuto per indirizzi letterari, estetici e linguistici nella poesia e nel romanzo

pavese
ROMA - A 65 anni dalla morte di Cesare Pavese: oltre Pirandello e dentro il fuoco di D’Annunzio. Cesare Pavese moriva 65 anni fa. Uno scrittore che ha attraversato le malinconie dell’amore in un vissuto di esistenze e di parole. Lo scrittore che non ha mai creduto nel realismo e non credendoci non lo ha mai accettato. Uno scrittore osteggiato e temuto perché la sua poesia e il suo romanzo hanno fatto scuola, ovvero hanno creato degli indirizzi letterari, estetici e linguistici. 
Molto diversi dagli altri scrittori della sua generazione.
Ha lasciato allievi che lo hanno tradito. Succede così ai veri maestri. Infatti Cesare fu un maestro.
Da “Lavorare stanca” a “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, da “Paesi tuoi” a “La luna e i falò” la griglia simbolica è un percorso di archetipi e di miti sino a toccare la bellezza e la morte dei “Dialoghi con Leucò”. Un libro unico nel contesto del Novecento che la critica italiana non ha mai capito e tanto meno hanno compreso i compilatori delle antologie scolastiche e tanto meno i docenti che si formano su tali antologie.
Pavese resta un riferimento. Quando si avrà l’intelligenza critica di capire ciò si potrà discutere del rapporto tra letteratura e vita. Il Novecento letterario, nella sua complessità, si apre con D’Annunzio e si chiude con Pavese. Dopo resteranno gli allievi di D’Annunzio e gli allievi di Pavese. Gli altri sono nel cerchio degli imitatori. Così in poesia: dopo Ungaretti e Cardarelli si naviga alla ricerca dei loro solchi. 
Ho amato e studiato Pavese. È parte della mia vita. Molti libri ho dedicato a lui e non per mestiere, ma per un vissuto letterario e umano comune. 
Il suo amore per l’americana Constance Dowling, l’attrice, è un capitolo tutto aperto, oltre la consolazione, per comprendere la vita e la morte di uno scrittore che visse la solitudine e si perse negli occhi della notte aspettando che dal mare giungesse Constance. Cosa si dissero Costance e Cesare? 
Un immaginario dialogare danza nei miei pensieri.
Constance:  "Roma è una città distante. Antica. Mi trovo sui gradini di Piazza di Spagna. Scende un gatto nero. Ci sono fiori. Garofani rossi. Sei il mio amore protezione, Cesare mio. Dovrò partire. Mi aspetta l'Oceano. Ritornerò per i tuoi dialoghi. Non affidarti a Leucò. Io sono la tua terra e il tuo mare. Sei la mia dispersione ma anche la mia disperazione. Sei il mio amore continente".
Cesare: "Il mio vizio assurdo? Con te è ritornato l'amore. Se tu andrai via le mie parole reciteranno nel canto e nel controcanto 'verrà la morte e avrà i tuoi occhi'. Se tu parti è destino. Tutto è destino. Non ritornerai. Ho capito da una parola che Doris ha sottolineato con ironia. Io vivo se tu continuerai a vivere in me e se io vivrò in te".
Constance: "Ma tu cosa sei? Sei la luna o i falò?".
Cesare: "Il mio romanzo finisce con te e anche la mia distrazione con te e tu in me".
Constance: "Ci sono state altre donne nella tua vita. Io sono l'Americana e il cinema. La tua donna dalla voce roca ha segnato il tuo cammino. E poi tutte le donne vissute nei tuoi romanzi sono realtà o sono l'avventura nel tuo mistero? Concia, Elena, Maria, Rosetta e ancora la tragedia di Santa? Posso credere alla fantasia senza la vita nel viaggio del tuo esistere?".
Cesare: "Non capisco. Faccio tutto per non capire. E tu fai tutto per non comprendere che uno scrittore si porta dentro l'inquieto esistere delle solitudini. Tu sei la donna immensità. Mia Costance. Io sono insieme la luna e il falò. Non fare confusioni. Non mi perdo per abitudine. La donna dalla voce roca è una storia antica. Gli anni dell'esilio, del confino e del ritorno. Ma tu sei altro. Sei la bellezza, sei il deciso, sei l'infinito o la fine. Leucò è il mito che celebra le parole di Tiresia. Non accolgo l'immortalità. E non raccolto incantesimi. Accompagnami in questi giorni. Tutta una vita passa o si ferma con te. Tu sei il fuocoe la vita e il trionfo della morte vive in me".
Constance: "Io sono il viso nero, l'inquietante che ti agita ma ti amo. Cesare mio, io porto il mare dentro di me e tu porti la terra. La terra e il mare possono dividersi?".
Cesare: "Non lo so. Sei la vita e la morte. Ti aspetto. amante mia. Tra città viaggio ma tra le parole mi troverai sempre. Non credere che le parole siano nulla. Non dimenticare. Tu sei tutto o nulla".
E poi venne la notte. La notte di “verrà la morte e avrà i tuoi occhi” che fece scendere Pavese nel “gorgo muto”. Uno scrittore inventa la fantasia, ma la fantasia ha bisogno della vita e la vita si intreccia sempre, per uno scrittore, tra la finzione e lo specchio. Si va oltre la maschera e anche oltre il teatro. 
Con Pavese si ha il superamento pirandelliano perché non si è uno centomila e nessuno e neppure si rimane un personaggio alla ricerca di un autore. 
Con Pavese siamo al tragico del trionfo della morte che si fa fuoco nella visione del notturno. Insomma con Pavese siamo dentro quel viaggio dannunziano che è dionisiaco tra la vita, appunto, e la morte. Costance non è soltanto la donna del destino. È la metafora del viaggio chiuso che rompe il desiderio dell’attesa per dare un senso al finito. 
Cesare aveva previsto ciò. Con “Dialogo con Leucò”, con Rosetta delle tre amiche e con lo scontro tra Concia ed Elena de “Il carcere”. 
Constance è la chiusa di tutto. Una insistenza percettibile del fuoco dannunziano che diventa trionfo della morte, dunque. Non c’è umorismo sotto alcun velo, ma solo il tragico della consapevolezza.  Persino della sua vita. 
Tutto il resto, oltre i pettegolezzi, è nulla. Ma bisogna leggerlo Cesare Pavese non tanto e non solo per capire la sua scrittura e i suoi processi letterari, ma bisogna leggerlo anche per noi stessi. 
Poi c’è l’esercizio. Ma appartiene ad altri scrittori.

di Pierfranco Bruni                                                                                                                                                                                                                                                            

Un tempo si parlava di scuola di pensiero. Oggi possiamo tranquillamente parlare di scuola di Marchionne

scuola e fiat
CROTONE - Prendi le scuole, svuotale dell'archè da cui discende sapienza e conoscenza ed avrai costruito una società di replicanti, indotti soltanto ad ubbidire e non pensare. Secondo Socrate saggio è colui che partendo dall'ammissione della propria ignoranza, fa di se stesso l'oggetto del proprio problema, aprendosi al dialogo ed al confronto. Il contrario di ciò a cui abbiamo assistito in questi mesi, con attorucoli che nella fretta di essere applauditi, non si sono posti minimamente il problema di varare una riforma senza ascoltare i protagonisti principali. Un tempo si parlava di scuola di pensiero. Oggi possiamo tranquillamente parlare di scuola di Marchionne, o meglio centri di formazione professionale, che servono per dare ai ragazzi un'infarinatura superficiale di base , per un sapere raffazzonato, che non si capisce bene cosa significhi, poiché il sapere si acquisisce attraverso la conoscenza profonda della realtà, sul rapporto dialettico tra realtà diverse per superarle ed arrivare alla verità.

Arbitrariamente esercitando un potere non conferitogli dalla società, Renzi e la sua claque hanno sradicato l'albero del libero pensiero, con una riforma che di buono non contiene nulla. Imponendo la fiducia in un parlamento svuotato delle sue funzioni, si sono presi a picconate i muri portanti della scuola, ed in questo continuo dire che bisogna andare avanti ci stiamo imbarbarendo.. L'unico stile di vita è l'incoerenza ,altro che sapienza, capacità di di interagire socialmente ed attraverso l'esperienza analizzare cosa si agita in quest'epoca di oscurantismo.!. A leggere i punti che compongono la riforma della buona scuola c'è da rabbrividire. A cominciare dalla figura del preside con una mansione da gran sacerdote, guru che avrà un potere smisurato e darà vita ad una nuova classe: i cortigiani ed i portatori d'acqua al mulino del capo, che più che insegnare dovranno solo attenersi alle linee guida dei dogmi, che si andranno ad affermare. Oppure come forme legate al fondo di finanziamento, per gestire ogni anno 126 milioni di euro, che fa del preside un factotum da farlo somigliare ad un mega direttore galattico ,capace di istituire pratiche amministrative con tanto di delibere, ed atti affissi all'albo. Tutto lascia presagire che non bisogna avere teste pensanti, ma ragazzi pronti ad accettare ogni tipo di ricatto, a non interrogarsi troppo difronte ad una qualsiasi ingiustizia. Dovranno capire che c'è un capo che darà ordini e tutti gli altri dovranno ubbidire. Le libere scelte, sono state mandate in pensione. D'altronde con un nominato che si prende il lusso di svilire insegnanti che hanno studiato, che non sono capre e capiscono perfettamente l'importanza di un metodo e di una cultura non imposta dall'alto ma che nasce dalla conoscenza,bisognava resettare l'ABC di questa scuola. La sapienza è un'eruzione vulcanica,la conoscenza svela ogni tipo di segreto,il pensiero che ne scaturisce è ciò che ci rende liberi. Renzi questa volta non ha ben capito che non si può rinunciare al sapore della libertà.

venerdì 26 giugno 2015

Il popolo dei professori senza poteri, senza diritto al dissenso. Non può decidere sul presente e sul futuro

Il popolo dei professori senza poteri, senza diritto al dissenso. Non può decidere sul presente e sul futuro
Angela Lonardo
CASERTA - Ci mancava solo questo nell’Italia rovinata o, come direbbe Dante, “schiava del disordine e dell'arbitrio, albergo di dolori”. Ci mancava solo che La Buona Scuola di Renzi incassasse la fiducia in Senato. I sì sono stati 159, 112 i no. Gli scioperi e le proteste dei professori di tutt’Italia, i blitz delle organizzazioni sindacali fuori dal ministero dell'Istruzione, dalla Camera e da Palazzo Madama che hanno preceduto il voto, i lumini rossi portati sui banchi del Senato dai 5 Stelle per "celebrare il funerale della scuola", non sono serviti a nulla. Un centinaio di politici ha deciso di infischiarsene di tutto e tutti, di portare avanti testardamente un progetto che piace solo a loro.

Alice Spinelli, in arte "Alice" canta l'album “L’ Amore non è niente”, con voce graffiante e grandi doti interpretative

concerto
ROMA - Alice “L’ Amore non è niente”. Dopo un anno di tournée al fianco di Gianni Morandi. Alice Spinelli, in arte "Alice", presenta il suo nuovo album. In rotazione radiofonica il primo singolo “L’AMORE NON E’ NIENTE” che dà il nome all’album. Il disco, prodotto da Giulio Iozzi e Alessandro Secci e pubblicato dalla Raimoon Edizioni Musicali Srl, prevede 9 brani inediti che esaltano la voce graffiante e le doti interpretative della giovane cantante toscana. 
“Il Disco nasce da un mio bisogno personale di esprimere a pieno la mia personalità e attitudine artistica.

Nell'album, infatti, sono presenti brani che rappresentano e rispecchiano la mia esperienza di vita vissuta fino ad ora, sotto l'aspetto sentimentale e non solo.
Sono legata in particolar modo al brano trainante del disco "L'amore non è niente" che sottolinea e descrive dettagliatamente il mio concetto d'amore: Senza la musica e senza particolari l’amore non potrebbe esistere.”
Biografia di Alice.
Alice Spinelli, in arte “Alice”, è nata a Colle di val d’Elsa il 1 Novembre 1988.
Fin da piccola mette in mostra ottime qualità vocali ed interpretative; nel 2003 partecipa al Festival Nazionale degli Interpreti e durante la finale Centro Sud Italia viene notata dal cantautore Franco Fasano il quale rimane colpito dalle qualità della piccola Alice.
Nel 2005 vince il Festival Nazionale degli Interpreti aggiudicandosi premio critica (Franco Fasano), premio discografico (Massimo Morini), premio come miglior interprete e prima classificata nella graduatoria finale.
Nel 2007 partecipa con un brano di Emiliano Cecere (Warner Chappell) alle selezioni di Sanremo Lab.Nel 2008 vince il “Festival della Solidarietà”.
Nel 2012 si aggiudica il primo premio del CDI (Concorso Discografico Italiano) ideato dal Maestro e Direttore D’Orchestra di Sanremo Massimo Morini.
Da circa 2 anni, ricopre il ruolo d’insegnante di canto moderno.
Grazie alla collaborazione con il maestro e arrangiatore Diego Calvetti, ha avuto l’opportunità di poter partecipare, come corista, all’incisione dell’ultimo album di Gianni Morandi “Solo insieme saremo felici” e ad una successiva collaborazione con Gianni, ricoprendo il ruolo di Vocalist e duettante nel suo attuale Tour 2014 con date in Italia e Russia.
Esce il 15 Giugno il suo album d’esordio su etichetta Raimoon Edizioni Musicali Srl sotto la direzione artistica degli autori e arrangiatori Giulio Iozzi ed Alessandro Secci.

Costa: da Agcom niente accesso all'informazione da parte dei cittadini nel 65% dei comuni italiani

ROMA - "La decisione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di approvare, con il voto a maggioranza, il piano presentato da Poste rischia di pregiudicare l’accesso all'informazione da parte dei cittadini nel 65% dei comuni italiani. È necessario che il confronto, richiesto dalla stessa Autorità nella decisione di ieri, tra editori, Poste italiane e Governo affronti e risolva in maniera tempestiva e realmente efficace il problema della consegna dei giornali quotidiani e periodici".
Il presidente della Fieg, Maurizio Costa, ha così commentato l’approvazione da parte dell'Agcom del progetto di Poste italiane di consegna della corrispondenza, e con essa dei giornali agli abbonati, a giorni alterni.

"Deroghe al principio della direttiva europea sul mercato dei servizi postali – che prescrive la distribuzione a domicilio della posta almeno cinque giorni lavorativi a settimana – dell’ampiezza di quella che Agcom ha concesso a Poste Italiane,  che investe il 25% della popolazione italiana, non sono mai state concesse. L’eccezione massima finora consentita è stata per la Grecia. Ma riguarda meno del 7% della popolazione disseminata in migliaia di piccole isole. In altri Paesi sono state riconosciute deroghe, ma sempre limitate a meno dell’1% della popolazione, non al 25% come in Italia. All’inaccettabile ampiezza del perimetro della deroga si aggiunge il fatto che in molti degli oltre 5mila comuni interessati il recapito postale costituisce l’unico mezzo di accesso alla stampa”.
"Se il piano di Poste Italiane, relativamente alla consegna dei giornali, dovesse restare così com’è – ha concluso Costa – non supererebbe l’esame della Commissione europea, già sollecitata sia dalla Fieg sia dal Vice Presidente David Sassoli con l’interrogazione presentata il 15 giugno scorso e in attesa di risposta, con il rischio dell’apertura dell’ennesima procedura d’infrazione contro l’Italia".

Transamerica, il film di Duncan Tucker. Su laeffe una delle tematiche meno trattate del mondo Lgbt: la transessualità

MILANO - Alla vigilia della Giornata mondiale dell’orgoglio Lgbt, laeffe (canale 50 Dtt e tivùsat, 139 di Sky) propone, sabato 27 giugno 2015 alle ore 22, Transamerica, il film di Duncan Tucker che affronta con delicatezza e ironia una delle tematiche meno trattate del mondo LGBT: la transessualità. Una pellicola che esplora i delicati e complessi rapporti di una famiglia americana non convenzionale; l’affetto negato, i segreti e i pregiudizi sono le chiavi di lettura di questo lungometraggio magistralmente interpretato da Felicity Huffman (la Lynette di Desperate Housewives) che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe come Miglior attrice protagonista conquistando anche una nomination all’Oscar.

Protagonista Sabrina “Bree” Osbourne (Felicity Huffman), in passato Stanley, una colta transessuale californiana in attesa dell’intervento per diventare donna a tutti gli effetti. Il suo modesto lavoro le consente di risparmiare quanto basta per l’attesa operazione, finché dal carcere minorile di New York riceve l’inaspettata chiamata del giovane Toby (Kevin Zegers), che sostiene di essere suo figlio. Dopo un iniziale rifiuto, Bree decide di conoscere il ragazzo, affrontando con lui un viaggio coast to coast che li cambierà per sempre.
Transamerica di Duncan Tucker con Felicity Huffman, Kevin Zegers, Fionnula Flanagan. Commedia, drammatico. [Stati Uniti, 2005 - 99’].

Ogni istituto scolastico italiano con 7 docenti in più per i progetti e il potenziamento della didattica

ministra istruzione
ROMA - ‘La Buona Scuola’, Giannini: “Importante per il rilancio del sistema di istruzione”. La ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha espresso "soddisfazione" per il via libera del Senato al disegno di legge 'La Buona Scuola'. "Quello al Senato era un passaggio fondamentale e il ddl è stato approvato con ampi numeri. Questa legge prevede il rilancio del nostro sistema di istruzione attraverso un cambiamento culturale che mette al centro questi principi: autonomia, trasparenza, responsabilità, valutazione e merito. Su questi temi per la prima volta si riesce a superare un muro che molti ministri non erano riusciti a valicare. La Buona Scuola comunque è per noi un punto di partenza, dopo l'approvazione avremo un lungo percorso di dialogo e di costruzione attuativa in cui coinvolgeremo il mondo dell'istruzione".

Il provvedimento
Il provvedimento approvato dal Senato prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno. I concorsi per gli insegnanti tornano ad essere banditi regolarmente: il primo sarà indetto entro quest’anno. 
Il ddl mette al centro l’autonomia scolastica: si danno gli strumenti finanziari e operativi ai dirigenti per poterla realizzare. Ovvero più risorse economiche (raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole) e più risorse umane (ogni istituto avrà in media 7 docenti in più per i progetti e il potenziamento della didattica). 
Agli studenti viene garantita un'offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più Musica e Arte), ma anche al futuro (più Lingue, competenze digitali, Economia). L'intera comunità scolastica è coinvolta dell’elaborazione del Piano dell'offerta formativa, il documento costitutivo nell’identità culturale e progettuale di ogni istituto. Nel ddl ci sono risorse per la formazione e l’aggiornamento dei docenti e la loro valorizzazione. Continua l'investimento dello Stato sull'edilizia scolastica, con fondi per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative.
Le schede
La Buona Scuola mette al centro l’autonomia 
Il ddl consente di realizzare l’autonomia scolastica, assegnando maggiori strumenti ai dirigenti per chiedere e gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole, grazie al piano straordinario di assunzioni, da settembre avranno un organico potenziato, l’organico dell’autonomia, per coprire le cattedre oggi vacanti e garantire la continuità didattica, per rispondere alle nuove esigenze educative, organizzative e progettuali, per potenziare l’offerta formativa, combattere la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva. Le scuole, d’ora in poi, potranno indicare allo Stato il fabbisogno di docenti e strumenti per attuare il loro progetto educativo. I Piani dell’offerta formativa diventano triennali per dare più continuità al progetto didattico: sono elaborati dal Collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico, per essere poi approvati dal Consiglio di circolo o d’Istituto dove sono presenti anche le famiglie e, alle superiori, gli studenti. Viene raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole che passa dai 111 milioni attuali ad oltre 200, con uno stanziamento di 126 milioni in più all’anno. Risorse che servono alle scuole per tutte le spese correnti, dal materiale didattico al toner per le stampanti e che da quest’anno saranno erogate in tempi più certi. Le istituzioni scolastiche, nei periodi di sospensione dell’attività didattica, anche in collaborazione con le famiglie, realtà associative e del terzo settore potranno organizzare attività educative, ricreative e culturali nei loro spazi. Le scuole potranno costituirsi in Reti per la gestione del personale e delle pratiche burocratiche. 
Un piano straordinario di assunzioni 
Il provvedimento dà il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare il nuovo organico dell’autonomia che darà alla scuola l’8% di docenti in più, una media di 7 docenti aggiuntivi per ciascun istituto. Oltre 100.000 insegnanti saranno dunque assunti quest’anno. Poi si tornerà a bandire regolarmente concorsi ogni tre anni: il primo bando è previsto entro il prossimo 1° dicembre e saranno valorizzati i titoli dei candidati e il servizio prestato da chi ha già insegnato. 
Il dirigente scolastico diventa un leader educativo 
I presidi diventano leader educativi: meno burocrazia e più attenzione all’organizzazione della vita scolastica. Dovranno essere i promotori del Piano dell'offerta formativa e avranno la possibilità, a partire dal 2016, di mettere in campo la loro squadra individuando, sui posti che si liberano ogni anno, i docenti con il curriculum più adatto per realizzare il progetto formativo del loro istituto. L’individuazione dei docenti da parte dei presidi avverrà all’interno di ambiti territoriali predisposti dagli Uffici Scolastici Regionali. È lo Stato, e non il dirigente scolastico, ad assumere gli insegnanti. Solo dopo l'assunzione, gli insegnanti vengono chiamati dalle scuole sulla base dell'offerta che vogliono garantire agli studenti. Le operazioni avverranno in modo trasparente: i presidi renderanno pubbliche tutte le informazioni relative agli incarichi conferiti. I dirigenti scolastici potranno ridurre il numero di alunni per classe per evitare il fenomeno delle aule-pollaio utilizzando l’organico a disposizione. Il loro operato sarà sottoposto a valutazione. Il risultato influirà anche sulla loro retribuzione aggiuntiva. Il dirigente, di concerto con gli organi collegiali, può promuovere iniziative sull’orientamento e per la valorizzazione delle eccellenze. 
La Buona Scuola prepara al futuro 
Il disegno di legge prevede il miglioramento dell’offerta formativa, sempre più declinata in base alle esigenze degli studenti e coerente con la necessità di orientarli al futuro. Con la Buona Scuola ci sarà il potenziamento delle competenze linguistiche: l’Italiano per gli studenti stranieri e l’Inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Vengono potenziate poi: Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Viene dato più spazio all’educazione ai corretti stili di vita, alla cittadinanza attiva, all’educazione ambientale, e si guarda al domani attraverso lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). Alle superiori, il curriculum diventa flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali in risposta alle esigenze dei loro ragazzi. Le competenze maturate dagli studenti, anche in ambito extra scolastico (volontariato, attività sportive, culturali, musicali), saranno inserite in un apposito curriculum digitale che conterrà informazioni utili per l'orientamento e l'inserimento nel mondo del lavoro. 
Scuola-lavoro, laboratori e digitale 
Almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. L’alternanza scuola-lavoro esce dall'occasionalità e diventa strutturale grazie ad uno stanziamento di 100 milioni all’anno. Si farà in azienda, ma anche in enti pubblici, musei e si potrà fare anche d’estate e all’estero. Sarà predisposta una Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza. È previsto che i ragazzi possano esprimere una valutazione sull’efficacia dei percorsi effettuati. Sarà istituito inoltre un Registro nazionale dell’alternanza in cui saranno visibili enti e imprese disponibili a svolgere questi percorsi. Sempre per rendere coerente la formazione con l’orientamento al futuro, una parte dei fondi che lo Stato stanzia per gli Istituti tecnici superiori sarà legata (per il 30%) agli esiti dei diplomati nel mondo del lavoro. Altri 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione. Sul digitale e l'innovazione l'investimento diventa permanente: dopo i primi 90 milioni, ce ne saranno altri 30 all'anno a partire dal 2016. 
Una Card per l’aggiornamento degli insegnanti 
Arriva la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro all’anno da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, ingressi a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero. Viene finanziata per la prima volta con uno stanziamento strutturale: 40 milioni di euro all’anno. 
Un fondo ad hoc per valorizzare i docenti         
Viene istituito un fondo da 200 milioni all'anno per la valorizzazione del merito del personale docente. La distribuzione alle scuole terrà conto dei territori con maggiori criticità educative. Ogni anno il dirigente scolastico assegnerà i fondi ai docenti tenendo conto dei criteri stabiliti, in base a linee guida nazionali, da un apposito nucleo di valutazione composto da: preside (che presiede), tre docenti, due genitori (dall’infanzia alle medie) oppure un genitore e uno studente (alle superiori), un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale. 
Un bando per ‘Scuole Innovative’, continua l'impegno sull'edilizia 
Il ddl prevede un bando (300 i milioni a disposizione) per la costruzione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico. Scuole ‘green’ e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Miur, coordinerà strategie e risorse per gli interventi e promuoverà la cultura della sicurezza. È previsto un investimento di ulteriori 200 milioni per i mutui agevolati per la costruzione e la ristrutturazione delle scuole. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati inoltre 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti. Viene istituita la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole. 
La Scuola trasparente 
Il ddl prevede la creazione di un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutte le informazioni relative al sistema di istruzione: bilanci degli istituti, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, curriculum vitae degli insegnanti, incarichi di docenza. Uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini e di responsabilizzazione degli istituti. 
School bonus e detrazione rette per chi va alla paritaria 
Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. È previsto un limite massimo di 100.000 euro per le donazioni. Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema. È previsto un fondo di perequazione, per evitare disparità fra istituti, pari al 10% dell’ammontare delle erogazioni totali. Scatta la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria.
Il disegno di legge assegna poi la delega al Governo a legiferare in diversi ambiti fra cui la formazione in ingresso dei docenti, il diritto allo studio, il riordino delle norme in materia di scuola, la promozione dell'inclusione scolastica, le modalità di assunzione e formazione dei dirigenti scolastici, la creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni. Sarà potenziata infine la Carta dello Studente che diventerà uno strumento per l’accesso a servizi dedicati.