lunedì 31 ottobre 2016

Giorgio Pasotti, diretto da Davide Cavuti, a Soresina per una serata straordinaria con William Shakespeare e Luigi Pirandello

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Giorgio Pasotti
SORESINA - Teatro Sociale,  ‘La sera della Prima’, 11 novembre 2016, ore 21, prezzo speciale per abbonati, Da Shakespeare a Pirandello. Con brindisi a fine spettacolo con Giorgio Pasotti. Regia: Davide Cavuti.
Con la ballerina: Claudia Marinangeli. Coreografie: Loredana Errico - Compagnia Teatro dei 99. Nell’anno in cui si ricordano il 400° anniversario della morte di William Shakespeare e gli 80 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, la stagione Sifasera propone una serata straordinaria di presentazione del cartellone in compagnia dei due grandi drammaturghi e di un attore che ridarà vita ai loro capolavori.
Giorgio Pasotti, diretto da Davide Cavuti, è L’uomo dal fiore in bocca, ma poco prima anche Amleto.

Un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere dei due grandi scrittori i cui testi saranno interpretati dall’attore Giorgio Pasotti con la regia di Davide Cavuti e la voce fuoricampo di Edoardo Siravo. In scena accanto a Giorgio Pasotti la ballerina Claudia Marinangeli, con le coreografie di Loredana Errico, le musiche originali e la rielaborazione dei testi a cura di Davide Cavuti.

Trama e note di regia. Il progetto culturale “da Shakespeare a Pirandello” di Davide Cavuti è un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandi scrittori William Shakespeare e Luigi Pirandello, i cui testi saranno interpretati dall’attore Giorgio Pasotti.

I testi sono stati elaborati dall’autore letterario e  compositore cinematografico e teatrale Davide Cavuti. Giorgio Pasotti li interpreterà in modo originale, calandosi nei vari personaggi attraverso le storie che saranno raccontate.

Lo spettacolo è suddiviso in due quadri: il primo è un omaggio al più grande drammaturgo del mondo, William Shakespeare: si partirà dal “discorso di Marcantonio”,  tratto da “Giulio Cesare”, fino al più celebre monologo del teatro, “l’Essere o non essere di Amleto”.

Il secondo quadro avrà come leit-motiv alcuni dei personaggi di Luigi Pirandello: da “L’uomo con il fiore in bocca” ai ritratti dell’Italia del tempo firmati dallo scrittore italiano vincitore, nel 1935, del Premio Nobel per la Letteratura.

Al pubblico sarà offerta l'opportunità di ascoltare la musicalità delle parole dei grandi scrittori succitati con le musiche originali composte dallo stesso Davide Cavuti e coreografate da Loredana Errico direttore artistico Teatro dei 99 L’Aquila.

Al termine dello spettacolo un brindisi con l’attore per l’apertura della stagione teatrale sarà offerto nel foyer del teatro. biglietteria@teatrodelviale.it info: 0374/350944 - 3486566386 - www.teatrodelviale.it

Menzione speciale nell’ambito del Premio Italia Giovane 2016 all'avvocata e imprenditrice Manuela Bottiglieri

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Manuela Bottiglieri
ROMA - L’avvocata Manuela Bottiglieri, amministratrice delegata della Giuseppe Bottiglieri Shipping Company Spa, è stata recentemente insignita della menzione speciale nell’ambito del Premio Italia Giovane 2016, riconoscimento – giunto alla sua terza edizione - conferito all’armatrice per essersi distinta nel 2016 come personalità di spicco nell’industria marittima con il proprio impegno e con la propria capacità professionale.
Il premio Italia Giovane - che si propone come incubatore di esperti, di idee e di cittadini italiani al servizio del proprio Paese - ridefinisce il concetto di orgoglio italiano, premiando i giovani della generazione under 35 che sono riusciti a raggiungere i traguardi che si erano prefissati, apportando cosí valore aggiunto al tessuto imprenditoriale nazionale - riporta il comunicato stampa -.

Nel corso della premiazione Bottiglieri ha dichiarato: «Ricevere questo riconoscimento è per me motivo di grande e sincero orgoglio, sia a livello professionale che a livello personale per due motivi che sono insiti nel nome stesso del vostro premio: “Italia”, perché sono orgogliosa di essere una imprenditrice italiana. Conosciamo tutti quanto sia meno facile - rispetto ad altri Paesi - fare imprenditoria nel nostro Paese, farlo come imprenditrice donna e farlo come mamma.

Ma - come tanti altri – mi impegno tutti i giorni a farlo e ne sono fiera.“Giovane”, perché ho 30 anni e, con la grinta che caratterizza tutti i giovani, ho voglia di fare del mio meglio, per il bene della nostra azienda e per la mia nazione».

Giada Lamberti tra Il Trono di Spade, Tardis e i mille colori di un Lucca Comics che non vuole mai dimenticare

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LUCCA - Anche quest’anno la città di Lucca ha ospitato sia me sia l’attesissimo evento ‘Lucca Comics and Games’. In particolare, il 30 ottobre 2016 è iniziato con un bel sole splendente, quasi per anticipare la fantastica giornata che si sarebbe svolta. Incamminandomi per le vie della città e arrivando sulle mura: è così che è iniziata la mia avventura. Ho trovato moltissimi stands a tema, dove un vero appassionato di saghe letterarie o serie tv, avrebbe potuto ‘perderci la testa’ (o in questo caso ‘sclerare’ come ho fatto io), per i tanti gadget che erano esposti.
Cercando di farmi spazio tra la moltitudine di gente, ho potuto ammirare la bellezza e l’impegno delle persone nei loro cosplay (pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire), che, talvolta, per crearlo bisogna impiegarci mesi. Proprio per questo è inevitabile avere in mano una macchina fotografica, per immortalare questi capolavori. Proseguendo nella fiumana di gente, ho potuto fare delle foto ricordo sul famosissimo ‘Il Trono di Spade’, tratto dalla serie tv omonima, e accanto al Tardis, simbolo della longeva serie tv britannica Doctor Who. Mi sono sentita davvero importante durante lo scatto, anzi mi sono sentita importante durante tutta la giornata. Sono grata a tutti coloro che hanno permesso la creazione di tutto ciò. Per questo lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di trascorrere 24 ore all’insegna del divertimento e della fantasia.

di Giada Lamberti






Come è possibile che il mondo cattolico, dopo Benedetto XVI, non urli contro la vergogna di papa Bergoglio?

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Francesco
ROMA - Credo che in in tempo come il nostro, come quello che stiamo attraversando, vadano fatte delle riflessioni serie e serene sul ruolo di un Papa che progetta politicamente invece di offrire e proporre carità e fede. Fede e carità. Benedetto XVI è il Papa dei grandi camminamenti spirituali e resta tale. Benedetto XVI ha introdotto la teologia nel Carisma del Mistero in un messaggio tra fede e ragione non separando la metafisica dell'anima dalla filosofia della spiritualità.
Come è possibile che il mondo cattolico, dopo Benedetto XVI la cui testimonianza è Tradizione nelle Civiltà dei Credenti, non urli contro la vergogna di papa BERGOGLIO che abbraccia Lutero in un mondo dove il cristianesimo crolla nei simboli e si lacera nelle sue verità.

Non si tratta di essere contro questo signore gesuita perché non si è gesuiti. Si tratta di difendere la Tradizione di un cattolicesimo cristiano che BERGOGLIO offende quotidianamente. 

Un papa che non rispetta la Tradizione in una civiltà inquietante e resa debole dal radicalismo non può essere considerato l'erede di Pietro. 

Mi rivolgo ai cattolici veri, e non a quelli che si battono il petto nel bisogno, e neppure ai religiosi che scappano davanti alle case che crollano (l'immagine di suore che corrono davanti a case che crollano per autosalvarsi la dice lunga, come ben abbiamo visto in queste ore): non fidatevi del progetto politico - religioso che ha avviato BERGOGLIO. 

Penetrate con attenzione le sue parole, guardatevi intorno, ascoltate oltre la siepe il vento che giunge dai Mondi, cercate di pensare e di vivere la fede oltre il pensare stesso, cercatevi nella carità e non nella supponenza di essere verità e non date nulla per scontato e soprattutto rimanete ai piedi della Croce per vivere l'attrazione del Risveglio. 

San Benedetto è un simbolo di una fede che non si trasforma. San Francesco di Paola è il carisma della Tradizione. San Paolo è il dialogo e la certezza di una cristianità che non può avere evoluzioni. 

Di recente è distribuita nelle edicole una collana dal titolo: "Maestri della Fede" e settimanalmente viene proposta la figura di un Santo. Tutti Santi tanti Santi con delle scelte precise. Spicca tra i non Santi un solo nome che è quello del prete di Barbiana, ovvero don Lorenzo Milani. Tutti Santi a cominciare da Madre Teresa di Calcutta. Tranne don Lorenzo. Che ci fa tra i Santi don Milani? 

È vero che la collana si chiama Maestri della Fede. Ma don Milani soltanto? Anche questo è un progetto... Mi direte cosa c'entra ciò? Riflettete sulla Chiesa del progresso relativista... 

Il cattolicesimo non è uno strumento. È una Parola che nasce nella cristianità. 

BERGOGLIO sta portando la Chiesa cattolica al suicidio. Riflettete con il Cristo in Croce oltre le teologie del progresso e oltre le teorie del Concilio Vaticano della Liberazione. 

È inconcepibile che in in mondo in cui i cristiani sono straziati il papa vada da Lutero e ci dia il senso di un cattolicesimo allo sbando mentre tutto intorno a noi crolla. 

La decadenza giunge lentamente e ormai ci si avvia verso una decadenza che è originariamente religiosa perché è anche etica. In questa decadenza la secolarizzazione strappa le viscere. 

Siamo perdenti. Saranno perduti i cattolici e il cattolicesimo se continueranno a seguire lo scisma di BERGOGLIO. 

Bisogna essere speculari in tutto e sentinelle di fede nella ragione e nel mistero. 

Non è un essere contro BERGOGLIO il mio. È un essere nella Tradizione in Cristo.

di Pierfranco Bruni

A Chiari il circuito senior di singolare per le serie A e D di badminton, vittoria di Gloria Pirvanescu su Erika Henriete Stich

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1° Gloria Pirvanescu (BC MILANO), 2° Erika Henriete Stich (SSV BOZEN),
3° Lucrezia Boccasile (GSA CHIARI)
CHIARI - Domenica 30 ottobre 2016 si è disputata a Chiari la seconda tappa del circuito senior di singolare per le serie A e D. Numerosa la partecipazione per questa particolare tipologia di torneo che prevede in competizione solo agli atleti della categoria indicata.
Gli 11 atleti iscritti nel maschile e le 15 nel femminile, della serie A, hanno dato vita a partite molto combattute e di ottimo livello tecnico sotto la guida del G.A. Rosita Castaldo.
Nella categoria maschile si sono avute delle ottime prestazioni da parte degli atleti del GSA.

Dopo avere superato il girone di qualificazione, Giorgio Gozzini (GSA CHIARI) ha perso in due set, nei quarti di finale, contro il forte atleta del Bolzano Marco Mondavio che, come da pronostico, ha poi vinto il torneo. Stessa sorte per Enrico Baroni, il più giovane del gruppo, che ha sfiorato la semifinale perdendo in 3 set molto combattuti (18-21, 21-14, 13-21) contro Koellemann (ASV Malles). Bellissimo torneo per Giovanni Toti (GSA CHIARI) che, dopo avere vinto il proprio girone, vendica il compagno di club Baroni battendo in semifinale proprio l’altoatesino che lo aveva sconfitto. In finale, Toti affronta Mondavio. Dopo un primo set a senso unico per l’atleta piemontese trapiantato in Alto Adige (21-5) si è giocato un secondo set più combattuto dove il giovane clarense ha migliorato il suo gioco costringendo Mondavio a dare il meglio di se stesso per portare a casa l’incontro terminato 21 a 18. 

La serie A femminile ha visto la vittoria di Gloria Pirvanescu (BC MILANO) che ha avuto la meglio in finale su Erika Henriete Stich (SSV BOZEN).  Sorprendente il torneo di Lucrezia Boccasile (GSA CHIARI) che, dopo aver vinto il girone di qualificazione, supera nei quarti di finale la nazionale Giulia Fiorito (LE RACCHETTE di Catania) in 3 set combattutissimi per 22-20 19-21 21-13. La semifinale la vede poi perdente contro la Pirvanescu (18-21 12-21) ancora fuori dalla portata della giovane del GSA CHIARI. Buona la prestazione di Martina Moretti che, pur non superando un girone di qualificazione ostico, ha giocato con determinazione secondo le sue caratteristiche. 

1° Nicola Vertua (GSA CHIARI), Gianmarco Bailetti (JNUIOR MILANO),
3° Florin Brinza (GSA CHIARI)

Nella serie D maschile vittoria per Nicola Vertua che vince il torneo senza perdere un set. Buon terzo posto per Florin Brinza.

Prossimo impegno per il GSA CHIARI sarà il Grand Prix di Acqui il 5/6 novembre. Il team clarense si presenterà con 31 atleti. 

Importante trasferta anche per Giovanni Toti che a Bilbao sarà impegnato con la nazionale ai Campionati Mondiali Juniores.

1° Marco Mondavio (SSV BOZEN), 2° Giovanni Toti (GSA CHIARI),
3° David Salutt (SC MERAN)

Lettura artistica e sociale del fenomeno migrazioni nei disegni e dipinti del giovane artista Giovannino Di Rosa

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CASERTA - Nell’anno record degli sbarchi di migranti in Italia, il progetto Tradizione & Traduzione, diretto da Patrizio Ranieri Ciu, propone una particolare lettura artistica e sociale del fenomeno migrazioni con Migrantes, una mostra di disegni e dipinti del giovane artista Giovannino Di Rosa che si inaugurerà il 1 novembre 2016 alle ore 18 presso il Laboratorio Culturale della Città di Caserta in via Mazzini n.77.
La mostra si svolge come un incontro a senso unico, un percorso obbligato dagli eventi, stracci confusi in un mare di plastica, l’infanzia lasciata sulla riva, parole incomprensibili e il distacco della comunicazione. La parola chiave è attesa. Attesa per chi giunge, attesa per chi vede arrivare. Flagello o solidarietà. Rifiuto o fraternità. Opposti che si osservano.

Poi - riporta il comunicato stampa - lo sguardo per segnalare una distanza incolmabile. La voce comune che si solleva a tempo come una antica preghiera rinnovata e i segni di un confronto come condivisione obbligata del tempo si ritrovano nella pièce Clandestino realizzata dagli attori del Laboratorio Tradizione & Traduzione, un invito alla riflessione per la città sul disperato tragitto di chi sa di poter morire e sull'angoscia di chi non sa se o come accogliere.

Migrantes è una open opera di Giovannino Di Rosa, un artista giovane come tutti i giovani di questa splendida avventura che è il Laboratorio Culturale della Città di Caserta diretto da Patrizio Ranieri Ciu.

Di grande rilievo è il coinvolgimento di sette ragazzi minorenni, senza famiglia, sbarcati nei giorni scorsi a Napoli, nella pièce teatrale. L’incontro, inaspettato tanto quanto la sinergia che reciprocamente è stata creata, vedrà coinvolti i giovani migranti in una particolarissima performance artistica in strada che si terrà subito prima dell’apertura. «Per noi – dicono gli attori della compagnia – è un risultato sorprendente e un esempio reale e concreto di integrazione. Un’intuizione di Patrizio Ciu che consente a tutti noi e al pubblico che verrà a vederci di toccare con mano come sia possibile dare un alto senso al valore umano e civico».

Vernissage innovativo in quanto non vi saranno i tradizionali relatori ufficiali  ma solo uno spazio libero a tempo (3 minuti) per chiunque voglia intervenire, autorità, intellettuali e cittadini. Basta prenotarsi.

"Traduzione e Tradizione” 

MIGRANTES

Martedì 1 novembre ore 18

Laboratorio culturale della Città di Caserta Via Mazzini 77.

• Mostra disegni e dipinti di Giovannino Di Rosa “open opera” dell’artista.

• Incontro aperto a tempo con autorità e intellettuali cittadini.

• "Clandestino", pièce del Teatro Stabile di Innovazione Fabbrica Wojtyla della città di Caserta.


Interventi a tempo (3 m.) solo su prenotazione (cell. 3278392988 - 3351364087)

Mostra Terremoti a Milano. Aiutare i visitatori a conoscere meglio gli eventi naturali, le cause che li scatenano

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MILANO - Capire i terremoti con cui la nostra Penisola è costretta a convivere, ma anche conoscere e interiorizzare i giusti comportamenti da adottare in caso di sisma. Questo e altro alla mostra TERREMOTI, in cui l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) è partner, dal 29 ottobre 2016 al 30 aprile 2017 a Milano. TERREMOTI. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra. L’esposizione, ospitata presso il Museo di Storia Naturale di Milano, è promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura e dal Museo di Storia Naturale di Milano, con l’Associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni e Silvana Editoriale.
Nuova occasione per scoprire il nostro pianeta - scrivono dall'Ingv -, la mostra Terremoti aiuterà i visitatori a conoscere meglio gli eventi naturali, le cause che li scatenano, dove avvengono e con quale frequenza, e le modalità con cui le onde sismiche si propagano, ma anche a capire quali sono le regole comportamentali da adottare per limitare i danni da terremoto.

L’esposizione si sviluppa attraverso 7 sale (anatomia del pianeta Terra, movimenti dei continenti e della crosta terrestre, faglie e terremoti, tsunami, prevenzione cover-drop-hold on, gli strumenti storici del geofisico, difesa strutturale dai terremoti) in un percorso avvincente fatto di immagini spettacolari, fotografie satellitari provenienti dalla NASA, diorami di grandi dimensioni, filmati, una vasca in cui viene simulata un’onda di tsunami, un modellino di tavola sismica, sismografi e strumentazione antica, allestita dall’Unità Funzionale SISMOS dell’INGV, e moderna.

Una sezione sarà dedicata ai più importanti terremoti del passato, un’altra sezione riguarderà, invece, gli tsunami e vedrà la presenza di un modello in scala di boa per la sorveglianza di questi fenomeni, attualmente utilizzata a Stromboli.

domenica 30 ottobre 2016

Paliano, chiusa la Porta Santa della misericordia nella Creazione e nell’Ambiente. Messa di monsignor Sigalini

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PALIANO - Domenica 30 ottobre 2016, nel Monumento Naturale “Selva di Paliano e Mola di Piscoli”, è stata ufficialmente chiusa la Porta Santa della misericordia nella Creazione e nell’Ambiente, dopo circa sei mesi dalla sua apertura e dopo diverse iniziative che si sono svolte nel luogo. La mattinata è iniziata con un pellegrinaggio che ha visto le due compagnie di Paliano e Colleferro partire dalle città e recarsi a piedi fino a La Selva, per poi concludersi con la S. Messa celebrata dal vescovo di Palestrina, monsignor Sigalini.
Presenti la vicesindaco di Paliano Valentina Adiutori, il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e il consigliere con delega alle Politiche di Sviluppo e Tutela del Monumento Naturale "La Selva" Ugo Germanò.

Sua Eccellenza Sigalini ha ringraziato vivamente tutti gli intervenuti e soprattutto le autorità che, come egli stesso ha dichiarato: «ci hanno sempre seguito fin dall’inizio in quest’iniziativa».

Il vescovo ha poi concluso nell’omelia: «Oggi chiuderemo la Porta Santa dell’Ambiente, ma dobbiamo aprire il nostro cuore e sviluppare le nostre responsabilità verso la creazione di Dio. Dobbiamo avere cura del creato».

Soddisfatta della giornata anche la vicesindaco Adiutori, che ha svolto il pellegrinaggio insieme ad un bel gruppo di persone: «Associando il significato religioso alla camminata che abbiamo fatto questa mattina, abbiamo potuto attraversare bellissime strade immerse nella natura, che sono a pochi passi dalle nostre case, ma che in fondo non conosciamo. Spesso dimentichiamo la bellezza delle piccole cose o l’appagamento che si può provare in una passeggiata nella natura. Un ringraziamento alle Proloco di Paliano e Colleferro per aver ideato il pellegrinaggio di oggi, e alla Croce Rossa per la sua disponibilità». 


Il consigliere Germanò ha dichiarato: «La scelta de La Selva di Paliano come cornice naturale per la Porta Santa della Misericordia nella Natura e nell’Ambiente non poteva essere più riuscita. La Selva sta tornando agli albori, a quando era conosciuta ovunque per le sue bellezze e i suoi paesaggi. E come ha affermato monsignor Sigalini tanto dipenderà dalla responsabilità e dall’impegno che tutti insieme metteremo nella sua rinascita».

Tutte le informazioni della Protezione civile dal terremoto delle 7,40 a Norcia alle 13,42 del 30 ottobre 2016

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ROMA - Tutte le informazioni così come comunicate dalla Protezione civile italiana dalle ore 7,40,17 in poi. Terremoto centro Italia: priorità è assistenza alla popolazione. 30 ottobre 2016. Sistema al lavoro sul territorio anche per ripristino servizi essenziali. A quattro ore dall’evento proseguono le attività del Sistema di protezione civile nei territori nuovamente colpiti dalla scossa 6.5 di questa mattina e sono progressivamente in arrivo le squadre delle strutture operative a potenziamento di quelle già a lavoro nei comuni umbri e marchigiani fortemente danneggiati dal terremoto.
Stazionario il bilancio dei feriti, 20 per ora, nessuno dei quali in pericolo di vita. Numerose inoltre le criticità ai servizi essenziali. Al momento le utenze disalimentate sono circa 3mila. I tecnici sono già impegnati negli interventi di ripristino, alcune cabine si trovano però in zone che non possono ancora essere raggiunte.

Anche per la rete idrica ci sono importanti criticità in termini di potabilità e di danni agli impianti. Per i Comuni che ne hanno bisogno sono in arrivo autobotti e un approvvigionamento di acqua imbottigliata.

Sia in Umbria sia nelle Marche si sta inoltre procedendo a controlli sulle strutture sanitarie. In alcuni casi sono state disposte evacuazioni preventive, ma nell’insieme i sistemi sanitari regionali stanno rispondendo in modo efficace alla situazione emergenziale. Un Posto medico avanzato è comunque in arrivo a Norcia e sarà presto operativo a supporto delle strutture locali.
Per la popolazione si stanno individuando, regione per regione, le strutture ricettive indicate per l’accoglienza, che andranno ad aggiungersi a quelle già individuate sulla costa. La priorità, in questo momento, è mettere al sicuro le persone coinvolte e contemporaneamente intervenire sui territorio così pesantemente colpiti dall’ultima scossa.

Si conferma compromesso il quadro della viabilità e permane l’indicazione a lasciare libere le vie di accesso alle zone interessate dal terremoto.

Terremoto centro Italia: un primo quadro di situazione 30 ottobre 2016. Feriti e crolli diffusi, in Dicomac tutti i vertici delle strutture operative. Questa mattina una forte scossa di magnitudo 6.5 ha colpito le province di Macerata e Perugia. Il terremoto, nettamente avvertito in tutto il Centro Italia, è stato registrato alle 7.40 con epicentro nei comuni di Castelsantangelo, Norcia e Preci.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha immediatamente convocato i vertici delle strutture operative presso la Direzione di Comando e Controllo a Rieti che – dalla scossa del 24 agosto scorso – coordina la gestione di questa emergenza.
Il Sistema di Protezione Civile, già attivato sul territorio, ha immediatamente disposto l’invio di squadre di soccorso e ricerca e avviato le operazioni, mentre 6 mezzi aerei sono impegnati nelle attività di controllo e monitoraggio delle Regioni colpite. 

Al momento non risultano vittime, anche se alcune frazioni sul territorio sono ancora isolate. Il quadro emerso dalle prime ricognizioni evidenzia crolli diffusi e alcuni feriti. Molto compromessa l’intera rete viaria che sarà interdetta al traffico privato e utilizzata esclusivamente dai mezzi di soccorso, per i quali sono stati individuate in modo puntuale le vie per accedere alle zone colpite.

Numerosissime le utenze disalimentate e, in generale, i disagi sulle reti. Anche in questo caso è fondamentale non sovraccaricare le linee e utilizzare il telefono solo per i casi di reale necessità.

Il Capo Dipartimento, in conferenza stampa da Rieti, ha rivolto il suo ringraziamento ai Sindaci, già così provati dal terremoto del 24 agosto e dall’ulteriore scossa del 26 ottobre. Ha ricordato a tutti che la priorità assoluta è la popolazione, che per essere assistita adeguatamente dovrà raggiungere le strutture sulla costa, individuate con questo obiettivo. I trasferimenti, già avviati nei giorni scorsi, potranno continuare regolarmente.

Il Capo Dipartimento ha chiuso il suo intervento richiamando l’intero Paese a un approccio responsabile anche in questa nuova fase dell’emergenza: essere solidali significa non intralciare le operazioni sul territorio e naturalmente non muoversi in alcun modo al di fuori della filiera delle strutture operative.

Terremoto centro Italia: convocati i vertici delle strutture operative 30 ottobre 2016. In seguito alla forte scossa registrata alle 7.40 tra le province di Macerata e Perugia il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio ha immediatamente convocato tutti i vertici delle strutture operative presso la Dicomac di Rieti. Alle 9.30, sempre presso la Dicomac, è fissato un punto di aggiornamento per la stampa.

Terremoto centro Italia: aggiornamento della magnitudo della scossa tra Macerata e Perugia 30 ottobre 2016. In merito alla forte scossa registrata alle 7.40 tra le province di Macerata e Perugia l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha aggiornato il valore della magnitudo a 6.5. 
Le località prossime all’epicentro sono Castelsantangelo, Norcia e Preci.

Terremoto centro Italia:nuova forte scossa tra Macerata e Perugia 30 ottobre 2016. Una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutto il centro Italia. Dai dati forniti dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia il terremoto di magnitudo 6.1 è stato registrato tra le province di Macerata e Perugia alle ore 7.40. Le località prossime all’epicentro sono nuovamente Castelsantangelo, Norcia e Preci. Continuano le verifiche da parte della Di.coma.c e dei centri territoriali per verificare danni a persone o cose.

Chiara Taigi: “Sono felicissima di ritornare in tv con Pippo Baudo che, per me, significa ritornare con un papà"

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Chiara Taigi
ROMA - Il soprano Chiara Taigi sarà ospite di "Domenica In", condotta da Pippo Baudo, in onda su Rai1. Chiara Taigi: “Sono felicissima di ritornare in tv con Pippo Baudo che, per me, significa ritornare con un papà. Rivolgo un pensiero speciale a tutti i malati che negli ospedali aspettano la pronta guarigione e saranno accompagnati dalla nostra musica.” Dopo lo straordinario successo riscosso al Teatro Colòn di Buenos Aires con il debutto dell’opera Macbeth, interpretando il ruolo di Lady Macbeth, Chiara Taigi ritorna in Italia con tanti nuovi progetti.
Domenica 30 ottobre 2016, il soprano Chiara Taigi sarà ospite a Domenica In, in onda su Rai 1 (ore 16,30), condotta da Pippo Baudo con Chiara Francini, e offrirà il ricordo appassionato dedicato a Daniela Dessì, la grande cantante lirica recentemente scomparsa, accompagnata da Fabio Armiliato.

Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, è un’artista poliedrica, versatile, profonda, intensa, espressiva e molto raffinata. La sua voce non presenta neppure una ruga, eppure proprio quest’anno ha festeggiato le sue nozze d’argento con la musica. Ben 25 anni di onorata carriera, 25 anni dedicati alla sua passione più grande. 

Chiara Taigi ha dichiarato: “Quest’anno, ho festeggiato le mie nozze d'argento con la musica, che ho amato e continuo ad amare davvero profondamente. Direi, un matrimonio riuscitissimo!”.

Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici riscuotendo uno straordinario successo e guadagnandosi il plauso ed i consensi di pubblico e critica. Sotto la direzione di famosi direttori, tra cui Abbado, Muti, Tate, Chailly, Pappano, Scimone, Pidò, Gardiner, Queller, Metha, Gergiev, Temirkanov, e al fianco di grandi cantanti della scena internazionale, ha sempre regalato una miriade di emozioni con le sue più rare ed intense esecuzioni. Durante le sue esibizioni, trasmette il pathos al grande pubblico, donando pagine di indubbia bellezza. Chiara Taigi è un miracolo di tecnica, tenacia ed equilibrio. Dimostra un’incredibile maestria nel fondere canto e recitazione, mostrando la sua interiorità spirituale e spingendo il suo sguardo oltre il visibile. Artista dal temperamento ipercritico, Chiara Taigi è sempre impegnata a studiare e a migliorarsi. Bravura e bellezza sono due doti intrecciate in lei. La critica russa l’ha definita “Regina dell'Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi. 


Prossimi appuntamenti: in Russia per Tosca e Aida, a San Pietroburgo per il Concerto di Capodanno. 

Martedì 1 novembre, per celebrare con gioia e ringraziamento la solennità di tutti i santi, Chiara Taigi presenterà su BET MIDRASH l’evoluzione della sua preghiera e crescita spirituale attraverso alcune speciali esecuzioni, tenute in momenti diversi della sua vita e che coprono tutto l’arco dei suoi 25 anni di carriera nazionale e internazionale.



sabato 29 ottobre 2016

Al Tribunale di Massa “Arte dal Carcere: Verso il Futuro”, rassegna nazionale d’arte visiva per detenuti

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MASSA - Tribunale di Massa: Arte dal Carcere, 6 novembre 2016. Il 6 novembre 2016 negli spazi comuni del Tribunale di Massa (MS) s’inaugura “Arte dal Carcere: Verso il Futuro”, 1^ Rassegna nazionale d’arte visiva per detenuti. Col patrocinio del Pontificium Consilium de Cultura, del Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, Comune di Massa; Comune di Carrara; Comune di Montignoso.
Di grande valore Istituzionale per la partecipazione di 40 carceri ubicate in 17 regioni italiane, l’innovativa rassegna vede per la prima volta riuniti in un’unica esposizione 90 opere realizzate da detenuti reclusi in tutte le carceri italiane partecipi ad un unico grande progetto studiato per favorire, attraverso l’arte, la risocializzazione, il benessere psico-fisico e opportunità lavorative allacciando rapporti con la realtà esterna.

Pittura, scultura, grafica, installazioni, fotografie saranno esposte al pubblico, nel Tribunale di Massa fino al 30 settembre 2017. 

Un’autorevole Giuria composta di esperti d’arte ha valutato  i 276 elaborati artistici inviati da 190 artisti detenuti pervenuti via telematica alla Commissione esaminatrice  che ne ha selezionati 90 (novanta) per l’esposizione.  

La Commissione ha inoltre scelto, tra le opere selezionate, l’opera simbolo dell’annullo filatelico che Poste Italiane emetterà il 06 novembre per celebrare l’inaugurazione.  L’opera scelta è “Sempre insieme”, disegno a matita su carta, raffigurante due mani saldamente unite nell’espressione di un aiuto reciproco. L’opera è realizzata da A. G.  della Casa Circondariale di Ivrea.

L’inaugurazione della Rassegna - riporta il comunicato stampa - è fissata per domenica 06 novembre 2016 alle ore 10,00 -  giornata della Misericordia -  in cui Papa Francesco accoglierà una delegazione di detenuti delle carceri italiane nella Basilica di S. Pietro. Tutte le successive edizioni della mostra saranno inaugurate il 06 novembre per conservare memoria storica di un evento così importante.

Il lungo periodo espositivo, undici mesi, dal 6 novembre 2016 al 30 settembre 2017, permetterà la massima fruizione del pubblico e la realizzazione di vari eventi collaterali quali: conferenze, dibattiti, riunioni di studio sulle opere esposte. I personaggi coinvolti saranno: storici, critici d’arte, artisti, ma anche associazioni  che si occupano del disagio sociale ed emotivo dei detenuti. 

I risultati dei vari workshop saranno raccolti in dispense e pubblicati sul sito della Rassegna. 

Lo studio e il parere degli studiosi accresceranno il valore dell’iniziativa fornendo, nello stesso tempo, agli autori delle opere consapevolezza della propria creazione artistica. Ciò attiverà un percorso conoscitivo e di crescita che aprirà, nei detenuti, la strada ad approfondimenti di studio e al desiderio di miglioramento. 

Progetto artistico di Enrica Frediani curatrice di mostra e catalogo.

Presidente della Rassegna: Maria Cristina Failla - Presidente del Tribunale di Massa.

Organizzatrice: Anna Molino - 1° Dirigente del Tribunale di Massa.

Enti promotori: Tribunale di Massa, Casa di Reclusione di Massa, Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi,  Ass. Amici del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, Associazione AiCS Solidarietà di Massa Carrara. 

Enti collaboratori: Cisdac - Ass. di volontariato Centro Italo-Svizzero di Arte contemporanea di Montignoso; A.V.A.D. Ass. Versiliese audiovisivi didattici; Accademia di Belle Arti di Carrara.

Giuria: Donatella Failla  - Direttore  del Museo di Arte Orientale “Edoardo Chiossone” – Genova e prof. di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale all’Università di Genova.- Presidente di Giuria Marco Gianfranceschi – Giornalista, Critico d’Arte Vittorio Guidi – Curatore del Museo Ugo Guidi – Forte dei Marmi Anna Vittoria Laghi -  Storica dell’Arte Bruno Massabò – Soprintendente per i Beni Archeologici della Liguria e Soprintendente per i Beni Archeologici per le provincie di Sassari e Nuoro.

Pubblicazioni: sarà edito un catalogo della mostra a cura della curatrice artistica.

Le opere saranno pubblicate sul sito della Rassegna.

Donne Perse(phone), dramma moderno sulla violenza alle donne. Dalla vicenda della dea greca Demetra e della figlia Persefone

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ROMA - Donne Perse(phone). Voci di donne contro la violenza sulle donne, di Annalisa Venditti. Teatro di Villa Torlonia, via Lazzaro Spallanzani, 1a-Roma. Venerdì 25 novembre 2016, ore 19,30. In occasione dalla Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il Teatro di Villa Torlonia ospita la performance Donne Perse(phone), testo teatrale di Annalisa Venditti prodotto dall’associazione Music Theatre International.
Donne Perse(phone) è un dramma moderno sulla violenza alle donne che si ricollega al mito classico: alla vicenda della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. Ispirato dalle cronache dei nostri giorni, alle storie di ragazze e donne uccise o abusate da un marito, un fidanzato o un compagno violento, questo recital dà voce alle vittime. Le figlie ritornano e lo fanno per raccontare alla madre gli ultimi momenti della loro vita e per ricucire quello strappo che – nonostante tutto - non potrà mai recidere un legame tanto forte e profondo. A differenza del mito antico, dove Demetra ottiene di poter riavere da Ade per sei mesi l’anno la figlia, nella tragedia dei nostri giorni questo non può accadere.

La Persefone di oggi è morta, ma con lei sarà sempre sua madre. Il recital rappresenta un dialogo intimo tra madre e figlia, tra vita e morte, tra amore e violenza. Il linguaggio segreto e arcaico del mito si confonde con le atmosfere metropolitane evocate e con le parole della cronaca nera, in una parabola di emozioni che si infrange contro il fatale enigma dell’esistenza. 


Donne Perse(phone), che ha debuttato lo scorso giugno a Roma alla Casa Internazionale delle Donne ed è stato replicato alla Biblioteca Comunale di Venafro nel mese di settembre, vede sulla scena tredici donne tutte non professioniste, tranne una. La performance è infatti il frutto di un laboratorio teatrale, di un percorso di condivisione tra emozioni e tensioni dell’anima e dell’intelletto. 

Lo spettacolo ha il patrocinio della Comunità Ellenica di Roma e Lazio e della Fondazione Anima per il Sociale nei valori d’impresa.

DONNE PERSE(PHONE), voci di donne contro la violenza sulle donne, di Annalisa Venditti, musiche di Bellini, Händel, Mozart, Purcel, Verdi, Vivaldi.

LA FANCIULLA DEL LAGO  Melania Straffi 

LA SPOSA BAMBINA Erika Sharon Biancone 

LA MADRE INCINTA Raffaela Rusciano 

STELLA CHE ILLUMINI I VICOLI Diana Forlani 

PERSEPHONE Patrizia Scermino 

DEMETRA Marisa Giampietro Maria Grazia Teodori

CORO Anna Cucciari Maria Luisa Magnarelli Laura Muzzupappa Ada Seguino Anna Silvestri. 

Regia e allestimento Paola Sarcina, assistente alla regia e attrice tutor Diana Forlani, voci speaker radiofonici Livia Ventimiglia e Gianluca Fabi.

Miss Curvy Paola Torrente (madrina di DiVin Castagne): non mi vedretemai sfuggire agli obiettivi dei fotografi

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Paola Torrente
SANT'ANTONIO ABATE - Castagne e Vino: è quasi arrivata l'ora del DiVin Castagne. È in corso di svolgimento (fino al 31 ottobre 2016) a S. Antonio Abate la sesta edizione della kermesse "Divin Castagne". Miss Curvy Paola Torrente (madrina dell'evento). Paola Torrente, seconda classificata Miss Italia, ha detto: “Non mi vedrete mai sfuggire agli obiettivi dei fotografi, anche perché a me le foto piacciono!”
Poi ha proseguito rispondendo ad alcune domande.

Paola, cosa ne pensa di questo evento? È attaccata al suo territorio di appartenenza?

C'è tanta gente, è una manifestazione molto interessante perché valorizza il territorio. Adoro le castagne, declinate in tutte le salse... Sono attaccatissima al mio paese di origine perché qui c'è la mia famiglia, ci sono tante persone che mi sostengono, i miei amici, non potrei non essere loro riconoscente.

Il percorso per arrivare ad essere Miss Curvy...

Miss Curvy fa dei casting a parte, sono state effettuate due scremature: la prima scrematura è stata fatta dalla giuria, la seconda è stata effettuata tramite web. Ovviamente le candidate sono molto di meno: siamo partite in 25 e siamo arrivate a Jesolo in 17. A Jesolo poi siamo entrate a far parte a pieno titolo del gruppo delle prime 210, poi abbiamo seguito il percorso selettivo di tutte quante le altre. Soltanto tre di noi sono entrate a far parte del gruppo delle 40 ragazze arrivate in finalissima. Miss Curvy non entra in contatto con l'agente regionale, infatti sono andata lì che non conoscevo nessuno e nessuno mi conosceva.

Avrebbe voluto condividere il podio con qualche ragazza in particolare?

Ho legato soprattutto con le altre due curvy arrivate in finale, con le quali ho condiviso giorni e notti, e - quindi - avrei voluto che arrivassero più avanti insieme a me. Però sono stata contentissima sia della vincitrice che delle altre, perché bene o male abbiamo legato un po' tutte. Mi è dispiaciuto per alcune eliminate in partenza...

Ha un volto molto bello, mai pensato di lavorare nel mondo del cinema?

Non ho mai pensato di intraprendere una carriera nel mondo del cinema, dato che non ho mai studiato recitazione. Qualcosa mi è stato proposto, ma ho rifiutato perché ritengo che "bisogna fare quel che si sa fare". Ho avuto poi altre proposte riguardanti il mondo della moda che sono a me più affini, quindi sicuramente mi rivedrete in tale settore.

Paola, cosa ne pensa dell'eccessivo divismo di alcuni personaggi dello spettacolo?

Ci sono ragazze che appena fanno qualcosa, anche se piccola, credono di essere "Miss Mondo". Io caratterialmente non sono così, non sono una persona che se la tira... Quando tutti ti cercano ti danno una certa importanza che forse ti porta a credere di essere importante più di qualcun altro. Però questa cosa non riguarda me: non mi vedrete mai sfuggire agli obiettivi dei fotografi, anche perché a me le foto piacciono, quindi mi ci butto a capofitto.

di Maria Consiglia Izzo

“Liolà”, di Luigi Pirandello, reinterpretata nella deliziosa messa in scena di Arturo Cirillo. Grande Massimiliano Gallo

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NAPOLI - Liolà. Napoli. “Gallina che va e gira, col gozzo pieno si ritira”, proprio come i tanti e sentiti applausi per l’allestimento che inaugura la nuova stagione del Teatro San Ferdinando dal 19 al 30 ottobre 2016.  Tempi distesi, movimenti eleganti e vivacità campestre per la commedia in prosa “Liolà” di Luigi Pirandello, reinterpretata nella deliziosa messa in scena di Arturo Cirillo. Massimiliano Gallo è il Liolà che con scioltezza va ingravidando “ragazzotte di fuorivia” dei cui figli si fa carico, perché in fondo “dove sono i figli, è la casa”. Rifiutato da Tuzza (Giovanna Di Rauso), complotta e seduce la giovane moglie (Giorgia Coco) di zio Simone interpretato dallo stesso Cirillo.
Coralità deliziosa fra tutti gli artisti in campo, così ben accompagnati dalle musiche e dalla drammaturgia vocale di Paolo Coletta, che il testo si direbbe nato già così.

Milvia Marigliano è l’energica zia Croce, Sabrina Scuccimarra è solare nelle vesti di Moscardina, Antonella Romano unico e dovuto tono siciliano nelle vesti della Comare Gesa. Incantevoli Ciuzza, Luzza e Nedda  interpretate da Viviana Cangiano, Valentina Curatoli e Giuseppina Cervizzi. 

Particolarmente apprezzabile la scelta di dare spazio agli allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli: Emanuele D’Errico, Antonia Cerullo e Francesco Roccasecca, sono come una favola pregna di brio nei ruoli dei piccoli Tinino, Calicchio e Pallino.

Cirillo si avvale, inoltre, delle scene agresti di Dario Gessati, di costumi delicati di Gianluca Falaschi e delle luci collaudate di Mario Loprevite, perché in fondo come ripete il testo “Chi cerca trova e chi seguita vince”.

di Anita Laudando


Al Teatro Cavallerizza Emanuele Arciuli, Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo per "Transatlantica", con musiche di Francia e Stati Uniti

Teatro-Cavallerizza-Emanuele-Arciuli-Ciro-Longobardi
REGGIO EMILIA - A Festival Aperto "Atmosfere", maratona pianistica "Transatlantica". Domenica 30 ottobre 2016, ore 17, al Teatro Cavallerizza Emanuele Arciuli, Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo per una esperienza immersiva, con musiche di Francia e Stati Uniti. Nel programma la prima italiana dei 10 Etudes. First Book di Philipp Glass e un pezzo di Mauro Montalbetti in prima assoluta.
Quattro ore di musica, con pause e ristori per pubblico e pianisti. Il Festival Aperto torna alla grande musica domenica 30 ottobre, ore 17, Teatro Cavallerizza con Atmosfere, produzione del Festival Aperto, maratona pianistica con musiche tra Francia e Stati Uniti. Musiche “transatlantiche”, con tre tra i migliori pianisti italiani nel contemporaneo (Emanuele Arciuli, Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo) per un'esperienza immersiva di 4 ore, da Glass, a Boulez a Satie, fino al nuovo pezzo per 3 pianoforti di Mauro Montalbetti in prima assoluta.

Maratoneti, lungo 4 ore abbondanti di musica (con pause e ristori!): il pubblico e i pianisti, insieme nell'impresa.

Il programma prevede la prima italiana dei 10 Etudes. First Book, pianoforte solo di Philipp Glass (1994 - 2003), seguono: Luc Ferrari, 7 Exercises d’improvisation, pianoforte e nastro (1977), Maurice Ravel, 5 Miroirs, pianoforte solo (1906), Olivier Messiaen, 4 Etudes de rythme, pianoforte solo (1950), Pierre Boulez, 12 Notations, pianoforte solo (1945), Erik Satie, 3 petites pièces montées, pianoforte a 4 mani (1919) Erik Satie, Aperçus désagréables, pianoforte a 4 mani (1912), Francis Poulenc, L’embarquement pour Cythère, 2 pianoforti (1951), Frederic Rzewski, Winnsboro Cotton Mill Blues, 2 pianoforti (1980) Mauro Montalbetti, Fantasia per tre pianoforti (2016).


Un programma di piccole suggestive entità: studi, specchi, improvvisazioni, ritmi, notazioni, pezzi, esercizi, schizzi. Un mondo che si accende come un paesaggio immaginario.

La fantasia corre per ogni dove, mentre gli autori provengono da due paesi precisi: Stati Uniti e Francia, con composizioni che percorrono il centinaio d'anni che abbiamo alle spalle. Maratona fra due sponde dell'Atlantico che implica una Storia e un Viaggio, naturalmente in nave, tra cento atmosfere.

Nel finale il percorso si addensa verso sonorità via via più dense (2, 3 pianoforti), fino a chiudere con la Fantasia per tre pianoforti, appositamente commissionata a Mauro Montalbetti, compositore in particolare sintonia con la musica francese e statunitense.

Pianisti di straordinaria duttilità e maturità interpretativa, cui s'aggiungono doti speciali: Arciuli, oltre che interprete, è uno dei massimi studiosi e conoscitori di nuova musica nordamericana, inclusa quella dei Nativi; Longobardi ama sperimentare e si muove perciò con uguale disinvoltura fra musica scritta, improvvisata, happening; Rebaudengo esplora, in solo e in formazioni cameristiche, luoghi riposti e mai scontati del Novecento pianistico.

Domenica 30 ottobre 2016 ore 17
Atmosfere [3] maratona pianistica transatlantica
Emanuele Arciuli, Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo pianisti
Philip Glass, 10 Etudes. First Book, pianoforte solo (1994-2003) - prima italiana
Luc Ferrari, 7 Exercises d’improvisation, pianoforte e nastro (1977)
Maurice Ravel, 5 Miroirs, pianoforte solo (1906)
Olivier Messiaen, 4 Etudes de rythme, pianoforte solo (1950)
Pierre Boulez, 12 Notations, pianoforte solo (1945)
Erik Satie, 3 petites pièces montées, pianoforte a 4 mani (1919)
Erik Satie, Aperçus désagréables, pianoforte a 4 mani (1912)
Francis Poulenc, L’embarquement pour Cythère, 2 pianoforti (1951)
Frederic Rzewski, Winnsboro Cotton Mill Blues, 2 pianoforti (1980)
Mauro Montalbetti, Fantasia per tre pianoforti (2016) - nuova commissione della Fondazione I Teatri/Festival Aperto - prima assoluta produzione Festival Aperto

Scrivi poesie, anche in dialetto, e vuoi pubblicarle? Il Comune di Gavardo invita i cittadini a consegnarle in biblioteca

poesie-dialetto-Comune-di-Gavardo
GAVARDO - Io non so cosa sia la poesia ma la riconosco quando la sento. AAA poeti gavardesi cercasi. Comune di GAVARDO, ASSESSORATO ALLA CULTURA. L'invito dell'Amministrazione comunale: Scrivi poesie, anche in dialetto, e vuoi pubblicarle?
Consegna in biblioteca le tue poesie oppure spediscile all’indirizzo mail biblioteca.civica@comune.gavardo.bs.it entro il 31 dicembre 2016.
Le migliori opere verranno raccolte in un volume e pubblicate entro la prossima primavera dall’assessorato alla Cultura.

Vuoi conoscere la poesia e imparare a scrivere poesie? Partecipa a “La poesia abita la vita” Impreviste conversazioni sulla poesia con Giorgio Scroffi (poeta ed esperto in didattica della poesia). 

Lunedì 7 novembre 2016: “La poesia tra emozione ed esattezza, tra stupore e conoscenza”.

Lunedì 14 novembre: “Il mestiere del poeta: le piccole cose ed il cielo gigante”.

I due incontri sono aperti a tutti e le conversazioni prevedono anche la lettura di poesie. Ad ogni partecipante sarà consegnato materiale didattico e bibliografico.

A conclusione del secondo incontro verrà proposto ed esposto il percorso del laboratorio di scrittura poetica programmato per la primavera.

Ore 20 presso la biblioteca civica “Eugenio Bertuetti”, Piazza Fanti d’Italia 1 - Gavardo Partecipazione libera e gratuita.

«NON DITEMI QUI, NON OCCORRE» A. E. Housman

Non ditemi qui, non occorre,
Quale aria intoni la maga
Tra l’erbe del molle settembre
O sotto i pallidi biancospini,
Poiché lei e io ci frequentammo a lungo
E tutti i suoi modi io conobbi.
Su zolle rosso-brune, presso acque immote,
Il pino lascia cadere i suoi coni;
Il cuculo grida tutto il giorno a nulla
In fogliose vallette tutto solo;
E la gioia del viaggiatore illude nell’autunno
I cuori che hanno perduto la loro.
Per acri e acri d’erbe andate in seme
Ansima la varia brunitura;
O allineati sotto lune settembrine
Stanno la notte intera inunobili i covoni;
O faggi si spoglìano per l’inverno negli uragani
E macchiano di foglie il vento.
Abbiate, come io ebbi per una stagione,
I paesi cui rinuncio,
Dove, lungo le piane ricche d’olmi, la strada
Saliva le colline e biancheggiava,
E la foresta ombrosa, folta di colonne,
Mormorava ed era mia.
Perché la natura, l’ottusa natura senza cuore,
Non chiede né sa
Quali piedi stranieri incontrino il prato
E sconfinino e vadano,
Né chiede tra le stille del mattino
Se essi siano miei o no.

venerdì 28 ottobre 2016

A Torino "L'elefantino dei sogni", favola scritta dal giornalista Luca Indemini e illustrata dallo street artist Mr Fijodor

Torino-Lelefantino-dei-sogni-favola
TORINO - StreetAland. La street art per bambini raccontata a Paratissima. Sabato 5 novembre 2016, ore 15, Paratissima, corso Massimo d'Azeglio 15, Torino. StreetAland è la prima collana di libri per bambini illustrata da street artist. Sabato 5 novembre, alle 15, a Paratissima (Torino Esposizioni, corso Massimo d'Azeglio 15) sarà presentato il secondo volume "L'elefantino dei sogni", una favola di sogni e colori scritta dal giornalista Luca Indemini e illustrata dallo street artist Mr Fijodor che trasferisce il suo segno dai muri ai libri per l'infanzia.
Il protagonista de "L'elefantino dei sogni" (e degli altri volumi della collana) si chiama Giacomino, in omaggio al più famoso Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari. Dalle sue storie sono nati i racconti di fantasia di papà Luca, grazie agli stimoli della piccola Rebecca che ogni sera esigeva una nuova avventura di Giacomino. Dai racconti hanno successivamente preso forma le immagini disegnate da Ale Puro - nel primo volume della collana "Il Giardino in Tasca", pubblicato a dicembre 2015 - e da Mr Fijodor per il secondo volume "L'elefantino dei sogni", che sarà presentato in anteprima a Paratissima.

«Tutte le sere, quando è ora di andare a dormire, Giacomino si sdraia sul letto, chiude gli occhi e aspetta che arrivi l'elefantino azzurro...»

StreetAland è una collana poetica che vuole avvicinare i bambini a una forma di espressione innovativa, quale è la street art, attraverso i suoi protagonisti. 

Fijodor Benzo, in arte Mr Fijodor realizza murales e graffiti dal '94. Dai muri di luoghi abbandonati, i soggetti delle sue opere trasportano messaggi diretti e ironicamente responsabili. I suoi lavori sono caratterizzati da una critica sociale o ecologica usando come arma un sorriso infantilmente stupito e uno stile spontaneo e diretto, libero da elementi tecnici complessi.   

"L'elefantino dei sogni", il secondo volume di StreetAland, ha una tiratura volutamente limitata. Le prime 500 copie sono numerate e firmate dall’artista. Autori ed editore hanno deciso di comune accordo di rifiutare il copyright e utilizzare le licenze Creative Commons. 

Si ringrazia Coop Lombardia per aver sostenuto e creduto nel progetto fin dai primi giorni. 

Autore - Luca Indemini. Giornalista torinese. Ha una bimba di 7 anni, Rebecca, per la quale (e con la quale) si diverte a inventare storie. 

Illustratore - Mr Fijodor. Mr Fijodor ha cominciato fin da piccolo a disegnare sui muri della propria cameretta, passando, da grande, a realizzare tag, installazioni, murales e graffiti, sempre con una impronta ecologica o sociale. 

Editore - Espressione. Dalla rivista Giovani Genitori alle guide dei migliori locali baby friendly, dalla Festa della Musica alle rassegne di Cinema con bebè, ai libri di montagna e bicicletta, è l'editore più attento alle famiglie contemporanee, eco e slow.

Famiglie in difficoltà nel pagamento del canone di locazione,contributi da richiedere al Comune di Orzinuovi

ORZINUOVI - Sostegno del mantenimento dell’abitazione in locazione, il Comune di Orzinuovi ha comunicato le modalità di presentazione delle domande.
Le domande dovranno essere presentate fino al 30 novembre 2016 al Comune presso l’Ufficio Servizi Sociali. ATTUAZIONE MISURA N. 2 DGR N. X/5450 DEL 25/07/2016 “Approvazione di interventi volti al contenimento dell’emergenza abitativa ed azioni rivolte al sostegno del mantenimento dell’abitazione in locazione (di concerto con l'Assessore Brianza)”.
MISURA 2 - volta ad alleviare il disagio delle famiglie che si trovano in difficoltà nel pagamento del canone di locazione, soprattutto a causa della crescente precarietà del lavoro o con precarie condizioni economiche.

Finalità. Il Comune di Orzinuovi ha aderito alla iniziativa della Regione Lombardia a sostegno delle famiglie per il mantenimento dell’abitazione in locazione volte al contenimento dell’emergenza abitativa, con l’attuazione della MISURA 2 che  intende sostenere famiglie con morosità incolpevole ridotta, che non abbiano un sfratto in corso. 

E’ prevista l’erogazione di un contributo a favore dei proprietari di alloggi concessi in locazione (dal Comune al proprietario), a condizione che lo stesso si impegni a non effettuare lo sfratto per almeno 12 mesi e sia disponibile a non aumentare il canone di locazione. 

Massimali di Contributo

-  euro   1.000 a alloggio/contratto 

- euro 1.500 nel caso di disponibilità da parte del proprietario a modificare il canone in “concordato” o a rinegoziare l’importo de canone, a canone inferiore. 

Caratteristiche dei nuclei familiari beneficiari e requisiti d’accesso

I nuclei familiari supportati, residenti in Comune di Orzinuovi, devono possedere i seguenti requisiti: 

- cittadinanza italiana, di un Paese della UE, ovvero, se non appartenenti UE in possesso di regolare permesso di soggiorno valido alla data della domanda;

- non essere titolari (né il richiedente né ciascun componente il nucleo familiare) di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze del nucleo familiare;

- essere titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo sul mercato privato, regolarmente registrato;

-  residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di almeno un membro del nucleo familiare; 

-  non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;

- essere in condizioni di morosità incolpevole (come definita dal D. 30 marzo 2016*) accertata in fase iniziale (inferiore a euro 3.000,00)

- essere in possesso di Attestazione ISEE in corso di validità non superiore a euro 15.000,00

Al fine del riconoscimento del contributo l’inquilino deve sottoscrivere uno specifico ACCORDO, stipulato e sottoscritto con il PROPRIETARIO e un rappresentante del COMUNE con il quale si impegna a partecipare ad iniziative di politiche attive del lavoro (se disoccupato) e A SANARE la morosità pregressa non coperta dal contributo.

DOCUMENTAZIONE:

- ISEE in corso di validità al momento della domanda

- Carta d’identità-Permesso di soggiorno-Carta di soggiorno Extra CE di lungo periodo

Ufficio competente: Ufficio Servizi Sociali Comune di Orzinuovi: servsociali@comune.orzinuovi.bs.it – Tel. 0309942344

Letteratura con tema il mondo vegetale e animale, Annamaria Ajmone presenta la prima assoluta di Antala

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REGGIO EMILIA - Il Festival Aperto ai Musei con la botanica fantastica di Annamaria Ajmone. Sabato (ore 18 e 19.30) in prima assoluta "Antala", dove la coreografa solista intreccia la sua ricerca personale sul mondo vegetale e animale con le suggestioni ricevute dal luogo che la accoglie. Prosegue la finestra sulla danza italiana del Festival Aperto e sabato 29 ottobre 2016, a Palazzo dei Musei (ore 18 e ore 19,30) Annamaria Ajmone presenta la prima assoluta di Antala.
Antala è la sesta tappa di Pratiche di abitazione temporanea, progetto di ricerca itinerante che indaga la relazione tra lo spazio e il movimento all’interno di un determinato tempo stabilito.  


Antala nasce e si sviluppa, in seguito ad un breve periodo di residenza, nelle sale del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia.

Ajmone condivide, articola e rielabora un momento della sua ricerca personale, in questo caso la fascinazione per le scienze naturali, nello specifico per la letteratura che ha come tema il mondo vegetale e animale, attraverso le suggestioni, ricevute dal luogo che la accoglie. Il primo piano del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia diventa uno spazio e un tempo d’incontro, in cui si alterano i contorni, i limiti e i confini.

Pratiche di abitazione temporanea è un progetto che si sviluppa in una serie di esperienze coreografiche vissute e costruite in luoghi caratterizzati dall’avere una funzionalità “altra” rispetto a quello dello spazio scenico. Venezia, Milano, Firenze, Parigi e Los Angeles sono le città che hanno ospitato 5 differenti azioni coreografiche all’interno di spazi vissuti e definiti in quanto dimore, soggiorni, ripari, ma non necessariamente case.

Palazzo dei Musei Sabato 29 ottobre 2016 ore 18 e ore 19,30 Annamaria Ajmone Antala - prima assoluta Pratica 6 (Palazzo dei Musei di Reggio Emilia) di Annamaria Ajmone cura e organizzazione Giulia Basaglia costume Lucia Gallone consulenza musicale Simone Bertuzzi produzione Cab 008 in coproduzione con Festival Aperto/Fondazione I Teatri di Reggio Emilia - con il sostegno di Regione Toscana e MIBACT - in collaborazione con Musei Civici di Reggio Emilia.

“Bonus per la Cultura” del Governo Renzi, Edoardo Montesanti: incentiva la partecipazione di noi giovani a tante iniziative

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PALIANO - Ai nati nel 1998 bonus cultura di 500 euro. Tutti i cittadini residenti nel territorio nazionale che compiono 18 anni di età entro il 2016 possono usufruire del “Bonus per la Cultura” messo a disposizione dal Governo. Si tratta di un valore di 500 euro per ogni nato nel 1998 con cui si potranno acquistare, attraverso l’applicazione «18app», libri, ingressi a musei, aree archeologiche, biglietti per cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali e eventi, sia online sia in modo tradizionale, spendibili fino al 31 dicembre 2017.
Tecnicamente per usufruire del tesoretto bisogna registrarsi in uno dei cinque identity provider (Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte) per avere lo «Spid» (il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) che permette agli utenti di essere riconosciuti dallo Stato e di ricevere le credenziali per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione ed a molti servizi privati. Il giovane poi deve scaricare da un sito dedicato (www.18app.it oppure www.diciottapp.it) un’App che si chiamerà «18app»: usando lo Spid l’utente farà il login e entrerà nel sistema dove potrà accreditarsi nell’App  e automaticamente verrà generato un plafond da 500 euro che sarà attivo dal giorno del compleanno fino alla fine del 2017.

«La promozione della cultura tra i giovani  – ha dichiarato Valentina Adiutori, assessora alle Politiche giovanili – è di importanza cruciale per il sostegno del loro sviluppo personale. Incoraggiare i giovani alla fruizione di tutto ciò che è cultura significa aiutarli a sviluppare le proprie potenzialità e a rafforzare la loro consapevolezza di condividere un patrimonio culturale comune».

«Questa iniziativa offre una chance sia a persone che di solito si interessano poco alla cultura, sia a chi vorrebbe ma non può fruire dei beni culturali perché non sempre sono alla portata di tutti. Questo bonus può fare la differenza per tanti ragazzi, può spronare  ad acquistare e quindi leggere più libri e sicuramente incentiva la partecipazione di noi giovani alle iniziative culturali».

Questo il commento di Edoardo Montesanti, presidente del Consiglio dei Giovani del Comune di Paliano.

Educazione alla sessualità e ai sentimenti nelle scuole, negli ambulatori ginecologici fila di 15enni che chiedono la pillola










Educazione-alla-sessualita-sentimenti-scuole
Salvo Caruso

TAORMINA - Prima che sia troppo tardi: educazione alla sessualità e ai sentimenti nelle scuole. L’allarme banalizzazione del sesso al Congresso di sessuologia e contraccezione. E’ in corso a Taormina il Congresso nazionale congiunto della Società italiana di contraccezione e della Federazione Italiana di sessuologia scientifica. Tantissimi i temi in programma. Uno su tutti ha catturato l’interesse dei relatori che lanciano un allarme: in Italia gli adolescenti fanno sesso per noia, mancanza di attenzione e rispetto per il proprio corpo.

Nell’ambiente si parla già di “banalizzazione del sesso”. E infatti il quadro è preoccupante: negli ambulatori ginecologici c’è la fila delle 15enni che chiedono la pillola del giorno dopo o l’interruzione di gravidanza. A essere vittime del sesso facile e delle scarse conoscenze sulla contraccezione sono soprattutto le ragazze che per poco, una ricarica del cellulare, una borsa o qualche euro, si prostituiscono con i coetanei.

«Una realtà inquietante per chi apprende per la prima volta questo fenomeno – commenta il professore Salvo Caruso, ginecologo, docente dell’Università di Catania e Past President della Fiss -.


Ma, per chi lavora tutti i giorni per risolvere incidenti di percorso a cui vanno incontro gli adolescenti (in questo caso, le adolescenti) questa notizia non fa notizia. Una cosa è certa: gli adolescenti fanno sesso, sesso a rischio, non solo per la gravidanza indesiderata e per l’aborto che ne consegue, ma anche per le malattie sessualmente trasmesse la cui infezione non è così pronta a dare segni di se (come la gravidanza). La malattia sessualmente trasmessa è  più subdola, direi più a rischio per esiti alcune volte devastanti, sulla base del tipo di malattia acquisita. Nell’insieme, queste notizie sono il  segnale, anzi una realtà, dell’insuccesso di progetti educativi/informativi rivolti agli adolescenti. Progetti non codificati, a random, insufficienti».


Per il ginecologo della Federazione dei sessuologi è ora che nel nostro Paese si insegni nelle aule l’educazione alla sessualità e ai sentimenti come materia con crediti scolastici.


«Non ultimo – aggiunge -,  in questo momento storico sarebbe probabilmente più opportuno educare gli adulti (genitori) all’affettività verso i loro ragazzi, a trasmettere  loro principi di sicurezza e di prevenzione.  Ad essere più vicini a loro, sapendo che la sessualità fa parte delle curiosità dei giovani».