giovedì 30 aprile 2015

GayLib saluta il ritorno in politica di Gianfranco Fini: beneficio al dibattito su libertà e diritti degli omosessuali

ROMA - “Un ritorno di Gianfranco Fini in politica sarebbe di gran beneficio al dibattito su libertà e diritti civili delle persone gay e lesbiche e delle coppie omoaffettive che con determinazione la nostra associazione continua a portare avanti nel centrodestra italiano”.
Con queste parole il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori commenta le dichiarazioni rese dall’ex presidente della Camera e leader di An alla trasmissione Roma Ore 10 di Francesco Vergovich in onda su TeleRadioPiù.
“Non abbiamo mai rinnegato le nostre scelte compiute negli ultimi cinque anni di sostenere le posizioni sui temi etici del presidente Fini” aggiunge il presidente di GayLib, Enrico Oliari
“Come associazione stiamo sostenendo l’operato coerente e coraggioso dell’ex ministra Mara Carfagna che ha deciso di scrivere un importante testo di legge a favore delle unioni omoaffettive.
Una proposta di legge saggiamente incentrata sul metodo della gradualità – aggiunge Oliari – che proprio il presidente Fini suggerì con accortezza il 17 maggio del 2009 quando per la prima volta col coraggio e la generosità che non dimentichiamo aprì le porte di Montecitorio alle associazioni gay. Speriamo dunque che questa eventuale decisione di Fini che rimane figura simbolo di una destra libertaria, moderna e autenticamente europeista – conclude il presidente di GayLib -  possa essere di ulteriore buon auspicio all’apertura del Paese intero verso tematiche di libertà che diventano ogni giorno più irrinunciabili e in ritardo rispetto al resto d’Europa”.

mercoledì 29 aprile 2015

Come mai settant'anni fa ci liberammo dall’oppressore nazista per finire oggi più di ieri in braccio alla Germania?

renzi
CROTONE - Finite le cerimonie commemorative per i settant'anni dalla Liberazione, rimangono molte ombre sul passato e molti dubbi sul futuro della democrazia costituzionale e repubblicana dell’Italia. Tralasciamo le ombre, laddove resta ancora da spiegarsi come mai settant'anni fa ci liberammo dall’oppressore nazista per finire oggi più di ieri in braccio alla Germania. Settant'anni di trasformazioni e stravolgimenti, su tutti i fronti e di tutti i generi, intercorsi dal 1945 al 2015, lasciano appena affiorare i tratti salienti del nostro sistema democratico, basato essenzialmente sulla elettività di governanti, parlamentari e amministratori. Tramontata da un pezzo la luce degli ideali e dei valori, del senso di appartenenza e sussidiarietà, che attraeva gli uomini alla politica, la dedizione umana alla causa comune è regolata da altri sistemi e ben altri parametri. Una volta spento il sole, le falene girano attorno al fioco ed effimero bagliore di un lume.

Quelle falene sono i parlamentari, i consiglieri delle pubbliche amministrazioni, attratti dai raggi emanati da stipendi, rimborsi, indennità, vitalizi, gettoni e quant’altro è previsto per coloro che sono stati eletti in Parlamento e al Senato, nei consigli regionali e comunali. Un capo del governo, un presidente di regione, un sindaco, restano in sella sino a quando, non gli ideali, non i valori umani e il senso di cittadinanza, ma il denaro erogato ai propri sodali e colleghi potrà garantire solide maggioranze. Per quale ragione al mondo un eletto dovrebbe rinunciare a siffatti privilegi e quindi porre fine a un sistema che glieli garantisce senza colpo ferire ? I parlamentari che si dimettono dalla propria carica sono come mosche bianche perché non è facile rinunciare a 16 mila euro al mese. Tuttavia, nella legislatura in corso, di mosche bianche ce n’è una sola, cioè l’ex deputato ed ex ministro Massimo Bray che ha rinunciato al proprio incarico, senza optare per altre cariche politiche, tornando a fare il proprio lavoro all’Istituto Treccani. Così Matteo a Roma e Peppino a Crotone, resteranno rispettivamente premier e sindaco sino a quando sarà garantito un introito ai parlamentari ed ai consiglieri; la fine anticipata di una legislatura rappresenterebbe un licenziamento in tronco e ognuno, pur di evitarlo, passerebbe sul cadavere della propria madre. La democrazia italiana, a tutti i livelli essa sia rappresentata, si basa dunque esclusivamente sul ricatto del denaro; sulla paura di andare tutti a casa. Renzi sa bene che la maggioranza dei parlamentari che sostengono il suo governo non ha maturato il diritto al vitalizio; se lui cade, gli altri dovranno rinunciare a 16 mila euro al mese per cinque anni; se Peppino dovesse dimettersi, i consiglieri dovrebbero rinunciare a spartirsi quei 375mila euro l’anno per le sedute in commissione. Ad Agrigento, dove si era verificata l’identica cosa, l’amministrazione comunale è decaduta. Gli ideali politici davvero non hanno più nulla a che spartire con la democrazia, con il bene comune, con gli interessi della collettività. Un romanziere francese, Georges Arnaud, scrisse un libro dal quale sono stati tratti ben due film; la prima versione è del 1951; la seconda risale al 1977. La prima delle due, a opera di Henry-Georges Clouzot, aveva per titolo “Vite vendute”. La più recente, che prende lo stesso titolo del romanzo, è “Il salario della paura”. I protagonisti delle vicende immaginate in film e romanzo, accettano di mettere in gioco le proprie vite conducendo camion carichi di dinamite attraverso la giungla per andare a spegnere un incendio divampato in un pozzo petrolifero. Un rischio che per dei reietti, quali essi sono, vale assolutamente la pena correre, in cambio di un buon salario; il salario della paura, appunto corrisposto in cambio della vita. Nel caso in specie, cioè della tenuta del sistema democratico italiano, “vite vendute” accettano un “salario della paura”, solo che in gioco non c’è la loro vita, ma quella degli italiani e della Repubblica italiana ,così come ce la consegnarono i padri costituenti all’indomani di Piazzale Loreto e dopo quel 25 aprile del 1945.

"La Nazione Napoletana 10 storie Borboniche", di Gigi Di Fiore. Ufficiali e soldati fedeli al Regno delle Due Sicilie

ROMA - Gigi Di Fiore scrive La Nazione napoletana Controstorie borboniche e identità “suddista”. Utet pagine 352, in libreria dal 28 aprile 2015. Fino alla firma della resa con l’esercito piemontese il 13 febbraio del 1861, per più di quattro generazioni la dinastia dei Borbone aveva regnato nell’Italia meridionale, Stato autonomo e indipendente che fu per sette secoli la “Nazione napoletana”. Un Paese con una propria economia, una propria industria, un proprio esercito, un proprio inno nazionale; un Paese con valori riconoscibili, condivisi dai suoi abitanti, da Gaeta in giù. Per molti di loro, l’unità d’Italia rappresentò la fine del mondo che avevano conosciuto e nel quale si identificavano.
In molti reagirono all’occupazione. Eppure, mentre di Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II si sa quasi tutto, pochissimi sono i libri che raccontano le storie degli ufficiali e dei soldati che scelsero di rimanere fedeli al Regno delle Due Sicilie e si opposero ai piemontesi.
Uomini che dopo la sconfitta dovettero affrontare umiliazioni, processi e prigionie. Non erano tutti aristocratici o assolutisti: in tanti erano liberali, alcuni avevano combattuto nella Prima guerra d’indipendenza nel 1848 e condividevano il sogno di un’Italia federale; ma quasi tutti furono bollati come retrogradi, reazionari, sbandati, e cancellati dalla memoria comune.
Le storie qui raccolte dal noto studioso meridionalista Gigi Di Fiore restituiscono un Risorgimento “al contrario”, visto e vissuto dalla parte degli sconfitti: storie di eroismo e coraggio, come quella di Francesco Traversa, morto sotto i bombardamenti durante il lungo assedio di Gaeta; storie di fede e determinazione, come quella del magistrato Pietro Calà Ulloa, l’ultimo capo del governo borbonico; storie di ribellione, come quella dei lavoratori dello stabilimento di Pietrarsa, che dettero vita alla prima rivolta operaia dell’Italia unita.
Quello di Di Fiore è anche un viaggio in un passato che spesso appare ancora presente: gli insulti razzisti nelle aule di Palazzo Carignano, sede del primo parlamento italiano, non sono poi così diversi da quelli che a volte si ascoltano oggi a Montecitorio; così come i pregiudizi contro i cosiddetti “terroni” restano una costante dell'Italia almeno dall'epoca della sua unificazione, come testimoniano le parole di figure di spicco di quegli anni quali il deputato Mellana, il generale La Marmora o l’antropologo Niceforo.
Dopo I vinti del Risorgimento Gigi Di Fiore ritorna sui nodi non sciolti di quello che è stato il Risorgimento al Sud: alla scoperta di che cosa significa oggi richiamarsi a un’identità “suddista”, termine che l’autore libera da ogni connotazione negativa, rivalutando le radici culturali e storiche del Meridione. Per comprendere, una volta per tutte, che cosa è andato perduto con la nascita del Regno d’Italia.
Gigi Di Fiore. Storico, già redattore al “Giornale”, è inviato al “Mattino” di Napoli (Premio Saint-Vincent per il giornalismo nel 2001; Premio Pedio per la ricerca storica; Premio Guido Dorso per gli studi sul Mezzogiorno).
Nelle sue pubblicazioni si occupa prevalentemente di criminalità organizzata e di Risorgimento in relazione ai problemi del Mezzogiorno. Tra le sue opere: 1861 Pontelandolfo e Calduni: un massacro dimenticato (1998), La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle ultime “guerre” (2005), I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli (2005, 2014), L’impero. Traffici, storie e segreti dell’occulta e potente mafia dei Casalesi (2008), Gli ultimi giorni di Gaeta. L’assedio che condannò l’Italia all’unità (2010), Controstoria dell’unità d’Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento (2010) e Controstoria della Liberazione. Le stragi e i crimini dimenticati degli Alleati nell’Italia del Sud (2012).

Diritto d’autore e tutela libertà di stampa, Costa (Fieg): apprezzamento per l'operazione “Black Press Review”

ROMA - "Esprimo il più profondo apprezzamento per l'operazione “Black Press Review” condotta dal Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica e del Gip del Tribunale di Roma: un segnale importante di sensibilità per il settore dell’editoria. Un impegno concreto nell’attività di protezione del diritto d’autore, a tutela della libertà di stampa e del pluralismo.”
Così il presidente della Fieg, Maurizio Costa, ha commentato l’operazione della Guardia di finanza che ha portato al sequestro/oscuramento di 19 siti/edicola e alla identificazione e perquisizione dei soggetti che - forzando i sistemi informatici delle imprese editrici - acquisivano indebitamente la copia digitale del giornale non ancora mandato in stampa per caricarlo su siti illegali.
Oltre agli hacker persone fisiche, anche una società che realizza servizi di rassegna stampa è risultata coinvolta nell’indebito utilizzo dei file digitali dei giornali presenti sui siti pirata.
“Negli ultimi anni – continua Costa – si è affermato un trend crescente di accesso ai contenuti illegali, con una gradualità che va da fenomeni di vera e propria pirateria, ad utilizzazioni clandestine di opere protette, alle rassegne stampa realizzate e diffuse senza l’autorizzazione dei titolari del diritto di sfruttamento delle opere riprodotte. Siamo di fronte a ‘patologie del sistema’, rispetto alle quali occorre rispondere sia ampliando e rafforzando l’offerta legale di contenuti (come nel caso del Repertorio Promopress avviato nel 2012 dagli editori di giornali), sia con strumenti di enforcement rapidi ed efficaci che offrano soluzioni tempestive, immediate e definitive nella tenuta dei risultati. Un plauso, dunque, al Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di finanza, e all’Autorità Giudiziaria Capitolina, nelle persone del procuratore, Giuseppe Pignatone, e del procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Nello Rossi.”
“Sono convinto - conclude Costa - che la tutela della libertà di stampa non possa prescindere dalla sistematica protezione del prodotto editoriale realizzato dalle nostre imprese: rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore in Internet significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale. Libertà d’espressione e rispetto dei diritti di proprietà intellettuale possono e devono convivere: è, questo, un patrimonio comune che ci accompagna sin dal secolo dei Lumi ed è ancora più importante che lo sia nell’era digitale.”

martedì 28 aprile 2015

Festival d’Europa a Firenze, una mostra collettiva in cui gli artisti si confronteranno su europei e territorio

FIRENZE - Europe is Region of the Earth. Mostra collettiva per la Terza Edizione del Festival d’Europa. Dal 6 al 16 maggio 2015 presso Multiverso, via del Campo d’Arrigo 42 rosso, Firenze. Vernissage 6 maggio ore 18,30. Day One propone per la Terza Edizione del Festival d’Europa una mostra collettiva in cui gli artisti si confronteranno sul concetto di Europa e dell’essere cittadini europei. La tematica verrà affrontata nella sua accezione più ampia, utilizzando differenti forme artistiche, dalla pittura alla fotografia, dal disegno all’illustrazione.
Quindi che cos’è l’Europa? Uno dei continenti più piccoli eppure tra i più popolati i cui confini naturali sono in gran parte costituiti dal mare, la cui storia e cultura hanno influenzato tutto il mondo. Ma è anche la leggendaria bellissima fanciulla amata da Zeus, da lui rapita e dalla quale ebbe tre figli.
E’ l’impero di Carlo Magno, l’illuminismo francese, è terra di diritti e di moneta unica. Sogno migratorio per tanti, luogo di vacanze per altri.
Da qualsiasi prospettiva gli artisti muoveranno le loro riflessioni, una certezza li accomuna: l’Europa è una regione della Terra.
Tra gli artisti in mostra segnaliamo il pittore e disigner Javier Fernando Volovich che, diplomato alla scuola d’arte Thelma Yellin, dal 1977 ha sviluppato una personale tecnica e uno stile unico derivato dallo studio di materiali differenti. Il suo mondo magnifico e immaginario si sviluppa su grandi tele astratte dai colori brillanti. Ha esposto alla Marziart di Amburgo, alla Gallery 13.5 di Giaffa, oltre che a Roma, Ramat Gan e Londra.
Martina Franziska Maier è invece una giovane artista austriaca la cui arte è dominata da un uso intenso dei colori e da una forte spontaneità. Le fotografie fatte durante i suoi viaggi in Europa diventano fonte di ispirazione per temi e soggetti che poi riproduce con personalità sulle sue tele colorate. Ha partecipato a diverse mostre a Vienna, tra cui l’International mail-art exhibition. Fleur Le Gros, classe 1989, è una fotografa Olandese. Attraverso i suoi scatti emotivi e misteriosi registra tutte le cose che del mondo la colpiscono, come una testimonianza della bellezza che ci circonda. I suoi scatti sono momenti catturati durante i suoi vagabondaggi, istantanee di una quotidianità nitida e affascinante che invitano lo spettatore a seguirla nel viaggio.
Il Festival d’Europa è manifestazione di rilievo internazionale promossa dalle maggiori istituzioni europee, nazionali e regionali e nasce con l’obiettivo di incoraggiare e sostenere la partecipazione democratica dei cittadini dell'Unione Europea. Il Festival prevede un ricco programma di mostre, spettacoli, concerti, dibattiti, workshop, installazioni e si snoderà per le vie della città.
DAY ONE è un’Associazione Culturale fiorentina che dal 2010 organizza eventi artistici multi disciplinari. La sua mission è quella di coinvolgere e far collaborare artisti internazionali con le strutture espositive e ricettive del territorio, quindi realizzare iniziative innovative basate sull’integrazione tra cultura e turismo, tra arte e territorio. Specializzata nell’ideazione e produzione di format culturali, organizza annualmente il “Contemporary Visions”, festival internazionale di linguaggi contemporanei, la rassegna d’arte contemporanea africana “Giugno d’Africa” in collaborazione con la Onlus Solid Rock Association del Ghana e la rassegna d’arte contemporanea filippina “MODERN DIASPORA” in collaborazione con il gruppo artistico filippino “Kulay”.

Filippo Timi racconta la sua “Favola” al pubblico del Teatro della Pergola, universale e contemporaneo

favola alla pergola di firenze
FIRENZE - Se l’incipit perfetto di ogni favola è “c’era una volta…”, allora Filippo Timi, dal 21 al 30 aprile 2015, racconta la sua “Favola” al pubblico del Teatro della Pergola di Firenze con un taglio  universale ma contemporaneo: “C’era una volta una bambina. E dico c’era perché ora non c’è più". In squadra con due attori di qualità indiscussa, i versatili e affidabili Luca Pignagnoli e Lucia Mascino sanno come usare cliché senza abusarne. La produzione Teatro Franco Parenti sostiene la scena in ogni dettaglio funzionale al titanico Timi, che intento a “resistere dietro la bugia di un sorriso”, gioca fra le vesti fru fru di una drammaturgia che non si prende mai troppo sul serio fra suoni dolci o aspri.

Uomo e donna Mrs Fairytale è un personaggio delizioso, con caratteri da film di Almodovar, si esprime in dialoghi a tratti ispirati a Karl Valentin, ma la sua forza è di essere vestita e denudata da quell’ attore italiano che elargirebbe personalità anche se restasse immobile.
“Ogni uomo è una trappola, alcuni sono trappole taglienti, altri pozzi vuoti, altri meravigliosi come un veleno irresistibile, ma di base, l’uomo ha l’omicidio nel cuore”.  Il “lavoro dell’attore con se stesso” non  diventa psicodramma, né catastrofe. Timi sa dosare ludus e tragĭcus, lo scavo è profondo,  nulla resta in superficie se la performance nutre mente e cuore di chi assiste e chi recita. La quarta parete c’è se lo vuole, chi lavora con lui non può perdere la tensione strutturale che mescolata al gusto dell’imprevisto, fa del teatro la più grande metafora della vita.
Timi non si compiace, ma si vive. È diverso. Non fa della recita un mestiere, ma forma d’arte alla portata dell’umanità tutta.
Amore e rispetto per la donna è il messaggio chiaro di uno messinscena che fa riflettere dentro ritmi di risate piene.
“Nessuna favola è mai davvero una favola, perfetta, neppure Favola, perché, per quanto la bugia di un sorriso possa essere imbalsamata, la vita si presenterà ugualmente a bussare alla porta, carnosa, brutale, spietata. E nulla sarà mai più come prima.”





Autovalutazione delle scuole, i ministri Giannini e Poletti presentano la piattaforma Web per il Rapporto

ministra dell'istruzione
ROMA - Rapporto di autovalutazione delle scuole: Giannini e Poletti presentano Piattaforma web per la compilazione. Domani, mercoledì 29 aprile 2015, la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, presenteranno al Miur la Piattaforma Web che le scuole italiane utilizzeranno nei prossimi mesi per produrre il loro primo Rapporto di autovalutazione da diffondere a luglio. Uno strumento pensato per supportare il miglioramento del sistema di istruzione. La Piattaforma, grazie anche alla collaborazione fra i due Ministeri, offrirà alle scuole un ampio set di dati su cui lavorare, fra cui quelli relativi agli esiti dei diplomati nel mercato nel lavoro.
Lo strumento sarà presentato presso la Sala della Comunicazione del Ministero, in viale Trastevere 76/A, a partire dalle ore 10,30 (il programma).
Oltre ai due ministri interverranno Carmela Palumbo, direttrice generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale, Annamaria Ajello, presidente dell’Invalsi (l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione), Gianna Barbieri, dirigente generale del Miur, Damiano Previtali, dirigente scolastico e componente del nucleo start up del Sistema nazionale di valutazione. A coordinare gli interventi sarà Elena Ugolini, consigliera della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il lancio della Piattaforma avverrà alla presenza dei rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali che supporteranno le scuole nella produzione del loro primo Rapporto di autovalutazione.

Rappresentazione teatrale e musicale attraverso i secoli, a Napoli codici trecenteschi e apparati iconografici

NAPOLI - Un percorso guidato, alle sale delle sezioni Manoscritti, Consultazione, Napoletana e Biblioteca Lucchesi Palli, conduce il visitatore in un suggestivo viaggio di rilettura delle vicende storiche e culturali della città di Napoli: in esposizioni antichi codici, edizioni pregiate, riccamente illustrate, documenti fotografici. Biblioteca Nazionale di Napoli, apertura straordinaria 1 Maggio, ore 9,30-18,30. Filo conduttore dell’iniziativa la rappresentazione teatrale e musicale attraverso i secoli. In mostra pregevolissimi codici trecenteschi, con incantevoli apparati iconografici sul tema, raffiguranti pitture, mosaici, affreschi dell’epoca greca e romana.
Alla storia musicale partenopea tra ottocento e novecento è dedicato un breve, significativo excursus di testi autografi delle più famose canzoni napoletane,versi, spartiti, e rare incisioni discografiche.
Sarà possibile visitare la mostra “Napoli 1943-1945: dalla Libertà alla Liberazione” allestita nella Sala Esposizioni in collaborazione con l ’Istituto campano per la storia della Resistenza in occasione del 70esimo anniversario dello storico “25 aprile”. In mostra foto, giornali, materiale d'archivio che documentano il ruolo cruciale della città di Napoli nella storia dell’Italia che insorge contro i tedeschi. Si segnalano in particolare alcune tra le prime pubblicazioni apparse dopo l'8 settembre '43, rivolte sia al pubblico napoletano che alle truppe alleate, proclami e foto della Napoli distrutta dalla guerra e della città che inizia la sua ricostruzione.
Sono previste visite guidate al Laboratorio di restauro e alla Sala Reference. Ingresso libero.
(Napoli Biblioteca Nazionale - Piazza del Plebiscito 1 - Palazzo Reale - si accede attraverso l'ingresso di piazza Trieste e Trento).

Al Teatro Petruzzelli di Bari, sabato 2 maggio 2015, si celebra l’Arte, l’Eleganza, il Fascino dell’Alta Moda

moda a bari
BARI - La Magia delle Muse. Gala fashion show al Circolo Unione di Bari. Nella suggestiva Sala delle Muse del Teatro Petruzzelli di Bari, sabato 2 maggio, si celebra l’Arte, la Bellezza, l’Eleganza, il Fascino dell’Alta Moda Italiana. La Sala delle Muse, splendido esempio di arte decorativa in stile classico e liberty, con specchi, pregiati affreschi e stucchi dorati, che richiamano al fulgore del foyer del Teatro Petruzzelli, uno dei maggiori "Templi della Lirica Italiana ed Internazionale", ospita la seconda edizione de "La Magia delle Muse", il Galà Fashion Show che si terrà sabato 2 Maggio alle ore 20,30 al Circolo Unione di Bari magistralmente presieduto da Giacomo Tomasicchio.

L'organizzazione dell'evento è affidata alla Carmen Martorana Eventi, prestigiosa agenzia di moda e vero punto di riferimento per il territorio grazie al suo marchio Top Fashion Model, che firma ormai da anni i successi dei suoi eventi grazie al sodalizio professionale con lo stilista Roberto Guarducci, eccellenza dello stile italiano per vent'anni al lavoro con la maison Fendi, che curerà la direzione artistica dell'evento.
Special guest del Galà Fashion Show "La Magia delle Muse” sarà Carlo Alberto Terranova, stilista storico braccio destro del compianto maestro Sarli, che presenterà gli abiti della sua nuova linea New Land.
"La Magia delle Muse" sarà prestigiosa vetrina per le splendide creazioni di Mimmo Burdi, jewellery designer che proporrà i suoi "Pezzi Unici" in oro e gemme preziose firmate Burdi Creazioni.
Ospiti musicali della serata i sei talentuosi musicisti del +39 Ensemble, Maestri pugliesi del Conservatorio che si sono esibiti anche al Santa Cecilia. In programma anche l'incantevole incursione artistica del tanghero Nico Maldari, maestro della Dance Team.
Ad esaltare la bellezza delle modelle il make up artist Pablo, art director di Gil Cagnè coadiuvato dal suo Staff, e Michele Palmisano eccellenza barese dell'hair style per Beautè. Le indossatrici della Carmen Martorana Eventi, titolare nazionale del fashion award "Top Fashion Model" vestiranno inoltre il defilè dell'Accademia di Moda Sitam di Lecce. Le immagini saranno di Paolo Lorusso photographer.
Novità di questa edizione è l'istituzione del premo "La Musa dell'anno" che sarà assegnato a una personalità pugliese distintasi per l'eccellenza nel suo lavoro.





“Linguaggi della Sperimentazione”, a Brindisi con Pierfranco Bruni simboli ed etnie con Occidente ed Oriente

brindisi
BRINDISI - Si conclude con Pierfranco Bruni parlando di “Simboli ed Etnie intrecciando Occidente ed Oriente” la Seconda Edizione dei “Linguaggi della Sperimentazione” di Brindisi. Domenica 3 maggio, ore 17,30, nell’AUDITORIUM  dell’ex Convento Santa Chiara (via S. Chiara, nei pressi della Cattedrale), ultimo appuntamento con la dinamicità dell’arte-cultura promossa con la II Edizione di I LINGUAGGI DELLA SPERIMENTAZIONE. Ancora una volta Brindisi sarà palcoscenico creativo dell’arte-suono-parola-performance con ospiti di fama internazionale.
Si comincerà con Pierfranco Bruni (Responsabile Progetto Etnie presso il MiBACT, scrittore, poeta, saggista). Candidato al Premio Nobel per la letteratura, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all'Estero, coordinatore del Progetto Etnie al MiBACT per la valorizzazione dei beni culturali nelle comunità di minoranze etnico – linguistiche.
Presidente del Centro Studi intitolato al peta-pittore post-futurista Francesco Grisi, Pierfranco Bruni è Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. È stato Consulente culturale della Presidenza della Camera dei Deputati. Numerosi i saggi scritti intorno a figure di rilievo della letteratura italiana del Novecento (da Pavese a Pirandello, D’Annunzio, Vittorini, Berto, ecc.). Studioso del Futurismo, è autore di sillogi e romanzi di successo (tradotti in varie lingue), tra i quali “La pietra d’Oriente” pubblicata nel 2015 e distribuita da Mondadori.
Pierfranco Bruni tratterà di incroci di culture. Evocativo il titolo del suo intervento: “Linguaggi e Simboli delle Etnie - intrecci tra Oriente e Occidente”.
Suggestione di note e performance con Nel tempio circolare dell’Orissa - Un viaggio tra racconto, danza, musica, immagini. Protagonisti della scena saranno Luisa Spagna (danzatrice, artista, libera ricercatrice del sacro femminile nell'arte dell'India) e musiche originali di Paolo Pacciolla (Strumenti: daire, axis, berimbao, bodhran, mbira).
Danzatrice, Yogini, Luisa Spagna è artista, libera ricercatrice del sacro femminile nel simbolismo, nella danza e nelle arti figurative. Il suo percorso di formazione si svolge tra l’Italia e l’India e la vede impegnarsi nel sacro femminile, collaborando con alcune tra le maggiori studiose, tra cui Vicki Noble. Partecipa e organizza incontri e cerchi di donne in Salento. Tra le sue pubblicazioni: “La danza segreta delle Yogini. Il tempio di Hirapur”; “La gioia e il potere musica e danza in India” con P. Pacciolla. Ha progettato, disegnato e commentato le Yogini of Hirapur Oracle.
Pianista, percussionista ed etnomusicologo, Paolo Pacciolla insegna Etnomusicologia presso il Conservatorio di Musica “A.Pedrollo” di Vicenza. Svolge PhD in Etnomusicologia presso l’Università di Durham in Inghilterra. È autore delle monografie “Il pensare musicale indiano”, “La gioia e il potere. Musica e danza in India” (con Luisa Spagna) e di articoli e saggi su riviste specializzate. Con Free-Dot, progetto di musica etno-jazz e improvvisazione condiviso con il flautista Antonio Cotardo, ha pubblicato i cd Ariband e Just Flux! per l’etichetta londinese Slam Productions.
Gratitudine viene espressa dal Curatore – Carmen De Stasio (Presidente del Lions Club di Brindisi cui si deve l’organizzazione del macroevento)– a tutti coloro i quali – dagli artisti alle Associazioni che hanno aderito all’iniziativa – in maniera spontanea si son prodigati per la riuscita della manifestazione.
L’evento, infatti, Patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Brindisi, dall’assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, ha visto la partecipazione del Club Leo Virgilio e il Patrocinio del MiBACT (Progetto Etnie), del Locomotive Jazz Festival, del SAE (Salento Art Events) e di prestigiose Associazioni operanti sul Territorio: Lions Club di Mesagne, Manduria, Erchie S. Pancrazio, Ceglie, Ostuni New Century; ADISCO, 50&Più, Innerwheel, UNESCO e il settimanale Agenda Brindisi.

lunedì 27 aprile 2015

Siti di comparazione delle polizze responsabilità civile auto, Antitrust: impegni vincolanti per Facile.it e 6Sicuro

ROMA - L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di accettare e rendere obbligatori gli impegni proposti dalle società “Facile.it” e “6Sicuro” per le attività di comparazione on line delle polizze assicurative RC auto sui rispettivi siti. Si concludono così le due istruttorie parallele avviate il 10 ottobre 2014 per accertare l’eventuale violazione delle norme sulle pratiche commerciali scorrette. Gli impegni vengono pubblicati sul sito dell’Agcm in calce ai provvedimenti. Un primo profilo contestato riguardava la scarsa trasparenza sui siti internet dei professionisti circa il numero e l’identità delle compagnie considerate, la loro rappresentatività, il processo di vendita e le fonti di guadagno del sito comparatore.
Tutto ciò poteva generare ambiguità rispetto sia alla significatività dell’esito della comparazione sia alla presenza di eventuali interessi del comparatore nell’orientare le scelte del consumatore verso alcune polizze. In merito, gli impegni delle parti prevedono  l’inserimento sui propri siti internet di informazioni chiare e immediate circa il meccanismo di funzionamento del sito, le provvigioni riconosciute al comparatore dalle compagnie, nonché la quota di mercato delle compagnie oggetto di comparazione.
Un secondo profilo concerneva l’inserimento tra i risultati della comparazione di coperture assicurative accessorie rispetto a quella RC auto, in modo non aderente rispetto alle richieste del consumatore, rendendo così non omogenee e difficilmente comparabili le offerte delle compagnie. Gli impegni segnano il  passaggio a una procedura in cui verranno proposte solo polizze in linea con le caratteristiche prescelte dal consumatore, che potrà eventualmente selezionare con un click coperture aggiuntive, esprimendo in modo esplicito la propria volontà (c.d.opt-in). 
Gli impegni contengono - spiegano ancora dall'Antitrust -, infine, misure volte a introdurre una maggiore trasparenza dei messaggi pubblicitari con particolare riferimento a claim del tipo “risparmia fino a…”.
Nell’accettare gli impegni, l’Autorità ha rilevato che i vantaggi derivanti da un confronto rapido e immediato delle offerte di compagnie può consentire una significativa opportunità per il consumatore, favorendo anche una generale riduzione dei prezzi.

Aboliamo Comuni, Regioni e Parlamento. Lasciamo i plenipotenziari dell'Europa e del Fondo monetario internazionale

fmi
CROTONE - I guru dell'economia Yoran Gutgeld e Roberto Perotti stanno lavorando alla spending review per trovare dieci miliardi. E' ovvio che quando si parla di trovare soldi bisogna pensare ad un bel forbicione  pronto a essere usato per far quadrare conti e questo inevitabilmente si traduce in tagli sulla pelle viva di cittadini. In pratica potremo spartirci i cartoni con i disperati del mare che dormono ovunque, prima che qualcuno gli trovi un tetto. Professoroni esperti Gutgeld e Perotti, maghi nei numeri, i cui giochi di prestigio si risolvono sempre a favore dei magnati della politica e della finanza. Intanto, non si sa  come, ad essere preso di mira è il settore della sanità, del trasporto pubblico locale, oppure si propone l'adozione di soluzioni come l' accorpamento di strutture del Corpo Forestale, la formazione di centrali appaltanti, non certo a costo zero, per gestire beni e servizi e quindi di conseguenza licenziamenti di impiegati per rientrare dalle spese.
Tutto sommato un risparmio che dovrebbe permettere di abbassare le tasse ,regalare all'incuria strade che crollano e diventano mulattiere. Uno sviluppo ed un cambiamento che ci sa di ME, con ferrovie nei paesi del sud completamente cancellate, diventate, in zone come Crotone, rifugio per immigrati. Insomma, se già ci requisiscono lo stipendio con tasse sempre più alte , di questo passo non si sa bene chi pagherà; se la disoccupazione aumenta, il potere d'acquisto si traduce in una specie di miraggio e l'economia reale soffoca. Se i professori che devono curare la malattia del debito, che nonostante tutto aumenta vertiginosamente, prima di prendere il bisturi in mano, avessero l'esatta dimensione di cosa sta succedendo realmente, non so davvero se esiterebbero a procedere. Da quando è iniziata la crisi sempre più imprenditori o gente che perde il lavoro si uccide, ma tutto questo è una bazzecola e se si avesse la voglia e la serietà di fare un'indagine con tanto di numeri, ci sarebbe da inorridire. Intanto, mentre con la spending ci si cimenta in tagli di ogni genere perché l'Europa ce lo chiede, questa stessa Europa  ha sbattuto la porta in faccia ai migranti, perché dentro i propri confini non li vuole. Ci dà soldi per gestire il soccorso in mare, qualcosina anche per l'accoglienza, per il resto spetta a noi. Noi alle prese con una povertà che genera disuguaglianza e miseria nera che si traduce in  perdita del lavoro e di conseguenza della dignità. Tagliare sulla sanità in zone di frontiera, deputate al soccorso di migliaia di migranti, significa che tra non molto dovremmo ricorrere a qualche capo tribù esperto in magia nera che riesca a scacciare dal corpo le malattie chiamate spiriti maligni. Ed in tutto questo, a dare un'occhiata d'insieme a quel che sta succedendo in un Parlamento esautorato dalle proprie funzioni, viene da chiedersi se non sia meglio, per stare nel debito, abolire comuni, regioni e Parlamento stesso e lasciare un paio di plenipotenziari dell'Europa e del FMI, giacché i governi fantoccio devono stare bene a questi organismi per metterci in salamoia e poi farci crepare.

Josef Maria Auchentaller, 150 anni dalla nascita. Omaggio di Grado con I Gioielli della Secessione Viennese

GRADO (GORIZIA) - I Gioielli della Secessione Viennese in mostra a Grado. L’Isola del Sole ospiterà un’esposizione unica dedicata a Josef Maria Auchentaller a 150 anni dalla nascita. Dal 19 giugno al 1 novembre si potranno ammirare alcuni magnifici esempi di gioielli e raffinati oggetti d’uso in argento e smalto realizzati su disegni originali del grande artista austriaco che fu di casa a Grado dai primi anni del Novecento.

Inaugurerà il prossimo 19 giugno 2015 a Grado (GO) la mostra “Wiener Bijoux” tutta dedicata ad uno dei protagonisti indiscussi della Secessione Viennese,  Josef Maria Auchentaller (Vienna 1865 - Grado 1949).
L’esposizione raccoglie alcuni magnifici esempi di gioielli e raffinati oggetti d’uso in argento e smalto disegnati dal grande pittore austriaco di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita: un artista di “casa” a Grado – ci trascorse gran parte della vita a partire dal 1904 –  anche grazie alla moglie Emma Scheid, esempio di imprenditoria al femminile di successo che lì aprì la pensione “Fortino”, ponendo le basi del futuro sviluppo turistico della località balneare adriatica.
L’esposizione raccoglie oltre 80 pezzi originali di varia tipologia - spille, fibbie per cinture, pendenti, tagliacarte, portagioielli, vasi, portapillole, portasigarette, cornici - realizzati fra il 1895 e il 1910 dall’azienda di Georg Adam Scheid  (una delle più quotate dell’epoca) su disegni di Auchentaller: esclusivi oggetti alla moda, una bigiotteria “di lusso” in quello stile Jugend che si andava consolidando alla svolta del secolo. A questi magnifici esemplari dal design raffinato e moderno si affiancano anche un centinaio di progetti originali e alcune opere pittoriche sempre realizzate dall’artista sul solco del Secessionismo Viennese.
“Questa mostra offre un prestigioso contributo alle arti applicate d’autore fra fine Ottocento e inizio Novecento – sottolinea il curatore Roberto Festi -. I gioielli disegnati da Auchentaller erano quanto di più alla moda si potesse trovare a Vienna in quell’epoca ed ebbero grande successo in tutta Europa: per questo è un’occasione davvero unica poterli ammirare qui a Grado, che fu la seconda patria dell’artista ”.
I materiali esposti provengono dall'Archivio Auchentaller, da collezioni private europee e importanti raccolte pubbliche.
La mostra è accolta nelle sale della Casa della Musica fino al 1 novembre 2015 ed è accompagnata da un catalogo bilingue.
Wiener Bijoux.
Gioielli e design. Josef Maria Auchentaller per Georg Adam Scheid
Grado (Go), Casa della Musica, Piazza Biagio Marin
Orario apertura:
dal 19.06 al 1.11 2015
lun – ven 18-23
sabato e domenica 10-22

Josef Maria Auchentaller (Vienna 1865 - Grado 1949)
Nato a Vienna nel distretto di Penzing da una famiglia di origini sudtirolesi, dal 1882 al 1886 è iscritto all’Imperialregia Scuola Tecnica Superiore e dal 1890 frequenta l’Accademia di Arti Figurative nella capitale dell’Impero. Tra il 1892 e il 1896 a Monaco di Baviera entra in contatto con la Secessione monacense, collaborando alla rivista Jugend. Dopo un viaggio in Italia nel 1896 si unisce alla Secessione Viennese, dove ricopre un ruolo di spicco anche nel comitato organizzativo. Per la XIV mostra (1902) realizza il grande fregio Freude schöner Götterfunken. Abbandona il movimento nel 1905 insieme  agli artisti del Klimt-Gruppe. Collabora alla rivista Ver Sacrum, come membro del comitato di redazione (1900-1901), realizzando alcune copertine e un cospicuo numero di illustrazioni. L’ottavo numero della quarta annata (1901) è interamente dedicato alle sue opere nel settore della grafica e delle arti applicate. Un’intensa produzione ritrattistica si protrae per tutto l’arco professionale. Nel 1902 soggiorna a Grado dove con la moglie Emma contribuirà in modo determinante agli esordi turistici della località. Significativo in tal senso il celebre manifesto del 1906, Seebad Grado. Österreichisches Küstenland.
Roberto Festi (Trento, 1957) architetto, ha studiato allo IUAV di Venezia. Vive e lavora a Trento. L'attività professionale si è sviluppata dal 1982 nei settori del restauro architettonico e degli allestimenti di mostre e musei. Dedica una parte della propria attività al settore culturale collaborando nell’ideazione e realizzazione di mostre in Italia e all’estero. Approfondisce da anni temi legati alla cultura mitteleuropea ed in particolare alle arti viennesi di inizio Novecento. Ha  realizzato oltre centocinquanta progetti espositivi. E’ autore di numerosi studi storico-artistici, molti dei quali – dedicati alla grafica pubblicitaria, all’illustrazione, al fumetto e al cinema – pubblicati come cataloghi di mostre. Nel 2009 organizza e cura la mostra Josef Maria Auchentaller. Jugendstil Pur! al Leopold Museum di Vienna.

L’attrice Elisa Sednaoui madrina delle serate di apertura e chiusura 72. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

mostra di venezia
VENEZIA - Mostra Ve / Elisa Sednaoui madrina della 72a Mostra del Cinema. la Biennale di Venezia / 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2-12 settembre 2015. L’attrice Elisa Sednaoui sarà la madrina delle serate di apertura e di chiusura della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Elisa Sednaoui aprirà la 72. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 2 settembre 2015, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido), in occasione della cerimonia di inaugurazione, e il 12 settembre condurrà la cerimonia di chiusura, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 72. Mostra.
La 72. Mostra si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2015, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Elisa Sednaoui, nata in Italia nel 1987 (Bra), è cresciuta tra Egitto, Italia e Francia. Dopo essersi affermata come modella internazionale, ha debuttato nel cinema nel 2010 nel ruolo femminile principale di Indigène d’Eurasie (Eastern Drift) del regista lituano Sharunas Bartas, presentato al Forum del Festival di Berlino. Ha avuto poi il ruolo femminile principale in Bus Palladium (2010) di Christopher Thompson, film nominato ai César. Ha partecipato quindi a L’amour dure trois ans (2012) diretto da Frédéric Beigbeder, e a La leggenda di Kaspar Hauser (2012) di Davide Manuli, con Vincent Gallo, Fabrizio Gifuni e Claudia Gerini, film presentato al Festival di Rotterdam.
Nel 2013 ha partecipato a Les Gamins di Anthony Marciano, nonché a Libertador di Alberto Arvelo con Edgar Ramirez, Maria Valverde e Danny Houston, presentato al Festival di Toronto.
Nel 2014 ha interpretato il ruolo di Francesca in Soap opera di Alessandro Genovesi, film d’apertura del Festival di Roma.
Nel luglio 2010 è stata fra i componenti della giuria del Paris Film Festival, nel settembre 2011 della giuria della sezione Revelations al Festival di Deauville, e nel dicembre 2014 della giuria Çinecole presieduta da Abderrahmane Sissako al Marrakesh Film Festival.
Nel 2015 Elisa Sednaoui ha debuttato nella regia col documentario Image of a Woman, ancora inedito, codiretto con Martina Gili e cosceneggiato con lo scrittore e sceneggiatore Nicholas Klein (Buena Vista Social Club, Million Dollar Hotel).
Recentemente ha creato la Elisa Sednaoui Foundation (ESF), un progetto concepito per promuovere lo sviluppo personale ed educativo dei giovani nelle aree rurali egiziane, e quindi con minori opportunità, incoraggiando la creatività, la tolleranza e i valori democratici, proponendo attività culturali ed extra scolastiche. Uno dei paesi dove ESF intende iniziare a lavorare prima della fine del 2015 è l’Italia.

madrina mostra di venezia

Il fotografo più amato da Madonna, Lady Gaga, Jennifer Lopez. A Roma David LaChapelle nella Dolce Vita

selfie
ROMA - Arriva a Roma David LaChapelle e non rinuncia ad una cena dolce vita style. É il fotografo più amato da Madonna, Lady Gaga, Elton John, Jennifer Lopez. Ha immortalato nei suoi scatti onirici e pop. Il suo vate Andy Warhol, Michael Jackson e la regina dagli occhi viola Elizabeth Taylor. Nella capitale per inaugurare la sua retrospettiva "David LaChapelle, After the Deluge" (David la Chapelle, Dopo il Diluvio) al Palazzo delle Esposizioni, in compagnia dei suoi stretti collaborati ha assaporato una cena vegetariana innaffiata da ottimo vino Rosso alla Taverna Flavia, tempio della dolce vita romana e non solo.
Affascinato dalle centinaia di foto appese alle pareti del locale, ha ricordato con commozione la sua amica Elizabeth Taylor che ha immortalato in un celebre con il suo cagnolino Sugar. E proprio nella sala dedicata dal patron Mimmo Cavicchia a Liz, David non ha rinunciato agli ormai famosi selfie in compagnia di Franca Foffo la nipote di Mimmo, che lo ha accolto e accompagnato nella notte romana.

Stephen King sulle tracce di un libro nella storia degli horror: Frankenstein. Revival tutto da leggere

COMO - Revival, libro di Stephen King © 2014 Sperling & Kupfer Editori S.p.A., pagine 467. Per quest’ultimo romanzo King ha scelto di seguire le tracce di un libro che ha fatto la storia degli horror: Frankenstein. Ma questo lo si comprende solo alla fine. All’inizio, lo stesso King afferma che questo libro è per alcuni degli scrittori che hanno costruito le fondamenta della sua casa, e tra essi appare in primis, appunto, Mary Shelley. La storia è fondamentalmente basata su due protagonisti: Jamie Morton, colui che sta narrando la vicenda e il reverendo Charles Jacobs.
Il piccolo Jamie incontra il reverendo mentre sta giocando ai soldatini e, da quel momento in poi, le loro vite si incontreranno in periodi ciclici, dove pare che tutto debba essere destinato a tornare.
Il reverendo si affeziona al piccolo e lo mette a parte dei suoi piccoli esperimenti con l’elettricità.
Ne è un vero e proprio appassionato e si diverte a costruire modellini, come un piccolo Gesù che attraversa un laghetto, trainato da un filo.
Jamie ha una famiglia numerosa e, un giorno, il fratello Conrad perde la voce. Il reverendo lo fa andare a casa sua e, grazie a dei piccoli elettrodi applicati sulla parte, gli fa tornare la voce.
Il tempo passa e Jacobs si trova a dover affrontare la prova più grande della sua vita: in un banale incidente stradale, perde la moglie e il figlioletto. Da quel momento chiude le porte in faccia a Dio, rifiutandosi di accettare che possa esistere un’entità che ti faccia soffrire così tanto senza darti alcuna spiegazione e consolazione.
Jamie cresce ed entra a far parte di diverse band, purtroppo incontrando anche l’illusione della droga.
Rincontra per caso Jacobs, il quale è diventato un imbonitore da fiera, che fa trucchetti, manco a dirlo, utilizzando l’elettricità.
Il reverendo lo riconosce e, grazie a degli anelli di sua invenzione, con una scarica elettrica, riesce a fare smettere Jamie di drogarsi.
Aiuta tante persone a curare diverse malattie, ma non sempre i suoi rimedi sono innocui. Alcune volte si presentano degli strani effetti collaterali.
Gli incontri e gli scontri di Jamie e del reverendo sono il percorso che si segue per tutto il libro, fino alla comparsa, appunto, di una teoria che molto ricorda quella del dottor Frankenstein.
A differenza di altri romanzi, qui ho ritrovato in particolare la voglia del raccontare, seguendo il puro piacere della scrittura creativa. Non mi ha dato l’impressione di essere un libro come gli altri, con colpi di scena e scenari che sappiano catturare il lettore; è come se fosse un romanzo scritto solo per il puro piacere di scrivere una storia, senza badare se al “caro lettore” sarebbe bastato seguirlo o meno.
Diciamo che è meno… pifferaio magico, più scrittore puro, senza quella genialità che di solito balza all’occhio.
Naturalmente è scritto bene, benissimo. Abile come sempre nella psicologia e la delineazione dei personaggi.
Una storia più soft, potabile e curiosa.

Compagnia di Balletto Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia e Atzewi Dance Company di Modena per la danza totale

PAVULLO NEL FRIGNANO (MODENA) - Giovedì 30 aprile 2015 il Teatro Mac Mazzieri di Pavullo nel Frignano  ospiterà uno spettacolo dal titolo “GALA’ DI DANZA” con inizio alle ore 21. L’iniziativa dell’evento è statA promossa dalla Scuola di Danza Le Muse in collaborazione col Comune di Pavullo. Due saranno le Compagnie che daranno vita a questo “Galà”: la Compagnia di Balletto Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia e la Atzewi Dance Company di Modena. 
Una serata all’insegna della danza  totale: dalla classica alla contemporanea, dal neo-classico di Stefanescu ai puzzle di Atzewi.
La prima parte dello spettacolo sarà tutto in favore della Compagnia Cosi-Stefanescu che darà sfoggio dei suoi 12 ballerini solisti con alcuni pas de deux del grande repertorio classico come lo ‘Schiaccianoci’ di Ciaikovski e il ‘Don Chisciotte’ di Minkus e altre coreografie ormai note come l’adagio dello Spartacus di Kaciaturian, per chiudere la prima parte con il capolavoro del compositore ungherese Franz Liszt, la sua seconda rapsodia  intitolata “Nostalgia” da Stefanescu.

La seconda parte sarà tutta della Atzewy Dance Company che dal 2000 offre al panorama italiano i suoi puzzle ispirati dall’autore stesso.
Altra novità dell’iniziativa, alle ore 18,30 Liliana Cosi incontrerà in Teatro gli allievi delle Scuole di Ballo per una conferenza sulla danza, aperta a tutti.

Il Prigioniero della Seconda Strada al Teatro dell'Angelo, uno dei testi più raffinati sulla crisi sociale e umana

ROMA - Teatro dell’Angelo, dal 5 maggio al 17 maggio, Compagnia Teatri Soratte, Fabio Galadini, Veronique Vergari, Il Prigioniero della Seconda Strada, di Neil Simon 40 anni dopo il film, l’omaggio a una generazione “malinconicamente disillusa”. Con Fabio Galadini, Veronique Vergari e con  Loris De Luna, Alessandra Allegrini, Simona Meola, Paola Calliari con la partecipazione di Riccardo Barbera, regia di Fabio Galadini, assistente alla regia Rosa Morelli, musiche originali Giovanni Di Cosimo, traduzione di Maria Teresa Petruzzi.
A distanza di 40 anni esatti dall’uscita del film “Prigioniero della seconda strada”, con Anne Bancroft, Jack Lemmon e Sylvester Stallone diretto da Melvin Frank, uno dei testi più intensi e raffinati sulla crisi sociale e umana degli Settanta arriva a teatro con la regia di Fabio Galadini e la traduzione di Maria Teresa Petruzzi.

Da uno degli autori più celebrati d’oltreoceano, con le musiche di Giovanni di Cosimo e interpreti come Veronique Vergari (Loredana Ruta di Un Posto al Sole), Fabio Galadini, Loris De Luna, Alessandra Allegrini, Simona Meola, Paola Calliari e con la partecipazione di Riccardo Barbera, dal 5 al 17 maggio 2015, al Teatro dell’Angelo di Roma va in scena “Il Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon.
Un testo intenso che parla della crisi della classe media, attualizzato nella contemporaneità italiana attraverso l’occhio attento della regia di Fabio Galadini e prodotto dalla Compagnia Teatri Soratte, una delle realtà più attive del Lazio.
Un testo asciutto e incisivo, tra ironia e disillusione, che rivela un’efficacissima comicità in grado di sottolineare i vizi e le debolezze della classe media americana (e italiana).
In un’estate tremendamente calda, Mel, dirigente di una grande società viene licenziato dopo ventidue anni di lavoro; di punto in bianco piomba inevitabilmente in una depressione molesta per se e, soprattutto, per la moglie Edna.
In un clima burrascoso e surreale, la comicità del grande autore statunitense, ci introduce nella personalità di questi due “americani medi”.
“Il prigioniero della seconda strada” spiega nella note di regia Fabio Galadini “sorprende per la sua straordinaria attualità. La crisi economica che attanaglia  una famiglia della classe media americana degli anni settanta sembra descrivere con straordinaria somiglianza e sintonia la società italiana di oggi così tremendamente colpita dalla crisi. In un clima surreale in cui i vari personaggi mettono in luce le loro debolezze e ipocrisie, la scrittura geniale di Neil Simon, autore tra i più celebrati d’oltreoceano, ci consegna ancora una volta un’idea di teatro che fa i conti costantemente con i corsi e ricorsi storici che ciclicamente invadono il nostro vivere quotidiano”.

domenica 26 aprile 2015

Street dance, a Padova “H2R – Hip Hop Revolution”. L’evento più seguito dai giovani del Nord-Est

PADOVA - L’Hip-Hop nazionale ed internazionale si ferma a Padova, Torna “H2R – Hip Hop Revolution” l’evento dedicato alla street dance più seguito del Nord-Est. Tra le novità il raddoppio a due giornate e una partner in esclusiva per l’Italia con R16, tra gli otto eventi di hip-hop più importanti al mondo. Padova chiama a raccolta tutti gli amanti dell’hip-hop per l’ottava edizione di “H2R - Hip Hop Revolution”, uno degli eventi di maggior spessore a livello nazionale e il più seguito del Nord-Est, organizzato dalla a.s.d. Stand Up Hip Hop School con il patrocinio del Comune di Campodarsego, del Comune di Cadoneghe e con la collaborazione dell’ente di promozione sportiva C.S.A.IN.
L’Altaforum di Campodarsego (Padova) da sabato 9 a domenica 10 maggio vedrà protagonisti ospiti di livello internazionale e migliaia di giovani provenienti da tutta Italia – oltre 2.400 visitatori e 700 ballerini nel 2014 – che parteciperanno a workshop, concorsi e sfide di hip-hop.
Tra le novità di questa nuova edizione, che raddoppia con un denso programma di due giornate, la collaborazione in esclusiva per l’Italia con R16, tra gli otto eventi di hip-hop più importanti al mondo: in palio volo, hotel ed un posto nel tabellone dei top 16 ad “R16 Europe” che si terrà a Parigi il 27 giugno 2015. La gara all'ultimo passo di street dance però non finisce qui, molte le categorie e le borse di studio in palio: dal Contest Nazionale Coreografico Hip Hop (categorie New Generation, Junior, Senior) alle 1vs1 Hip Hop Battle e 3vs3 Mixed Style Battle. I ballerini in gara saranno osservati e valutati dai migliori ballerini al mondo: il canadese Dyzee, tra gli organizzatori di R16, il francese Joseph Go, il finlandese Ata e ancora dal Belgio Sponky Love e dall’Olanda Jake. Tra gli italiani confermate le presenze del campione del mondo Cico e poi Swan, La B. Fujiko. 
Unico vero evento Hip Hop di Padova, H2R da anni si è ritagliato uno spazio importante nel calendario nazionale tra gli appuntamenti più attesi da giovani, meno giovani e grandi artisti accumunati dalla passione, dal colore e dall’energia della street dance. Professionalità e dedizione dell’Art Director dell’evento Emannuel Biasiolo sono la garanzia di un evento che di anno in anno riserva sempre nuove sorprese: collegamenti dal backstage, showcase e dj set nell’area open, shooting fotografici con un occhio di riguardo alla solidarietà ed ai messaggi costruttivi.
«L’obiettivo di questa nuova edizione – spiega Emannuel Biasiolo – è  avvicinare sempre più persone comuni, non appartenenti alla “nicchia” dell’hip-hop, dando loro la possibilità di scoprire un mondo giovane, fresco e positivo. Non è facile, ma è tanta la voglia di portare allegria e felicità anche solo per un giorno. Il mio motto? Creare Creare!».

IL PROGRAMMA “H2R - Hip Hop Revolution
L’ottava edizione di “H2R - Hip Hop Revolution” prenderà il via SABATO 9 MAGGIO 2015 alle ore 16.00 con il Contest Nazionale Coreografico Hip Hop per le tre categorie New Generation (fino a 12 anni), Junior (13-17 anni), Senior (sopra 18 anni). In giura Swan, Joseph Go, Jake, La B. Fujiko e in consolle il dj Sam Hutchy. Dopo le premiazioni (ore 20.30) la serata proseguirà con l’esibizione delle crew vincitrici. L'ingresso al pubblico sarà consentito a partire dalle ore 15.00, il biglietto d’ingresso è di 8 euro fino ad esaurimento posti.
H2R entra nel vivo nella seconda giornata di DOMENICA 10 MAGGIO con una doppia sessione di workshop che si alterneranno nel corso di tutta la mattinata a partire dalle ore 10.00. Al Palasport "Olof Palme" di Cadoneghe (PD)  si terranno i workshop B-Boy con Cico (Italia), Dyzee (Canada) e Ata (Finlandia); e ancora Joseph Go (Francia) per Hip-Hop e AfroHouse, La B. Fujiko (Italia) per il Waackin' e Swan (Italia) per il poppin’.
Per tutti gli appassionati l'evento si aprirà già nel pomeriggio dalle ore 16 con le eliminatorie a cui prenderanno parte tutte le crew iscritte per conquistare un posto nella finale serale. All’esterno del’AltaForum di Campodarsego gara all’ultimo passo di street dance per le 1vs1 Hip Hop Battle e 3vs3 Mixed Style Battle, in console Dj iCloud dalla Romagna, mentre all’interno B-Boys e B-Girls inizieranno le selezioni per “R16 Italy”. Uno spettacolo che ogni anno appassiona un pubblico di tutte le età, una giornata interamente ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) in cui respirare e toccare con mano l’allegria, l’energia e la positività dei tanti ballerini in gara e vivere il mondo della street dance appieno grazie nello spazio all’aperto allestito con dj-set e shooting fotografici. Come ospite in consolle direttamente dall'Olanda Dj Mr.Tee, il grande organizzatore di “The Notorious Ibe”, evento internazionale di Breakdance nei Paesi Bassi.
Alle 20.30 l’AltaForum si accende per i quarti, semifinali e finali; in palio borse di studio e un posto nel tabellone dei top 16 ad “R16 Europe” che si terrà a Parigi il 27 giugno 2015.

Guida anti-crisi per migliorare il benessere personale ed economico: "Il Botto!" di Taccione e Di Paola

il botto
ROMA - Il nuovo libro di Viviana Taccione e Leonardo Di Paola: Il Botto!  50 Cose da fare subito per trasformare la crisi in opportunità. Guida anti-crisi innovativa e completa per migliorare il benessere personale ed economico. È disponibile un nuovo libro per il mercato editoriale italiano: una Guida esaustiva e anticonvenzionale che, nonostante la cosiddetta crisi, spiega passo dopo passo come realizzare una vita felice e ricca di significato, insegnando tra l'altro come liberarsi dai nefasti condizionamenti indotti dall'inquinamento mediatico.
Il libro si intitola IL BOTTO! 50 Cose da fare subito per trasformare la crisi in opportunità e sta avendo un ottimo riscontro anche in formato e-book (oltre 1.700 copie vendute).
Il volume tratta diversi temi di grande impatto sociale e personale in maniera organica e completa, seguendo un filo logico che conduce il lettore in un percorso multidisciplinare di sano miglioramento personale.
Gli argomenti principali trattati nel libro sono: Autosufficienza, Sviluppo Personale, Ecologia pratica, Self-Help, Decrescita, PNL (Programmazione Neuro Linguistica), Downshifting, Transizione, Alimentazione Consapevole, Permacultura, Nuove Economie di scambio, Ecovillaggi e Community, Gestione del Tempo.
IL BOTTO! è un vero proclama di Amore, Pace e Rinnovamento che ogni persona può mettere in pratica per migliorare da subito la propria vita, grazie ad una formula inusuale, innovativa e affascinante che tiene conto degli aspetti principali della vita a 360 gradi: economia, benessere, relazioni, talenti, spiritualità, ecologia.
Viviana Taccione e Leonardo Di Paola raccontano nel libro le loro esperienze: ex manager affermati - da 25 anni compagni in amore e nel lavoro - decidono clamorosamente, dopo oltre un decennio tra Editoria, Marketing e No-Profit di chiudere con i loro rispettabili posti di lavoro. Scendono così dalla “ruota del topo” (secondo la definizione di Robert Kiyosaki) e iniziano con passione a sviluppare in Internet progetti editoriali e formativi di Info-Tainment  (Informazione + Intrattenimento). Nel 2007 fondano il portale www.ifeelgood.it e dopo aver realizzato decine di e-book e Corsi multimediali sul miglioramento personale, avviano quella che per molti era solo un'utopia: l'Autocostruzione di Wangeland, ECOVILLAGGIO di Formazione e Centro di Ecologia Evolutiva al crocicchio tra Umbria, Marche e Toscana. Ogni copia acquistata del libro contribuisce alla realizzazione di Wangeland.

La Danza in Museo: One Day's Dance a Bassano del Grappa. Giornata dell'arte che unisce bellezza ed eleganza

BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Giornata Mondiale della Danza mercoledì 29 aprile 2015. One Day's Dance: la Danza In Museo. La danza contemporanea entra negli spazi del Museo Civico di Bassano del Grappa, con performances dalle 19 alle 21,30 ad ingresso libero #giornatamondialedanza2015. Anche quest’anno la Città di Bassano aderisce alla Giornata mondiale della danza, attraverso il CSC / Casa della Danza. La Giornata celebrativa di questa forma artistica che unisce bellezza ed eleganza nei corpi in movimento è stata istituita nel 1982 grazie all'impegno dell'International Dance Council e dell'International Institut Theatre dell’ UNESCO per festeggiare la danza nel mondo. La scelta della data non è stata ovviamente casuale, ma dettata dalla volontà di rendere omaggio a uno dei protagonisti della disciplina ovvero il fondatore del balletto moderno Jean Georges Noverre, nato appunto il 29 aprile del 1727.
Lo scopo principale degli eventi che in tutto il mondo vengono organizzati in questa Giornata è quello di attirare l'attenzione del pubblico sul mondo della danza, la sua storia, la sua importanza nella società, il suo carattere universale.
Così il Museo Civico accoglierà decine di giovani danzatori partecipanti al progetto LIFT e molti danzatori provenienti da tutto il territorio, grazie alla collaborazione con la rete di insegnanti di danza contemporanea: NO LIMITA-C-TIONS. Verranno inoltre presentate coreografie di Barbara Todesco, Selenia Mocellin,  Lucy Briaschi e Tiziana Bolfe, Giovanna Garzotto, Michela Negro.
A celebrare la danza anche il gruppo frequentante le classi di Dance for Health Italia - progetto Parkinson, che proporranno brevi performances di improvvisazione istantanea in piccoli gruppi, sviluppando il lavoro elaborato durante le classi. 
Ed è proprio dalla pratica condotta con il gruppo di Dance for Haelth, che è nata l’idea di farsi ispirare per questa speciale giornata ad una delle più celebri musiche per balletto che siano mai state composte:  il Boléro di Maurice Ravel, commissionato al compositore proprio da una celebre danzatrice: Ida Rubinstein.
Il pubblico è inoltre invitato a farsi ispirare dalle coreografie e dai danzatori scattando foto o realizzando brevi filmati con fotocamera o cellulare, scegliendo così una personale visione e celebrazione della Giornata Internazionale della Danza a Bassano. Le foto e i filmati potranno essere postati con l’hashtag #giornatamondialedanza2015 o inviati in tempo reale sui social di Operaestate dove verranno pubblicati con i credits dei fotografi. Arrivando così a comporre una sorta di spettacolo virtuale, a cui tutti possono contribuire.

“Creazione” di Mina Cappussi a New York, l'artista italiana in mostra ad ArtExpo nel cuore di Manhattan

ROMA - Creazione, il quadro di Mina Cappussi esposto a New York già presentato da WAW sotto l'egida di Roma Capitale e in mostra al Ministero Italiano dei Beni Culturali, approda nella Grande Mela con un messaggio di positività e di speranza. Inaugurazione della XXXVI edizione di ARTEXPO NEW YORK, fiera d'Arte Contemporanea che da 36 anni individua i nuovi talenti del mondo per immortalare le avanguardie che passeranno alla storia. Tra le protagoniste di questo più che trentennale appuntamento ci sarà la pittrice molisana Mina Cappussi, eclettica giornalista consacrata all’arte, insieme ad una selezione accurata di 28 artisti, che propongono sculture, fotografie, dipinti. Dopo la Florida, ARTItaly approda con successo nella Grande Mela, presentata dalla Galleria Coronari 111 il cui obiettivo è identificare le nuove frontiere dell’arte italiana nel mondo. 
A raccontare l’arte di Cappussi sarà “Creazione”, opera esposta di recente nella mostra “Urphanomen”, nell’area della Soprintendenza Archeologica dello Stadio di Domiziano di Piazza Navona, scelta da WAW, Women in Art Week e inserita nei portali e nella programmazione istituzionale dei Musei di Roma sotto il patrocinio di Roma Capitale, già esposto al Ministero Italiano dei Beni Culturali, Salone Monumentale Crociera, in via del Collegio Romano a Roma.

Una location newyorkese d’eccezione quella di PIER 94, situata nel cuore di Manhattan, alla 12th Avenue. In questo posto affascinante, ogni anno, migliaia di esperti del settore popolano Artexpo, alla ricerca di talenti che daranno nuove forme all’arte contemporanea. Questa edizione, con oltre 400 spazi ancor più innovativi, accoglierà artisti, collezionisti, gallerie e case editrici con il meglio dei loro lavori: opere d'arte originali, stampe, dipinti, disegni, sculture, fotografie, opere in ceramica, litografie, opere in vetro e istallazioni. Il tutto a conferma di come ARTEXPO, nei suoi 37 anni di attività, abbia diversificato e migliorato il modo in cui la gente compra e vende arte, fino a diventare una delle occasioni più ricercate a livello internazionale. La mostra si terrà dal 23 al 26 Aprile; per poter ammirare “Creazione” ed ottenere l’ingresso gratuito è necessario essere accreditati come Guest Exhibitor per conto di Coronari 111 Art Gallery.
“Dal magma indistinto della materia - leggiamo nella didascalia di Creazione compilata dalla stessa artista, che è anche poetessa e saggista, oltre che giornalista - l’Energia Creatrice sostanzia un essere umano. Il magma creativo contiene volti, mostri, ricordi che sgusciano a tratti, irretiti nella materia amorfa e indifferenziata. L’essere umano prende forma, ma è privo di cuore: sarà il proprio progetto di vita a riempire il vuoto lasciato all’origine. L’uomo, dunque, artefice del proprio destino, e nel contempo fatto della stessa materia del Creatore. Il primo atto, l'atto primordiale: dal magma indefinito la forma umana. Nell'atto creativo il disegno divino. Ma siamo noi stessi a decidere se colmare o meno il vuoto, accedendo alla luce in fondo al buio. Il messaggio è di attenzione, ma positivo: abbiamo il compito di riempire un vuoto, con le nostre esistenze, siamo liberi di scegliere il contenuto, ma non possiamo dimenticare che, come ci ha rivelato Shakespeare, siamo fatti della stessa sostanza dei Sogni!”
Mina Cappussi, che ha avuto l’onore di esporre al Ministero dei Beni Culturali, fa parte dei 20 artisti recensiti da Giorgio Mondadori nella pubblicazione curata da Giammarco Puntelli e introdotta da Giorgio Grasso sugli “Artisti Contemporanei del Nuovo Rinascimento”, Movimento del Metateismo fondato da Davide Foschi. L’eclettica pittrice molisana è affacciata da pochissimo al mondo dell’arte, eppure ha già collezionato riconoscimenti di tutto rispetto. Tra questi, la selezione riservata a 12 artisti con esposizione in permanenza, presso il Museo MACIA di Arte Contemporanea di San Josè di Costa Rica presso l’Ambasciata Italiana, la selezione per Premio EXPO Bologna 2015 a cura di Philippe Daverio e Giorgio Grasso, Mostra presso l’Ateneo delle Arti e delle Scienze in Bergamo Alta, Auditorium Isernia, Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina, Montesilvano, Milano, Centro Leonardo da Vinci. Milano Museo Arte e Scienza, Simposio Internazionale d’Arte Contemporanea di Francavilla. 
Scrittrice, poetessa, curatrice del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo, Direttore del quotidiano unmondoditaliani.com, Mina Cappussi ha vinto quest’anno il Premio PACI.

Pino Ammendola interpreta le filastrocche di "Diritti a Pinocchio" di Tudino per “Le Arti si sFogliano”

pinocchio
ROMA - Lunedì 27 aprile 2015 la manifestazione “Le Arti si sFogliano”, organizzata dall’Associazione Appercezioni e finanziata dalla Regione Lazio, replica l'appuntamento dedicato al mondo dell’infanzia con il libro di Benedetto Tudino “Diritti a Pinocchio”, in collaborazione con l’Associazione Rinoceronte Incatenato, l’Unicef e la Biblioteca A. Tarducci di Roma. Diretto da Federica Altieri, lo spettacolo nasce sulla scia di un trentennale esperienza di laboratori per l'infanzia condotti da Gianni Rodari, Alberto Manzi e Benedetto Tudino: una lunga storia di interazione con il pubblico sul tema della Convenzione dei Diritti ONU, sviluppata su percorsi espositivi nazionali e internazionali, costituendo importanti occasioni per riflettere e condividere idee e saperi.
L'evento si terrà alle ore 17 alla Biblioteca Tarducci di Roma, all'interno della scuola Iqbal Masiq che da anni lavora sull'integrazione e sulla multietnia.
Il libro sarà presentato dall’autore Benedetto Tudino e interpretato dall’attore Pino Ammendola insieme al pianista Stefano De Meo e al coro Sesta Voce. A seguire, il laboratorio per bambini di Claudia Serena.
“Diritti a Pinocchio” ha un duplice scopo: far conoscere ai bambini i loro diritti e aiutare gli adulti a promuoverne rispetto e attuazione. Il mitico burattino, tanto caro nell’immaginario di molte generazioni, si presenta sempre con una veste moderna; è diventato una presenza costante qualunque sia la società che lo legge e lo maneggia. Ciò permette di avvicinare la storia di Pinocchio alla storia di tanti piccoli che oggi, come il burattino, fanno fatica a “diventare bambini”. Storie vere, storie così terribilmente reali da sembrare costruite su criteri fantastici. Seguire le varie fasi di vita di un quasi bambino che fa fatica a diventare grande, può inoltre rappresentare per il mondo adulto un momento di autentico ritorno all’infanzia, di intima nostalgia. Ma anche una riflessione sugli spazi riservati ai bimbi, sui loro bisogni e sui loro tempi. La mostra delle opere visive vuole essere un viaggio fantastico “nel paese dei diritti”, un viaggio che non ha mai lo stesso punto di partenza né lo stesso punto di arrivo. Un viaggio che, rovistando nel testo e nelle scene de “Le avventure di Pinocchio”, ci permette di fornire – a chiunque abbia voglia di vederle – numerose chiavi, giocose e leggere, per conoscere la “Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia”.
In un momento storico in cui la digitalizzazione ha invaso ogni ambito culturale, l’intento della manifestazione “Le Arti si sFogliano”, organizzata dall’Associazione Culturale “Appercezioni”, è quello di promuovere soprattutto presso il pubblico giovanile il ritorno fisico alla vita nelle librerie e nelle biblioteche, celebrate come “casa” del sapere collettivo, detentrici delle radici del sapere nonché punto di incontro sociale. Nell’ambito di 14 eventi, “traghettatori” ideali di questo ritorno sono artisti noti e emergenti di differenti “arti” ed estrazioni che, mescolando tradizione e modernità realizzano, partendo dalla parola letteraria, performance teatrali, musicali, poetiche, figurative e filmiche. Le pagine dei libri avranno un suono, un’immagine, danzeranno, verranno dipinte e recitate. Inviteranno ad abitare nuovamente, con la loro fusione artistica, le librerie e le biblioteche di Roma e del Lazio. Gli spettacoli, scritti e diretti da Federica Altieri, coinvolgono artisti di punta nel panorama italiano ed emergenti: gli attori Pino Ammendola, Maria Letizia Gorga, Cloris Brosca, Giada Fradeani, i musicisti Marcello Allulli, Ermanno Baron, Assalti Frontali, Il Muro del Canto, Luca Nostro, Farzanem Joorabchi, Francesco Diodati, Francesco Poeti, Stefano De Meo, Andrea Pace e Cristiano Poli Cappelli, i danzatori Simona Altieri e Giovanni Vacca, i pittori e i fotografi Barbara Pensa, Paola Favoino, Tommaso Santillo, Lorenzo Terranera, Fiorenza Gherardi De Candei, Lara Pacilio, Alessandro Ferraro, Fabio Magnoasciutti, Susanna Mattiangeli.

Terrorismo internazionale e libertà di stampa per la settima edizione del premio Giornalisti del Mediterraneo

OTRANTO (LECCE) - Terrorismo internazionale e libertà di stampa. Al via la 7° edizione del prestigioso concorso “Giornalisti del Mediterraneo” che si terrà dall’8 al 12 settembre ad Otranto, tra le mura del borgo medioevale. Nella prima sezione saranno premiati i migliori reportage che abbiano trattato i temi legati alle azioni di guerra dei jihadisti e al terrorismo internazionale, al ruolo delle donne, all’arruolamento dei minori, all’approvvigionamento delle armi e alla distruzione di villaggi e opere d’arte. Invece, nella seconda sezione, partendo dai fatti di Charlie Hebdo, giornale satirico francese, saranno premiate le inchieste sul tema della libertà di stampa.

 “Si rinnova un appuntamento di assoluto prestigio - spiega Luciano Cariddi, sindaco di Otranto - per la Puglia e per la nostra la Città, in cui sarà possibile, attraverso una nutrita platea di giornalisti, ascoltare le testimonianze autentiche di chi è impegnato giornalmente nel raccontare la cruenta verità dei conflitti di guerra”.
“I temi del concorso - aggiunge Lino Patruno, presidente della giuria - fanno parte della vita quotidiana di tutti noi. Perché viviamo un momento in cui rischiano di essere messe in gioco conquiste fondamentali della nostra civiltà e in cui il giornalismo è chiamato alla funzione fondamentale di non farci cadere né nella trappola della paura né in quella degli stereotipi”. 
Confronto politico. “Quest’anno la Città dei Martiri - afferma Tommaso Forte, giornalista e art director dell’evento - sarà l’epicentro del dialogo tra i Paesi del Mediterraneo nell’affrontare, grazie ai lavori in gara, i delicati temi riguardanti i conflitti legati al terrorismo internazionale, alla libertà di stampa e alla salvaguardia dei diritti civili”.
Silvia Godelli, assessora al Mediterraneo della Regione Puglia. “I temi sensibili del terrorismo e della libertà di stampa saranno ancora una volta straordinaria occasione di confronto e di dibattito critico, in un momento in cui il ruolo dell’informazione ricopre una funzione più che mai vitale per la democrazia”.
Il premio sin dalla 1° edizione del 2009 ha annoverato, tra candidati e vincitori, giornalisti delle più importanti testate nazionali ed internazionali quali, Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, Ansa, RaiNews24, La7, Rete4, Il Giornale, TGR Rai, Oggi, Marie Claire, Vanity Fair, Io Donna, I Viaggi di Repubblica. Nel corso delle scorse edizioni, hanno partecipato giornalisti provenienti da Albania, Portogallo, Turchia, Marocco, Cipro, Svizzera, Olanda e Romania.
L’iniziativa annovera il patrocinio istituzionale delle Ambasciate di Cipro, Marocco, Romania, Bosnia Erzegovina, della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, della Provincia di Lecce, del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia..
E’ possibile scaricare il bando I lavori dovranno prevenire entro e non oltre il 30 maggio 2015.

Erri De Luca in Piazza San Domenico Maggiore a Napoli, per la manifestazione Maggio dei Monumenti

NAPOLI - Lunedì 27 aprile 2015, alle ore 21, l'incontro con Erri De Luca in Piazza San Domenico Maggiore, Napoli, aspettando La notte dei filosofi del 30 maggio, nell'ambito di Filosofia fuori le mura del professore Giuseppe Ferraro è uno dei primi appuntamenti della manifestazione Maggio dei Monumenti. Lunedì 27 aprile in Piazza San Domenico Maggiore, alle 21, un’ora non facile. Siamo in piazza con Erri De Luca, non al chiuso di una biblioteca o di un istituto o di una sede. All’aperto. Si comincia. L’impegno è della città che si fa scuola. Portare la parola della cultura all’aperto perché non resti chiusa o reclusa tra le mura. Il sapere è un possesso senza proprietà, va restituito a chi lo ha perduto o non lo ha avuto o non ne porta il sapore. È l’impegno di Filosofia Fuori Le Mura, perché il sapere non sia potere di proprietà. In piazza, dove abitualmente si tengono i discorsi elettorali o le fiere di mercato.
In piazza per aprire. Per avere parola e non discorsi che speculano sulla realtà con letture che soddisfano il bisogno di avere una coscienza smarrita.
Il 27 aprile in piazza San Domenico Maggiore è la “prima” di anticipazione del La Notte dei Filosofi che si terrà il 30 Maggio. La Notte dei Filosofi non sarà una copia di festival di filosofia, dove si alternano conferenze che lasciano il sapere che si ha. Con La Notte dei Filosofi è la Città che si fa risonanza delle voci simboliche della Politica, della Giustizia, della Filosofia, del Tempo, del Corpo, degli Spiriti, voci impersonate dalle personalità più prestigiose di cui abbia vanto. La notte del 30 maggio attraverseremo il Complesso Monumentale di San Domenico, espressione del sapere e del confine culturale della Città, incontrando e dialogando insieme con le persone che fanno la cultura e l’arte della Città, perché il Maggio dei Monumenti sia anche far risuonare le voci dentro memoria che libera.
Semmai la filosofia sia stata un privilegio - ancora nel comunicato stampa -, è il momento che diventi un diritto, quello per ognuno di potersi chiedere del senso del proprio esistere e vivere, delle proprie scelte e azioni. Sarà come il diritto di un privilegio necessario. Filosofia Fuori Le Mura intende avanzare il diritto di un tale privilegio, espressione di un bisogno che sale di qualità nella sua realizzazione a misura del desiderio.
Il 27 aprile, in piazza San Domenico Maggiore, alle ore 21, nel primo giorno di quotidianità, “feriale” e non di festa, Erri fa parlare la PAROLA. Ci dice della pratica di una parola che ascolta perché si possa sentire dentro liberare la voce del desiderio di vivere. La parola carica la voce per darle suono, aprirne il ritmo, farne respiro, risonanza di altre che s’incamminano in un dialogo corale, in cerchi senza confini che si allargano in onde sonore, che non finiscono e s’incontrano lungo uno spazio che diventa infinito a mano a mano, a voce a voce.
Il 27 aprile in piazza San Domenico Maggiore inizia l’impegno di una città-scuola, di una filosofia fuori le mura, di un’invasione della città per una cultura di sapere, inizia con il Maggio dei Monumenti, lungo il percorso definito dall’assessorato alla Cultura.

maggio dei monumenti

Fiorella Mannoia all'EuropAuditorium di Bologna con un concerto che ripercorre 46 anni di carriera e 60 di vita

fiorella live
BOLOGNA - Teatro EuropAuditorium, giovedì 30 aprile 2015, ore 21, F&P presenta Fiorella Mannoia in Fiorella Live. Fiorella Mannoia ritorna al Teatro EuropAuditorium per la terza volta nella Stagione 2014-’15 e, dopo l’enorme successo dei sold out invernali, ripropone a grande richiesta Fiorella Live, un concerto che ripercorre i 46 anni di carriera dell’artista e i suoi 60 anni di vita.
Una delle più amate cantanti italiane si racconta attraverso note e ricordi: importanti duetti, continue trasformazioni e tante esperienze riassunte in un tour che l’artista ha intrapreso per festeggiare insieme ai fan il suo sessantesimo compleanno. 
Sull’onda del suo ultimo album di grandissimo successo Fiorella, Mannoia propone live i suoi nuovi brani insieme ai suoi pezzi più amati. Ancora una volta Fiorella Mannoia coinvolgerà il pubblico con le tante sfumature della sua voce e con le canzoni senza tempo scritte per lei dai più grandi autori italiani.

Fiorella Live, una festa dedicata a tutti coloro che da anni seguono un’artista che con la sua musica fa sognare, emozionare e riflettere, è un abbraccio con il pubblico attraverso le canzoni della sua carriera, dagli intramontabili brani Sally e Come si cambia al coinvolgente singolo inedito Le parole perdute.

sabato 25 aprile 2015

I drammatici momenti prima della fine della Guerra: dalle Quattro Giornate del settembre 1943 alla Liberazione

NAPOLI - A 70 anni dal 25 aprile 1945 la Biblioteca Nazionale di Napoli e l'Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell'Antifascismo e dell'Età contemporanea “Vera Lombardi” propongono una mostra dedicata ai drammatici momenti che precedettero la fine della Guerra: dalle Quattro Giornate del settembre 1943 al giorno fatidico della Liberazione: il 25 aprile 1945.
All'inaugurazione il 27 aprile 2015, ore 17, partecipano: Vera Valitutto, direttrice Biblioteca Nazionale di Napoli, Guido D' Agostino, presidente Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell'Antifascismo e dell'Età contemporanea “Vera Lombardi”, Giulia Buffardi, direttrice Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell'Antifascismo e dell'Età contemporanea “Vera Lombardi”.

Un ampio percorso documentario illustra come sono state vissute nella città partenopea la terribile prova della guerra, la minacciosa presenza dei tedeschi, la problematica convivenza degli Alleati – Liberatori , fino al desiderio di ripresa di una vita 'normale'.
Il materiale esposto (foto, giornali, materiale d'archivio) proviene dai fondi della Biblioteca Nazionale e dall'archivio dell' Istituto Campano per la Storia della Resistenza. Si segnalano in particolare alcune tra le prime pubblicazioni apparse dopo l'8 settembre '43, rivolte sia al pubblico napoletano che alle truppe alleate, proclami e foto della Napoli distrutta e della città che inizia la sua ricostruzione
La mostra resta aperta fino al 27 giugno 2015, dal lunedì al venerdì ore 10-18 ed il 1 maggio in occasione dell'apertura della Biblioteca Nazionale di Napoli-ingresso libero (Napoli Biblioteca Nazionale - Piazza del Plebiscito 1 - Palazzo Reale- si accede attraverso l'ingresso di piazza Trieste e Trento).