MILANO - Teatro degli Arcimboldi - Raf Tozzi Live Teatri. Ieri sera, lunedì 17 gennaio, dopo cinque rinvii avvenuti in due anni per il perdurare della pandemia, finalmente si è potuto tornare a teatro. Il mio biglietto, acquistato alla fine del 2019, reca la data: 9 aprile 2020. Potrebbe essere un biglietto qualunque, in realtà è la prova di come il covid abbia cambiato la nostra vita. Ed è anche la prova della sofferenza lavorativa di tante categorie. Noi artisti, io sono una scrittrice, ne abbiamo sofferto particolarmente, dal momento che buona parte del nostro lavoro richiede la socialità. Ieri sera il teatro era pieno e, nonostante ciò, la sicurezza non è mai mancata: dall'ingresso, all'attenzione delle maschere che hanno sempre vigilato su chi, preso dalla foga del concerto, si lasciava un poco andare! E ieri abbiamo anche compreso che arma sia il green pass, di come essersi vaccinati e avere fatto il proprio dovere per la comunità, ci permetta di tornare a fare cose che, nel 2020, pensavamo perdute per sempre.
Un gruppo unito può creare cose meravigliose
Tozzi e Raf, sempreverdi, hanno come sempre sollevato il teatro presentandoci i loro testi. Una bella sorpresa quella del figlio di Raf, Samuele, che è intervenuto per presentare due suoi testi, accompagnato da due giovani e talentuosi ballerini. È come se si fosse aperta una porta verso la nuova generazione. Emozionati i due cantanti, perché anche per loro tornare dal vivo, accolti dal loro pubblico dopo ben due anni, è qualcosa che hanno sentito e che hanno condiviso con noi. Presentando il testo “Come una danza”, cantato in coppia, Raf ha tenuto a precisare che è una canzone scritta dopo aver dovuto assistere all'odio dilagante di cui, quotidianamente siamo tutti testimoni. Anzi, spero che, se qualcuno di voi che sta leggendo questo articolo, in realtà sia un artefice di ciò, coi suoi comportamenti sui social o nella società, comprenda quando tutto ciò è deleterio. Siamo una comunità, un gruppo che, unito, può creare cose meravigliose. Ognuno di noi ne ha la possibilità. “Come una danza è una sorta di racconto onirico suscitato da un desiderio di speranza. L’idea nasce dalla convinzione che soltanto l’amore, e di conseguenza la volontà di conoscere gli altri senza paure e pregiudizi, potrà salvare il mondo”.
di Miriam Ballerini
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